E’ tempo di playoff. Per la Benacquista un dejavu.

A quasi due mesi di distanza la prima postseason della Benacquista in A2 inizia dal Palasavelli.

 

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Dunque i playoff, seppur con tanta sofferenza e con le ultime tre sconfitte consecutive, prima dell’ultima vittoria a Ferentino, con una Eurobasket oramai fuori da ogni corsa, sono arrivati. Poteva finire meglio, la squadra migliore del corso Gramenzi, in un girone in cui sono arrivati a giocarsi i playoff in casa Treviglio, Bergamo e Rieti, con ambizioni iniziali decisamente differenti, ha gettato alle ortiche tante gare in cui la superiorità tecnica, tale da poter vantare il miglior attacco, non solo del girone, ma dell’intera categoria, è venuta meno per una difesa, tra le peggiori in assoluto e una mancanza di concentrazione che avrebbero portato Latina ad avere almeno il fattore campo a proprio favore. Per cui stappare lo spumante ci sta, in un anno in cui la storia della qualificazione alla final eight della Coppa Italia e ai playoff incrociano lo stesso destino: il Palasavelli di Porto San Giorgio, luogo prima della Coppa Italia ed ora, con i padroni di casa Montegranaro avversario della Benacquista nel primo turno dei playoff.

I marchigiani avranno il fattore campo e la formula con la quale la vincente di tre gare su cinque passerà il turno, prevede che due gare su tre si disputeranno in quel di Porto San Giorgio, prima che la Benacquista ritorni a disputare in casa la terza gara venerdì 3 maggio e sperando di vincere almeno una di queste tre, per riportare il pubblico al Palabianchini alla gara successiva domenica 5 maggio.

L’avversario è tra i più pretendenti alla massima serie, anche se non impossibile. Montegranaro è arrivata terza nel girone Est, che ha visto la promozione diretta della Fortitudo Bologna e il secondo posto di Treviso, che proprio la Benacquista si trovò di fronte nell’avventura al Palasavelli in Coppa Italia. Si notò nettamente la differenza di valori e di alcuni giocatori di categoria superiore, come confermò lo stesso Franco Gramenzi e lo stesso dicasi per la Poderosa . “Affrontiamo una delle migliori squadre del girone Est che, insieme a Verona, è la vera concorrente di Treviso. Montegranaro è la squadra che ha il coach più esperto d’Italia, che ha lasciato sempre il segno in tutte le piazze in cui è stato. Oltre alla coppia di statunitensi già collaudata, è sicuramente fondamentale l’apporto di Amoroso, giocatore comparabile a un americano. Al di là delle individualità, però, Montegranaro durante tutto l’anno ha mostrato un gioco di squadra di altissimo livello. Dovremo riuscire a fare una partita perfetta per potercela giocare con Montegranaro e l’entusiasmo con cui arriviamo a questi playoff è quello che di può aiutare a provare a fare la partita perfetta”.

Andrew Lawrence sottolinea la pericolosità degli avversari e lo spirito dei playoff. “Le partite dei playoff sono molto diverse da quelle della regular season, ci sono molte emozioni in ogni gara. Di partita in partita le squadre, che si incontrano per 5 volte, sono attente ad adattare il proprio gioco e ad apportare cambiamenti tattici e tecnici, quindi ogni sfida è molto diversa dalle altre e molto intensa. Ognuno ha l’obiettivo di vincere, per questo incontrarsi in una serie a 5 è molto intenso, ma anche molto divertente. Montegranaro si è qualificata meglio di noi e arrivare in una posizione migliore in classifica è importante dal punto di vista del fattore campo, ma non sempre è determinate. La scorsa stagione con Scafati eravamo arrivati secondi, ma abbiamo perso con la squadra che era arrivata in settima posizione. Questo per dire che non c’è nulla di scontato, tutti possono battere tutti, quindi sarà im-portante il modo in cui giocheremo, i cambiamenti che il coach farà durante la partita per adattarci al meglio all’avversario che incontreremo. Montegranaro è una buonissima squadra con ottimi giocatori e ha fatto una stagione incredibile. Nel precampionato, quando li ab-biamo incontrati, io non stavo ancora giocando, ma in realtà nessuna delle due squadre era al completo. Siamo due squadre completamente diverse adesso e ab-biamo acquisito un’intera stagione di esperienza. Sarà molto divertente incontrare Jeremy Simmons, che è stato mio compagno al college e con cui ho giocato insieme. Arriviamo con molta fiducia a questi playoff, abbiamo vinto l’ultima partita giocando bene, abbiamo avuto una buona stagione e giochiamo bene insieme. Siamo emozionati per questa opportunità e abbiamo grandi aspettative”.

Si riparte da zero, una miniserie in cui la Benacquista non ha nulla da perdere. Ciò che ha davvero da recriminare, di aver raccolto solo 15 vittorie e due azzerate con Siena, ma si poteva fare meglio. Con la speranza che questa esperienza sia l’inizio di uno staff che vorrà raggiungere nuovamente questo obiettivo.

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Il Lynx Latina Calcio a 5 ha fiducia in Alfredo Paniccia

Il  Lynx Latina Calcio a 5,sta attraversando un periodo molto duro,e il Presidente, Gianluca La Starza,  precisa su i suoi ragazzi e il  tecnico per arrivare alla tanto sperata salvezza.

L’avvocato Gianluca La Starza  ha dato fiducia e coraggio al  rinnovato la fiducia all’allenatore Alfredo Paniccia, aumentandogli  rinnovandogli il  contratto col club nerazzurro
Paniccia può contare sull’appoggio della societàe farsi forza per le prossime tre gare determinato a regalare alla società,i suoi tifosi e alla città di Latina  la miracolosa salvezza in Serie A
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FONTE : Ufficio stampa Lynx Latina

Benacquista, contro Bergamo vincere conta doppio

Nel rush finale per un piazzamento playoff la gara contro gli orobici riveste una particolare importanza, in caso di vittoria.

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Sabato 16 marzo alle ore 19 al Palabianchini di Latina arriva la sorprendente Bergamo e per il pubblico di fede nerazzurra spingere i ragazzi alla vittoria vuol dire conquistarne due. In primis la corsa al miglior piazzamento post-season, tra la seconda e la terza piazza, in quanto la Virtus Roma, forte degli scontri diretti, sembra irraggiungibile.

Un’eventuale, quanto auspicata, vittoria non solo permetterebbe di agguantare Bergamo, ma di superarla, in virtù del grande successo ottenuto in terra orobica nel match di andata.

E’ fondamentale ripartire dalla buona prestazione di Cassino e dimenticare le pessime sconfitte contro Scafati ed Agrigento, soprattuto quei secondi tempi che hanno cambiato la sorte dei ragazzi di Coach Gramenzi che con un finale diverso sarebbero appena sotto i cugini della Virtus, visti gli altalenanti risultati che coinvolgono un girone Ovest sempre più equilibrato di quanto sembri.

Bergamo è una squadra spregiudicata. Senza timori reverenziali ha dimostrato, come ha detto il Coach Menetti di Treviso nelle scorse final eight di Coppa Italia, di non avere vergogna neanche in gare che sembrano proibitive, a cospetto di un roster tutt’altro che construito per il salto di categoria. Attorno ad un fenomeno come Roderick, che fece le fortune, due stagioni orsono, dell’oramai dimenticata Agropoli, c’è un buon play americano come Taylor, una guardia mastina come Sergio e nei due lunghi l’ex “rigenenerato” Fattori, che apre il campo, grazie al suo temibile tiro dagli angoli e il pivot Benvenuti, nonostante la giovane età da senior, si fa sentire ed è prontissimo sugli scarichi.

Coach Gramenzi analizza la pericolosità esterna degli avversari e il finale di stagione regolare, nel quale Latina avrà tre scontri diretti: “La scorsa settimana avevamo parlato del nostro momento non estremamente brillante, ora pian piano stiamo cercando di riprendere una buona condizione anche se condi-zionata da alcuni infortuni come quelli di Fabi, Allodi e Cucci, che non ci hanno consentito allenamenti al completo per la preparazione della partita di sabato con Bergamo. Siamo entrati nel clou della parte finale della regular season e Bergamo sarà il primo dei 3 scontri diretti che ci attendono sul nostro campo. Af-frontiamo una delle squadre che ha vinto più volte in trasferta. Sono 7 le vittorie conquistate fuori casa da Bergamo grazie a un piacevolissimo gioco di squadra e una buona difesa”.

Anche Valerio Cucci rimarca la forza dei bergamaschi e conta ovviamente sul fattore casalingo. “Bergamo è una squadra capace di qualsiasi cosa, e lo ha dimostrato, nel roster ha 2 americani di livello assoluto, non soltanto per il girone Ovest, ma per tutta la Lega. È una formazione che a tratti gioca in maniera brillantissima, con grande qualità, ritmo alto e campo aperto. Sono convinto che sabato sarà una bellissima partita. Abbiamo dimostra-to di poter battere Bergamo, come accaduto nel girone di andata in casa loro, ma sabato sarà determinante la nostra forza d’unione. Ogni minimo errore può costare caro, perché Bergamo è attenta a punire ogni calo di concentrazione dell’avversario. Mancano 6 giornate al termine della stagione regolare e noi dobbiamo met-tercela tutta per vincere i 3 scontri diretti in casa nostra e puntare al piazzamento migliore per arrivare ai play-off. È passato un mese dall’ultima volta che abbiamo giocato al PalaBianchini e sabato sarà l’occasione per rivederci e restare vicini perché, forse, mai come in questa stagione Latina può ambire ai playoff e non in veste di outsider, ma come squadra vera, solida e che merita un grande pubblico. In occasione del derby con Rieti è stato bellissimo giocare con il palazzetto pieno. Noi prendiamo tanta energia dai tifosi, per questo li aspettiamo numerosi anche questa volta”.

Attendiamoci un saturday night, ultimo della stagione al Palabianchini, veramente bollente.

Grande prova della De’ Longhi Treviso, battuta la Fortitudo nella finale di Coppa Italia di A2

Non basta un Hansbruck da 28. Logan, Tessitori, Imbrò e Burnett in doppia cifra per Treviso, determinanti per la conquista.

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Termina il weekend di Coppa Italia di Lega pallacanestro con Treviso che conquista l’ultima finale, quella della serie A2, sconfiggendo la Fortitudo Bologna, in un match dove i 5 minuti del secondo tempo, in cui i veneti hanno piazzato un 14-4, sono stati decisivi per la vittoria finale.

Primo quarto con ritmi intensi, come da aspettative. Rosselli con 5 punti e Leunen con due falli subiti e giochi da tre punti, portano la F 15- 9. Hansbruck fa buona guardia su Logan, ma quando se lo perde è letale, tripla e assist a Burnett che con 8-0 di parziale porta i trevigiani al primo vantaggio 17-15. Il quintetto pesante di Bologna non sortisce buoni effetti e Treviso continua ad avere un lieve vantaggio, che nonostante le buone giocate di Benevelli, aumenta grazie al canestro di Severini. Il parziale termina 24-19 per Treviso.

Nel secondo tempo uglietti e chillo ringraziano le scorribande di Logan per il max vantaggio +10 Treviso. E’ vera battaglia con Rosselli e Mancinelli che provano a rientrare. Alviti commette il terzo fallo e Hansbruck si sblocca e con due triple rimette la Fortitudo a -4 a metà parziale. Rosselli riceve un tecnico, la partita diventa nervosa e Treviso con un quintetto con Tessitore e Lombardi a contenere l’area piazza un 14-2 di parziale con la bimane di Burnett. Hansbruck realizza i liberi del 51-37 all’intervallo per Treviso.ona

Terzo quarto con Hansbruck che prova con due triple a ricucire lo strappo. Quarto fallo di Rosselli che deve abbandonare il parquet. Logan continua a far danni, il solito Hansbruck cerca di limitare i danni e non si segna, se non dai liberi. La situazione falli è complicata per Bologna, con Pini che arriva a 4 falli. Hansbruck realizza l’ultimo canestro dal campo con Bologna a -7. Il terzo parziale termina 59-66

Ultimo quarto con Hansbruck ancora protagonista della rimonta. Treviso va in difficoltà offensiva e Venuto mette la tripla del -4. A Burnett risponde Leunen. Venuto fa un’ottima marcatura su Logan e Bologna resta a -4 a 3′ minuti dal termine. Rosselli con una tripla e Venuto con due liberi, riducono il vantaggio a un solo possesso, segue una bimane di Tessitore, libero su uno scarico di Burnett. Hansbruck sbaglia un canestro dall’arco e Rosselli deve spendere il quinto fallo su Logan glaciale dalla lunetta. La tripla che entra ed esce di Leunen è il chiaro segnale che la gara è compromessa. Logan si prende gli applausi, il titolo di MVP e la sua Treviso la Coppa Italia di A2.

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La Virtus Roma illude per un tempo. La Fortitudo prende il largo nella ripresa e conquista la finale.

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Mancinelli e Delfino invertono una semifinale in cui il solo Sims non basta ad una Virtus nella quale le assenze sono state decisive.

Ci ha provato, nel primo tempo, la Virtus Roma a fare l’impresa, ma le assenze negli esterni, la fisicità e l’esperienza sono state decisive per la vittoria della Fortitudo Bologna, autentico colosso del girone Est della Serie A2, prima finalista dell’edizione 2019 di Coppa Italia di categoria.

Primo quarto Sims subito all’opera, con rimbalzi e assist per Saccaggi e Moore, la Fortitudo piazza un piccolo break con Mancinelli e Rosselli, ma Santiangeli e un altro assist di Sims, raddoppiato per Prandin, portano la Virtus avanti di 4. Con un Delfino ancora fuori forma e deficitante in difesa, dove salta ingenuamente su Santiangeli, Roma va al massimo vantaggio con la tripla di Baldasso sul 28-19 che chiude il primo parziale.

Secondo quarto con Prandin infallibile dall’arco e Saccaggi trova il +10. Sims realizza anche in step-back, Moore, con un possibile fallo in attacco e Sims da un alley hoop, proprio di Moore, portano la Virtus a +13 a 6:04. Leunen cerca di ricucire lo strappo, la Virtus costringe  a tiri non semplici, ma l’antisportivo di Sims aiuta Bologna a tornare in partita. La schiacciata di Rosselli, la tripla di Hansbruck, accorciano le distanze. Agli spogliatoi Roma è avanti di sole tre lunghezze, 47-44.

Nel terzo quarto Bologna esaurisce il bonus dopo appena due minuti. La Virtus cerca di aprire sul perimetro ma  Saccaggi sbaglia due tiri da tre ben costruiti e la Fortitudo si riporta, con la tripla di Venuto e con Hansbruck ad un solo punto. Il parziale 6-0 viene chiuso da un altro halley hoop del duo Moore to Sims. Una magia di semigancio di Mancinelli poirta la F al max vantaggio 64-59 e a tante palle recuperate. La difesa di Leunen, su un Sims stanco e la reverse nel pitturato di Fantinelli chiudono un parziale di 12-2. Nonostante 4 punti consecutivi di Alibegovic, appena subentrato a Sims, il terzo parziale si chiude, sulla tripla di Mancinelli, 69-63 per Bologna.

Si sveglia anche Delfino, nell’ultima frazione. Il suo gioco da tre porta il vantaggio fortitudino alla doppia cifra. Ennesima persa di Roma che senza Sims fa fatica a trovare la via dle canestro, mentre dall’altra parte Pini, prima del rientro di Sims realizza il +14 a7.23. Delfino si permette di stoppare un Sims ormai meno temibile e un gioco a due chiuso dalla bimane di Pini chiudono i giochi. L’uscita di Sims negli ultimi tre minuti segnano la resa della Virtus,  che contnua a non mollare ma cede, nel finale 89-80, con Bucchi che pensa soprattutto a vincere il girone Ovest e sperare di ritrovare la Bologna fortitudina in un incontro che vale la Serie A.

Treviso è di un’altra categoria. La Benacquista cede e saluta la Coppa Italia.

52889858_10157168696998189_2128663835748335616_o.jpgTroppo protagonisti diversi e la star Logan (26 punti)  Nella Benacquista resta il ricordo di una prima volta nel torneo

Alla fine c’era da aspettarselo. Il debutto proibitivo, in questa Final  eight di Coppa Italia di serie A2, della Benacquista Latina, si è rivelato tale. La differenza di valori ha impedito ai ragazzi di Gramenzi di poter sperare in una vittoria, quello che non è mancato è stato l’impegno e la voglia di onorare, a dispetto del punteggio, un match, per i tifosi che sono accorsi al Palasavelli di Porto San Giorgio.

Il punteggio finale, per onor di cronaca è stato 100-78 per Treviso.

Primo quarto con Latina che prova a stare al passo di Treviso logan con  due canestri dei suoi e i numerosi raddoppi con cui innesca i compagni chiude il primo tempo 23-15

Secondo quarto con Carlson che prova a ridurre le distanze che nel frattempo sono andate oltre la doppia cifra, con un canestro da tre di Alviti. Tavernelli con una tripla a 4 dalla fine, riporta la squadra a -11, ma il rientro di Logan aumenta nuovamente il gap 43-28, prima di un tecnico a Gramenzi che prova a scuotere i suoi, ma Treviso raggiunge il massimo vantaggio 46-28 a 2 dall’intervallo.  Nonostante Lawrence prima e il Capitano dopo, con una tripla, provano a ridurre, Logan, grazie ad un recupero di Tessitori, chiude il primo tempo 51-34 per Treviso.

Terzo quarto in cui la Benacquista pressa subito il pericolo Logan, ma nonostante la tripla del solito Tavernelli, è il centro Tessitori a portare sul +20 Treviso, con 5 punti consecutivi. Logan arriva a quota 20 punti, col massimo vantaggio trevigiano. 68-46 a 3′ dalla fine del quarto. Stoppata di Alviti che chiude egregiamente un pick n’roll difensivo su Cucci. Treviso aumenta il vantaggio con Chillo che con 5 punti consecutivi porta i veneti a +24. La tripla finale di Fabi non basta, sulla sirena del terzo parziale Imbrò realizza, di tabella la tripla per il 76-54.

Ultimo quarto in cui Latina non ne ha più, mentre Treviso con il nuovo arrivato Severini e con il solito Logan mettono la parola fine ad un match che la Benacquista ha cercato di onorare al meglio. La profondità di Treviso e la forza della stella Logan, immarcabile in questa categoria, con un totale di 6/8 da tre, hanno fatto il resto.

Per la Benacquista una bella esperienza, prima di ributtarsi nelle fasi finali della regular season, con la promessa di ritornare in questo bel torneo anche la prossima stagione.

 

 

 

 

 

 

 

 

Benacquista e la grande avventura della prima Coppa Italia

Venerdì alle 16.15 al Palasavelli di Porto San Giorgio la sfida contro la blasonata Treviso.

Capitan Tavernelli

La sconfitta di lunedì, nel posticipo della 23a giornata di ritorno ad Agrigento è stata brutta per come è maturata e per i tanti errori avvenuti in fase offensiva. Quando Latina smette di giocare di squadra si disunisce e perde, poi il calo avviene drasticamente in fase difensiva, dove contenere un Cannon, già bestia nera al Palabianchini, diventa un ostacolo insormontabile per chiunque. Da salvare solo il secondo quarto, dove i ragazzi di Gramenzi sembrava stessero facendo valere il talento superiore a degli avversari composti da un fenomeno e tanti mesterianti, privi anche del pivot Zilli e Lawrence, tra i pochi a salvarsi. In calo Fabi, ma ultimamente sembra che qualsiasi compagine abbia capito come spegnere il suo ardente tiro dall’arco e lasciarlo inerme sul parquet.

La Coppa Italia arriva giusto in tempo per capire se questo gruppo può riprendere la propria armonia, nell’affrontare un torneo dove avrà tutto da guadagnare e pochissima pressione. Affrontare Treviso sarà soprattutto un test contro una delle grandi squadre del girone Est, superiore da quando è nata la suddivisione geografica per la serie A2, sia per la storia dei club che per i budget che sono decisamente più alti come le ambizioni di scalare nella massima serie. Basti pensare che Treviso ha da poco ingaggiato David Logan, tre stagioni fa campione d’Italia con Sassari e Luca Severini, oltre ad avere su tutti Eric Lombardi, sicuramente tra i più atletici, non americani, della categoria. Tra gli ex va menzionato Lorenzo Uglietti, quattro anni a Latina, protagonista del salto dalla B alla A2, cresciuto tantissimo e che ha lasciato buoni ricordi, disputando una stagione da capitano nelle file nerazzurre. L’altro è Fabi, capitano a Treviso nelle tre stagioni dal 2015 al 2017.

L’allenatore dei veneti è un must tra i suoi colleghi. Max Menetti, dopo diverse stagioni a Reggio Emilia, dove mancò solo il titolo, nella finale persa proprio contro la Sassari di Logan ha dichiarato che non verrà certo a Porto San Giorgio per una passerella: “la Coppa Italia di Lega sembra sempre interessare poco soprattutto a chi non riesce a raggiungere la finale, noi abbiamo invece questo grande desiderio: giocarci a Porto San Giorgio una bellissima finale, e cercheremo in tutti i modi, a partire dalla prima gara di venerdì con Latina, di raggiungerla”.

Franco Gramenzi è conscio di chi affronterà, nonostante sia soddisfattissimo di essere tra le migliori otto. “Essere presenti alla Final Eight di Coppa Italia, al cospetto di squadre di altissimo livello come Treviso, Montegranaro e Bo-logna, è già un gran risultato per noi. Treviso, che sarà il nostro avversario di venerdì, è una formazione che in questo momento, con l’inserimento di Logan e Severi-ni è ulteriormente cresciuta e potrebbe tranquillamen-te giocare nella categoria superiore, quindi ci attende una sfida estremamente difficile”

Capitan Tavernelli sa che la pressione sarà sugli avversari. “ Venerdì affronteremo Treviso che è una delle squadre favorite sia per la coppa, che per la terza promozione in Serie A. Con i recenti due nuovi acquisti Treviso si è attrezzata per provare a vincere ai play-off. Non c’è dubbio che per noi si tratta di una sfida proibitiva; siamo consapevoli di affrontare una squadra molto forte e la partita sarà difficilissima. D’altro canto giocheremo con meno pressione rispet-to a quella delle gare di campionato”.

La speranza che non sarà solo un’avventura, la gioia sarà quella di esserci e comunque vada sarà grande basket. La massima serie ha dimostrato che in una partita secca tutto può succedere, chiedere a Milano e Venezia. Sognare, senza doversi sgolare.