​IL LATINA HA BISOGNO DI TUTTI NOI

L’esercizio provvisorio per il Latina dev’essere considerato alla stessa stregua di una vittoria più che un probante banco di prova per una società che deve rinascere dalle proprie ceneri dopo la scriteriata presidenza Maietta, capace di rompere un giocattolo bellissimo e, insieme, un sogno di un’intera comunità. Un meraviglioso sogno nato da excursus senza dubbio fantastico e – vieppiù – impensabile fino a dieci anni fa, quando la squadra nerazzurra sguazzava nell’inferno delle serie minori tanto che la conquista della C2 prima e della C1 dopo, risultavano successi ineguagliabili. A quei tempi il condottiero era il “Presidentissimo” Condò, uomo integerrimo e pieno di valori sportivi, umani, etici e morali. La sua prematura scomparsa permise all’Onorevole Pasquale Maietta di completare l’opera iniziata dal professionista di origini calabresi ed ecco la vittoria dei playoff contro il Pisa, ecco il traguardo storico della serie B, ecco un campionato cadetto da incorniciare, ecco la serie A persa per un nonnulla. Poi un torneo cadetto di basso profilo nonostante nomi altisonanti, stipendi faraonici e cambi tecnici vertiginosi. E poi l’inizio della fine con l’arrivo in società di un discusso e discutibile Direttore Generale che aveva già fatto danni in quel Parma poi fallito ignominiosamente. Quando noi tutti si festeggiava la terza permanenza in B, qualcuno raschiava il fondo di un barile che faceva acqua da tutte le parti. Il resto è storia recente, contemporanea, attualissima. Episodi capaci di apportare risvolti nefasti che si intrecciano con torbide vicende che di sportivo non hanno nulla a che vedere. Storia recente, contemporanea ed attualissima di una città che qualcuno considera ingovernabile, incontrollabile, incontrovertibile, anarchica, fascista e sfascista. Non è propriamente così. Pur tuttavia a Latina non si fa nulla per cambiare come se la soluzione migliore fosse quella di fare spallucce e farsi un po’ più in là, come se la colpa fosse sempre e comunque degli altri, come se quegli altri non siamo pur sempre noi cittadini di una Latina più omertosa di Palermo, Napoli e Reggio Calabria. Forse sarebbe meglio tornare ai fatti meramente sportivi e parlare di calcio e del Latina Calcio alle prese con un traguardo da raggiungere il prima possibile: limitare la penalizzazione in classifica. Il club pontino è già all’opera per evitare un segno meno in classifica che al momento è difficilmente quantificabile nonostante si possano  ipotizzare almeno due o tre punti da scalare a quelli finora conquistati con le unghie e con i denti da Brosco e compagni. Ciò che serve con tanta (tantissima) urgenza è il pagamento degli stipendi in considerazione del fatto che l’ultima mensilità (quella di ottobre dello scorso anno) è stata pagata a dicembre, ma senza versare i contributi. E qui, ovviamente, scatta il “predicozzo”, l’appello accorato, la raccomandazione (chiamatelo come caspita volete…) affinché il popolo pontino stia il più vicino possibile ai ragazzi riempiendo il Francioni, trasformando uno stadio in una bolgia straripante di passione, d’amore e di attaccamento ai colori nerazzurri. Venti, trenta, quaranta oppure cinquanta mila euro non sono nulla ma possono essere utili – in parte – allo scopo. Si è parlato anche di azionariato popolare in questi ultimi giorni ed i promotori sono Angelo Tripodi da una parte e Riccardo Pece dall’altra, ossia due persone di comprovata serietà che amano profondamente la propria città. Perché non provarci?

marcelli

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UN ANNO FA MI INTERESSAI ALLA TERNANA

di Lorenzo Pulcioni, 10/03/2017 15:56 per sporterni.it

Presentando un’offerta irrevocabile di acquisto di un milione di euro, Benedetto Mancini ha di fatto salvato il Latina dalla chiusura immediata delle attività. Il club pontino porterà a termine la stagione con l’esercizio concordato attraverso la curatela fallimentare affidata a Vincenzo Loreti e Luca Pietricola.

Tra 45 giorni ci sarà l’asta per rilevare il titolo sportivo, a cui Mancini parteciperà o da solo o (presumibilmente se le cose per il Latina nel frattempo si mettono bene) insieme ad altri possibili acquirenti. “La mia offerta può essere usata come un finanziamento in prosecuzione. E’ come un anticipo, se l’asta se l’aggiudica qualcun altro il milione mi viene restituito” dichiara a Sporterni.it Benedetto Mancini, l’uomo che contro ogni pronostico ha salvato il Latina Calcio.

La lunga amicizia con Lotito “ci conosciamo da 22 anni, mi chiama anche di notte”, quella più recente con Longarini, prima Edoardo e poi Simone “siamo amici da 4-5 anni, ma non ci ha presentato Claudio, ci siamo conosciuti attraverso altri canali” spiega.

Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Mancini è cortesissimo e spiega da dove viene il milione: “Sono soldi miei ovviamente, vengono da una società ma non serve sapere qual è. Sulle voci che insinuano la presenza di Lotito o di Longarini dietro a Mancini dico che non c’è niente di vero. Le famiglie Lotito e Longarini sono amiche di vecchia data e anche vicine di casa, ma dietro a Mancini c’è solo Mancini”.

Un’altra cosa, molto interessante, dice Mancini a proposito del presunto interessamento di Simone Longarini per il Latina, smentito dallo stesso AU della Ternana: “Non mi risulta, anzi la scorsa estate fui io a interessarmi a prendere la Ternana. I miei professionisti ne parlarono con Simone e poi lui mi disse di no”.

Lecito immaginare si possano trattare delle stesse quote di cui oggi parla news.superscommesse.it a proposito di Francesco Becchetti, ovvero il 20% della Ternana (pari a 31.197 quote del valore di 1,4 milioni di euro) di proprietà dell’Esperia Servizi Fiduciari S.p.A., che detiene il 49% della Sviluppo Editoriale Srl che a sua volta possiede il 57,26% della Ternana: “Becchetti? L’ho sentito dire – dice Mancini – ma secondo me il suo interesse per la Ternana sono solo fantasie”.

Fantasie anche le presunte mire di Lotito alla Presidenza di Lega Serie B: “E’ scappata una battuta lunedì alle votazioni per la presidenza della Figc, visto che la poltrona di Abodi era vacante, qualcuno ha fatto il nome di Claudio ma non c’è niente di vero”.

Di fatto, nessuno gli credeva quando diceva che sapeva di poter salvare il Latina. Adesso molti cominciano a credere che, come dice lui, il Latina non prenderà più di 1-2 punti di penalizzazione: “In poco tempo abbiamo dato serietà a una società che paga gli errori di chi l’aveva gestita prima. Sulla penalizzazione sono fiducioso perchè eravamo impossibilitati a fare movimenti bancari, non mancava certo la volontà”.

Alcuni soci (Angelo Ferullo e Regina Daniela Weinstein) lo hanno lasciato solo dopo appena un mese: “L’operazione non era semplice e sono rimasto il solo a combattere, ma non ne faccio una colpa a nessuno”.

Le idee su come fare calcio in provincia sembra averle chiare: “Un’azienda sportiva a livello professionistico in Serie B ti permette di fare un progetto di livello. Si può fare lavorando bene sul settore giovanile. Realtà come Terni e Latina hanno bacino d’utenza e passione. Il modello deve essere il Carpi e il Sassuolo, non certo Roma e Lazio”.

LATINA CALCIO, LE NEWS ODIERNE

LATINA-CARPI, PARLANO I DUE TECNICI

Domani ci attende una vera e propria battaglia – dice Fabrizio Castori, tecnico dei biancorossi del Carpi  – e sarebbe un errore imperdonabile sottovalutare sia la gara che il Latina galvanizzato dai successi in Tribunale. Troveremo un ambiente unito e difficile per noi. Quella è una squadra molto equilibrata, ha perso solo 8 volte e ha fatto molti pareggi, battendo sul proprio campo anche grandi avversari come Verona e Bari e fermando il Benevento. Sappiamo che ci sarà da soffrire, i ragazzi sono preparati“.

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Gli fa eco Vincenzo Vivarini, che, in conferenza stampa ha dichiarato: “E’ stata una settimana tribolata , però il calcio è fatto di organizzazione e idee chiare su cose da fare contro una squadra importante come il Carpi. Ho cercato, nelle mie possibilità, di isolare la squadra da tutto il contorno, concentrandoci con tutte le nostre forze nelle attenzioni da mettere in campo. Il Carpi – continua il tecnico nerazzurro – è una squadra che ha atteggiamenti diversi da tutte le altre: ci vuole concentrazione e massima attenzione nel mantenere certe consegne altrimenti corriamo il rischio di avere degli svarioni. Ho visto la squadra pimpante, attenta e vogliosa di ripagare tutti gli sforzi delle persone che in questo periodo si sono adoperate per il bene del Latina. Voglio fare un plauso particolare a tutti i collaboratori del Latina che ci stanno vicini, che magari hanno sofferto in questo periodo ma non hanno mai abbandonato la squadra. Dai magazzinieri ai fisioterapisti all’addetto stampa, tutte persone che sono rimaste vicine cercando di non farci mancare niente. Adesso spetta a noi, dobbiamo dare il massimo in campo.Sembra gasato l’allenatore e pare addirittura ringiovanito.
Ieri – rivela – ho avuto un incontro con i curatori: adesso ovviamente abbiamo delle certezze, delle cose sicure. Loro mi hanno manifestato la voglia di stare vicino alla squadra, tenendo conto di due fattori importanti: quello economico e il risultato sportivo. Le due cose sono correlate, perché loro devono arrivare a creare valore per la società e i risultati sportivi danno lustro e valore al titolo del Latina Calcio. Sono dei punti fermi e sicuri che la squadra e la città hanno. In questo momento la cosa importante è che tutta la città, anche venendo solo allo stadio, dia una grossa mano per risollevare le sorti di questo marchio”. Pungolato dai giornalisti presenti nella piccola sala conferenza dello Stadio Francioni, Vivarini puntualizza: “Prima c’era un grosso punto interrogativo su tutto. La palla passa ai curatori e poi, soprattutto, a noi in campo. Questo è un discorso che ho sempre ripetuto dentro lo spogliatoio, la squadra ha capito e già sapeva che era importante fare bene in campo. Lo è ancora di più adesso, dobbiamo cercare di dare tutto in campo, di lottare su ogni pallone e di stare attenti a non lasciare spazi agli avversari. Ringraziamo i curatori che ci hanno dato queste certezze, adesso dobbiamo essere bravi contro il Carpi nel cercare di vincere a tutti i costi la partita“. Quindi esalta il gruppo e principalmente Brosco: “Io ho messo in evidenza questo particolare nello spogliatoio nei confronti di tutti, perché è stato un segno di grandissima maturità da parte di Brosco, ma questo vale anche per gli altri. Non deve essere un segnale nei miei confronti, ma nell’applicazione di tutti per dare il meglio in campo per ottenere la salvezza. La salvezza è alla nostra portata, siamo in credito con la fortuna e ci deve girare un po’ meglio. Voglio segnalare un grosso miglioramento che stiamo facendo nella fase di finalizzazione, abbiamo sempre messo in evidenza le nostre carenze in quella situazione ma sia col Cesena che col Trapani ho visto giocatori creare situazioni in velocità e organizzate tra di loro. Si cominciano a vedere dei movimenti preordinati, non a caso Buonaiuto ha avuto tre occasioni per fare gol a Trapani. Dobbiamo pensare ad osare un po’ di più, dobbiamo cercare di vincere le partite. A livello di compattezza e di squadra ci siamo, speriamo di riuscire a trovare una maggiore convinzione, determinazione e rabbia per far male all’avversario.” E finisce con disquisizione puramente tattiche da attuare nella partita di domani: “Ieri abbiamo lavorato con una squadra che ricreava il sistema di gioco del Carpi, era schierata così per quel motivo. Rolando mi crea difficoltà positive, perché mi dà profondità, accelerazione sulla fascia e deve crescere nella fase difensiva. Sono contento che stia crescendo come condizione. Nella partita di domani dobbiamo essere molto concentrati sulle nostre palle perse, loro hanno un modo particolare di giocare e fanno molta fase difensiva con grande determinazione e applicazione. Poi hanno un modoo di ripartire che si basa molto sul lancio immediato in profondità. Dobbiamo essere molto concentrati per tutta la partita ad evitare di farci sorprendere, perché hanno giocatori di grande gamba e velocità che ci possono mettere in difficoltà. Lo abbiamo provato ieri e stamattina, la squadra lo ha recepito molto bene e speriamo anche che la sorte ci dia una mano perché in questo momento ne abbiamo grande bisogno”.

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Clicca qui per vedere il video integrale della Conferenza stampa di Vincenzo Vivarini

I CONVOCATI DAL TECNICO DEL LATINA

Vincenzo Vivarini per la gara con il Carpi in programma domani (ore 18) al Francioni e valida per la nona giornata del girone di ritorno, ha convocato 21 calciatori. Mancano gli acciaccati Di Matteo e Regolanti. Si rivede, invece, Pinato

  • Portieri: Grandi, Pinsoglio
  • Difensori: Brosco, Bruscagin, Coppolaro, Dellafiore, Garcia Tena, Maciucca
  • Centrocampisti: Bandinelli, De Vitis, Mariga, Pinato, Rocca, Rolando
  • Attaccanti: Buonaiuto, Corvia, De Giorgio, Insigne, Jordan, Negro
    Indisponibili: Di Matteo, Regolanti

Questi invece i convocati del Carpi

Sono ventidue i calciatori convocati da Fabrizio Castori, allenatore del Carpi, per la trasferta di Latina. Assenti, oltre Pasciuti e lo squalificato Struna, anche Concas e Romagnoli.

Portieri: 1 Colombi, 12 Belec, 22 Petkovic.
Difensori: 3 Letizia, 6 Gagliolo, 13 Poli, 17 Seck, 32 Lasicki.
Centrocampisti: 4 Sabbione, 8 Bianco, 11 Di Gaudio, 14 Bifulco, 20 Lollo, 23 D’Urso, 24 Mbaye, 34 Jelenic.
Attaccanti: 9 Beretta, 10 Mbakogu, 15 Lasagna, 18 Carletti, 28 Fedato, 33 Forte.

    Loreti e Pietricola nominati curatori fallimentari

    Dopo l’autorizzazione all’esercizio provvisorio del club, arrivata nella mattinata di ieri, il Tribunale di Latina ha nominato Giudice Delegato la dottoressa Linda Vaccarella e curatori fallimentari il dottor Vincenzo Loreti e l’avvocato Luca Pietricola. L’esercizio provvisorio consentirà la prosecuzione dell’attività agonistica. I curatori, che nel pomeriggio di ieri hanno già iniziato l’attività di gestione conseguente all’esercizio provvisorio, auspicano la più ampia partecipazione della città affinché non venga disperso il patrimonio sportivo rappresentato dall’US Latina Calcio. Benedetto Mancini, ex amministratore unico della società, ha garantito il supporto ai due curatori fallimentari nella gestione pratica del club. Mancini ha confermato nel pomeriggio di ieri, di aver presentato un’offerta di acquisto lo scorso 16 febbraio, offerta che verrà valutata al pari di altre eventuali che potranno pervenire nel momento in cui il Latina Calcio verrà messo all’asta.

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    OGGI PER L’U.S. LATINA INIZIA LA PARTITA DEL FUTURO

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    Oggi (giorno di scadenza del termine fissato dal giudice) dovrà essere depositato il piano finanziario attraverso il quale il presidente del Latina Calcio, Benedetto Mancini, che sabato pomeriggio abbiamo sentito telefonicamente nell’immediato post partita di Terni, chiederà al giudice della Sezione Fallimentare del Tribunale di Latina – Linda Vaccarella – l’esercizio provvisorio della società fino al termine del campionato di serie B. Ricordiamo che l’Amministratore Unico della Società di Piazzale Prampolini, ha già aderito alla richiesta di fallimento depositata dalla Procura di Latina, considerandola quale unica strada percorribile per salvare e salvaguardare il club.

    Come spiegato in occasione dell’udienza pre-fallimentare,  il cosiddetto “fallimento pilotato” è previsto dalle norme federali ed è già stato già utilizzato da altre società di calcio. Andiamo a vedere insieme cos’è, quando e come si usa. Si parla di fallimento pilotato quando una società (nella fattispecie sportiva) presenta spontaneamente istanza di fallimento preso il tribunale di competenza. Una mossa che in un primo momento Mancini non voleva fare, ma che per il Latina (Archidiacono docet) sarebbe  stata importantissima perché unica via percorribile per salvare il salvabile, ossia il titolo sportivo, che a questo punto finisce all’asta. Il Giudice nominerà un curatore fallimentare per gestire l’attività corrente e poi via alle proposte di acquisto. Chi compra il titolo, fonda una nuova società che riparte con il suddetto titolo sportivo, cioè dalla categoria in cui la defunta squadra si trovava. Ma non solo. Anche i debiti diminuiscono: la nuova società dovrà accollarsi soltanto i debiti della gestione sportiva (verso i tesserati e verso le altre società), mentre tasse e debiti verso altri fornitori e creditori si risolveranno seguendo il consueto iter di fallimento (e in bocca al lupo, visti i tempi della magistratura e la probabile poca liquidità di chi porterà la società attuale al fallimento).


    In passato già quattro società, in Italia, hanno fatto ricorso a tale istituto giuridico. 

    La prima fu il Lanciano: dopo la gestione di Paolo Di Stanislao, la società è sull’orlo del fallimento, ma venne salvata, dopo le pratiche del fallimento pilotato, dalla famiglia Maio.

    Poco tempo dopo toccò ad un’altra squadra abruzzese, il Pescara: dopo un periodo di grigio molto scuro, tra società fantasma e proprietari anonimi, il Pescara viene dichiarato fallito e va all’asta: verrà acquistato da una cordata presieduta da Deborah Caldora e Giuseppe De Cecco. Dopo la salvezza in tribunale, arriverà anche quella sul campo con Antonello Cuccureddu in panchina.

    In tempi più recenti, la sorte del fallimento pilotato è toccata all’Ascoli: Manocchio prima e Nicoletti dopo, portano la società allo sfascio. Iter fallimentare iniziato e nuova società nelle mani dell’italo-canadese Francesco Bellini: sono ripartiti dalla Lega Pro conquistando quasi subito la Serie B.

     

    Febbraio 2014, l’Ascoli festeggia e rinasce come Ascoli Picchio FC 

     

    Infine, forse il caso più noto, è toccato al Bari: dopo gli anni di Matarrese e le cessioni sempre trattate e mai portate a termine, ecco il fallimento. A salvare capra, cavoli e titolo sportivo è una cordata (abbastanza misteriosa) guidata dall’ex arbitro Gianluca Paparesta.

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    Il Presidente del Bari Gianluca Paparesta

    Ma ritorniamo alle vicende di casa nostra. La società guidata da Mancini insieme al nuovo arrivato in casa Latina (Rocchi, in qualità di Vice Presidente), dovrà dimostrare di poter sostenere economicamente la società e di poter pagare tutte le spese di gestione. Il ritardo nel pagamento degli stipendi a staff tecnico e giocatori non gioca certamente a favore.

    Il piano comunque è stato preparato e stilato (speriamo in modo accurato) nei giorni scorsi ed entro questa mattina sarà presentato. Di seguito il giudice Vaccarella che si riunirà in Camera di Consiglio con il presidente del Tribunale Catello Pandolfi e con Francesco Cina, dovranno decidere se autorizzare l’esercizio provvisorio.

    Oggi, insomma, per l’U.S. Latina Calcio inizia la partita del futuro. Speriamo che Mancini la sappia vincere.

     

     

    ​ORA AVANTI TUTTA ANCHE CONTRO IL CESENA

    L’ANGOLO TIMEOUT DI DANIELE SANTAMARIA MAURIZIO


    Doveva essere il finale del mio post ed invece ho preferito titolarlo come incitamento a proseguire.

    Al Liberati di Terni abbiamo visto finalmente la squadra che volevamo ma alcune cose debbono necessariamente essere migliorate. Al cospetto di una Ternana dagli evidenti limiti tecnici, il Latina ha prevalso per atteggiamento e grande carattere, rabbia e cinismo, ma nel secondo tempo è riemersa la lacuna tecnico strutturale che affligge i nerazzurri sin dall’inizio di campionato. Abbiamo abbassato il baricentro dando punti di riferimento agli avversari che non vanno dati e non abbiamo fatto ripartenze pungenti, gli ultimi sedici metri devono essere determinanti e non molli. Tutti noi siamo stati sottoposti per ben trenta minuti ad un vero e proprio assedio da parte della Ternana che solo una difesa granitica e un Pinsoglio in gran forma hanno sbarrato alla Ternana la via del pareggio.

    Tifo meraviglioso ma al cardiopalma, perché Avenatti et company volevano rovinarci la giornata. Ottimo Vivarini nei cambi, ma l’atteggiamento quando si va in vantaggio deve cambiare sino a quando non si chiude la gara con almeno un’altra rete di vantaggio. Ho visto Rocca, Bandinelli e De Vitis esprimere un buon calcio, ma anche De Giorgio ha immediatamente fatto salire la squadra consentendo alla difesa di respirare.

    Ora la serie negativa da cui provenivamo è stata felicemente interrotta, ma bisogna proseguire senza mezze misure tentando di vincere almeno gli scontri diretti che ci attendono, serve in pratica una nuova scia positiva di risultati che non siano pareggi, perché il possibile declassamento di punti va contrastato con le vittorie. Il Cesena vuole venire per vincere, facciamogli trovare la bolgia sugli spalti ed in campo in modo che saranno loro a soccombere….con loro poi esiste un conto aperto che non si chiuderà mai.

    RIEMPIAMO IL FRANCIONI.

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    marcelli

    FORZA LATINA

    …UN LATINA CALCIO A COSTO ZERO…

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    E’ una notizia paradossale che di paradossale non ha nulla. Latinaoggi, nell’edizione di ieri, ha scritto che Benedetto Mancini, Presidente e Amministratore Unico del Latina Calcio, ha fatto recapitare una diffida (la terza) a Antonio Aprile e Pasquale Maietta, specificando che non pagherà un solo centesimo giacché tutti gli atti siglati tra i componenti della nuova e la vecchia proprietà sono da considerare invalidati da una mendace dichiarazione circa l’esposizione debitoria che risulterebbe nettamente superiore a quella specificata sugli atti di passaggio di proprietà. Mancini e soci sarebbero venuti a conoscenza di questa diversa esposizione solo a gennaio, allorquando la pubblica accusa – nelle persone di Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro – hanno avanzato formale richiesta di fallimento presso il Tribunale fallimentare di Latina. Il Dottor Mancini con questa nota, ha sostanzialmente dichiarato che nelle casse del club e in quelle dei vecchi soci non metterà neppure uno spicciolo. Ne deriva che non vi potrà essere nessuna ricapitalizzazione entro aprile, come la I.E.S. si era impegnata nell’atto stipulato davanti al notaio Carmine Andretta e non vi sarà nessun pagamento delle quote a Maietta e Aprile in base ai risultati del club nei prossimi tre anni.

    Tale diffida (la terza in ordine di tempo) segue una prima in cui, “bollando come nullo l’atto stipulato dal notaio”, Benedetto sosteneva che il Latina Calcio era ancora di Maietta e Aprile ed una seconda con cui  Benedetto Mancini chiedeva ai due ex amministratori un risarcimento danni per il contributo bloccato dalla Lega. Il Dottor Mancini ha seguito  in toto quello che diritto commerciale impone ed insegna.

     

     

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    Se Benedetto Mancini, come riporta LATINA EDITORIALE OGGI, ha potuto comprare la U.S. LATINA CALCIO “che milita nel campionato di serie B senza pagare neppure un caffè” e “con una semplice promessa di pagamento”; se la città e i cittadini avessero più coraggio di essere e sentirsi figli di questa terra e non semplici abitanti forse i tifosi uniti avrebbero ben potuto dare maggiori garanzie e essere decisivi per il futuro della squadra.

    Tre milioni di Euro, in fondo, non sono una grande cifra per una società che milita in Serie B che mediamente esprime un valore sette/otto volte superiore.

    Sarebbe stato un vero affare economico per i tifosi sottoscrittori e la città. Sarebbe bastato impegnarsi tutti insieme a fare l’abbonamento per tre anni. Magari anche pagandolo anche a rate annuali.

    Chissà se questi fatti porteranno nel prossimo futuro a una maggiore coesione civica ed un più forte e diffuso senso di appartenenza ai colori del Latina Calcio. Noi di Latinasport.info facciamo il TIFO

     

     

     

     

    MANCINI: “NON ERA SEMPLICE MA CE L’ABBIAMO FATTA” 

    “Non potevamo fare nulla di più”. Dice Benedetto Mancini in conferenza stampa. “Dovevamo tutelare il Latina Calcio per cui quanto pattuito è la miglior soluzione che potessimo prendere . Di fronte – continua il numero uno di Piazzale Prampolini – non avevamo un’azienda, ma la Procura che ha ravvisato delle irregolarità che non permettevano una trattativa. La difesa ha cercato di provare a dimostrare che c’era una possibilità di andare avanti con un piano finanziario. L’istanza verteva su problematiche e operazioni non del tutto regolari compiuti negli anni precedenti; da qui quell’ammanco nelle casse fatto ad hoc del quale qualcuno dovrà risponderne. La nuova società, ovviamente, era ed è totalmente estranea a fatti avvenuti negli anni precedenti. Per tale motivo ci siamo auto costituiti e siamo andati in udienza oggi chiedendo il fallimento e nello stesso momento l’esercizio provvisorio per tutelare il titolo sportivo e depositando in tribunale una richiesta irrevocabile di acquisto per far sì che l’attività sportiva della società continui senza problemi, come prevede l’articolo 52 delle NOIF come successo già per Bari, Pescara e altre società. Adesso dovremo presentare entro il 27 febbraio i conti e il costo dell’esercizio provvisorio, che supporta il giudice fallimentare nella decisione alla Camera di Consiglio che verrà presa più in là. Quello che fa piacere, nelle difficoltà che c’erano nel far coincidere le due cose, è che siamo riusciti a tutelare quello che a noi stava maggiormente a cuore. L’esercizio provvisorio – spiega Benedetto Mancini – non è una cosa scontata, devi chiederlo e il Tribunale deve accettarlo. Se c’è l’ok della Procura, è l’istante che lo accetta e il Tribunale non dovrebbe avere difficoltà. L’ostacolo era quello, presentarsi in maniera ordinata e con un progetto vero. Il giudice ci ha chiesto soltanto di fare una relazione tecnica, per dare alla curatela i numeri di quello che darà. Lasciamo in pancia 2 milioni tra crediti, mutualità e campagna trasferimenti“.

    Sull’argomento stipendi, il Presidente si è espresso in questi termini: “Non possono essere pagati oggi, perché l’impegno deve essere preso da un’altra società. Il Latina non aveva in questo momento immissione di liquidi, gli ultimi erano i crediti della Lega. Li abbiamo messi da parte, ma per questa situazione eravamo fermi e non ci sono stati mandati. L’esercizio provvisorio serve a questo, li troverà nel momento in cui subentrerà il curatore. Saranno pagati tra 3-4 giorni”.
    Per riguarda le possibili penalizzazioni, Mancini ha detto: “Stiamo lavorando, ho parlato con i nostri legali. C’è chiaramente  un impedimento oggettivo che è l’istanza di fallimento, che non ci permette di pagare. Quanti punti? Nell’ordine dei 2 punti, almeno spero. Se l’udienza fosse stata fatta due giorni prima, non ci sarebbero stati problemi”.

    Questo il video completo. Materiale audio-video condiviso dalla Pagina Facebook US Latina Calcio

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