E’ LATINA DA URLO CON IADARESTA E PALAZZO!!!

Nella ripresa i gol di Iadaresa, Palazzo e Cittadino mettono in ginocchio il Cassino.

La ripresa delle ostilità vede un tiro al vetriolo effettuato da Iadaresta che si spegne di poco a lato. Poco dopo (52‘) lo stesso Iadaresta mette dentro di testa un perfetto cross di Cittadino dalla trequarti. Uno a zero per i padroni di casa.

Dopo tre minuti (55′) esce Pagliaroli e fa il suo esordio in maglia nerazzurra Loris Palazzo di professione bomber.

Occasionissima ospite all’ora esatta di gioco: Tribelli effettua un cross dalla fascia sul quale si avventa Prisco che di testa schiaccia verso la porta difesa da Bortolameotti. La sfera, toccando terra, si alza sopra la traversa. Latina graziato.

Scampato il pericolo, Palazzo mette dentro di testa il due a zero tesaurizzando il solito cross di Cittadino dalla fascia destra. Bellissima l’incornata del nuovo arrivato in casa nerazzurra che ha dato dimostrazione di che pasta è fatto. Al 70′, quindi, partita messa in ghiaccio da Iadaresta e Palazzo quando mancano venti minuti al triplice fischio finale.

C’è solo il Latina in campo. Al 73′ è Tribuzzi a cogliere il palo sinistro difeso da Della Pietra che non ci sarebbe mai potuto arrivare. Bellissimo il cross effettuato da Cittadino e bellissima la girata al volo di Alessio Tribuzzi che avrebbe meritato miglior fortuna. Un attimo prima che il Signor Spataru decretasse la fine delle ostilità, anche Cittadino trova la gioia del gol insaccando di testa un cross di Scibilia dalla sinistra e portando a tre le reti per i nerazzurri.

E’ un buon Latina quello visto nel secondo tempo. E’ una squadra, quella nerazzurra, che ha divertito il pubblico presente e si è divertito maramaldeggiando contro un Cassino che ha fatto vedere poco o nulla oggi allo Stadio Francioni di Latina. Grande exploit di Cittadino che oggi si è dimostrato grande assist-man. Grandissima prestazione anche quella di Iadaresta che, al di là della rete realizzata, si è messo al servizio della squadra. E bene augurante la prova fornita da Loris Palazzo il quale ha realizzato la sua prima rete all’esordio con un magistrale colpo di testa. Iadresta e Palazzo possono sicuramente far divertire da qui alla fine del torneo iniziato male (o forse in sordina) per il Latina ma che si potrebbe raddrizzare a suon di gol dei due attaccanti.

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È il Latina di sempre. Zero a zero alla fine del primo tempo

Pochissima gente al Francioni per Latina-Cassino nonostante la giornata primaverile. Il Latina di Mister Pascucci al suo esordio sulla panchina nerazzurra si presenta con un 4-3-3 che prevede Bortolameotti in porta; Milizia, Lagnena, Cossentino e Atiagli in difesa; Tribuzzi, Cittadino e Bardini a centrocampo; Pagliaroli, Iadaresta e Scibilia in attacco. Non c’è Palazzo nell’undici iniziale così come Catinali per questo impegno casalingo che vede la squadra nerazzurra contrapposta al Cassino delle meraviglie. Mister Urbano, navigato trainer ospite, schiera uno speculare 4-3-3 composto da Della Pietra tra i pali; D’Alessandro, Manzi, Brunetti, Mattera a formare la linea difensiva; Ricamato, Darboe, Tribelli nella zona nevralgica del campo; Lombardi, Prisco e Celiento in avanti. Brunetti quindi è recuperato per questa importante trasferta in terra pontina per i biancazzurri tenuti a tenere a debita distanza il Latina.

Parte bene il Latina: al quarto d’ora intervento sospetto del portiere ospite ai danni di Iadaresta imbeccato da un’illuminazione di Pagliaroli. L’arbitro Spataru di Siena, però, fa continuare l’azione. Un minuto dopo, Latina ancora pericoloso con Tribuzzi che da buona posizione sbaglia la mira e la palla sorvola la traversa. Poi il Latina si siede e la partita diventa inguardabile e sonnacchiosa. Nonostante l’avvicendamento in panchina, è il solito Latina che non sa costruire trame di gioco interessanti, che non riesce ad essere davvero pericoloso, ad imprimere velocità all’azione, ad effettuare un tiro verso lo specchio della porta avversaria. Ed il primo tempo si conclude, tra uno sbadiglio e l’altro con il risultato ad occhiali di partenza. Certo, Mister Pascucci non ha avuto il tempo per sistemare la squadra e dare una sua impronta personale e riconosciame che ci vorrà ancora tempo. Contiamo – ovviamente – nella seconda parte della gara.

Latina-Cassino, parlano i due Mister

Latina-Cassino, parlano i due Mister

Latina, parla Pascucci: ”Abbiamo preparato bene le due partite”. Urbano, allenatore del Cassino: ”Loro hanno motivazioni diverse”.

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Il gruppo che ho trovato ha offerto grande disponibilità e per un allenatore trovare voglia ed entusiasmo è l’ideale. Di solito con un nuovo allenatore, i ragazzi nei primi giorni provano a mettersi in mostra. Io invece ho visto questa voglia anche negli altri giorni.” Così ha esordito Mister Pascucci alla vigilia di una partita importantissima e contro un avversario scomodo: ”Conosco il Cassino e conosco Urbano, il suo allenatore. E’ una squadra composta da gente tenace, dinamica e che non molla mai. Ha delle individualità importanti come Celiento e Prisco che possono trovare la giocata vincente in qualsiasi momento. Noi – riveladobbiamo metterli subito sotto pressione e fargli capire che tipo di partita vogliamo fare. Sono tre giorni che proviamo un modulo, e sono sicuro che partiremo con il 4-3-3.

Successivamente il neo tecnico nerazzurro dimostra di avere le idee chiare: ‘Per un allenatore partire dall’inizio della stagione è un vantaggio. I ragazzi sono intelligenti, tanti non sono alle prime armi e hanno già giocato in una certa maniera e conoscono determinati movimenti. Al di là di quello che posso spiegare io, i ragazzi più esperti già sono a conoscenza di quello che possono fare.”

Di seguito snocciola un ragionamento che sembrerebbe banale ma che in realtà non lo è: ”Noi le partite le prepariamo in settimana, è lì che si determina il risultato della domenica. Credo che qualsiasi allenatore prepari le partite per vincere, nessuno gioca per perdere o pareggiare. Io sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto in questi giorni”.

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Dalla sponda opposta, anche Corrado Urbano, allenatore del Cassino, parla della partita di domani: ”Non andremo a Latina per fare una semplice passeggiata. Affrontiamo una squadra che cercherà di scavalcarci in classifica. Tra l’altro ha cambiato l’allenatore per cui avrà maggiori motivazioni. Noi abbiamo qualche difficoltà a livello di organico con due squalificati e la possibile defezione di Brunetti. Non ci presentiamo al top, ma credo che chi andrà in campo farà di tutto per cercare di portare a casa un risultato positivo. Di sicuro non avremo di fronte il cantiere aperto dell’andata.

Loris Palazzo, l’attaccante giusto per il Latina

Loris Palazzo, l’attaccante giusto per il Latina

di Matteo Troiani

Risultati immagini per loris palazzo calciatoreC’è un volto nuovo nel Latina. Si tratta del ventisettenne attaccante Loris Palazzo proveniente dal Monza. Nella società brianzola ha giocato due stagioni in Serie D e, fino a dicembre, in Serie C. Poi l’improvvisa rescissione nonostante avesse totalizzato una sessantina di presenze condite da una quarantina di reti. La sua posizione naturale è quella di seconda punta oppure di esterno di fascia. Sa usare entrambi i piedi e la sua principale caratteristica consiste nel partire dalla fascia, accentrarsi e sparare in porta. Nato a Bari il 9 febbraio 1991, ha cominciato a tirare i suoi primi calci ad un pallone nelle giovanili del Bari per poi scendere in Serie D con Foggia, Manfredonia, Nardò, Bitonto e Andria in Serie C. Quindi il trasferimento in Lombardia di nuovo tra i dilettanti dove col Monza ha conquistato una promozione tra i professionisti (al secondo tentativo e grazie ai suoi gol). Palazzo prenderà verosimilmente il posto lasciato da Rabbeni, ”tagliato” inspiegabilmente e troppo in fretta.

Risultati immagini per Diogo Filipe Conceição TavaresIn questi giorni si era parlato di un possibile arrivo a Latina di Diogo Filipe Conceição Tavares calciatore portoghese, attaccante del Sicula Leonzio con trascorsi a CataniaCatanzaro. L’esperto puntero alla fine si accaserà a Cosenza, sempre in C, che non nasconde le proprie ambizioni di promozione nella categoria superiore.

Risultati immagini per christian silenzi regginaFilippo Mavaro, procuratore di Christian Silenzi, attaccante di proprietà dell’Inter ma in prestito a Reggio Calabria, che aveva proposto il ragazzo alla Nuorese, ci ha riferito di aver pensato anche al Latina. Christian, però, ha risposto di volere rimanere nella città della Fata Morgana, nonostante piacesse anche a Rieti, Potenza, Metalica, Picerno in Serie D, Monza, Alessandria e Robur Siena in Serie C.

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Ecco Carlo Pascucci, il nuovo allenatore del Latina

Ha diretto lui l’allenamento in questo pomeriggio alla Fulgorcavi di Borgo Piave. Si tratta di Carlo Pascucci, 52 anni, romano, ex calciatore che ha militato in tutte le categorie vestendo le maglie di Lodigiani, Ascoli, Samb, Lucchese, Alessandria, Catanzaro, Casertana e Fiorentina dove ha esordito in A da giovanissimo. Nel campionato 1998/99 ha totalizzato 15 presenza e ben 6 reti con la maglia nerazzurra del Latina. Come trainer ha diretto Adrano, Fondi, Rieti ed altre squadre minori.

Il nuovo allenatore è stato presentato dal Latina Calcio 1932 in una formale Conferenza stampa:Ho la consapevolezza della mia serietà. Questo mi da entusiasmoha detto Pascucci Dobbiamo fare bene già da sabato e fare bene da qui alla fine del campionato. Il Cassino è una squadra forte e non lo dico io ma la classifica. Preferisco incontrare questa squadra da alta classifica che una di bassa. Io conosco bene Latina perché ho cominciato proprio da qui. Dovete sapere infatti che io ho fatto il racchettapalle quando il Francioni era pieno: spero di rivederlo colmo di gente già da quest’anno. Noiconclude –  abbiamo bisogno di tutti: pubblico, stampa e squadra devono essere un tutt’uno.”

Qui di seguito il video completo realizzato dal Latina Clacio 1932

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”NON C’E’ PACE FRA GLI ULIVI” E’ STATO GIRATO A FONDI…

”NON C’E’ PACE FRA GLI ULIVI” E’ STATO GIRATO A FONDI…

chiappiniAnnate davvero disgraziate e drammatiche per il Latina, non c’è che dire. Il 2018 segue a ruota un biennio – quello fra il 2016 e 2017 – da dimenticare in fretta e furia, da cancellare opportunamente con un colpo di spugna, da accantonare nel solaio di casa in attesa di tempi migliori. Non bastassero le inchieste giudiziarie, il fallimento pilotato attraverso un fantomatico esercizio provvisorio, l’esperienza poco glorificante di Mancini & Co., i pettegolezzi, l’ultimo posto in classifica in una serie cadetta alla quale si è detto ”addio” dopo soltanto quattro anni. Adesso ci si mette anche questa nuova ”proprietà” che procede a fari spenti nella notte più buia. La strada non è delle più comode e percorribili: è impervia, piena di insidie, di curve, di tornanti, di voragini. Una strada che potrebbe portare al Golgota calcistico cittadino. Il passo è breve, statene certi. Basta dire che da ieri sera il Latina Calcio 1932 non ha più un allenatore: Andrea Chiappini, infatti, ha deciso di mettersi da parte ”accondiscendendo” alla richiesta avanzata a piè spinto dai tifosi attraverso i social network. Figurarsi le danze e le gozzoviglie di certi tifosi che hanno esultato alla stessa guisa di chi il 6 gennaio ha vinto i sei milioni alla Lotteria. Questo, Signore e Signori, Madame et Messieurs, Ladies end Gentlemen non è altro che l’inizio della fine.

E’ bene far comprendere un concetto: chi scrive non è pro-Chiappini e non è certamente pro-Latina Calcio 1932. In questa sede il sottoscritto intende azzardare un’analisi volta a comprendere quali scenari potrebbero aprirsi da oggi in poi. E, sempre secondo il sottoscritto, questi scenari non potranno che essere nefasti. O forse peggio.

fb_img_1515946374439700940521.jpgAndrea Chiappini, statene certi, non uscirà completamente dalla scena e sarà (anzi) destinato ad un ruolo ”preminente” all’interno della società presieduta dal Dottor Terracciano e gestita dal Dottor Napolitano. L’ex Mister è un personaggio chiave dello scacchiere nerazzurro. Anzi in lui vedo la veste di ”uomo forte” voluto da chi avrebbe dovuto risolvere ben altri problemi. Il perché è facilmente comprensibile: Chiappini, in questo contesto, è l’unico che capisce di calcio avendolo masticato da sempre a prescindere da questa sua ultima esperienza da definire fallimentare. Non tutte le colpe di questo ennesimo insuccesso sportivo sono però da iscrivere al buon Andrea reo di essersi trovato nel momento sbagliato al posto sbagliato. Il resto è rotolato da sé in un escalation di disastri sportivi a cominciare dalle prime giornate e finendo nella figura barbina rimediata in Gallura non più tardi di due giorni fa. Certo, è stato Chiappini a formare questa squadra ed a mandarli in campo. Ma Chiappini è stato costretto ad attingere ad un mercato già in fase di conclusione laddove ha potuto raccattare scarti, fine carriera, giovani di belle speranze, meteore, voltagabbana e calciatori-non-calciatori. E solo qualche buon giocatore come Iadaresta, Rabbeni, Romeo, Tribuzzi e Barberini.  Ora, siccome non è dato sapere quale sia stato e quanto sia a tuttora l’entità del badget e della disponibilità finanziaria in seno al Latina Calcio 1932, non possiamo permetterci di divulgare notizie fuorvianti e non vere ma presumiamo non navighi nell’oro. Ergo: Chiappini ha dovuto fare di necessità virtù sia da Direttore Sportivo che da allenatore.

Ecco la verità sacrosanta, quella più confacente al sodalizio nerazzurro che è un’Associazione Sportiva davvero Dilettantistica dove regna (evidentemente) l’approssimazione ed il caos ma non per colpe specifiche di chi è al timone della società. Da qui, il titolo ”Non c’è pace fra gli ulivi per indicare una situazione disordinata, confusa, caotica, surreale e drammatica. E poi, non tutti sanno che ”Non c’è pace tra gli ulivi” è un film drammatico del 1950 diretto da Giuseppe De Santis girato tra Fondi, paese natale del regista, Itri e Sperlonga. E una questione tutta pontina insomma… E non a caso, abbiamo scelto questo titolo per indicare la via che avrebbe portato a Fondi se solo si sarebbe stati più avveduti e furbi. Ma non è detta l’ultima parola.

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di Salvatore Condemi per http://www.latinasport.info

L’addio di Chiappini al Latina servirà a qualcosa?

Ore drammatiche per il sodalizio nerazzurro: Andrea Chiappini non è più l’allenatore del Latina Calcio 1932. Ad annunciarlo lo stesso tecnico durante la conferenza stampa indetta dalla società.


di Salvatore Condemi

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Ho deciso di dimettermi dall’incarico di allenatore. L’idea di farmi da parte è nata questo pomeriggio. Avevo preparato tutto per l’allenamento di oggi, poi ho fatto una riflessione a freddo e credo che questa sia la situazione migliore. La squadra, dopo la prestazione di ieri, ha bisogno di una scossa. Ho rassegnato le dimissioni perché voglio creare i presupposti per migliorare la situazione. Il responsabile della sconfitta di ieri sono io, ho fatto delle riflessioni e ho deciso di fare un passo indietro. La società si sta muovendo per migliorare la rosa, io scelgo di farmi da parte per migliorare la situazione.”

Queste le parole dell’ormai ex tecnico nerazzurro. Che continua in questo senso: Non ho ancora parlato con la squadra. Oggi ho avuto un colloquio con la società e ho ritenuto opportuno per un discorso di rispetto verso la società, la città e verso i tifosi in un rapporto che non è mai nato ed è andato sempre peggio. Io non mi auguro che questo passo indietro riavvicini la gente, penso che questo passo indietro deve dare una scossa e riavvicinare la gente.

Quindi rincara la dose:Una cosa è assodata: in questi mesi ho fatto l’allenatore, la traccia che lascio è questa. La classifica parla chiaro, non siamo andati bene nelle prime partite ma avevamo una sola sconfitta prima di ieri e avevamo la miglior difesa. Poi si è creata una negatività che solo facendo un passo indietro si può togliere. Faccio questo perché a tutto c’è un limite, la società si è comportata da società, avrebbero potuto esonerarmi e non l’hanno fatto e così ho deciso io di fare un passo indietro. Sono certo che questo gruppo è forte e farà bene, ha solo bisogno di una scossa.

E’ un fiume in piena Andrea Chiappini ma parla facendo trasparire tanta serenità: ”In questo momento voglio staccare la spina. Sono sicuro che la società farà la scelta migliore, i ragazzi sono rammaricati ma convinti di fare meglio. Io sono stato al servizio della società fin dall’inizio, sapevo che facendo l’allenatore sarei andato incontro a tanti problemi, siamo arrivati al punto di non ritorno e ho deciso di fare un passo indietro. Voglio fare il bene della società, della squadra e della città. Resettiamo tutto e ripartiamo da zero, faccio gli auguri al mio successore e sono convinto che faremo bene.

Incalzato dalle domande dei giornalisti che affollavano l’angusta sala conferenza, ci tiene ad esprimere un concetto: Sono sicuro che questa mia decisione porterà frutti positivi. Loro non se lo aspettavano e nemmeno io me lo aspettavo fino a tre ore fa. Dopo la partita avevo parlato col direttore generale e col presidente e l’intenzione era di proseguire, poi abbiamo parlato di nuovo, ho espresso le mie perplessità sull’andare avanti e questo ho deciso. Una figura come quella di ieri, dal punto di vista psicologico, ha una lettura diversa da quella che si può pensare. A questo punto un altro allenatore potrà dare più di me. L’unico responsabile della situazione negativa sono io, i giocatori li ho scelti io insieme a Germano, se il gruppo ieri è venuto meno, dobbiamo cambiare qualcos’altro.

Ancora è presto per sapere chi subentrerà ad Andrea Chiappini. Supponiamo che anche la società sia rimasta spiazzata da questa decisione che, ad ogni buon conto, non può essere classificata come ”fulmine a ciel sereno”. Come ha riferito Chiappini stesso, il feeling con la tifoseria non è mai esistito e nella stragrande maggioranza ha richiesto a gran voce – e ripetutamente – la testa del tecnico pontino per cui la notiziona era nell’aria da parecchio tempo.

Qui non si tratta di essere d’accordo o meno. In questa sede abbiamo il solo obbligo dare in pasto una notizia che la città attendeva da tempo. Pur tuttavia, non crediamo che l’abbandono di Andrea Chiappini possa salutarsi quale ”panacea di tutti i mali” giacché il dado non si può più trarre, perché il salvabile non si può più salvare e poiché il campionato era già compromesso già prima che iniziasse. Ci siamo posti una domanda precisa: servirà a qualcosa l’abbandono di Chiappini? Ed a questa potremmo aggiungere: siamo convinti di trovare Nizza e Savoia con un altro allenatore? Per far fronte ad un campionato struttuarto male come quello ”dilettantistico” di Serie D bisogna preventivare un esborso complessivo che s’aggira al milione e mezzo di euro per ingaggi, trasferte, organizzazione e spese generali di produzione. La voce più pesante risulta quella relativa agli ingaggi. Se il Potenza, il Metalica oppure il Rimini – per fare un esempio – detengono il primato ci sarà un motivo ben preciso: andate a leggere le formazioni di questi squadroni. Siclari, Coppola, Esposito, Ungaro e Breza sono giocatori di altra categoria e fanno la differenza nel Potenza. Così come la fanno i vari Meneghello, Angelilli, De Gregorio, Brentan nel Metalica e Petti, Montanari, Arlotti, Pasquini e Cola nel Rimini. Il Latina chi schiera in campo? Ed un’altra domanda incalza: per sostituire un mostro sacro come Olivera basta un ragazzino (bravo quanto si voglia) di soli 18 anni senza l’ombra di esperienza? Dalle mie parti si dice che ”senza sordi no si cantunu missi”…  che nella lingua di Dante significa ”Senza soldi non si cantano Messe”…