VINCENZO VIVARINI ESONERATO DALL’EMPOLI

VINCENZO VIVARINI ESONERATO DALL’EMPOLI

L’Empoli ha esonerato l’allenatore Vincenzo Vivarini. La notizia è giunta dopo che il tecnico ha diretto la seduta di allenamento di domenica mattina. L’ennesimo pareggio casalingo, questa volta con la Cremonese(1-1), è costato caro e amaro al tecnico abruzzese che, come risaputo, è stato l’allenatore del Latina durante lo scorso campionato di Serie B.

Il nuovo allenatore dei toscani dovrebbe essere Aurelio Andreazzoli, un passato sulla panchina della Roma per pochi mesi nel 2013. Nel prossimo match casalingo del 21 dicembre l’Empoli ospiterà il Brescia.

Ecco il comunicato ufficiale dell’Empoli:

L’Empoli Fc comunica di aver sollevato dall´incarico di responsabile tecnico della prima squadra Vincenzo Vivarini e i suoi collaboratori Antonio Del Fosco, Andrea Milani e Fabrizio Zambardi. A Vivarini e al suo staff vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto e le migliori fortune per il futuro sportivo e professionale“.

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Viviani, nuova avventura a Ferrara

Di Matteo Giovanni Troiani

Manca l’ufficialità ma a breve il trasferimento di Federico Viviani alla Spal potrà essere reso pubblico. L’accordo tra il fantasista e l’Hellas Verona, infatti, è stato raggiunto proprio in giornata sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 3 milioni. Il calciatore, che ha trascorso l’ultima annata al  Bologna, metterà la firma sul contratto venerdì, quando inizierà ufficialmente la sua nuova avventura con la maglia della Spal.

Federico Viviani è un regista classico, con un’ottima visione di gioco  edè anche uno specialista dei calci di punizione. Cresciuto nella Roma, si era messo in luce giovanissimo in quanto pupillo dell’allenatore spagnolo Luis Henrique; poi la società capitolina ha deciso altrimenti, mandando in giro a farsi le ossa in giro per l’Italia. Viviani ha giocato in B con il Padova, il Pescara e il Latina. Con i nerazzurri pontini ha disputato una stagione e mezza ad altissimi livelli, con 48 presenze e ben 11 gol. Da qui il salto in Serie A con il  Verona, con 19 gare, poi il prestito al Bologna.

Rolando altri tre anni alla Samp… nel frattempo vola a Palermo. L’arrivederci di Bruscagin

Di Matteo Giovanni Troiani

Rinnovo del contratto per Gabriele Rolando, laterale destro di proprietà della Sampdoria.  Successivamente l’ex calciatore  nerazzuro andrà a giocare in prestito al Palermo. La scorsa stagione si è messo in mostra con la maglia del Latina dove ha collezionato 23 presenze e un  gol. Il valore del suo cartellino si avvicina ai 150 mila euro e potrebbe essere una pedina importante per il club di Viale del Fante.

ooppppp

Oggi intanto, l’ex bandiera del Latina, Matteo Bruscagin diventerà a tutti gli effetti un giocatore del Venezia. L’ex capitano, che ha timbrato il cartellino con la maglia nerazzurra in oltre 140 presenze tra campionato e coppe attraverso cinque altenelanti stagioni, ha deciso di salutare i suoi oramai ex tifosi non a parole né con inutili proclami bensì con delle foto postate sui social.  Un “senza parole” carico di un solo significato: ”Arrivederci a presto”.

 

Coppolaro vicinissimo al Brescia. Novità per altri ex nerazzurri.

di Matteo Giovanni Troiani per http://www.latinasport.info

Mauro Coppolaro, terzino dell’under 20 della Nazionale e nello scorso campionato nel Latina – il cartellino è di proprietà dell’Udinese – sarebbe ad un passo dal prestito alle rondinelle del Brescia: per il classe ’97, quindi, un altra stagione relegato in Serie B dopo le dichiarazioni del D.S. bianconero Nereo Bonato che aveva assicurato al ragazzone di Durazzano l’impiego in A con la casacca bianconera.

Fonte: Gianlucadimarzio.com

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Il Matera del Presidente Columella punta di nuovo forte su Gabriele Rolando. L’esterno genovese è rientrato alla Sampdoria per fine prestito nel Latina. Nello scorso torneo di B con la maglia nerazzurra Rolando ha collezionato 23 presenze e realizzato un gol.

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Matteo Bruscagin sembrava ad un passo dalla Cremonese già dalla fine dello scorso sfortunato campionato. Adesso, invece, potrebbe ripartire dall’ambizioso Venezia. Tra l’ex capitano nerazzurro e il club veneto sarebbe in dirittura d’arrivo ma non è detta l’ultima parola perché i grigiorossi della Cremonese stanno rilanciando con un contratto di tre anni.

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Giuliano Regolanti potrebbe ripartire dalla Lega Pro. Sulle tracce del centravanti di Anzio ci sarebbe la Sambenedettese.

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VIVARINI: ”CERTE ANNATE COMINCIANO MALE E FINISCONO PEGGIO”

Le parole di Vincenzo Vivarini nel dopo partita tra il Brescia ed il Latina.

‘’Anche oggi abbiamo giocato un ottimo calcio mettendo in difficoltà il Brescia e creando diverse occasioni che potevamo sicuramente sfruttare meglio. È vero che abbiamo subito tre o quattro situazioni molto ben fatte dal Brescia, ma, secondo me, l’importante è avere la consapevolezza di aver fatto appieno il nostro dovere. Tengo a precisare che è dal mese di ottobre che viviamo problemi su problemi pur tuttavia abbiamo sempre fatto del nostro meglio. Mi rammarica il fatto che, pur mettendo alle strette un avversario forte come il Brescia, abbiamo raccolto solo un punto prendendo il gol a 15 secondi dal fischio finale. D’altronde, certe annate cominciano male e finiscono peggio’’.

CARACCIOLO, ALL’ULTIMISSIMO RESPIRO, TARPA LE ALI AD UN BEL LATINA

Nel Latina non c’è alcun turnover come aveva pronosticato Vivarini nel corso della consueta conferenza stampa del venerdì: è vero che gioca Rolando a centrocampo al posto di Di Matteo ma è altrettanto vero che dei giovani non se ne vede neppure uno se non in panchina. Partita bloccata e abbastanza noiosa fin dalle prime battute e seppure il Brescia avesse bisogno di far subito propria la gara, le Rondinelle sfiorano il gol solamente al 20’ con un colpo di testa di Bisoli che Pinsoglio para distendendosi sulla destra. Poi ancora tanta noia fino a quando Corvia non spaventa il portiere Minelli con un calcio di punizione che sfiora il palo alla sua sinistra. D’altronde, i risultati premiano i bresciani per via del vantaggio del Benevento ad Ascoli e del Bari ad Avellino per cui il nulla di fatto può andare bene anche se nell’ultimo giro di lancette Caracciolo e compagni tentano l’arrembaggio. Tutto sommato meglio il Latina del Brescia in questa prima parte di gara. Latina che, evitando fronzoli e tatticismi, ha messo in difficoltà il Brescia con un gioco arioso e frizzante che non sciorinava da tempo. Per intenderci, il gioco di Vivarini dei tempi migliori. Marco Pinato, nei minuti iniziali, tra l’altro, non aveva fatto di meglio che centrare la caviglia di Calabresi in un’occasione che non ha saputo sfruttare totalmente. Paradossalmente il miglior Latina degli ultimi mesi. 


Anche il secondo tempo si apre con il Latina alla ricerca del successo ma né Pinato né tantomeno Bonaiuto riescono ad essere decisivi sotto porta. Il Brescia non c’è e Gigi Cagni corre ai ripari cosicché mette dentro il giovane Camara per dare velocità e verve ad un centrocampo fin troppo statico, quindi toglie Martinelli per l’ex Reggina Jacopo Dall’Oglio. Nonostante i cambi, il risultato cambia ma a favore del Latina che si porta meritatamente in vantaggio con Dellafiore il quale sa sfruttare una dormita generale della difesa azzurra e insacca quando le lancette indicano il 19’. Dopo un minuto la risposta bresciana con Bisoli che di testa colpisce un palo pieno. Dieci minuti dopo Pinsoglio salva il risultato su tiro del solito Crociata che risulta il migliore dei suoi. Dall’altra parte, Insigne, al 30,’ non indovina l’angolo per battere Minelli. Tre minuti dopo è Camara a sfiorare il palo alla destra del portiere avversario. Insomma, un secondo tempo bellissimo e che diventerà ancora più bello perché l’Avellino, pareggiando in casa con il Bari, si porta a 46 punti sopravanzando d’un punto i Bresciani che adesso rischiano grosso e rischiano ancor di più dovesse pareggiare il Trapani a Frosinone. Non c’è niente da fare: il Brescia viene graziato nell’ordine da De Vitis, Insigne, De Giorgio e Pinato e fa poco o nulla per pareggiare. Ma quel poco è largamente tesaurizzato da Caracciolo che, a pochissimi secondi dal termine, batte Pinsoglio per l’uno a uno finale che non rende merito ad un bellissimo Latina. Forse il miglior Latina dell’anno.

NEL SECONDO TEMPO DI BRESCIA, I TIFOSI DEL LATINA LASCIANO UNO STRISCIONE E VANNO VIA

L'immagine può contenere: spazio all'aperto‘’Presenti per mentalità, assenti per dignità’’, questo è lo striscione che oggi campeggia sulla Curva che avrebbe dovuto ospitare gli Ultras del Leone Alato i quali, pur avendo sobbarcatisi ben 635 chilometri, hanno deciso, dall’inizio del secondo tempo, di disertare gli scaloni del Rigamonti e rimanere fuori dallo Stadio nel corso di questa inutile sfida con il Brescia. Decisione abbastanza eclatante e clamorosa  anche se quella odierna fa il paio con quella in occasione della partita interna con la Spal persa ma combattuta fino all’ultimo respiro. In quell’occasione la Curva entrò compatta solo al 15′ del primo tempo esponendo uno striscione chiaro ed esplicito: ”A quanto stamo a perde?L'immagine può contenere: cielo, spazio all'aperto e sMS

 

Non giudicare è d’obbligo ma crediamo che la reazione da parte di chi fa sacrifici veri per seguire la squadra del cuore abbia il diritto di manifestare il proprio dissenso in modo civile così come stanno facendo gli ultras nerazzurri del Latina. Fa male (veramente male) vedere una curva completamente ma non desolatamente vuota: quello striscione, infatti, vale più di qualsiasi pienone.

Quando noi di Latinasport.info abbiamo mostrato come i giocatori della Reggina si sono genuflessi a cospetto della mitica Curva Sud del Granillo, non era un ”qualcosa” di assolutamente  ‘’estemporaneo’’. E i ragazzini in maglia amaranto hanno poi sputato sangue per raggiungere la salvezza davanti ad una Curva straripante di passione e gratitudine. Si parla che domani, per l’inutile sfida con la Paganese, sono previsti circa diecimila spettatori.