Latina Calcio 1932, parte la stagione 2019/2020

Inizia il 22 luglio il ritiro estivo del Latina calcio 1932,  presso l’impianto della Ex Fulgorcavi, a Borgo Piave . Già nel pomeriggio la squadra svolgerà il primo allenamento agli ordini di mister Lello Di Napoli.
i nerazzurri si alleneranno fino al 16 agosto per permettere al tecnico di visionare l’intera rosa a disposizione e ai tifosi Pontini di vedere i propri beniamini per la prima volta. In totale le sedute di allenamento saranno trentasette, cinque amichevoli e sette giorni di riposo.

 

 

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Tavecchio, se ha firmato batta un colpo!

Silenzio o voci sibilate a denti strettissimi. A Latina, da sabato pomeriggio, non si parla più di calcio se non per i cinesi-milanisti che stanno facendo razzia, per il possibile rinnovo di Keita alla Lazio, del prolungamento di Conte, di Cassano che fa le sue solite Cassanate e di Scick che la Juve ha rimandato al mittente dopo le visite mediche.

E’ vero: il silenzio è d’oro ma il troppo silenzio è ridondante. Dopo il secondo incontro avvenuto tra il possibile (e futuribile) Presidente del Latina ed i Gruppi organizzati del tifo nerazzurro presso l’attrezzatissimo centro sportivo di San Lorenzo, sull’argomento è sceso un silenzio di tomba che preoccupa benché crediamo non si debba esagerare. Infatti, c’è chi giura che, nella giornata di venerdì scorso, il Presidente Tavecchio avrebbe firmato il dispositivo di autorizzazione del trasloco del titolo sportivo da Fondi a Latina. Chi ha visto il dispositivo di autorizzazione alzi la mano, per favore.

Nel primo incontro tra Pezone ed i rappresentanti del tifo c’era stata una rottura insanabile tanto da far saltare il tavolo della concertazione. Nel summit avvenuto il giorno dopo – Sabato 15 luglio – la dirigenza del Racing è, invece, andata incontro alle richieste della tifoseria dichiarando che tenterà di acquisire il nome di Latina Calcio e, nel contempo, di recuperare il vecchio stemma oppure a crearne uno che rispecchi quanto più possibile le richieste dei tifosi.

Nel comunicato diramato dai gruppi organizzati, c’è il passaggio finale che suscita più di qualche preoccupazione: ”Speriamo che a tutte queste parole seguiranno fatti concreti e che sia messo nero su bianco. Vogliamo che ci sia data l’opportunità di poter avere una squadra che ci rappresenti, che sposi le tradizioni e la storia calcistica della città e se così non sarà non ci faremo problemi a stare a casa…a difesa della nostra dignità”. Ma tutto ciò significa per caso che nonostante una stretta di mano tra gentiluomini c’è ancora troppa distanza tra domanda e offerta? A noi, però, interessa piuttosto sapere se ”realmente” è stata firmata questa benedetta autorizzazione: non vorremmo che Antonio Pezone, universalmente conosciuta quale persona onorevole e seria, possa cambiare idea. Una volta ancora. Alias: Presidente Tavecchio se ha firmato batta un colpo!

 

 

 

 

 

 

 

IL COMUNICATO DELLA TIFOSERIA NERAZZURRA.

IL COMUNICATO DELLA TIFOSERIA NERAZZURRA.

URGE  UNA CONFERENZA STAMPA DI ANTONIO PEZONE

A seguito di un informale incontro tra i rappresentanti del tifo organizzato nerazzurro e Antonio Pezone, presidente del sedicente Racing Latina, pubblichiamo il comunicato stilato dal Gruppo Leone Alato – Littoria Ultras e da altri a riguardo.

Arrivati al 14 di luglio, stanchi di prese in giro e di incontri a vuoto abbiamo deciso di incontrare il fantomatico e chiacchierato patron “Antonio Pezone” della Racing Roma Club.
Prima di riportare integralmente il contenuto del breve incontro presso il centro sportivo di Tor San Lorenzo, vorremmo partire dalle garanzie (tra l’altro condivisibili) che avevamo ottenuto dal Sindaco Damiano Coletta il 6 luglio nel dibattito svoltosi in gradinata.
Il primo cittadino senza mezzi termini, durante la discussione, garantiva 4 punti cardine per l’approdo della Racing Roma nel capoluogo pontino.

  1. rispettare i colori sociali storici della nostra città
  2. cambio di denominazione entro i termini burocratici (Latina calcio)
  3. settore giovanile in città e almeno tre allenamenti a Latina della prima squadra
  4. sede società a Latina

Anche davanti a queste condizioni, la tifoseria intera con grande maturità non si è schierata né pro né contro, ma al contrario è rimasta alla finestra per ogni tipo di proposta, premettendo al sindaco che la categoria non è il fattore primario ma l’identità e il rispetto della tradizione sportiva cittadina.

Passando alla cronaca del breve incontro odierno è stato possibile constatare che l’ottica del signor Pezone è ben distante dalla realtà prospettataci durante il dibattito pubblico nel quale ha relazionato il Sindaco Coletta.
Le rassicurazioni dateci dal “Primo Cittadino” sono venute meno dopo pochi minuti di conversazione con il patron della Racing Roma, la cui priorità è legata al proprio marchio e non al bene di una città oggi più che mai affamata di calcio e che necessità di un messaggio importante finalizzato alla riscoperta dell’identità e della tradizione che ci appartiene.

Appurato già dopo le premesse che il Latina Calcio è considerato da questi signori come un mezzo e non come un patrimonio di una piazza degna di tutto rispetto, abbiamo ritenuto opportuno concludere questo dialogo in quanto non abbiamo interesse a barattare la nostra passione con chi intende il calcio come mero business.

  • Non accetteremo di tifare una squadra di Latina che non dia possibilità alle proprie generazioni di vestire i colori nerazzurri, dal momento che ci è stato comunicato che le giovanili non lasceranno l’impianto di San Lorenzo.
  • Non accetteremo di tifare una squadra che porta un nome che non ci rappresenta e la cui presidenza non intende cambiare rivendicando la propria matrice personale a dispetto della storia della maglia della nostra città.

Preso atto dell’andamento della discussione abbiamo ritenuto opportuno interrompere bruscamente prima del tempo la chiacchierata a tutela della nostra dignità, consapevoli che allo stato attuale non è possibile nessun tipo di ulteriore rapporto con chi al momento non ci rappresenta minimamente.

A partire già da domani siamo pronti a metterci la faccia per l’ennesima volta al fine di continuare a sostenere la nostra passione, incuranti della categoria e con il solo obiettivo di ottenere una squadra che rappresenti realmente la nostra città.

Il nostro essere e l’amore per questi colori non conosce nessuna altra sigla differente da quella del Latina Calcio.

Il simbolo del Leone Alato rappresenta i valori e l’appartenenza della nostra gente e della nostra storia, chiunque pensa di accomodarsi in casa nostra senza bussare è pregato di farsi da parte ancor prima di essere associato alla nostra realtà.


Dopo aver letto quanto espresso dal gruppo storico della tifoseria littoriana, l’impressione è che urge la necessità di una formale conferenza stampa per dare modo ai tifosi e, perché no, alla stampa ed a tutto l’ambiente di Latina – sportivo e non – di essere informato circa il vero progetto intorno ad una società di calcio che rappresenta la città, il territorio, la comunità, il popolo latinense. Popolo di Latina che, sia in tempi recenti sia in quelli passati, ha già pagato – sulla propria pelle in un modo duro e sconveniente – le scelte e le gestioni a dir poco scellerate di un bene altissimo e fondamentale qual è una squadra di calcio che rappresenta il territorio. Latina, ed in questo caso, il tifoso del Latina hanno il sacrosanto diritto di conoscere, in modo prioritario, tutto ciò che succede intorno alla propria comunità nonché i programmi, i progetti, i piani e le scelte che vengono svolte. Tra queste, le vicende che interessano la squadra di calcio che li rappresenta.

Preme affermare che il Signor Pezone, sinora, non si è mai espresso davanti ad una platea di giornalisti e tifosi. Non lo ha fatto a Fondi e, finora, neppure a Latina. Quello che lascia perplessi è il silenzio dietro al quale il presidente del Racing Roma si è tricerato. E’ giunta l’ora di ascoltarlo. Senza meno.

L'immagine può contenere: una o più persone, folla e spazio all'aperto

IN PULLMAN PER CHIAVARI CON GLI UOMINI CONTATI.

IN PULLMAN PER CHIAVARI CON GLI UOMINI CONTATI.

Il Latina parte per Chiavari dove affronterà la Virtus Entella nella sfida valida per la 38° giornata di serie B. Incontro con i bei ricordi del passato chiamati Roberto Breda e Alessandro Iacobucci, mister e portiere di quel ormai mitologico Latina che tre stagioni fa lottava per la serie A. Il presente parla purtroppo di un Latina fanalino di coda, con mille problemi societari e non, e in attesa non solo del cambio nome in Mens Sana Latina con l’insediamento del patron Mancini che si sta prendendo tutto il tempo a disposizione per completare l’acquisto della squadra alla terza asta fallimentare, ma anche di una retrocessione che pare ormai cosa fatta. 9 punti conquistati nelle 16 partite del girone di ritorno, dato che letto come 9 punti su 48 disponibili finora nel girone di ritorno fa capire il calo a picco della squadra di Vivarini, o meglio della rosa distrutta e reinventata nella sessione invernale del calciomercato. Squadra infatti che nel girone di andata aveva ottenuto 24 punti su 21 partite, andamento di una squadra che punta alla salvezza e consapevole che con qualche accorgimento poteva trasformare i tanti pareggi ottenuti in successi utili per ottenere una salvezza anche con un minimo di tranquillità. Dopo lo sciagurato gennaio che ha visto anche il tifone che ha colpito del tutto l’assetto societario, ecco che i tanti pareggi si sono trasformati in sconfitte per una squadra che fino a quel punto era crollata solo con Verona, Frosinone, Cittadella e Carpi, tutte squadre di testa. Il girone di ritorno invece ha fatto diventare il Francioni e il Latina terra di conquista per tutti, e i 2 punti di penalizzazione arrivati fin qui (con altri probabili in arrivo) hanno affondato del tutto la squadra. Eppure la banda di Vivarini ha sempre lottato in queste giornate, dimostrando soprattutto nei primi tempi di potersela giocate con tutti, da ultimi contro la Spal capolista, ma le partite sono fatte di 90 minuti e comunque, anche nei primi tempi, la squadra ha dimostrato limiti nella fase offensiva ma non solo, visto di un centrocampo fatto di sola corsa ma con pochi piedi buoni e di una difesa che ha perso pezzi e certezze. Gli infortuni infatti hanno aumentato le difficoltà di una squadra e di un allenatore che si è trovato sempre più con gli uomini contati, come si può notare anche dai convocati di domani: 

Pinsoglio, Grandi; Bruscagin, Coppolaro, Antonio De Vitis, Di Matteo, Garcia Tena, Maciucca, Nica, Varga; Alessandro De Vitis, Mariga, Pinato, Bandinelli, Megelaitis; De Giorgio, Insigne, Bonaiuto, Jordan, Di Nardo, Negro.

Assenti i lungo degenti Regolanti, Brosco e Rocca, ai quali si sono aggiunti Dellafiore e Rolando ultimi infortunati di una stagione maledetta. In più assente sarà anche Corvia per squalifica, autore del gol contro la Spal sabato e uno dei pochi a salvarsi non solo nell’ultima partita ma probabilmente in tutta l’annata neroazzurra. Squadra che parte oggi in un lunghissimo viaggio di 8 ore in pullman, data l’impossibilità di viaggiare in treno viste le casse vuote della società. A sedersi con i più grandi anche diversi nomi nuovi della primavera, e come anticipato anche da mister Vivarini, potrebbe essere la volta buona per vedere Antonio Di Nardo titolare in attacco e Maciucca protagonista o sulla fascia sinistra oppure nel reparto difensivo. 5 giornate al termine, 15 punti a disposizione, 8 di distanza dalla zona play-out, 9 dalla salvezza diretta. Utopia sperare nella salvezza. Lega pro che incombe sulla squadra e che si avvicina sempre più.

1000 GIORNI DI TE E DI ME.

1000 GIORNI DI TE E DI ME.

Salernitana Latina può aver segnato la fine della permanenza del Latina calcio, diventato nel frattempo Mens Sana Latina, nella serie cadetta. Il nostro opinion leader Federico Ginanneschi descrive così lè sensazioni provate dal fischio finale di lunedì all’Arechi di Salerno, ripensando ai bei momenti del passato e a un presente per niente roseo, il tutto utilizzando le parole di una delle canzoni di Gianni Morandi, ovvero “uno su mille ce la fa”.


“Ma quanto è dura la salita, in gioco c’è la vita, il passato non potrà tornare ugualmente mai”, sono le parole di “uno su 1000 ce la fa”, una tra le più famose e belle canzoni di Gianni Morandi, e Salernitana Latina, del giorno di Pasquetta nell’anno 2017 al giorno 17 del mese di Aprile, potremmo racchiuderla in questa strofa.   Salernitana Latina ti porta al day-after di una stagione maledetta, che non vedi l’ora che finisca, che non vedi l’ora che arrivi il 19 maggio, che non vedi l’ora di sentire il triplice fischio dell’arbitro per far calare il sipario su una stagione nata male e finita peggio.

Una stagione nella quale non ci siamo fatti mancare niente, dalle inchieste giudiziarie che hanno travolto la vecchia società, ad un presidente che si volatilizza nel nulla dopo appena 20 giorni, passando per un fallimento che ha rischiato di far sparire anticipatamente il Latina Calcio, ad un fallimento pilotato, che ha lasciato la squadra in balia delle onde di un mare in tempesta, raccogliendo la miseria di 2 punti in 7 partite. Salernitana Latina può racchiudere in 90 minuti tutto quello che è successo in una stagione intera.

Salernitana Latina ha evidenziato tutti i limiti caratteriali e strutturali di una squadra smembrata a gennaio, ma costruita male a giugno. Una squadra che si presenta in campo con i giocatori contati, un allenatore che quando deve effettuare una sostituzione fa fare la conta come all’oratorio, perchè purtroppo questo è il materiale che gli è rimasto a disposizione. 

Mille è il numero o l’anello di congiunzione tra musica e calcio, come i giorni di serie B del Latina Calcio, come “1000 giorni di te e di me”, brano ricco di emozioni, le emozioni del primo anno di serie B, la finale persa e la serie A accarezzata per un attimo, i ricordi, il campionato vinto in serie C, la coppa Italia di categoria e il campionato Beretti vinto sono ricordi che verranno chiusi e conservati in un cassetto che si chiama memoria, e i “rimpianti”, i rimpianti per non aver costruito nulla di solido, ma di aver vissuto alla giornata con la sola forza della passione, e l’attesa, l’attesa di un futuro da un nome: Mens Sana Latina, un futuro diverso.

Chi mi vorrà dopo di te, si prenderà il tuo armadio e quel disordine che tu hai lasciato nei miei fogli andando via, così come la prima cena solo che siedavamo di schiena. Mille giorni di te e di me…Leone ruggente.

FURTO AL FRANCIONI NELLA NOTTE: VIVARINI NEL MIRINO DEI VANDALI.

In conferenza stampa sabato, dopo la partita persa contro il Vicenza, mister Vivarini aveva parlato della necessità di un qualche evento positivo in settimana che potesse dare carica alla squadra. Di certo quello che è successo la scorsa notte non può esserlo. Nella notte tra martedì e mercoledì, dei vandali sono riusciti ad entrare all’interno del Francioni, ma non per un semplice furto. Di mira è stato preso lo spogliatoio del mister pontino, così come confermato anche dal team manager Lucchesi ai microfoni di Lazio Tv. Tablet rubato insieme ad altri oggetti personali e spoiatoio messo in subbuglio. Quindi pare che nelle mani degli intrusi siano finiti anche dei palloni, scarpini ed altri oggetti d’uso calcistico. Il dato però che fa pensare ad un gesto nei confronti del mister, oltre all’ingresso nel suo spoiatoio, è l’aver disposto delle sagome usate di solito per creare la barriera sui calci piazzati o usate negli esercizi di dribling e non solo in giro per il campo secondo un modulo di gioco. Voleva essere questa una rappresentazione della squadra messa in campo dal mister, ovvero di una squadra statica e ferma? Voleva essere di conseguenza una critica rivolta ai giocatori? Di questo ancora non si sa nulla, di certo si sa solo che la società, attraverso i curatori, ha esposto denuncia e saranno usati tutti i video registrati dalle telecamere interno dello stadio per fare chiarezza sull’avenimento. Una faccenda che va di certo a non aiutare una squadra in una situazione di certo non facile. Anche la seconda asta infatti andrà deserta e la classifica è quella che è. Vivarini è stato lasciato da solo in una situazione simile e sta facendo da totale parafulmine ad una questione più grande di lui. Lasciamo di seguito le foto pubblicate dalla pagina “Pianeta Neroazzurro Lazio TV”, portale Facebook dell’ononima trasmissione di Lazio Tv, riguardo al furto notturno avvenuto al Francioni.

LA SETTIMANA SANTA DEL LATINA.

LA SETTIMANA SANTA DEL LATINA.

Il lunedì di pasquetta vedrà protagonista tutta la serie B, con il Latina impegnato a Salerno contro la squadra di Bollini, ormai salva e senza più grandi obiettivi, e reduce dalla sconfitta in casa della Ternana che ha interrotto una striscia positiva di 10 risultati utili consecutivi. La salvezza invece per il Latina sembra oramai una chimera dopo la sconfitta con il Vicenza di sabato: sprofondato all’ultimo posto a 31 punti, e in attesa di altri punti di penalizzazione da aggiungere ai due già combinati, la squadra di piazzale Prampolini si trova ora a 4 punti dal quart’ultimo posto occupato attualmente dal Brescia, ultimo slot valido per disputare gli eventuali play-out. Situazione ormai complicata, ma mister Vivarini ha affermato che la squadra ce la metterà tutta per onorare questi colori. Mister pontino che spera in risponsi positivi dall’infermeria: oltre a Regolanti e Brosco che hanno finito la stagione, sono usciti malconci dalle ultime prestazioni anche Rocca, Bandinelli, Corvia e un De Vitis sempre claudicante mettendo in pura emergenza il centrocampo che vede in Mariga il solo in piena forma fisica ma che in partita ancora non continua a dare l’apporto sperato. Anche Bonaiuto sabato ha ricevuto un colpo al braccio che gli ha comportato tanto di fasciatura ma non dovrebbe essere a rischio per la trasferta in terra campana. Intanto il Latina continua il suo lavoro, e come leggibile direttamente dal sito della società pontina, la squadra di Vivarini andrà in scena domani, giovedì 13 aprile, alle ore 15.30 nel solito test con la primavera. La matematica ancora non fa fuori il Latina e la speranza deve essere l’ultima a morire anche se oramai la fiducia di molti tifosi è andata perdendosi viste le ultime prestazioni dei pontini che hanno fatto scivolare il Latina all’ultimo posto in classifica mettendo a rischio la permanenza nella serie cadetta. In più la prima asta è andata, come di previsione, deserta. Ancora rimane un interrogativo il futuro del Latina al di fuori del campo. I giorni passano e ancora stentano ad arrivare i nuovi acquirenti, mentre tutti aspettano Benedetto Mancini, ultimo presidente del Latina, sparito del tutto dai riflettori e dalla scena una volta giunto il giorno dell’entrata dei curatori in società. Arriverà la pasqua anche per questo Latina?

Questo intanto il programma completo da oggi fino alla sfida con la Salernitana di Lunedì: mercoledì ore 10 e ore 15 (Francioni a porte aperte) – giovedì  ore 15.30 (test con la primavera al Francioni) – venerdì riposo – sabato ore 15 (Francioni a porte chiuse) – domenica ore 10 (Francioni a porte chiuse)