Serie A il punto televisivo delle prime due giornate di campionato

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Attraverso il proprio sito, la Lega Serie A ha pubblicato  gli anticipi e posticipi della prima e della seconda giornata della Serie A 2019/20: di conseguenza, è arrivata anche la divisione per quanto riguarda la copertura televisiva, per il secondo anno consecutivo non più in esclusiva ma in compartecipazione a due soggetti: la tv satellitare, Sky e la piattaforma web DAZN. Ai primi vanno sette incontri per ogni turno di Serie A, mentre ai secondi i rimanenti tre. Di seguito la suddivisione pubblicata dal sito ufficiale della Lega.

Prima giornata

24/08/2019 Sabato 18.00 Parma-Juventus SKY
24/08/2019 Sabato 20.45 Fiorentina-Napoli SKY
25/08/2019 Domenica 18.00 Udinese-Milan SKY
25/08/2019 Domenica 20.45 Cagliari-Brescia SKY
25/08/2019 Domenica 20.45 Hellas Verona-Bologna DAZN
25/08/2019 Domenica 20.45 Roma-Genoa DAZN
25/08/2019 Domenica 20.45 Sampdoria-Lazio SKY
25/08/2019 Domenica 20.45 SPAL-Atalanta SKY
25/08/2019 Domenica 20.45 Torino-Sassuolo SKY
26/08/2019 Lunedì 20.45 Inter-Lecce DAZN

Seconda giornata

30/08/2019 Venerdì 20.45 Bologna-SPAL SKY
31/08/2019 Sabato 18.00 Milan-Brescia DAZN
31/08/2019 Sabato 20.45 Juventus-Napoli SKY
01/09/2019 Domenica 18.00 Lazio-Roma SKY
01/09/2019 Domenica 20.45 Atalanta-Torino DAZN
01/09/2019 Domenica 20.45 Cagliari-Inter SKY
01/09/2019 Domenica 20.45 Genoa-Fiorentina SKY
01/09/2019 Domenica 20.45 Lecce-Hellas Verona SKY
01/09/2019 Domenica 20.45 Sassuolo-Sampdoria SKY
01/09/2019 Domenica 20.45 Udinese-Parma DAZN

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Dzeko e Vergani

L’Inter ha alzato il bilancino per  per Edin Dzeko e si è avvicinata al colpo in attacco tanto desiderato. Ieri a margine dell’assemblea della Lega Serie A  l’ad Marotta ha parlato con l’ad giallorosso Fienga e con il vice presidente Baldissoni e dai 12 milioni proposti alcune settimane fa per il cartellino del bosniaco, è salito a 15. Un’ azione importante che il club di viale della Liberazione ha voluto lanciare per cercare di chiudere nel più breve tempo possibile una trattativa di mercato  che sta andando per le lunghe. Anche perché i dirigenti nerazzurri hanno con il calciatore un contratto soddisfacente da ambo le parti  per il trasferimento a Milano ormai da oltre due mesi, ma in questo lasso di tempo non sono ancora riusciti a trovare la chiave giusta per convincere la Roma. Sarà questa la volta buona?

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Ma attenzione,Secondo Sport Mediaset,la Roma per far partire Edin Dzeko con direzione Inter, chiede 15 milioni, cifra già proposta dai nerazzurri nelle ultime ore, più l’inserimento del cartellino del giovane attaccante Vergani, giocatore già richiesto lo scorso giugno.

 

L’estate scorsa di mercato    si è aperta con l’Inter che si è fatta viva per  Edin Dzeko. Nella trattativa per il bosniaco, ormai già con le valigie in mano, il club capitolino così come già fatto nell’affare Nainggolan spinge per l’inserimento di un giovane nerazzurro come parziale contropartita. Mossa rivelatasi  azzeccata  con l’esplosione di Zaniolo a non far mancare l’assenza del ninja. In questa occasione  il fortunato sembra essere   Edoardo Vergani, classe 2001. L’attaccante pare essere la chiave   per mettere d’accordo i due club dopo che i nerazzurri hanno rispedito al mittente le richieste per altri due gioiellini come Esposito e Merola.

 

Le  strade della Roma e di Vergani si sono già incrociate in passato. Uno degli annedoti più importanti è sicuramente quello della finale del Torneo Nike ai tempi in cui i classe 2001 partecipavano alla categoria dei Giovanissimi Nazionali. La Roma in quell’anno faceva numeri da record con D’Andrea in panchina e, prima di sfiorare lo Scudetto, arrivò a giocarsi la finale di quella che era la più importante kermesse dedicata agli Under 15. Ad alzare il trofeo furoni gli interisti  grazie ad una doppietta di Vergani. Il centravanti però ha anche un altro dato , potrebbe far ridere ai tifosi giallorossi. Giocando sotto età con i Giovanissimi Nazionali classe 2000 rifilò un’incredibile tripletta alla Lazio che venne così eliminata nella post season verso il tricolore 2014/2015. Un biglietto da visita questo che, quando ti trovi dalle parti di Trigoria, non è cosa da poco.

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Perin ci siamo? Contatto con l’Aston Villa

Continua la ricerca di una squadra per Mattia Perin,ma potrebbe giocare in Premier League.

C’è la  trattativa tra Juventus e Aston Villa per Mattia Perin. Dopo il blitz di Paratici dei giorni passati , entrambe le squadre sono vicine a trovare un accordo sulla base di 15 milioni di euro per la cessione a titolo definitivo. Perin, classe 1992, si prepara a lasciare i bianconeri dopo una sola stagione.

 

L’Aston Villa è la squadra più vicina a Mattia Perin. Per i lcalciomercato della Juventus si tratta di una brillante  notizia. Dopo i numerosi  acquisti della sessione estiva, Paratici sta cercando di  vendere  alcuni esuberi per far cassa,molto alleggerite dagli oltre 75 milioni di euro pagati per De Ligt. Cancelo, Dybala, Higuain e Kean sono pezzi pregiati da vendere al miglior acquirente, da cui i bianconeri potrebbero raccogliere una cifra  importante, vicino ai 200 milioni di euro.

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Biraghi,resta viva l’idea Inter

L’Inter tiene in agguato  Cristiano Biraghi. Il terzino sinistro della nazionale italiana è un  pallino di Piero Ausilio, che recentemente si è di nuovo informato della situazione relativa al laterale lombardo con Daniele Pradè. La Fiorentina lo valuta tra i 15 e i 18 milioni, ma in caso di chiamata di una big sarebbe difficile resistere.

 La chiamata dei neroazzuri potrebbe far tentennare Biraghi, interista(conosciuto)  ed frutto del vivaio interista. Lo stipendio di Biraghi  non spaventa i milanesi (a Firenze Biraghi guadagna 1 milione più bonus a stagione), il che permetterebbe all’Inter di completare una operazione senza spese abbondanti.

  Nelle scorse ore ci sono stati  nuovi contatti tra gli uomini-mercato interisti e l’agente del classe 1992, Mario Giuffredi. L’iniziativa da ambo le parti c’è e il feeling potrebbe prendere vita nelle prossime settimane. L’Inter ora è concentrata in uscita (in settimana summit col Monaco per le possibili cessioni di Joao Mario e Dalbert), dopodiché ai primi di agosto previsti nuovi contatti. Con il nome di Biraghi che occupa un posto di rilievo nei radar nerazzurri.

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Roma,pressing su SUSO

La posizione dello spagnolo resta   in bilico, infatti il suo nome è uno di quelli che permetterebbe  di fare  cassa   per   reinvestire sul mercato.

  La Roma continua il pressing per lo spagnolo milanista. Ma la trattativa tra i due club è in alto mare. I rossoneri sono inamovibili sul prezzo prefissato dalla clausola rescissoria, ovvero 40 milioni di euro. La Roma   non è disposta a versare i  famosi 40 milioni, da qui lo stand-by della trattativa. Nei giorni passati  si è  vociferato di possibili  profili da inserire nella trattativa , da Fazio a Schick, ma per  adesso   il Milan voglia trattare solo e soltanto su basi economiche. E la giornata di oggi potrebbe essere importante in tal senso, con Roma e Milan che si stanno incontrando alla riunione di Lega e che potrebbero tornare a parlarne a margine della compilazione del calendario in programma alle 19.

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Lotito fà il punto della situazione e per quanto riguarda Milinkovic…

Fonte Leggo:Intervista di Enrico Sarzanini

La prima domanda è se il presidente potrebbe rifare tutto:

La perfezione non esiste quindi ex post alcune situazioni potevano essere affrontate in modo diverso anche perché infallibile è solo nostro Signore. Una cosa però è certa: abbiamo lavorato con forte passione e dedizione assoluta scevri da interessi personali

La seconda domanda riguarda la politica, se sarebbe  disposto a esser sindaco della Capitale:

Ho un forte senso civico e quando presi la Lazio lo feci perché c’era un patrimonio storico-sportivo da conservare, per questo sono pronto a dare il mio contributo. Ho una visione della Repubblica di Platone dove tutti quelli che potevano dare un contribuito si dovevano mettere a disposizione della comunità. Fare il sindaco ti dà la gioia di avere il rapporto con le persone, un contatto umano quotidiano, ma poi dopo calarsi in una realtà come Roma è un lavoro immane e per chi ha una mentalità come la mia, che vuole risposte immediate, non è facile, ma ripeto che sono a disposizione se fosse richiesto un mio contributo concreto di idee e di esperienza

Si continua con una domanda a tema politico:

Non voglio esprimere un’opinione che poi si trasforma in un giudizio politico. Il sindaco di Roma non deve essere un’espressione politica ma un buon amministratore e per fare bene si parla solo con i fatti e nell’interesse dei cittadini. È un’attività che ti assorbe h24 con tutti i ruoli possibili e immaginabili: a Roma vengono i capi di stato di tutto il mondo e la prima cosa che fanno è andare in Campidoglio. Era considerata Caput Mundi e hai una responsabilità in più rispetto ad altre città perché devi salvaguardare e valorizzare anche il patrimonio storico e artistico

Si torna a parlare di calcio,i bilanci di mercato:

Non voglio esprimere un’opinione che poi si trasforma in un giudizio politico. Il sindaco di Roma non deve essere un’espressione politica ma un buon amministratore e per fare bene si parla solo con i fatti e nell’interesse dei cittadini. È un’attività che ti assorbe h24 con tutti i ruoli possibili e immaginabili: a Roma vengono i capi di stato di tutto il mondo e la prima cosa che fanno è andare in Campidoglio. Era considerata Caput Mundi e hai una responsabilità in più rispetto ad altre città perché devi salvaguardare e valorizzare anche il patrimonio storico e artistico

L’incremento dei ricavi passa dallo stadio di proprietà?

Il primo giorno che entrai in Lega feci un intervento che colpì molto, perché all’epoca c’era una visione conservatrice. Spiegai che noi avevamo il compito di correggere quell’andamento negativo, dato che producevamo 1 miliardo e 300 milioni di euro di debiti, attraverso il contenimento dei costi, quindi salary cup e defiscalizzazione e gli stadi polifunzionali, due indirizzi che sono stati recepiti e che oggi sono un punto di riferimento per il nostro calcio

Reputa un passo fondamentale lo stadio di propietà?

Lo stadio porta l’incremento economico-patrimoniale, la fidelizzazione e la sicurezza. Innanzitutto dà la possibilità di aumentare i guadagni in maniera esponenziale fino a raddoppiarli, perché l’impianto sarebbe vissuto 365 giorni l’anno h24 con un incremento di 50-70 milioni. Con lo stadio sempre aperto si porterebbe avanti il processo di fidelizzazione e appartenenza. Poi c’è la sicurezza: avremmo il controllo assoluto e l’impianto sarebbe facilmente raggiungibile

Cosa sta facendo in attesa dello stadio?

Il nostro ds Igli Tare per me è stato un grande stimolo e mi ha detto “Presidente, senza lo stadio dobbiamo dare ai giocatori una struttura all’avanguardia che possa colpire”. Stiamo facendo dei lavori di ammodernamento a Formello: diventerà uno dei primi centri sportivi europei

In che modo ha visto la situazione De Rossi-Totti?

Non esprimo mai giudizi su situazioni che non mi riguardano, ma posso fare valutazioni dal punto di vista umano. Con De Rossi c’è sempre stato un bel rapporto. Ci parlavo in Nazionale ed è un ragazzo obiettivo e sincero che si è assunto sempre le responsabilità

L’interesse su Inzaghi da Juve e Milan

Il concetto di vittoria è sbagliato: si vince tutti insieme e in una società il ruolo del presidente è fondamentale, perché detta le linee strategiche del club e come tale deve mantenere in piedi un’armonia in cui ciascuno può dare il massimo di se stesso. In tutto questo il ruolo più importante lo hanno i tifosi, un elemento di supporto e di stimolo continuo per fare sempre meglio

Che cosa sta accadendo con Milinkovic?

Io creo un rapporto familiare, se mi dovesse porre un problema per la propria soddisfazione di carriera, sono pronto ad accontentarlo. L’obiettivo è entrare a far parte di quelle società che sono diventate un punto di riferimento in Europa e che oggi sono 12. Ma è normale che un giocatore che dimostra di essere internazionale aspiri a giocare in un grandissimo club. Non siamo ancora arrivati a questa fase, ma se un calciatore dovesse venire da me in maniera figliale troverei ingiusto privarlo di questa opportunità e poi oggi avrei meno argomenti. Inoltre, se vuoi mantenere un clima armonico devi cercare di accontentare i giocatori
Enrico (il figlio) è sempre più presente con lei agli impegni istituzionali della Lazio…

“Enrico è laziale dalla nascita e sogno di tramandare a lui la società per dare una prosecuzione al lavoro fatto fino ad oggi”

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Milinkovic-Savic pronto a lasciare i biancocelesti?

  Il centrocampista della Lazio l’estate scorsa non era molto contento a causa della mancata cessione da parte di Claudio  Lotito, ma ora, è certo  di  partire via da Roma,dove nel durante aspetta la migliore richiesta.Ma di offerta di mercato nei suoi confronti non sembrano arrivare , nonostante la Lazio abbia già individuato il turco Yazici classe’97,in forza al Trabzonsport, il rimpiazzo  di Milinkovic-Savic: non resta che attendere una società che tenti un offerta che può far sorridere Claudio Lotito e Milinkovic-Savic.

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Ma,il presidente del Trabzonsport,Ahmet Agaoglu si è espresso sulla situazione di mercato:Risultati immagini per ahmet ağaoğlu trabzonspor

“Yazici non ha ancora mostrato il suo vero valore. Lui, Abdülkadir Ömür e altri giovani rappresentano i nostri gioielli. Chiunque sia interessato a loro, che sono il nostro patrimonio più prezioso, deve presentare un’offerta adeguata. Finora questo non è successo, poi non so cosa avverrà nei prossimi giorni. Non abbiamo la necessità di incassare soldi, se avessimo voluto vendere lo avremmo fatto quando avevamo maggiori difficoltà economiche. I nostri giovani non sono soltanto dei giocatori, ma i rappresentanti del nostro progetto. L’eventuale cessione non può essere considerata come un normale trasferimento di un giocatore”.

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