Supercoppa 2019. La Benacquista inserita nel girone blu, con Scafati, Eurobasket e NPC Rieti

Nuova formula per la supercoppa di serie A2 che a differenza delle passate edizioni si rinnova, con l’istituzione di mini gironi e gare di sola andata. Oggi la lega ha diramato i gironi. Benacquista Assicurazioni Latina Basket  va nel girone blu, insieme ad Eurobasket, SCafati e e Rieti.

I GIRONI — Ecco i gironi: Uscite anche le date. Si giocherà 8-11 e 15 settembre

GIRONE VERDE
– Junior Casale Monferrato
– Derthona Tortona
– Basket Torino
– Pallacanestro Biella

GIRONE GIALLO
– Bergamo Basket 2014
– Urania Basket Milano
– Blu Basket Treviglio
– Pallacanestro Orzinuovi

GIRONE ROSSO
– Scaligera Verona
– Pallacanestro Mantovana Mantova
– APU Udine
– Kleb Basket Ferrara

GIRONE BIANCO
– Andrea Costa Imola
– Ucc Piacenza
– Basket Ravenna
– Pallacanestro 2.015 Forlì

GIRONE BLU
– Eurobasket Roma
– NPC Rieti
– Latina Basket
– Scafati Basket 1969

GIRONE ARANCIONE
– Poderosa Montegranaro
– Cestistica Città di San Severo°°
– Sporting Club Juve Caserta°°
– Roseto Sharks

GIRONE AZZURRO
– Pallacanestro Trapani
– Fortitudo Agrigento
– Napoli Basket
– Orlandina Capo d’Orlando

LA FORMULA — Formula – Partecipano alla Supercoppa Old Wild West 2019 le 28 squadre ammesse a partecipare al campionato di Serie A2. Suddivise in 7 gironi da 4, le squadre disputano 3 incontri di sola andata. I Club hanno facoltà di ospitare le gare anche in campi diversi da quelli del campionato, purché abbiamo omologazione FIP per il campionato di Serie B.Le 7 squadre vincenti i gironi, più la miglior seconda, accedono alla fase ad eliminazione diretta. Strutturata su singola gara, sui campi delle quattro migliori prime classificate. Alle quali saranno abbinate le altre quattro partecipanti. Le 4 vincenti accederanno alla final four.

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E’ tempo di playoff. Per la Benacquista un dejavu.

A quasi due mesi di distanza la prima postseason della Benacquista in A2 inizia dal Palasavelli.

 

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Dunque i playoff, seppur con tanta sofferenza e con le ultime tre sconfitte consecutive, prima dell’ultima vittoria a Ferentino, con una Eurobasket oramai fuori da ogni corsa, sono arrivati. Poteva finire meglio, la squadra migliore del corso Gramenzi, in un girone in cui sono arrivati a giocarsi i playoff in casa Treviglio, Bergamo e Rieti, con ambizioni iniziali decisamente differenti, ha gettato alle ortiche tante gare in cui la superiorità tecnica, tale da poter vantare il miglior attacco, non solo del girone, ma dell’intera categoria, è venuta meno per una difesa, tra le peggiori in assoluto e una mancanza di concentrazione che avrebbero portato Latina ad avere almeno il fattore campo a proprio favore. Per cui stappare lo spumante ci sta, in un anno in cui la storia della qualificazione alla final eight della Coppa Italia e ai playoff incrociano lo stesso destino: il Palasavelli di Porto San Giorgio, luogo prima della Coppa Italia ed ora, con i padroni di casa Montegranaro avversario della Benacquista nel primo turno dei playoff.

I marchigiani avranno il fattore campo e la formula con la quale la vincente di tre gare su cinque passerà il turno, prevede che due gare su tre si disputeranno in quel di Porto San Giorgio, prima che la Benacquista ritorni a disputare in casa la terza gara venerdì 3 maggio e sperando di vincere almeno una di queste tre, per riportare il pubblico al Palabianchini alla gara successiva domenica 5 maggio.

L’avversario è tra i più pretendenti alla massima serie, anche se non impossibile. Montegranaro è arrivata terza nel girone Est, che ha visto la promozione diretta della Fortitudo Bologna e il secondo posto di Treviso, che proprio la Benacquista si trovò di fronte nell’avventura al Palasavelli in Coppa Italia. Si notò nettamente la differenza di valori e di alcuni giocatori di categoria superiore, come confermò lo stesso Franco Gramenzi e lo stesso dicasi per la Poderosa . “Affrontiamo una delle migliori squadre del girone Est che, insieme a Verona, è la vera concorrente di Treviso. Montegranaro è la squadra che ha il coach più esperto d’Italia, che ha lasciato sempre il segno in tutte le piazze in cui è stato. Oltre alla coppia di statunitensi già collaudata, è sicuramente fondamentale l’apporto di Amoroso, giocatore comparabile a un americano. Al di là delle individualità, però, Montegranaro durante tutto l’anno ha mostrato un gioco di squadra di altissimo livello. Dovremo riuscire a fare una partita perfetta per potercela giocare con Montegranaro e l’entusiasmo con cui arriviamo a questi playoff è quello che di può aiutare a provare a fare la partita perfetta”.

Andrew Lawrence sottolinea la pericolosità degli avversari e lo spirito dei playoff. “Le partite dei playoff sono molto diverse da quelle della regular season, ci sono molte emozioni in ogni gara. Di partita in partita le squadre, che si incontrano per 5 volte, sono attente ad adattare il proprio gioco e ad apportare cambiamenti tattici e tecnici, quindi ogni sfida è molto diversa dalle altre e molto intensa. Ognuno ha l’obiettivo di vincere, per questo incontrarsi in una serie a 5 è molto intenso, ma anche molto divertente. Montegranaro si è qualificata meglio di noi e arrivare in una posizione migliore in classifica è importante dal punto di vista del fattore campo, ma non sempre è determinate. La scorsa stagione con Scafati eravamo arrivati secondi, ma abbiamo perso con la squadra che era arrivata in settima posizione. Questo per dire che non c’è nulla di scontato, tutti possono battere tutti, quindi sarà im-portante il modo in cui giocheremo, i cambiamenti che il coach farà durante la partita per adattarci al meglio all’avversario che incontreremo. Montegranaro è una buonissima squadra con ottimi giocatori e ha fatto una stagione incredibile. Nel precampionato, quando li ab-biamo incontrati, io non stavo ancora giocando, ma in realtà nessuna delle due squadre era al completo. Siamo due squadre completamente diverse adesso e ab-biamo acquisito un’intera stagione di esperienza. Sarà molto divertente incontrare Jeremy Simmons, che è stato mio compagno al college e con cui ho giocato insieme. Arriviamo con molta fiducia a questi playoff, abbiamo vinto l’ultima partita giocando bene, abbiamo avuto una buona stagione e giochiamo bene insieme. Siamo emozionati per questa opportunità e abbiamo grandi aspettative”.

Si riparte da zero, una miniserie in cui la Benacquista non ha nulla da perdere. Ciò che ha davvero da recriminare, di aver raccolto solo 15 vittorie e due azzerate con Siena, ma si poteva fare meglio. Con la speranza che questa esperienza sia l’inizio di uno staff che vorrà raggiungere nuovamente questo obiettivo.

Grande prova della De’ Longhi Treviso, battuta la Fortitudo nella finale di Coppa Italia di A2

Non basta un Hansbruck da 28. Logan, Tessitori, Imbrò e Burnett in doppia cifra per Treviso, determinanti per la conquista.

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Termina il weekend di Coppa Italia di Lega pallacanestro con Treviso che conquista l’ultima finale, quella della serie A2, sconfiggendo la Fortitudo Bologna, in un match dove i 5 minuti del secondo tempo, in cui i veneti hanno piazzato un 14-4, sono stati decisivi per la vittoria finale.

Primo quarto con ritmi intensi, come da aspettative. Rosselli con 5 punti e Leunen con due falli subiti e giochi da tre punti, portano la F 15- 9. Hansbruck fa buona guardia su Logan, ma quando se lo perde è letale, tripla e assist a Burnett che con 8-0 di parziale porta i trevigiani al primo vantaggio 17-15. Il quintetto pesante di Bologna non sortisce buoni effetti e Treviso continua ad avere un lieve vantaggio, che nonostante le buone giocate di Benevelli, aumenta grazie al canestro di Severini. Il parziale termina 24-19 per Treviso.

Nel secondo tempo uglietti e chillo ringraziano le scorribande di Logan per il max vantaggio +10 Treviso. E’ vera battaglia con Rosselli e Mancinelli che provano a rientrare. Alviti commette il terzo fallo e Hansbruck si sblocca e con due triple rimette la Fortitudo a -4 a metà parziale. Rosselli riceve un tecnico, la partita diventa nervosa e Treviso con un quintetto con Tessitore e Lombardi a contenere l’area piazza un 14-2 di parziale con la bimane di Burnett. Hansbruck realizza i liberi del 51-37 all’intervallo per Treviso.ona

Terzo quarto con Hansbruck che prova con due triple a ricucire lo strappo. Quarto fallo di Rosselli che deve abbandonare il parquet. Logan continua a far danni, il solito Hansbruck cerca di limitare i danni e non si segna, se non dai liberi. La situazione falli è complicata per Bologna, con Pini che arriva a 4 falli. Hansbruck realizza l’ultimo canestro dal campo con Bologna a -7. Il terzo parziale termina 59-66

Ultimo quarto con Hansbruck ancora protagonista della rimonta. Treviso va in difficoltà offensiva e Venuto mette la tripla del -4. A Burnett risponde Leunen. Venuto fa un’ottima marcatura su Logan e Bologna resta a -4 a 3′ minuti dal termine. Rosselli con una tripla e Venuto con due liberi, riducono il vantaggio a un solo possesso, segue una bimane di Tessitore, libero su uno scarico di Burnett. Hansbruck sbaglia un canestro dall’arco e Rosselli deve spendere il quinto fallo su Logan glaciale dalla lunetta. La tripla che entra ed esce di Leunen è il chiaro segnale che la gara è compromessa. Logan si prende gli applausi, il titolo di MVP e la sua Treviso la Coppa Italia di A2.

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La Virtus Roma illude per un tempo. La Fortitudo prende il largo nella ripresa e conquista la finale.

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Mancinelli e Delfino invertono una semifinale in cui il solo Sims non basta ad una Virtus nella quale le assenze sono state decisive.

Ci ha provato, nel primo tempo, la Virtus Roma a fare l’impresa, ma le assenze negli esterni, la fisicità e l’esperienza sono state decisive per la vittoria della Fortitudo Bologna, autentico colosso del girone Est della Serie A2, prima finalista dell’edizione 2019 di Coppa Italia di categoria.

Primo quarto Sims subito all’opera, con rimbalzi e assist per Saccaggi e Moore, la Fortitudo piazza un piccolo break con Mancinelli e Rosselli, ma Santiangeli e un altro assist di Sims, raddoppiato per Prandin, portano la Virtus avanti di 4. Con un Delfino ancora fuori forma e deficitante in difesa, dove salta ingenuamente su Santiangeli, Roma va al massimo vantaggio con la tripla di Baldasso sul 28-19 che chiude il primo parziale.

Secondo quarto con Prandin infallibile dall’arco e Saccaggi trova il +10. Sims realizza anche in step-back, Moore, con un possibile fallo in attacco e Sims da un alley hoop, proprio di Moore, portano la Virtus a +13 a 6:04. Leunen cerca di ricucire lo strappo, la Virtus costringe  a tiri non semplici, ma l’antisportivo di Sims aiuta Bologna a tornare in partita. La schiacciata di Rosselli, la tripla di Hansbruck, accorciano le distanze. Agli spogliatoi Roma è avanti di sole tre lunghezze, 47-44.

Nel terzo quarto Bologna esaurisce il bonus dopo appena due minuti. La Virtus cerca di aprire sul perimetro ma  Saccaggi sbaglia due tiri da tre ben costruiti e la Fortitudo si riporta, con la tripla di Venuto e con Hansbruck ad un solo punto. Il parziale 6-0 viene chiuso da un altro halley hoop del duo Moore to Sims. Una magia di semigancio di Mancinelli poirta la F al max vantaggio 64-59 e a tante palle recuperate. La difesa di Leunen, su un Sims stanco e la reverse nel pitturato di Fantinelli chiudono un parziale di 12-2. Nonostante 4 punti consecutivi di Alibegovic, appena subentrato a Sims, il terzo parziale si chiude, sulla tripla di Mancinelli, 69-63 per Bologna.

Si sveglia anche Delfino, nell’ultima frazione. Il suo gioco da tre porta il vantaggio fortitudino alla doppia cifra. Ennesima persa di Roma che senza Sims fa fatica a trovare la via dle canestro, mentre dall’altra parte Pini, prima del rientro di Sims realizza il +14 a7.23. Delfino si permette di stoppare un Sims ormai meno temibile e un gioco a due chiuso dalla bimane di Pini chiudono i giochi. L’uscita di Sims negli ultimi tre minuti segnano la resa della Virtus,  che contnua a non mollare ma cede, nel finale 89-80, con Bucchi che pensa soprattutto a vincere il girone Ovest e sperare di ritrovare la Bologna fortitudina in un incontro che vale la Serie A.

Un derby per dimenticare un’amarezza

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Sabato sera al Palabianchini derby con la sorprendente Rieti. A Latina servirà tanta energia, quella stampata sulle maglie ospiti della Zeus Energy, per digerire la sconfitta con Scafati.

Benacquista e ritmo alto vanno a braccetto. Se la transizione diminuisce , la Benacquista sparisce. E’ bastato un secondo tempo in cui Scafati ha tolto vena energetica agli uomini di Coach Gramenzi, con due lunghi e tre piccoli italiani di gran combattimento e Scafati da brutto anatraccolo si è trasformato in un cigno, grazie alle magie dei tre italiani Romeo, Rossato e Contento, quest’ultimo ha reso davvero felice i campani con la tripla decisiva per un’incredibile sconfitta per Latina che aveva chiuso sopra la doppia cifra il primo tempo. E’ sembrato un dejavu, quando Casale, proprio al Palabianchini, riuscì a imbrigliare i padroni di casa, smarriti dal fatto di non poter più giocare la propria pallacanestro, fatta di tagli veloci, tiri da tre in transizione e pick&roll per ribaltare il lato debole.

Terminata una gara, ne inizia un’altra. Sabato alle ore 19 la Benacquista ospita una squadra che ha energia da vendere, non a caso il suo sponsor è Zeus Energy Group, appartente a Rieti, proveninte da sette gare utili consecutive, fino ad occuppare, attualmente, la seconda piazza a una sola lunghezza dalla capolista Virtus Roma, con Latina staccata di tre partite.

Eppure i sabini da inizio stagione hanno perso J.J. Frazier, funambolico playmaker che Latina ricorda bene, quando venne travolta nel finale della scorsa stagione contro Treviglio, sostituito da Agedboye, guardia esperta che al primo minuto dell’ultima gara ha riportato un grave infortunio che lo terrà fuori tutta la stagione, oltre a vari acciacchi di altri giocatori in dubbio per la sfida di domani, quali Nikolic e Bonacini.

Il vero segreto è la difesa di squadra. Antitesi di Latina, con il peggior attacco di tutto il girone, ma con una difesa che concede appena 70 punti, ad allacciata di scarpa. Bobby Jones, veterano dal passato nba è il protagonista di queste vittorie, ma il play di 196 cm Tomasini, il gaucho Juan Marcos Casini, Danile Toscano, cresciuto nelle giovanili della Smg Latina, assieme a Carenza e Conti compongono l’asset difensivo della fortezza reatina.

Per vincere a Latina serve questa energia che ha permesso a Rieti di superare e staccare i nerazzurri in classifica. Smarrita nel secondo tempo di Scafati e anche in alcuni giocatori, tra cui Lawrence, colui dal quale ci si aspetta qualche invenzione, soprattutto in fase di penetrazione, uno dei punti deboli offensivi di una squadra che per le tante lacune a carattere difensivo, prescinde sempre da un canestro segnato in più, piuttosto che subirne uno in meno, ma che a differenza di Rieti, che negli ostacoli ci sguazza, continua a trovare ancora delle scuse per cali di forma, relativi a fasi di preparazione pregressi.

Non c’è più tempo per scuse e recriminazioni. Se la Benacquista vuole giocarsi un ruolo da protagonista e provare a regalare ai propri sostenitori, un posto di rilievo per i playoff, deve assolutamente ritrovare concentrazione e sperare nell’aiuto di Zeus, che ultimamente sta falcidiando sempre più coloro che indossano la sua maglia, con defezioni a raffica. Basteranno per aiutare la Benacquista a tornare alla vittoria?

Benacquista, si torna sul parquet. Prima del derby arriva Scafati con tanti ex.

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Dopo le tre sconfitte di fila della Benacquista, nate dalla disfatta interna contro Casale, per proseguire nello sfortunato derby al Palalottomatica contro la Virtus, su cui i risvolti hanno pesato negativamente a Trapani, è arrivata come un fulmine al ciel sereno la bella vittoria a Tortona e quella successiva al Palabianchini contro una Siena sulla quale pesano incombenze economiche societarie che hanno causato la dipartita, anzitempo dell’ex Poletti, alla quale rischiano altre partenze. Evitare il rischio di eventuali penalizzazioni, nonchè esclusione dal campionato, gioverebbe in primis proprio ai nerazzurri, per non vedersi tolti una vittoria molto preziosa, che ha portato i ragazzi di Coach Gramenzi alla quarta piazza, a due sole vittorie da una Rieti che sta disputando un campionato pazzesco e che tra due settimane verrà proprio a Latina per un derby che varrà una posizione di altissimo rilievo.

Prima però c’è l’ostacolo Scafati, a due partite di svantaggio e già vincente di dieci lunghezze all’andata e sinora Latina ha avuto molte difficoltà a ribaltare a proprio favore le sconfitte subite all’andata, tra difficoltà di accoppiamento e passaggi a vuoto.

Diversi gli ex della sfida, a partire dal tecnico Franco Gramenzi, che a Scafati ci è stato in ben tre occasioni: stagione 1997/1998 in serie B2 (vittoria del campionato e promozione in serie B d’Eccellenza); stagione 2004/2005 e 2008/2009 in Legadue. Tra gli atleti, invece, il playmaker gialloblù Marco Passera ha vestito la casacca neroazzurra nel 2017 (in Serie A2), mentre il suo pariruolo avversario Andrew Lawrence è stato nella cittadina dell’Agro la scorsa stagione e l’ala grande Patrick Baldassarre ha indossato la maglia scafatese in ben tre occasioni: stagione 2010/2011, 2012/2013 e poi per due stagioni di seguito dal 2015 al 2017, sempre nel secondo campionato nazionale.

Sul buon momento di forma dei gialloblù campani ha analizzato la gara proprio l’ex tecnico GramenziScafati viene da un buon momento, è reduce da 2 vittorie casalinghe e una buona prestazione a Treviglio. È una squadra che era partita con ambizioni di play-off, e ha tutti i presupposti per poterci arrivare, quindi, lotterà fino alla fine. Per noi si tratta della prima di un ciclo di partite casalinghe, le ultime 5 partite casalinghe della regular season, davvero molto difficili ed è soprattutto adesso che abbiamo bisogno di tutto il nostro pubblico. Per cercare di conservare o migliorare la nostra posizione in classifica, è necessario che in queste 5 partite, che sono tutti scontri diretti, il fattore campo diventi un aspetto determinante. Dobbiamo essere bravi noi in campo, ma i giocatori hanno anche bisogno anche di tutto il sostegno del pubblico, soprattutto nei momenti di difficoltà che potrebbero arrivare durante queste sfide in casa nostra”.

Alessandro Cassese, oltre al fatto di affrontare un roster importante, rimarca nuovamente il fattore- Palabianchini, come chiave della gara: “Dobbiamo cercare la continuità, veniamo da 2 vittorie consecutive e ci farebbe piacere continuare la striscia positiva. Domenica con Scafati sarà una partita importante per la classifica, così come lo saranno anche tutte le successive, e noi dobbiamo cerca di sfruttare tutte le sfide in casa, anche se saranno difficili, per cercare di guadagnare più punti possibile. Scafati è una squadra costruita con ottimi elementi, 2 americani di valore, un reparto italiani di tutto rispetto e un buon mix tra giovani e giocatori molto esperti. Nel corso della stagione ha inserito Tavernari e Passera che hanno giocato tanto in questa serie e che hanno portato la loro esperienza. Dovremo essere bravi a dettare il nostro ritmo alla gara e cercare di non far prendere fiducia al nostro avversario, malimitarlo al massimo. Altro aspetto determinante sarà il nostro pubblico sul quale contiamo tanto per avere sostegno, supporto e calore in questa fase finale della regular season”.

Molto dipenderà anche dallo stato di forma di alcuni giocatori, il capitano Tavernelli e Allodi che hanno avuto degli acciacchi a Tortona, Fabi, un pò in ombra e anche lui con una botta subita ad una costola nel match contro Siena e Patrick Baldassarre, ultimamente fuori dal quintetto e con prestazioni altalenanti, dall’infortunio che lo ha tenuto fuori per due settimane.

C’è bisogno di tutto il loro apporto, pubblico a parte, ovviamente, per arrivare a giocarsi la gara a Rieti, sperando in una sconfitta dei sabini e un’eventuale ribaltamento del differenziale canestri.

Fino all’ultimo tiro, sognare non costa nulla.

Benacquista, a Trapani per reagire con una vittoria

Sconfitta onorevole, quanto beffarda, nel mercoledì del Palalottomatica. Arrivano due trasferte consecutive, la prima in terra siciliana.

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Si riparte da una sconfitta a testa alta, dove il debutto di un team pontino, in quella che fu, la grande cornice del PalaEur, ora Palalottomatica, non poteva essere dei migliori, contro una Virtus Roma non apparsa irresistibile, soprattutto nell’inizio gara, quando quel 9-2 per i nerazzurri e il 18-14 a fine primo quarto aveva sortito una reazione dalla cocente sconfitta interna precedente di Casale.

Poi la reazione di Roma, il nervosismo che ha costretto a lasciare anzitempo Carlson, il più positivo e Lawrence, ancora una volta a corrente alternata, soprattutto nelle situazioni in cui c’è da lottare, hanno invertito l’esito della gara, decisa da una palla regalata da un Baldassarre leggermente sottotono, nell’ultima azione in cui Latina era ad un solo possesso di distanza con 20″ sul cronometro.

Una sconfitta che allontana i nerazzurri dalle zone alte della classifica e alla luce di due trasferte insidiose, quale quella di Trapani, appena vincente contro l’altra compagine romana, l’Eurobasket e la prossima in piemonte contro Tortona, c’è il rischio di essere risucchiati da sei squadre che si trovano ad una o due vittorie. Cercare almeno una vittoria in queste due uscite è fondamentale. Coach Gramenzi ha apprezzato positivamente la reazione di mercoledì sera nel derby, sperando che avvenga anche a Trapani, come dichiarato in presentazione della sfida.

“Affrontiamo la terza partita in 8 giorni e c’è un maggiore affaticamento e un po’ più di stanchezza, ma sicuramente è anche tanta la voglia di reagire dopo 2 sconfitte consecutive. Reazione che si è già potuta vedere in occasione della sfida con Roma ed è nostra intenzione continuare a reagire, pur sapendo che domenica giocheremo in uno dei campi più caldi della nostra Lega affrontando una squadra che nell’ultimo periodo ha conquistato successi importanti. Sarà certamente una gara combattuta, come sempre accaduto nelle precedenti sfide tra noi e Trapani”.

Con le 24 candeline spente oggi, Valerio Cucci, uno degli ultimi ad arrendersi nel derby a Roma, autore anche di una buona prova offensiva, spera che tutto ciò che sta costruendo la squadra sia occasione di un pronto riscatto, già da domenica:

“Sicuramente nel match con Roma abbiamo riscattato la brutta prestazione di
sabato scorso con Casale, anche se non nel risultato e vorrei cogliere l’occasione per ringraziare i tanti tifosi che sono venuti a sostenerci al PalaEur. Sono arrivato da poco a Latina, ma credo che tutti insieme, società squadra e tifosi, stiamo costruendo qualcosa di molto bello. Domenica affronteremo Trapani, che è in un momento di forma e reduce dall’importante vittoria con l’Eurobasket, e sarà una partita tosta, dal canto nostro, però, abbiamo una gran voglia di riscatto. Trapani è una formazione molto valida ed è egregiamente rappresentata da Andrea Renzi che è uno dei lunghi italiani più forti ed esperti della categoria. Inoltre sarà un piacere per me incontrare Pullazi che è romano come me ed è anche un caro amico fin dai tempi delle giovanili in cui eravamo avversari (Cucci vestiva la maglia della Stella Azzurra, Pullazi quella dell’Eurobasket Roma, ndr), oltre che un giocatore che rispetto molto per il grande impegno e la forte passione che mette da sempre nel suo lavoro”.

Si attende anche una pronta reazione di Agustin Fabi, nelle due sconfitte ha espresso un misero 2/7 da tre. La pressione su di lui è aumentata, anche mercoledì Sandri prima e Santiangeli dopo, hanno cercato di francobollarlo il più possibile. Ormai la Benacquista deve ricostruirsi quel ritmo che la portava a un rapido tiro aperto, visto che sull’arco i difensori tendono a staccarsi meno, cercando di lasciare più spazio all’interno.

Ritrovare Fabi e rialzare i ritmi. Non sarà facile a Trapani, già corsara, all’andata, al Palabianchini di quattro lunghezze. Se il buongiorno si vede dall’ultima gara, c’è da poter stare tranquilli che sarà una lotta all’ultimo canestro.