MATTIA PERIN È UN NUOVO CALCIATORE DELLA JUVENTUS

È arrivata l’ufficialità: Mattia Perin sarà il portiere della Juventus per i prossimi 4 anni. L’ormai ex portiere del Genoa ha firmato un contratto che lo legherà al club bianconero fino al 2022. Alla società rossoblù andranno invece 12 milioni più 3 di bonus.
L’avventura di Mattia alla Juve era iniziata ieri in mattinata con l’arrivo al J Medical per sostenere le visite mediche. Mattia Perin, ricordiamo latinense doc, non riusciva a nascondere la propria felicità davanti ad un sogno che si stava per concretizzare . Test medici come previsto lunghi ed estenuanti per il neo bianconero, terminati comunque verso le 17.30. Subito dopo, il 25enne di Latina si è recato in sede per mettere nero su bianco il suo accordo con il club bianconero.

Per dovere di cronaca, Perin è, in assoluto, il primo giocatore di origini pontine a vestire la casacca bianconera.

Questo il comunicato della Juventus per annunciare l’acquisto:
“Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Genoa Cricket & Football Club S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Mattia Perin a fronte di un corrispettivo di € 12 milioni, pagabili in tre esercizi, che potrà incrementarsi di massimi € 3 milioni al maturare di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale. Gli effetti economici e patrimoniali di tale acquisizione avranno effetto a decorrere dalla stagione sportiva 2018/2019. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quadriennale fino al 30 giugno 2022”.
Non è mancato il messaggio d’addio nei confronti del Genoa e dei suoi tifosi:
“Oggi inizia un nuovo capitolo della mia vita calcistica, un capitolo reso possibile grazie al Genoa e al suo ambiente che in questi anni mi ha fatto crescere come uomo e come calciatore. I colori rossoblu rimarranno sempre importanti per me. Ho già ricevuto un caloroso benvenuto dai miei nuovi tifosi, non vedo davvero l’ora di rendermi utile alla causa bianconera!”
L’asse tra Genoa e Juve potrebbe essere ulteriormente “caldo” per via di Mandragora (l’ultimo campionato passato a Crotone) e Sturaro, profili che innegabilmente piacciono al Genoa, club più antico e d’Italia.

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Zidane lascia la panchina del Real Madrid

Zinedine Zidane ha annunciato l’addio: “La squadra ha bisogno di un cambio”, ha spiegato. In meno di una settimana il ciclo dei Blancos sembra essere andato in fumo: era iniziato da Cristiano Ronaldo, dicendo ciò che voleva a termine  della finale europea vinta contro il Liverpool, a cui erano seguiti quelli dell’uomo-partita Gareth Bale: “Voglio giocare di più”.

Zidane non ha fatto come loro,  ha aspettato cinque giorni e poi ha deciso: “Semplicemente si è chiuso un capitolo”. .“La mia scelta è frutto di un logorio inevitabile, naturale, e preferisco chiudere in bellezza”, ha spiegato Zidane. A seguire Zidane e gli altri pare  pure Karim Benzema, un senatore, che fuori dal Real  Madrid è difficile andar meglio con  altre squadre sembra pronto a fare le valigie.

Durante il suo periodo sulla panchina del Real (878) giorni vincendo 9 titoli, l’ultimo appena sabato scorso con il terzo trionfo di fila in Europa. Significa che tra Champions, Liga, Supercoppe e Mondiali per club, il francese ha alzato al cielo un trofeo ogni 100 giorni. Zidane è arrivato da esordiente, allenando la primavera  e per questo è stato trattato con molto scetticismo.

Durante la sua avventura ha conquistato: una Liga (2016/2017),una Super Coppa di Spagna (2017/2018) tre Champions League(2015/2016-2016/2017-2017/2018), due Super Coppe Europee ( 2016- 2017),due Mondiali per Club (2016-2017).

 

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Le prime convocazioni di Roberto Mancini

Roberto Mancini: ha compilato la lista dei 30 convocati per la gara del 28 maggio contro l’Arabia Saudita (a San Gallo) e per quelle successive con Francia (a Nizza il 1 giugno) e Olanda (Torino, 4 giugno).

PortieriGianluigi Donnarumma (Milan), Mattia Perin (Genoa), Salvatore Sirigu (Torino);
Difensori: Leonardo Bonucci (Milan), Mattia Caldara (Atalanta), Domenico Criscito (Zenit San Pietroburgo), Danilo D’Ambrosio (Inter), Mattia De Sciglio (Juventus), Emerson Palmieri Dos Santos (Chelsea), Alessio Romagnoli (Milan), Daniele Rugani (Juventus), Davide Zappacosta (Chelsea);
Centrocampisti: Daniele Baselli (Torino), Giacomo Bonaventura (Milan), Bryan Cristante (Atalanta), Alessandro Florenzi (Roma), Jorginho (Napoli), Rolando Mandragora (Crotone), Claudio Marchisio (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma);
Attaccanti: Mario Balotelli (Nizza), Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Matteo Politano (Sassuolo), Simone Verdi (Bologna), Simone Zaza (Valencia).

Durante questa spedizione la fascia della nazionale sarà affidata a Leonardo Bonucci visto che il leggendario Buffon e Barzagli hanno lasciato la nazionale e Chiellini  e De Rossi sono out.Il nuovo capitano della nazionale dovrebbe essere proprio il romanista e  il suo vice Chiellini.

 

Beffa a Madrid,la Juve esce a testa alta. Le parole di Andrea Pirlo riguardo alla beffa

Un contatto molto  sospetto in area  di rigore fra Benatia e Lucas Vazquez al 92′ manda in pezzi il sogno bianconero. La Juventus vicinissima all’impresa al Santiago Bernabeu andando avanti 3-0 grazie a una doppietta di  Mario Mandzukic e al gol di Matuidi (grazie ad una papera di Navas). Un risultato identico a quello dell’andata, impensabile alla vigilia . Ma proprio quando i tempi supplementari sembrano prossimi, l’arbitro Oliver decreta calcio di rigore per gli spagnoli. Volano insulti in campo e Buffon viene anche espulso per proteste. Poi Cristiano Ronaldo manda le merengues in semifinale.

Andrea Pirlo ecco  come ha commentato l’eliminazione in Champions dei bianconeri contro il Real: “Gigi a caldo avrà anche esagerato a parlare di crimine contro l’umanità sportiva – rivela a margine della presentazione de ‘La Notte del Maestro’, la sua partita di addio al calcio che si disputerà a San Siro il prossimo 21 maggio – ma va capito. Era la sua ultima partita in Champions League e sperava di vincerla. Un rigore così dubbio dopo aver disputato una partita del genere al Bernabeu fa saltare i nervi”.
Rigore sì rigore no
“Il rigore del Real Madrid poteva anche starci, ma l’arbitro in certe situazioni può evitare di darlo. Un arbitro un po’ più furbo sorvola e manda tutti ai supplementari. Io sarei andato fuori di testa”.
Conseguenze
“Questa eliminazione – aggiunge Pirlo – non avrà ripercussioni, la delusione rimane ma dopo qualche giorno passerà e la Juventus penserà al campionato e alla Coppa Italia. Per chi tiferò in finale? Sono ambasciatore della finale, tra Milan e Juventus non posso avere preferenze”.
Pirlo ha voluto anche dire la sua sulla Roma “Ho visto i giallorossi allo stadio e ho assistito a questo spettacolo – racconta Pirlo – È stata una serata fantastica, mi sono sentito tifoso della Roma anch’io, un risultato così importante neanche il romanista più accanito lo avrebbe pensato. Sono contento della vittoria che hanno fatto e magari andrò a vedere la semifinale. Dove può arrivare la Roma? Fino in fondo, ci devono credere, sono rimaste in 4 e devono puntare ad arrivare fino in fondo”.
Calcio italiano
Di sicuro però c’è che il calcio italiano ne esce rivalutato da questa due giorni. “Siamo abituati a far sì che gli altri siano sempre più bravi e noi meno bravi – continua lui – È normale che dopo la mancata qualificazione al Mondiale ci sia disfattismo, ma c’è da ripartire, da ricostruire e c’è il tempo per poterlo fare, ci sono i giocatori da cercare e un po’ alla volta si può fare un buon lavoro”.

Finita  la carriera al New York City FC, Pirlo scenderà in campo un’ultima volta a San Siro il 21 maggio, per la “Notte del Maestro” appunto. Con lui i compagni dell’Italia campione del mondo nel 2006 (“sono i primi della lista, da Buffon a Totti a Del Piero, Nesta, Gattuso”) mentre gli altri protagonisti saranno svelati un po’ alla volta. E dopo? “Andrò in vacanza – la chiosa di Pirlo a proposito del suo futuro – Avrò tempo per decidere, non ho fretta di pensare a cosa fare”.
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Nuova avventura per Ibrahimovic,rescinde con il Manchester United per per giocare negli Stati Uniti

Di Matteo Giovanni Troiani

Lo svedese ha ufficializzato il suo passaggio in California con una pagina di pubblicità sul Los Angeles Times. Poi via Twitter racconta: “Vincere è nel mio Dna. I Galaxy sono il posto giusto per me”

Anche le grandi cose giungono alla fine e dopo due fantastiche stagioni con il Manchester United è arrivato il momento di andare avanti” ha scritto Ibra su Twitter. “Grazie al club, ai tifosi, alla squadra, al tecnico e a tutti coloro che hanno condiviso con me questa parte della mia storia”.

Mourinho e al Manchester ha dato acconsentito il via libera a Ibra permettendo così la firma per una franchigia della Major League Soccer.Il centravanti nordico non nè vuole sapere di ritirarsi ed e molto motivato a proseguire la sua carriera dopo essere tornato in attività dopo il grave infortunio al ginocchio sinistro patito a inizio stagione. Del resto, Ibrahimovic aveva fatto sapere nelle scorse qualche settimana fà di non escludere un eventuale ritorno in Nazionale (a cui aveva dato l’addio) per giocare con la Svezia i Mondiali di Russia.

Con il Manchester ha totalizzato 59 presenze ufficiali con 29 reti e vinto tre trofei ( Community Shield, Coppa di Lega inglese e una Europa League).

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Parla Branca del momento NO dell’Inter

L’ex DS dell’Inter Marco Branca ha dichiarato ai microfoni di Sky Sport, partendo dalla nuova proprietà cinese: “Stanno cercando di capire come funziona per bene il movimento calcio in Italia. Non è facile neanche per noi, figuriamoci per chi viene da fuori. Inter senza trofei dal 2011? Ci sono sempre dei cicli, è toccato anche ai nerazzurri. C’è un momento di riorganizzazione e ha passato tutto questo anche il Manchester United. Le responsabilità, quando non si vince, vanno sempre alla gestione tecnica,…

Yuto Nagatomo lascia l’Inter dopo 7 anni

E’ ufficiale il trasferimento di Yuto Nagatomo dall’Inter al Galatasaray. Il giapponese  ha svolto le visite mediche con il club turco e salutato i compagni tramite un messaggio su Twitter.
Ecco il suo messaggio:
“Oggi comincio una nuova avventura – ha scritto Nagatomo – volevo ringraziare e salutare tutti. Sono orgoglioso di aver indossato questa maglia per 7 anni pieni di emozioni. In bocca al lupo al mister e ai miei compagni per la qualificazione in Champions League. Vi voglio tanto bene”.
Si tratta della formula di un prestito secco fissato a un milione e  l’obbligo di riscatto fissato a 7 milioni
Yuto durante la sua esperienza alla Milano nerazzurra ha raccolto un totale di 172 presenze e  vinto la coppa Italia nel 2011 con Leonardo in panchina.
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