Viola Reggio Calabria: azioni legali contro la Benacquista Latina

La Viola Reggio Calabria è ,come ben noto a tutti gli organi di comunicazione, in silenzio stampa da oltre un mese, nelle more di un giudizio ad oggi pendente ed in attesa di risoluzione presso l’Alta Corte del Coni. Silenzio stampa doveroso nel rispetto dell’attività degli organi giudicanti.

Siamo tuttavia costretti ad interrompere tale silenzio per fare delle precisazioni sull’ennesima vergognosa speculazione ai danni della Viola Reggio Calabria.

Apprendiamo da un comunicato ufficiale della U.S Benacquista Latina che il giocatore Agustin Fabi avrebbe firmato con la suddetta società un accordo annuale con l’opzione per il secondo anno. Un’azione irrispettosa perché in violazione dell’accordo attualmente in essere tra le parti oltre che dei doveri connaturati al tesseramento presso la predetta società, in quanto il giocatore è ad oggi un tesserato della Viola Reggio Calabria in virtù di un contratto ancora vigente con scadenza al 30 Giugno 2019.

La società ha dato mandato ai suoi legali riservando ogni azione di tipo legale e/o disciplinare.

Fonte Citynow Reggio Calabria

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Serie B – Processo al Foggia, chiesta la retrocessione

Arriva puntuale la richiesta della Procura: retrocessione in serie C per il Foggia. Respinta, dunque, la proposta di patteggiamento, concordata invece con diversi giocatori (tra cui Iemmello e Mazzeo, che dovrebbero cavarsela con poche giornate di squalifica). Altri ex tesserati come il tecnico Roberto De Zerbi e l’ex diesse Beppe Di Bari hanno invece deciso di andare a processo. Ora la palla passa al tribunale Federale che dovrà pronunciarsi in base alla richiesta della Procura e alle memorie difensive dei 37 deferiti e della società rossonera.

Latte Dolce e Torres insieme per arrivare in Serie B

 

 

di Salvatore Condemi | 22.06.2018  |12:00

 

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Non può essere considerata né una semplice idea né un macchinoso progetto. E’ bensì un obiettivo da raggiungere in due anni. Quale? Quest’anno la serie C . L’anno appresso la B. Avete letto bene: Sassari in B nel giro di due anni ossia dove nessun sassarese è mai stato prima. Il minimo che merita Sassari e che altre realtà anche più piccole hanno saputo raggiungere.

Una favola, sì, ma da raccontare e costruire con risorse certe e capacità imprenditoriali, abbandonando finalmente la logica dell’uomo solo al comando e dell’improvvisazione – per quanto sostenuta dalla passione – che in 115 anni di calcio sassarese ha prodotto tanti sogni ma ben pochi risultati. E’ la proposta del gruppo di imprenditori sassaresi che gestiscono il Latte Dolce in serie D, quelli di Abinsula e Matrica. Al centro del progetto c’è la Torres neoritornata in D, sinonimo di Sassari non solo nel calcio ma nel suo essere Polisportiva, un aspetto trascurato che si vuole riprendere. Sono imprenditori che si mettono totalmente a disposizione della Torres. Non ci sono paletti, non si parla di fusione né di accordo con il presidente del club rossoblù Salvatore Sechi, che sull’argomento esige un confronto pubblico. Arriva invece una lettera aperta, «un’idea che riteniamo giusto condividere con la città», spiegano, indirizzata dunque non solo a Sechi ma all’intera Sassari e al territorio, in una visione allargata come mai finora. Più in pubblico di così… La filosofia. «Unire e mai dividere, il calcio e lo sport targato Torres sotto un’unica bandiera». Questo lo slogan di partenza sotto il titolo: “Un nuovo progetto di calcio a Sassari”.

Che stacchi Sassari dal vecchio, perdente modo di fare: «Riteniamo che oggi una società calcistica per sopravvivere debba essere gestita in maniera totalmente diversa da come spesso accade, con la gestione societaria – si legge nella lettera – sovente lasciata all’improvvisazione». Altre realtà ce l’hanno fatta, perché non Sassari?, la domanda sottintesa. Il metodo. «Applicare allo sport nuovi modelli gestionali, mutuando l’esempio di altre virtuose realtà per dare concretezza e ampio respiro a un progetto sportivo con un’organizzazione aziendale che preveda apposite figure da inserire al posto giusto, una solida struttura amministrativa. E dare rappresentatività ai tifosi, senza ingerenze ma in un sano confronto». I protagonisti. La Torres prima di tutto, naturale e storico punto di riferimento del progetto, e un gruppo imprenditori «che già da qualche stagione ha deciso di unire le forze», e di mettere l’esperienza maturata « a disposizione della più importante realtà calcistica della città e del territorio: la Torres». «Abbiamo sperimentato sulla nostra pelle che nello sport non esiste programmazione, organizzazione, ambizione che possa assicurare la matematica certezza dei risultati, ma questo non ci impedisce di continuare a credere che al calcio sassarese serva una nuova visione gestionale in cui la concezione manageriale dell’impresa sportiva importi da altri settori princìpi come programmazione, organizzazione e definizione di obiettivi ambiziosi ma raggiungibili».

«Siamo pronti a metterci in gioco – spiegano gli imprenditori -, in prima persona, provando dove in molti non sono riusciti. Per la nostra città e per il suo territorio. Per la Torres, soprattutto, che dopo 115 anni se lo merita».

Gli obiettivi. Riunire in 3 anni in un’unica polisportiva calcio maschile, femminile e a cinque, tiro con l’arco, tennis, basket e altre discipline «per dare un forte segnale: serve unire, non dividere. Bisogna imparare a condividere, nel calcio e in vista dello sviluppo di un progetto comprensivo e complessivo più grande».

Nel calcio, il traguardo è la serie C in due stagioni, e ogni traguardo tagliato è un punto di partenza, per cui «dalla Lega Pro si vuole ripartire per arrivare, entro un arco di tempo ragionevole, a porsi il traguardo mai raggiunto dalla Torres: la serie B». I tempi. Non c’è più tempo, se si vuole agire. Quello delle parole è terminato, il progetto – chiarissimo – è sul tavolo. Ora si attende la risposta della Torres. E della città. E ci riuscirà perché il popolo torrese è valido e tignoso. E con la testa abbastanza dura.

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Fonte: la nuova sardegna

 

Serie D – Monterosi: preso il portiere Frasca

di Matteo Troiani | 22.6.2018 | 10.21

Le altre si stanno attrezzando per affrontare nel miglior modo possibile il prossimo campionato di quarta serie. Oggi il primo colpo di mercato è del sorprendente  Monterosi targato Marco Mariotti che si è assicurato il portiere Valerio Frasca, classe 1991, scuola Roma ma con tante esperienze di serie D alle spalle (Sora, Nuorese ed Albalonga fra tutte) ha infatti raggiunto l’accordo con la società del presidente Luciano Capponi per la stagione 2018-2019.

Una chicca: per tre stagioni – precisamente dal 2014 al 2016 – Valerio Frasca è stato il portiere meno battuto del Girone G della serie D.

 

Ferazzoli: ‘’All’Albalonga per riscattarmi’’

di Basilio Gaburin | 22.6.2018 | 10.32

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<<Arrivo da un’annata sicuramente negativa dal punto di vista personale, le cose non sono andate come speravo.>> Esordisce così Fabrizio Ferazzoli nella conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico convocata dall’Albalonga.

<<In un paio di occasioni – continua il tecnico cinquantenne – sono stato davvero vicino a diventare l’allenatore di questa squadra tanto che conoscevo già bene il presidente Bruno Camerini oltre che il direttore sportivo Giorgio Tomei. Anche per questo motivo l’accordo è arrivato in maniera rapida. Tomei – spiega – ha tracciato la strada e la chiacchierata con il presidente ha dato la spinta finale alla trattativa.>>

L’Albalonga, in linea teorica, potrebbe chiedere il ripescaggio in Lega Pro. <<Al momento non abbiamo affrontato il discorso della Lega Pro e quindi sono concentrato sul prossimo campionato di serie D, poi la società farà le sue valutazioni.>>

E conclude parlando della rosa dell’Albalonga 2018-19 che ha in mente: <<E’ presto per fare questo genere di discorsi. Non scopro io la bontà di un gruppo che ha fatto cose straordinarie la scorsa stagione. L’orientamento è quello di confermare diversi protagonisti dello scorso campionato, ma poi vedremo se questo sarà possibile. Ho tanta voglia di riscattarmi.>>

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F.te Lazioingol.it

 

Il Trailer di ”Lati Oscuri” del Regista Daniele Santamaria Maurizio

Clicca qui per vedere il Trailer di Lati Oscuri

di Salvatore Condemi | 21.6.2018 | 14.43

Ecco il tanto atteso trailer del cortometraggio ‘’Lati Oscuri’’ nato dalla maestria filmica di Daniele Santamaria Maurizio e prodotto da Manuel Kerry e dalla Human Value Film Production. Discutere sulla bravura del regista pontino è come bere l’acqua fresca e dissetante anche perché chi lo conosce e chi, soprattutto, conosce le sue opere precedenti, sa di dover stare incollato alla poltrona fino ai titoli di coda. E oltre. Sì, perché il regista, a chi assiste a ‘’Lati oscuri’’, offre la possibilità di porsi delle domande. E non è tanto la secolare ‘’cos’è il bene e cos’è il male’’ quanto ‘’dove e quando finisce uno e dove e perché inizia l’altro’’. Le intenzioni del regista del film, molto in concreto, non sono e non vogliono essere quelle del mero confronto tra le cose giuste e quelle sbagliate bensì lo stabilire quasi scientemente se l’uomo intende vivere secondo la strada indicata da Dio con i suoi colori caldi oppure quella segnata dal Diavolo con i colori freddi e oscuri della tentazione. Nel mezzo, ecco instaurarsi il limbo delle paure e delle crisi esistenziali, ossia il lato oscuro.

Abbiamo già detto di Daniele Santamaria Maurizio, non certamente nuovo a queste performanti lavorazioni. La produzione esecutiva è affidata alle genialità ed alle intuizioni di Manuel Kerry e di quella Human Value Production che egli stesso dirige con professionalità e dedizione, mentre la sceneggiatura è stata deputata all’esperienza di Marco Testa. La protagonista che interpreta Oriana è Valentina Ghetti che non ha bisogno certamente di presentazioni particolari visto che ha lavorato con mostri sacri della televisione e del teatro. Carlotta Sfolgori interpreta Elena che rappresenta l’innocenza e la purezza, ma nel cortometraggio è pervasa da questi lati oscuri. Stefania Santippo interpreterà il Diavolo che tenta tutti. Noemi Cognigni, invece è Clara, perno focale su cui verte tutto il corto e ne scoprirete i motivi. Brabara Franchin è Rebecca, donna risoluta, determinata, ammaliatrice che sa esattamente quello che vuole ottenere e non si fa scrupoli nell’ottenerlo. Un cast d’eccezione per un film d’eccezione le cui riprese sono iniziate il 7 maggio e si sono concluse il 12 maggio nella meravigliosa location di Bassiano, in provincia di Latina.

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Mariotti: ”Al Monterosi per vincere col bel gioco”

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“Le mie squadre devono avere un’identità: vincere attraverso il bel gioco è possibile’’. Si presenta così Marco Mariotti il nuovo allenatore del Monterosi. ‘’Con il presidente ci siamo trovati in sintonia fin da subito: è uno a cui piace un calcio pulito e corretto. Mi rivedo molto nella strategia che adotta il club biancorosso e per questo, nonostante le tante sirene di società che mi hanno cercato come Messina e Sestri Levante, ho deciso di accettare la proposta dei viterbesi. Obiettivi? Non bisogna fare proclami: due anni fa il profumo della serie C è stato forte; quest’anno vorremmo potercelo apprezzare”.