Il Lynx Latina Calcio a 5 ha fiducia in Alfredo Paniccia

Il  Lynx Latina Calcio a 5,sta attraversando un periodo molto duro,e il Presidente, Gianluca La Starza,  precisa su i suoi ragazzi e il  tecnico per arrivare alla tanto sperata salvezza.

L’avvocato Gianluca La Starza  ha dato fiducia e coraggio al  rinnovato la fiducia all’allenatore Alfredo Paniccia, aumentandogli  rinnovandogli il  contratto col club nerazzurro
Paniccia può contare sull’appoggio della societàe farsi forza per le prossime tre gare determinato a regalare alla società,i suoi tifosi e alla città di Latina  la miracolosa salvezza in Serie A
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FONTE : Ufficio stampa Lynx Latina
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Benacquista, contro Bergamo vincere conta doppio

Nel rush finale per un piazzamento playoff la gara contro gli orobici riveste una particolare importanza, in caso di vittoria.

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Sabato 16 marzo alle ore 19 al Palabianchini di Latina arriva la sorprendente Bergamo e per il pubblico di fede nerazzurra spingere i ragazzi alla vittoria vuol dire conquistarne due. In primis la corsa al miglior piazzamento post-season, tra la seconda e la terza piazza, in quanto la Virtus Roma, forte degli scontri diretti, sembra irraggiungibile.

Un’eventuale, quanto auspicata, vittoria non solo permetterebbe di agguantare Bergamo, ma di superarla, in virtù del grande successo ottenuto in terra orobica nel match di andata.

E’ fondamentale ripartire dalla buona prestazione di Cassino e dimenticare le pessime sconfitte contro Scafati ed Agrigento, soprattuto quei secondi tempi che hanno cambiato la sorte dei ragazzi di Coach Gramenzi che con un finale diverso sarebbero appena sotto i cugini della Virtus, visti gli altalenanti risultati che coinvolgono un girone Ovest sempre più equilibrato di quanto sembri.

Bergamo è una squadra spregiudicata. Senza timori reverenziali ha dimostrato, come ha detto il Coach Menetti di Treviso nelle scorse final eight di Coppa Italia, di non avere vergogna neanche in gare che sembrano proibitive, a cospetto di un roster tutt’altro che construito per il salto di categoria. Attorno ad un fenomeno come Roderick, che fece le fortune, due stagioni orsono, dell’oramai dimenticata Agropoli, c’è un buon play americano come Taylor, una guardia mastina come Sergio e nei due lunghi l’ex “rigenenerato” Fattori, che apre il campo, grazie al suo temibile tiro dagli angoli e il pivot Benvenuti, nonostante la giovane età da senior, si fa sentire ed è prontissimo sugli scarichi.

Coach Gramenzi analizza la pericolosità esterna degli avversari e il finale di stagione regolare, nel quale Latina avrà tre scontri diretti: “La scorsa settimana avevamo parlato del nostro momento non estremamente brillante, ora pian piano stiamo cercando di riprendere una buona condizione anche se condi-zionata da alcuni infortuni come quelli di Fabi, Allodi e Cucci, che non ci hanno consentito allenamenti al completo per la preparazione della partita di sabato con Bergamo. Siamo entrati nel clou della parte finale della regular season e Bergamo sarà il primo dei 3 scontri diretti che ci attendono sul nostro campo. Af-frontiamo una delle squadre che ha vinto più volte in trasferta. Sono 7 le vittorie conquistate fuori casa da Bergamo grazie a un piacevolissimo gioco di squadra e una buona difesa”.

Anche Valerio Cucci rimarca la forza dei bergamaschi e conta ovviamente sul fattore casalingo. “Bergamo è una squadra capace di qualsiasi cosa, e lo ha dimostrato, nel roster ha 2 americani di livello assoluto, non soltanto per il girone Ovest, ma per tutta la Lega. È una formazione che a tratti gioca in maniera brillantissima, con grande qualità, ritmo alto e campo aperto. Sono convinto che sabato sarà una bellissima partita. Abbiamo dimostra-to di poter battere Bergamo, come accaduto nel girone di andata in casa loro, ma sabato sarà determinante la nostra forza d’unione. Ogni minimo errore può costare caro, perché Bergamo è attenta a punire ogni calo di concentrazione dell’avversario. Mancano 6 giornate al termine della stagione regolare e noi dobbiamo met-tercela tutta per vincere i 3 scontri diretti in casa nostra e puntare al piazzamento migliore per arrivare ai play-off. È passato un mese dall’ultima volta che abbiamo giocato al PalaBianchini e sabato sarà l’occasione per rivederci e restare vicini perché, forse, mai come in questa stagione Latina può ambire ai playoff e non in veste di outsider, ma come squadra vera, solida e che merita un grande pubblico. In occasione del derby con Rieti è stato bellissimo giocare con il palazzetto pieno. Noi prendiamo tanta energia dai tifosi, per questo li aspettiamo numerosi anche questa volta”.

Attendiamoci un saturday night, ultimo della stagione al Palabianchini, veramente bollente.

Grande prova della De’ Longhi Treviso, battuta la Fortitudo nella finale di Coppa Italia di A2

Non basta un Hansbruck da 28. Logan, Tessitori, Imbrò e Burnett in doppia cifra per Treviso, determinanti per la conquista.

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Termina il weekend di Coppa Italia di Lega pallacanestro con Treviso che conquista l’ultima finale, quella della serie A2, sconfiggendo la Fortitudo Bologna, in un match dove i 5 minuti del secondo tempo, in cui i veneti hanno piazzato un 14-4, sono stati decisivi per la vittoria finale.

Primo quarto con ritmi intensi, come da aspettative. Rosselli con 5 punti e Leunen con due falli subiti e giochi da tre punti, portano la F 15- 9. Hansbruck fa buona guardia su Logan, ma quando se lo perde è letale, tripla e assist a Burnett che con 8-0 di parziale porta i trevigiani al primo vantaggio 17-15. Il quintetto pesante di Bologna non sortisce buoni effetti e Treviso continua ad avere un lieve vantaggio, che nonostante le buone giocate di Benevelli, aumenta grazie al canestro di Severini. Il parziale termina 24-19 per Treviso.

Nel secondo tempo uglietti e chillo ringraziano le scorribande di Logan per il max vantaggio +10 Treviso. E’ vera battaglia con Rosselli e Mancinelli che provano a rientrare. Alviti commette il terzo fallo e Hansbruck si sblocca e con due triple rimette la Fortitudo a -4 a metà parziale. Rosselli riceve un tecnico, la partita diventa nervosa e Treviso con un quintetto con Tessitore e Lombardi a contenere l’area piazza un 14-2 di parziale con la bimane di Burnett. Hansbruck realizza i liberi del 51-37 all’intervallo per Treviso.ona

Terzo quarto con Hansbruck che prova con due triple a ricucire lo strappo. Quarto fallo di Rosselli che deve abbandonare il parquet. Logan continua a far danni, il solito Hansbruck cerca di limitare i danni e non si segna, se non dai liberi. La situazione falli è complicata per Bologna, con Pini che arriva a 4 falli. Hansbruck realizza l’ultimo canestro dal campo con Bologna a -7. Il terzo parziale termina 59-66

Ultimo quarto con Hansbruck ancora protagonista della rimonta. Treviso va in difficoltà offensiva e Venuto mette la tripla del -4. A Burnett risponde Leunen. Venuto fa un’ottima marcatura su Logan e Bologna resta a -4 a 3′ minuti dal termine. Rosselli con una tripla e Venuto con due liberi, riducono il vantaggio a un solo possesso, segue una bimane di Tessitore, libero su uno scarico di Burnett. Hansbruck sbaglia un canestro dall’arco e Rosselli deve spendere il quinto fallo su Logan glaciale dalla lunetta. La tripla che entra ed esce di Leunen è il chiaro segnale che la gara è compromessa. Logan si prende gli applausi, il titolo di MVP e la sua Treviso la Coppa Italia di A2.

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La Virtus Roma illude per un tempo. La Fortitudo prende il largo nella ripresa e conquista la finale.

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Mancinelli e Delfino invertono una semifinale in cui il solo Sims non basta ad una Virtus nella quale le assenze sono state decisive.

Ci ha provato, nel primo tempo, la Virtus Roma a fare l’impresa, ma le assenze negli esterni, la fisicità e l’esperienza sono state decisive per la vittoria della Fortitudo Bologna, autentico colosso del girone Est della Serie A2, prima finalista dell’edizione 2019 di Coppa Italia di categoria.

Primo quarto Sims subito all’opera, con rimbalzi e assist per Saccaggi e Moore, la Fortitudo piazza un piccolo break con Mancinelli e Rosselli, ma Santiangeli e un altro assist di Sims, raddoppiato per Prandin, portano la Virtus avanti di 4. Con un Delfino ancora fuori forma e deficitante in difesa, dove salta ingenuamente su Santiangeli, Roma va al massimo vantaggio con la tripla di Baldasso sul 28-19 che chiude il primo parziale.

Secondo quarto con Prandin infallibile dall’arco e Saccaggi trova il +10. Sims realizza anche in step-back, Moore, con un possibile fallo in attacco e Sims da un alley hoop, proprio di Moore, portano la Virtus a +13 a 6:04. Leunen cerca di ricucire lo strappo, la Virtus costringe  a tiri non semplici, ma l’antisportivo di Sims aiuta Bologna a tornare in partita. La schiacciata di Rosselli, la tripla di Hansbruck, accorciano le distanze. Agli spogliatoi Roma è avanti di sole tre lunghezze, 47-44.

Nel terzo quarto Bologna esaurisce il bonus dopo appena due minuti. La Virtus cerca di aprire sul perimetro ma  Saccaggi sbaglia due tiri da tre ben costruiti e la Fortitudo si riporta, con la tripla di Venuto e con Hansbruck ad un solo punto. Il parziale 6-0 viene chiuso da un altro halley hoop del duo Moore to Sims. Una magia di semigancio di Mancinelli poirta la F al max vantaggio 64-59 e a tante palle recuperate. La difesa di Leunen, su un Sims stanco e la reverse nel pitturato di Fantinelli chiudono un parziale di 12-2. Nonostante 4 punti consecutivi di Alibegovic, appena subentrato a Sims, il terzo parziale si chiude, sulla tripla di Mancinelli, 69-63 per Bologna.

Si sveglia anche Delfino, nell’ultima frazione. Il suo gioco da tre porta il vantaggio fortitudino alla doppia cifra. Ennesima persa di Roma che senza Sims fa fatica a trovare la via dle canestro, mentre dall’altra parte Pini, prima del rientro di Sims realizza il +14 a7.23. Delfino si permette di stoppare un Sims ormai meno temibile e un gioco a due chiuso dalla bimane di Pini chiudono i giochi. L’uscita di Sims negli ultimi tre minuti segnano la resa della Virtus,  che contnua a non mollare ma cede, nel finale 89-80, con Bucchi che pensa soprattutto a vincere il girone Ovest e sperare di ritrovare la Bologna fortitudina in un incontro che vale la Serie A.

Treviso è di un’altra categoria. La Benacquista cede e saluta la Coppa Italia.

52889858_10157168696998189_2128663835748335616_o.jpgTroppo protagonisti diversi e la star Logan (26 punti)  Nella Benacquista resta il ricordo di una prima volta nel torneo

Alla fine c’era da aspettarselo. Il debutto proibitivo, in questa Final  eight di Coppa Italia di serie A2, della Benacquista Latina, si è rivelato tale. La differenza di valori ha impedito ai ragazzi di Gramenzi di poter sperare in una vittoria, quello che non è mancato è stato l’impegno e la voglia di onorare, a dispetto del punteggio, un match, per i tifosi che sono accorsi al Palasavelli di Porto San Giorgio.

Il punteggio finale, per onor di cronaca è stato 100-78 per Treviso.

Primo quarto con Latina che prova a stare al passo di Treviso logan con  due canestri dei suoi e i numerosi raddoppi con cui innesca i compagni chiude il primo tempo 23-15

Secondo quarto con Carlson che prova a ridurre le distanze che nel frattempo sono andate oltre la doppia cifra, con un canestro da tre di Alviti. Tavernelli con una tripla a 4 dalla fine, riporta la squadra a -11, ma il rientro di Logan aumenta nuovamente il gap 43-28, prima di un tecnico a Gramenzi che prova a scuotere i suoi, ma Treviso raggiunge il massimo vantaggio 46-28 a 2 dall’intervallo.  Nonostante Lawrence prima e il Capitano dopo, con una tripla, provano a ridurre, Logan, grazie ad un recupero di Tessitori, chiude il primo tempo 51-34 per Treviso.

Terzo quarto in cui la Benacquista pressa subito il pericolo Logan, ma nonostante la tripla del solito Tavernelli, è il centro Tessitori a portare sul +20 Treviso, con 5 punti consecutivi. Logan arriva a quota 20 punti, col massimo vantaggio trevigiano. 68-46 a 3′ dalla fine del quarto. Stoppata di Alviti che chiude egregiamente un pick n’roll difensivo su Cucci. Treviso aumenta il vantaggio con Chillo che con 5 punti consecutivi porta i veneti a +24. La tripla finale di Fabi non basta, sulla sirena del terzo parziale Imbrò realizza, di tabella la tripla per il 76-54.

Ultimo quarto in cui Latina non ne ha più, mentre Treviso con il nuovo arrivato Severini e con il solito Logan mettono la parola fine ad un match che la Benacquista ha cercato di onorare al meglio. La profondità di Treviso e la forza della stella Logan, immarcabile in questa categoria, con un totale di 6/8 da tre, hanno fatto il resto.

Per la Benacquista una bella esperienza, prima di ributtarsi nelle fasi finali della regular season, con la promessa di ritornare in questo bel torneo anche la prossima stagione.

 

 

 

 

 

 

 

 

Benacquista e la grande avventura della prima Coppa Italia

Venerdì alle 16.15 al Palasavelli di Porto San Giorgio la sfida contro la blasonata Treviso.

Capitan Tavernelli

La sconfitta di lunedì, nel posticipo della 23a giornata di ritorno ad Agrigento è stata brutta per come è maturata e per i tanti errori avvenuti in fase offensiva. Quando Latina smette di giocare di squadra si disunisce e perde, poi il calo avviene drasticamente in fase difensiva, dove contenere un Cannon, già bestia nera al Palabianchini, diventa un ostacolo insormontabile per chiunque. Da salvare solo il secondo quarto, dove i ragazzi di Gramenzi sembrava stessero facendo valere il talento superiore a degli avversari composti da un fenomeno e tanti mesterianti, privi anche del pivot Zilli e Lawrence, tra i pochi a salvarsi. In calo Fabi, ma ultimamente sembra che qualsiasi compagine abbia capito come spegnere il suo ardente tiro dall’arco e lasciarlo inerme sul parquet.

La Coppa Italia arriva giusto in tempo per capire se questo gruppo può riprendere la propria armonia, nell’affrontare un torneo dove avrà tutto da guadagnare e pochissima pressione. Affrontare Treviso sarà soprattutto un test contro una delle grandi squadre del girone Est, superiore da quando è nata la suddivisione geografica per la serie A2, sia per la storia dei club che per i budget che sono decisamente più alti come le ambizioni di scalare nella massima serie. Basti pensare che Treviso ha da poco ingaggiato David Logan, tre stagioni fa campione d’Italia con Sassari e Luca Severini, oltre ad avere su tutti Eric Lombardi, sicuramente tra i più atletici, non americani, della categoria. Tra gli ex va menzionato Lorenzo Uglietti, quattro anni a Latina, protagonista del salto dalla B alla A2, cresciuto tantissimo e che ha lasciato buoni ricordi, disputando una stagione da capitano nelle file nerazzurre. L’altro è Fabi, capitano a Treviso nelle tre stagioni dal 2015 al 2017.

L’allenatore dei veneti è un must tra i suoi colleghi. Max Menetti, dopo diverse stagioni a Reggio Emilia, dove mancò solo il titolo, nella finale persa proprio contro la Sassari di Logan ha dichiarato che non verrà certo a Porto San Giorgio per una passerella: “la Coppa Italia di Lega sembra sempre interessare poco soprattutto a chi non riesce a raggiungere la finale, noi abbiamo invece questo grande desiderio: giocarci a Porto San Giorgio una bellissima finale, e cercheremo in tutti i modi, a partire dalla prima gara di venerdì con Latina, di raggiungerla”.

Franco Gramenzi è conscio di chi affronterà, nonostante sia soddisfattissimo di essere tra le migliori otto. “Essere presenti alla Final Eight di Coppa Italia, al cospetto di squadre di altissimo livello come Treviso, Montegranaro e Bo-logna, è già un gran risultato per noi. Treviso, che sarà il nostro avversario di venerdì, è una formazione che in questo momento, con l’inserimento di Logan e Severi-ni è ulteriormente cresciuta e potrebbe tranquillamen-te giocare nella categoria superiore, quindi ci attende una sfida estremamente difficile”

Capitan Tavernelli sa che la pressione sarà sugli avversari. “ Venerdì affronteremo Treviso che è una delle squadre favorite sia per la coppa, che per la terza promozione in Serie A. Con i recenti due nuovi acquisti Treviso si è attrezzata per provare a vincere ai play-off. Non c’è dubbio che per noi si tratta di una sfida proibitiva; siamo consapevoli di affrontare una squadra molto forte e la partita sarà difficilissima. D’altro canto giocheremo con meno pressione rispet-to a quella delle gare di campionato”.

La speranza che non sarà solo un’avventura, la gioia sarà quella di esserci e comunque vada sarà grande basket. La massima serie ha dimostrato che in una partita secca tutto può succedere, chiedere a Milano e Venezia. Sognare, senza doversi sgolare.

La Benacquista mette il turbo e scappa nel terzo quarto nel derby del riscatto.

Bella vittoria, contro Rieti che senza Adegboye e in attesa di Antino Jackson deve cedere alla Benacquista che vince 83-62

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Risicatto si chiedeva ed è stato. La Benacquista soffre nel primo quarto, poi nella ripresa, grazie a un maestoso Baldassarre, miglior realizzatore, segna 32 punti nel terzo quarto che mettono la freccia a favore dei nerazzurri, oggi con ben quattro giocatori in doppia cifra e capitan Tavernelli mister utilità, con 24 di valutazione.

LA CRONACA:

1 quarto con Latina che parte con Fabi schierato da due, nel quintetto con Carlson da tre, assieme a Baldassarre e Allodi da lunghi, e il capitano ad uscire dalla panca, Latina appare in difficoltà nell’attaccare 1vs1, Fabi fa sfondamento, Carlson rischiato, Latina prova a strappare prima con la tripla del capitano, appena entrato e poi con la penetrazione di Lawrence che batte in entrata Casini, parziale di 7-0 latina conduce 21-15 a 1:03 un libero di Jones 21-16 la fine del primo parziale.

2 quarto tutto Lawrence con Rieti che vuole arrivare al ferro sbagliando appoggi zona di latina a 5.54 Jones spara,ma Latina fa fatica contro la difesa sabina, ma raggiunge nove di vantaggio con la tripla di Baldassare su transizione di Tavernelli 30-21, risponde Rieti con un parziale di 6-0, subito chiuso da un gioco da tre punti di Fabi, Jones con un gioco a due prima e una tripla dopo, tiene a galla gli ospiti a -5 40-35 all’intervallo.

3 quarto: Latina segna solo una tripla, mentre Rieti arriva a pari punti, fino al gioco da tre di Badassarre, nuova tripla di Lawrence e Latina +7 a 3.48 dall’inizio del quarto. Cassese, contro Jones fa quello che tanti non fanno, vede il mismatch e lo attacca al ferro per appoggiare il +11. 51-42 , dopo due punti del solito Jones , piazza un 7-0 con Baldassare e Allodi arrivando al massimo vantaggio di +14 a 1.10 dalla fine. Rieti non riesce a tenere lo strappo e 62-49 termina il terzo quarto.

4 quarto con tre esterni sul parquet per Latina: Cassese, Tavernelli e Lawrence con Carlson e Allodi due triple aperte sbagliate da latina e Gigli con due canestri dalla media riporta a -9 rieti. Il gioco da 4 punti del capitano Tavernelli portano Latina sul +15. Con le tripla di Carlson raggiunge il massimo vantaggio di 18 lunghezze. Rieti non ne ha più, Casini prova diverse scorribande, senza risultati, gli ultimi minuti volano via e la Benacquista conclude vittoriosa 83-62, differenziale che le permette di sopravanzare nella differenza canestri e rimanere ancorati alle alte posizioni di classifica.