Perisic vicinissimo al Bayern Monaco

La trattativa consiste di un prestito di 5 milioni di euro e riscatto fissato a 25, così Ivan  Perisic è arrivato a Monaco dopo le pressanti richieste dell’allenatore Kovac per averlo come rimpiazzo  dei precedenti  leggendari centrocampisti Ribery e Robben. l’Inter risparmierà 10 milioni di euro all’anno con la cessione di Ivan Perisic. Già sono state effettuate le visite mediche e la prima visita al quartier generale della squadra monegasca.
Con questa cessione, anche se in forma di prestito, l’Inter di Conte sta ridisegnando la squadra per la stagione in via di partenza.

Lothar Matthaus, bandiera di Inter e Bayern Monaco, ai microfoni di Sky Sport Deutschald ha parlato del trasferimento di Ivan Perisic dai nerazzurri ai tedeschi:

“Credo che l’arrivo in Germania di Perisic sia molto, molto buono. Conosce la Bundesliga, parla tedesco e ha un ottimo rapporto di fiducia con l’allenatore Niko Kovac, che ha conosciuto quando allenava la Croazia. Perisic è forte nel dribbling, bravo in fase di finalizzazione e rafforzerà la squadra. Il rapporto qualità-prezzo è al top. L’unico piccolo inconveniente è che non porta con sé la velocità che caratterizza Kingsley Coman o Leroy Sane per superare regolarmente un avversario in uno contro uno. Naturalmente questo è dovuto anche all’età. Eppure è e rimane un grande trasferimento”.

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Dzeko e Vergani

L’Inter ha alzato il bilancino per  per Edin Dzeko e si è avvicinata al colpo in attacco tanto desiderato. Ieri a margine dell’assemblea della Lega Serie A  l’ad Marotta ha parlato con l’ad giallorosso Fienga e con il vice presidente Baldissoni e dai 12 milioni proposti alcune settimane fa per il cartellino del bosniaco, è salito a 15. Un’ azione importante che il club di viale della Liberazione ha voluto lanciare per cercare di chiudere nel più breve tempo possibile una trattativa di mercato  che sta andando per le lunghe. Anche perché i dirigenti nerazzurri hanno con il calciatore un contratto soddisfacente da ambo le parti  per il trasferimento a Milano ormai da oltre due mesi, ma in questo lasso di tempo non sono ancora riusciti a trovare la chiave giusta per convincere la Roma. Sarà questa la volta buona?

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Ma attenzione,Secondo Sport Mediaset,la Roma per far partire Edin Dzeko con direzione Inter, chiede 15 milioni, cifra già proposta dai nerazzurri nelle ultime ore, più l’inserimento del cartellino del giovane attaccante Vergani, giocatore già richiesto lo scorso giugno.

 

L’estate scorsa di mercato    si è aperta con l’Inter che si è fatta viva per  Edin Dzeko. Nella trattativa per il bosniaco, ormai già con le valigie in mano, il club capitolino così come già fatto nell’affare Nainggolan spinge per l’inserimento di un giovane nerazzurro come parziale contropartita. Mossa rivelatasi  azzeccata  con l’esplosione di Zaniolo a non far mancare l’assenza del ninja. In questa occasione  il fortunato sembra essere   Edoardo Vergani, classe 2001. L’attaccante pare essere la chiave   per mettere d’accordo i due club dopo che i nerazzurri hanno rispedito al mittente le richieste per altri due gioiellini come Esposito e Merola.

 

Le  strade della Roma e di Vergani si sono già incrociate in passato. Uno degli annedoti più importanti è sicuramente quello della finale del Torneo Nike ai tempi in cui i classe 2001 partecipavano alla categoria dei Giovanissimi Nazionali. La Roma in quell’anno faceva numeri da record con D’Andrea in panchina e, prima di sfiorare lo Scudetto, arrivò a giocarsi la finale di quella che era la più importante kermesse dedicata agli Under 15. Ad alzare il trofeo furoni gli interisti  grazie ad una doppietta di Vergani. Il centravanti però ha anche un altro dato , potrebbe far ridere ai tifosi giallorossi. Giocando sotto età con i Giovanissimi Nazionali classe 2000 rifilò un’incredibile tripletta alla Lazio che venne così eliminata nella post season verso il tricolore 2014/2015. Un biglietto da visita questo che, quando ti trovi dalle parti di Trigoria, non è cosa da poco.

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Benevento è fatta per Schiattarella

Afferrato il colpo  di mercato per il Benevento, con i giallorossi che  mostrano le loro ambizioni ufficializzando l’arrivo di Pasquale Schiattarella.

Il centrocampista classe 1987 ha firmato un contratto che lo legherà alle streghe fino al 30 giugno 2022, dopo la rescissione con la Spal con cui nelle ultime tre stagioni ha totalizzato 98 presenze, condite da 4 reti e 15 assist. Questo l’annuncio ufficiale del club campano: “Il Benevento Calcio comunica di aver perfezionato, in data odierna, l’accordo con il calciatore Pasquale Schiattarella. Il centrocampista napoletano ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2022. Pasquale Schiattarella, campano di Mugnano di Napoli, approda in giallorosso andando a rinforzare ulteriormente la linea mediana. Classe ’87, ha collezionato nella sua lunga carriera 374 presenze e 20 goal. Nelle ultime tre stagioni, con la maglia della Spal ha totalizzato 98 presenze, 4 goal e 15 assist. Tre le promozioni conquistate: la prima dalla Serie C alla B con l’Ancona (2007/08) e le restanti due dalla cadetteria alla massima serie con Livorno (2012/13) e Spal (2016/17).

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Biraghi,resta viva l’idea Inter

L’Inter tiene in agguato  Cristiano Biraghi. Il terzino sinistro della nazionale italiana è un  pallino di Piero Ausilio, che recentemente si è di nuovo informato della situazione relativa al laterale lombardo con Daniele Pradè. La Fiorentina lo valuta tra i 15 e i 18 milioni, ma in caso di chiamata di una big sarebbe difficile resistere.

 La chiamata dei neroazzuri potrebbe far tentennare Biraghi, interista(conosciuto)  ed frutto del vivaio interista. Lo stipendio di Biraghi  non spaventa i milanesi (a Firenze Biraghi guadagna 1 milione più bonus a stagione), il che permetterebbe all’Inter di completare una operazione senza spese abbondanti.

  Nelle scorse ore ci sono stati  nuovi contatti tra gli uomini-mercato interisti e l’agente del classe 1992, Mario Giuffredi. L’iniziativa da ambo le parti c’è e il feeling potrebbe prendere vita nelle prossime settimane. L’Inter ora è concentrata in uscita (in settimana summit col Monaco per le possibili cessioni di Joao Mario e Dalbert), dopodiché ai primi di agosto previsti nuovi contatti. Con il nome di Biraghi che occupa un posto di rilievo nei radar nerazzurri.

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Roma,pressing su SUSO

La posizione dello spagnolo resta   in bilico, infatti il suo nome è uno di quelli che permetterebbe  di fare  cassa   per   reinvestire sul mercato.

  La Roma continua il pressing per lo spagnolo milanista. Ma la trattativa tra i due club è in alto mare. I rossoneri sono inamovibili sul prezzo prefissato dalla clausola rescissoria, ovvero 40 milioni di euro. La Roma   non è disposta a versare i  famosi 40 milioni, da qui lo stand-by della trattativa. Nei giorni passati  si è  vociferato di possibili  profili da inserire nella trattativa , da Fazio a Schick, ma per  adesso   il Milan voglia trattare solo e soltanto su basi economiche. E la giornata di oggi potrebbe essere importante in tal senso, con Roma e Milan che si stanno incontrando alla riunione di Lega e che potrebbero tornare a parlarne a margine della compilazione del calendario in programma alle 19.

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Miranda saluta l’Inter dopo 4 anni

La difesa neroazzurra la prossima stagione sarà senza il brasiliano classe’84, anche se si sapeva da settimane l’addio di  Joao Miranda.

A comunicare la notizia è  stata diffusa ufficialmente  al club nel pomeriggio di ieri, nella quale si annuncia anche la prossima squadra del difensore. Andrà a  giocare nel club Jiangsu Suning, club cinese di proprietà del presidente dell’Inter Zhang Jindong.
Il difensore brasiliano, arrivato all’Inter nell’estate 2015 dall’Atletico Madrid per 12 milioni di euro (a cui sommarne 3 di bonus) ha ottenuto la rescissione consensuale del contratto che l’avrebbe legato al club nerazzurro per la prossima annata. Durante la permanenza  a Milano  Miranda ha totalizzato con l’Inter 121 presenze e una rete, vestendo i panni del titolare fino alla stagione 2017/2018, quando l’arrivo in rosa di De Vrij ne aveva ridotto  le presenze. Uno scenario  che quest’anno sarebbe stato amplificato dall’acquisto di Diego Godin .
L’addio di Miranda comporta per l’Inter una minusvalenza pari a 2,9 milioni di euro nel calciomercato 2019. Come riporta Calcio e Finanza, è questo il valore di bilancio stimato per il difensore brasiliano classe 1984. Con la rescissione, il club nerazzurro si libera però di un’ingaggio da 3,5 milioni di euro.

“F.C. Internazionale Milano comunica di aver raggiunto l’accordo di risoluzione consensuale del contratto con Joao Miranda, che si accorderà con lo Jiangsu Suning. Il difensore brasiliano, all’Inter dal 2015, in quattro stagioni con la maglia nerazzurra ha collezionato 121 presenze e un 1 gol.”

Resteranno cinque difensori centrali di ruolo:di De Vrij, Skiniar e Godin, ,Andrea Ranocchia e Alessandro Bastoni, reduce da una stagione positiva con la maglia del Parma e dall’Europeo Under 21 giocato con la divisa della Nazionale. Toccherà a loro, surrogati dal versatile Danilo D’Ambrosio, migliorare ulteriormente il rendimento di una difesa che ha chiuso la stagione 2018/2019 con 33 centri al passivo. Meglio aveva fatto solo la Juventus, colpita 30 volte dagli avversari.

Lotito fà il punto della situazione e per quanto riguarda Milinkovic…

Fonte Leggo:Intervista di Enrico Sarzanini

La prima domanda è se il presidente potrebbe rifare tutto:

La perfezione non esiste quindi ex post alcune situazioni potevano essere affrontate in modo diverso anche perché infallibile è solo nostro Signore. Una cosa però è certa: abbiamo lavorato con forte passione e dedizione assoluta scevri da interessi personali

La seconda domanda riguarda la politica, se sarebbe  disposto a esser sindaco della Capitale:

Ho un forte senso civico e quando presi la Lazio lo feci perché c’era un patrimonio storico-sportivo da conservare, per questo sono pronto a dare il mio contributo. Ho una visione della Repubblica di Platone dove tutti quelli che potevano dare un contribuito si dovevano mettere a disposizione della comunità. Fare il sindaco ti dà la gioia di avere il rapporto con le persone, un contatto umano quotidiano, ma poi dopo calarsi in una realtà come Roma è un lavoro immane e per chi ha una mentalità come la mia, che vuole risposte immediate, non è facile, ma ripeto che sono a disposizione se fosse richiesto un mio contributo concreto di idee e di esperienza

Si continua con una domanda a tema politico:

Non voglio esprimere un’opinione che poi si trasforma in un giudizio politico. Il sindaco di Roma non deve essere un’espressione politica ma un buon amministratore e per fare bene si parla solo con i fatti e nell’interesse dei cittadini. È un’attività che ti assorbe h24 con tutti i ruoli possibili e immaginabili: a Roma vengono i capi di stato di tutto il mondo e la prima cosa che fanno è andare in Campidoglio. Era considerata Caput Mundi e hai una responsabilità in più rispetto ad altre città perché devi salvaguardare e valorizzare anche il patrimonio storico e artistico

Si torna a parlare di calcio,i bilanci di mercato:

Non voglio esprimere un’opinione che poi si trasforma in un giudizio politico. Il sindaco di Roma non deve essere un’espressione politica ma un buon amministratore e per fare bene si parla solo con i fatti e nell’interesse dei cittadini. È un’attività che ti assorbe h24 con tutti i ruoli possibili e immaginabili: a Roma vengono i capi di stato di tutto il mondo e la prima cosa che fanno è andare in Campidoglio. Era considerata Caput Mundi e hai una responsabilità in più rispetto ad altre città perché devi salvaguardare e valorizzare anche il patrimonio storico e artistico

L’incremento dei ricavi passa dallo stadio di proprietà?

Il primo giorno che entrai in Lega feci un intervento che colpì molto, perché all’epoca c’era una visione conservatrice. Spiegai che noi avevamo il compito di correggere quell’andamento negativo, dato che producevamo 1 miliardo e 300 milioni di euro di debiti, attraverso il contenimento dei costi, quindi salary cup e defiscalizzazione e gli stadi polifunzionali, due indirizzi che sono stati recepiti e che oggi sono un punto di riferimento per il nostro calcio

Reputa un passo fondamentale lo stadio di propietà?

Lo stadio porta l’incremento economico-patrimoniale, la fidelizzazione e la sicurezza. Innanzitutto dà la possibilità di aumentare i guadagni in maniera esponenziale fino a raddoppiarli, perché l’impianto sarebbe vissuto 365 giorni l’anno h24 con un incremento di 50-70 milioni. Con lo stadio sempre aperto si porterebbe avanti il processo di fidelizzazione e appartenenza. Poi c’è la sicurezza: avremmo il controllo assoluto e l’impianto sarebbe facilmente raggiungibile

Cosa sta facendo in attesa dello stadio?

Il nostro ds Igli Tare per me è stato un grande stimolo e mi ha detto “Presidente, senza lo stadio dobbiamo dare ai giocatori una struttura all’avanguardia che possa colpire”. Stiamo facendo dei lavori di ammodernamento a Formello: diventerà uno dei primi centri sportivi europei

In che modo ha visto la situazione De Rossi-Totti?

Non esprimo mai giudizi su situazioni che non mi riguardano, ma posso fare valutazioni dal punto di vista umano. Con De Rossi c’è sempre stato un bel rapporto. Ci parlavo in Nazionale ed è un ragazzo obiettivo e sincero che si è assunto sempre le responsabilità

L’interesse su Inzaghi da Juve e Milan

Il concetto di vittoria è sbagliato: si vince tutti insieme e in una società il ruolo del presidente è fondamentale, perché detta le linee strategiche del club e come tale deve mantenere in piedi un’armonia in cui ciascuno può dare il massimo di se stesso. In tutto questo il ruolo più importante lo hanno i tifosi, un elemento di supporto e di stimolo continuo per fare sempre meglio

Che cosa sta accadendo con Milinkovic?

Io creo un rapporto familiare, se mi dovesse porre un problema per la propria soddisfazione di carriera, sono pronto ad accontentarlo. L’obiettivo è entrare a far parte di quelle società che sono diventate un punto di riferimento in Europa e che oggi sono 12. Ma è normale che un giocatore che dimostra di essere internazionale aspiri a giocare in un grandissimo club. Non siamo ancora arrivati a questa fase, ma se un calciatore dovesse venire da me in maniera figliale troverei ingiusto privarlo di questa opportunità e poi oggi avrei meno argomenti. Inoltre, se vuoi mantenere un clima armonico devi cercare di accontentare i giocatori
Enrico (il figlio) è sempre più presente con lei agli impegni istituzionali della Lazio…

“Enrico è laziale dalla nascita e sogno di tramandare a lui la società per dare una prosecuzione al lavoro fatto fino ad oggi”

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