…Povero calcio italiano, in che mani sei capitato!…

di Basilio Gaburin | 18.9.2018 | 15.39

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Signore Signori, non siamo né su “Scherzi a parte” né tanto meno sul set d’un film comico-demenziale. Siamo semplicemente alla frutta in un sistema calcio italiano che sta sempre più marcendo. Dopo aver disputato ben tre giornate dall’inizio della stagione, infatti, la Serie B si deve bloccare su intimazione del Tar del Lazio che soltanto venerdì, dovrebbe – in questo caso il condizionale è più che mai d’obbligo – decidere in maniera definitiva se le partecipanti resteranno 19 oppure saliranno a 22 come prevedeva lo statuto prima della buffonata creata ad hoc da dilettanti allo sbaraglio.

Ad annunciare l’ennesimo colpo di scena di quella sta diventando una vera e propria “farsa”, è stato il presidente del Collegio di Garanzia del Coni, Franco Frattini, che intervenendo ai microfoni di Radio InBlu ha fatto il punto della situazione, provando a mettere i punti sulle I su una situazione che ora dopo ora assume contorni sempre più tragicomici:

” Il fatto nuovo è che il Tar del Lazio oltre che sospendere la sentenza ha sospeso il campionato. È chiaro che se noi dovessimo aspettare la data dell’ordinanza collegiale che il Tar ha stabilito al 9 ottobre vuol dire che fino a quella data non si giocherebbe la serie B. E questo mi sembra impossibile sotto il profilo della passione sportiva di milioni di tifosi quindi venerdì 21 settembre il Collegio di garanzia riesaminerà la questione in una composizione completamente nuova e si deciderà se la Serie B sarà a 22 o 19 squadre. Se dovesse decidersi per la prima ipotesi, lunedì prossimo si deciderà quali saranno le tre squadre. Non presiederò io ma il componente più anziano d’età. Il Collegio deciderà se la serie B sarà a 22 o 19 squadre. Se si dovesse decidere che la B dovrà essere composta da 22 squadre, lunedì prossimo si deciderà quali saranno le 3 squadre su 6 che dovranno essere ripescate. Noi non facciamo politica sportiva ma guardiamo alle norme.”

Ora si attende una comunicazione ufficiale anche da parte della Serie B che possa così permettere a tifosi e addetti ai lavori di fare un po’ di chiarezza in una situazione assolutamente ingarbugliata creata da chi presuntuosamente credeva di saper gestire sol perché (tanti lustri fa) ha saputo tirare due calci ad un pallone. E’ il caso di dire: in che mani siamo capitati…

 

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Latina, è solo un caso?

di Matteo Troiani | 16.9.2018 | 17.40

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Comincia male – ma male davvero – l’avventura di Carmine Parlato sulla panchina del Latina sconfitto in casa da un indomito SFF Atletico. Mister Scuderi non ha sbagliato nulla ed il suo arcigno 5-4-1-1 ha retto in modo encomiabile senza subire un avversario apparso lento, impacciato, prevedibile ed a tratti asfittico. Il Latina, palesando evidenti lacune tattiche, si è dimostrata una sorta di “copia–incolla” della squadra vista lo scorso anno con l’aggiunta di innumerevoli handicap. E’ vero che ai nerazzurri mancavano due pesi massimi del calibro di Alessandro Ranellucci e Raffaele De Martino ma è pur vero che le due assenze non possono e non devono essere prese a pretesto oppure rappresentare un alibi: questa squadra è stata costruita per far man bassa del campionato, per stravincerlo, per dare uno smacco a squadroni del calibro di Aprilia e Cassino e, negli ultimissimi giorni, dell’Avellino. Una corazzata può (anzi deve) sopperire alle assenze con quelle alternative talmente valide da non far rimpiangere chi non è potuto scendere in campo. Queste valide alternanze non si sono viste e supponiamo (convinti di farlo) che a questa squadra manchi un uomo d’ordine, quello, ben inteso, dall’ultimo passaggio, dalla fantasia e dalla verve assolute. Nel corso di tutto l’incontro abbiamo visto Galasso fuori posizione, incapace di saltare l’uomo e sistematicamente stoppato; Tiscione timoroso ma innamorato della palla; Cittadino sperso tra le fila avversarie; Barberini che si è purtroppo limitato al semplice e semplicistico compitino. Chi, invece, può esultare è Mister Scuderi il quale, senza strafare e senza dimostrare cose dell’altro mondo, ha portato a casa l’intera posta in palio. D’altronde il tecnico siciliano ha giocato sul velluto avvalendosi dell’esperienza dei vari Campanella, Nanni, Esposito, Tornatore e Di Emma capaci di fermare il più quotato avversario e tentare di infilzarlo in contropiede applicando il 5-4-1-1 in fase di contenimento ed il 4-3-3 in quella di possesso palla. E proprio in virtù di questo “trasformismo”, Tortolano, supportato da Nanni, ha porto la palla illuminante per permettere a D’Andrea di battere Bartolameotti con una facilità inimmaginabile: tre passaggi e rete per l’Atletico che taglia come burro la difesa nerazzurra. Poi è stata una noia mortale fino al 96’ con i soliti lanci per la testa di Pasquale Iadaresta che ieri non è stato assolutamente determinante, nonostante il grande impegno. E’ solo un caso? Lo speriamo. Ma siamo nel contempo sicuri che dopo il capitombolo con l’Artena in Coppa Italia, questa sconfitta dev’essere considerata come un vero e proprio campanello d’allarme. Ora ci si aspetta una sonora vittoria in quel di Lanusei per cancellare l’onta di questi due ultimi schiaffoni in faccia.

Se il Latina deve necessariamente leccarsi le ferite, l’Aprilia non può fare salti di gioia dopo la sonora sconfitta subita a Colleferro ad opera dell’Artena che passa con un perentorio 3 a 1. Il Cassino invece passeggia sui resti dell’Anzio con un 1 a 5 che non lascia adito a recriminazione da parte dei neroniani: enorme è il divario tra le due compagini scese in campo. Così come l’Avellino si sbarazza fin troppo facilmente delle velleità del Ladispoli: 1 a 4 il risultato finale. Vince con il minimo sforzo il Monterosi in casa del Trastevere così come l’Albalonga regola con il 2 a 1 finale la gara che la vedeva contrapposto all’Anagni. Due pari tra Lupa Roma e Flaminia; uno a zero tra Ostiamare e Castiadas; uno a zero a Sassari (sponda Torres) da parte del Lanusei; uno a uno tra Budoni e Latte Dolce. Negli altri raggruppamenti vittoria per 3 a 0 del Como in casa dell’Ambrosiana e 3 a 1 del Mantova a Bergamo. Perde la Reggiana in casa del Crema (1 a 0 il risultato finale) mentre il Modena piega le resistenze del Carpaneto grazie al gol di Dierna. Il Cesena vince per 2 reti ad 1 in quel di Avezzano mentre il Taranto impatta tra le mura di casa con il Bitonto (1 a 1). Nel Girone più difficile, quello meridionale, il Bari fa un sol boccone del Messina con un 3 a 0 al San Filippo che di fatto mette la parola fine al campionato già alle 16.51 di questo pomeriggio.

Ultimo inciso: circa 1500 sono stati i tifosi dell’Avellino a seguito dei biancoverdi di scena a Ladispoli e quasi 2500 quelli del Bari a seguito dei biancorossi in quel di Messina. Nella giornata di oggi al Francioni erano invece presenti 220 abbonati e 510 paganti. I tifosi nerazzurri hanno preferito l’ultimo mare stagionale oppure è solo un caso? Ai posteri l’ardua sentenza…

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IL LATINA STECCA LA PRIMA

di Basilio Gaburin | 16.9.2018 | 17.07


Brutto scivolone interno per il Latina contro l’Atletico di Mister Scudieri che non ha rubato nulla e che, ad un certo punto, ha dimostrato di poter facilmente impinguare il risultato nonostante l’uomo in meno.
Primo tempo inguardabile dei nerazzurri che arriva al tiro con Attiagli intorno alla mezzora. Gli avversari, scampato il pericolo, controllavano agevolmente e ridiventavano padroni assoluti del centrocampo ed al 45’ sfioravano il vantaggio sugli sviluppi di un calcio piazzato calciato da Nanni.
Nel secondo tempo Latina pressoché impalpabile e Atletico che andava in vantaggio con D’Andrea (entrato in campo da pochi minuti) lanciato magistralmente da un grandioso Tortolano quando le lancette segnavano il minuto sessantuno. D’Andrea, che in precedenza, aveva beccato ingenuamente un giallo per un fallo a centrocampo, svestiva la maglietta per esultare e veniva mandato anzitempo negli spogliatoi. A questo punto Parlato ridisegna il suo Latina inserendo Masini, Casimirri e Pesce per Alario, Atiagli e Galasso. Ma nonostante i due centravanti di peso con Casimirri e Tiscione a sostegno, il risultato non cambiava. D’altronde, non c’è una figura illuminante, non c’è l’uomo dall’ultimo passaggio, non c’è fantasia, non ci sono idee. Troppo spesso abbiamo visto i soliti ed inutili lanci per la testa di Pasquale Iadaresta mestamente ingabbiato dalla difesa avversaria nonché troppi giocatori non in grado di saltare l’uomo. Ne consegue che l’unico tiro di una certa importanza è di Quagliata che il portiere Macci mandava in angolo con un volo plastico. Poco, troppo poco. E non si venga a dire che mancavano Ranellucci e De Martino perché una squadra deve avere le giuste alternative. E l’Atletico? Ha sfiorato in almeno circostanze il raddoppio in contropiede ma l’uno a zero può andare bene per gli uomini di Scudieri. Ovviamente scontenti i circa ottocento tifosi nerazzurri presenti al Francioni.


In sala stampa, Carmine Parlato ha avuto parole d’elogio per i suoi:La sconfitta dispiace però non posso dire che i ragazzi non si siano impegnati al massimo. Sono usciti tutti stremati e si sono impegnati fino in fondo. Non basta, dobbiamo migliorare sicuramente la fase realizzativa. Ho visto un Latina pimpante, ai ragazzi non posso rimproverare granché. L’impegno è andato anche oltre. Il primo tempo mi è piaciuto, anche se negli ultimi 15 metri dovevamo essere più decisi e convinti nel fare gol. Siamo mancati nella fase realizzativa, l’ho detto anche negli spogliatoi. Nei secondi 45 minuti siamo partiti un po’ così così, poi il gol ha frastornato un po’ i ragazzi che si sono ripresi fino alla fine. Negli ultimi 10 minuti è stata più la forza d’inerzia e di volontà nel gettarsi in avanti, gli equilibri sono saltati.Nonostante la prova incolore di Iadaresta e compagni, Parlato ha più volte ripetuto il concetto:La squadra oggi mi è piaciuta, anche se dispiace aver perso. So e sapevamo che dobbiamo correggere degli errori, ma i ragazzi hanno dato l’anima dall’inizio alla fine. C’è il rammarico di una sconfitta che i ragazzi non meritavano. La lentezza? Sicuramente nei primi 45 minuti eravamo molto accorti. Personalmente non ho visto parate da parte di Bortolameotti. Devo pensare a fare la fase offensiva, bisogna velocizzare la manovra. Alcune volte siamo riusciti a farlo, altre per situazioni di campo che solo chi gioca riesce a capire, non c’è tempo per fare il passaggio in avanti. Anche questa è una cosa da migliorare. Anche sotto l’aspetto dell’intensità i ragazzi hanno fatto bene.

Mister Parlato: “l’Atletico è una squadra collaudata. Per noi due assenze importanti ma…”

di Matteo Troiani | 15.9.2018 | 12.42

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A poco più di 24 ore dalla prima sfida di campionato che vedrà al Francioni l’SFF Atletico contrapposto al Latina, Carmine Parlato lancia segnali chiari all’ambiente nerazzurro.Affrontiamo una squadra collaudata con un allenatore molto bravo e con un gruppo che è cambiato pochissimo. Hanno giocatori offensivi bravi nell’uno contro uno, sono veloci e tecnici e in mezzo al campo hanno un buon geometra nella fase di costruzione e tre buoni difensori dietro. L’anno scorso sono stati quasi sempre nei piani alti, mostrando un buon calcio.

L’Atleticocontinua Parlatotroverà un Latina affamato e voglioso di far bene anche se la partita va affrontata con la massima attenzione perché squadre così collaudate possono avere sempre qualcosa in più rispetto a chi, come noi, è nuovo. Sarà una partita dove chi sbaglia perde. Ai ragazzi ho chiesto grande attenzione perché avremmo bisogno di iniziare col piglio giusto e portare a casa punti.

Quindi il tecnico nerazzurro entra in disquisizioni spiccatamente tecnici: “Quella con l’Atletico sarà la prima battaglia di un campionato importante nel quale dobbiamo fare in modo di essere attivi e partecipi nel portare a casa il risultato. Avremo due assenze importanti ma gli altri non sono da meno. Nessuno, infatti, si deve sentire titolare, tutti devono contribuire al lavoro di squadra. Per quanto riguarda i sostituti di Ranellucci e De Martino, vedo cose positive nelle alternative e sono convinto che non solo chi può giocare in un posto diverso potrà fare una grande partita ma tutti faranno una grande partita. A prescindere da una mia idea tattica, negli anni li ho provati un po’ tutti ma quello che prevale è cucire il vestito più giusto addosso al tuo organico. Oggi siamo in una fase in cui dobbiamo andare su un principio di modulo ma i ragazzi sanno che, in base alle difficoltà pre-gara e durante la gara, ci saranno accorgimenti tattici. Avere giocatori polivalenti o poter attingere dalla panchina per cambiare le caratteristiche dell’undici, non può che migliorare le caratteristiche della squadra. L’importante è che i ragazzi si adattino all’andamento della partita, perché non è l’assetto tattico a farti vincere la partita ma è l’interpretazione che ti fa vincere la partita. Dobbiamo calarci nella testa dei ragazzi più giovani per capire se sono pronti a fare cose diverse.

E conclude con una frase ad effetto: “Siamo noi a portare gente allo stadio, ad invogliare i tifosi a venire al Francioni. Chiedo una cortesia ai tifosi di stare sempre vicino ai ragazzi perché il loro sostegno può essere un fattore determinante per farci uscire con una vittoria. Ben venga l’anteprima che abbiamo avuto ad Anzio. È bello giocare con una tifoseria che ti incita. Ai tifosi non interessa il passaggio sbagliato ma la passione che i giocatori mettono quando indossano la maglia. La prima mossa tocca a noi, siamo noi che dobbiamo invogliare la gente a venire allo stadio. Io mi tengo stretto la mia città, la mia tifoseria.

 

 

Latina, Iadaresta non si tocca

di Matteo Troiani | 14.9.2018 | 15.58

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Pasquale Iadaresta è il sogno proibito di tutti. Il Taranto, in queste ultimissime ore, ci ha provato in un modo abbastanza insistente ma il bomber casertano (almeno per il momento) non si muove da Latina.

Da quello che siamo riusciti a capire, ci sarebbe stato un perentorio ritorno di fiamma dei rossoblu jonici su Iadaresta che, comunque, rimane uno dei punti cardini della squadra di Carmine Parlato. Secondo i bene infirmati, però, il discorso è rimandato a dicembre e tutto ruoterebbe intorno al rendimento della squadra chiamata a sbaragliare la concorrenza delle altre pretendenti alla vittoria finale. Missione difficile ma non impossibile.

Ad ogni buon conto, dalle 19.00 di oggi stop alle contrattazioni e si ponga la parola ”fine” al calciomercato che coinvolge le società dilettantistiche. D’ora in poi non ci sarà più la possibilità di intavolare trattative tra club, anche con quelli professionistici, ma si potranno trattare solo calciatori svincolati. Per riavere l’occasione di trattare, si dovrà attendere il prossimo dicembre quando riaprirà i battenti il calciomercato con la finestra cosiddetta di riparazione invernale.

Inammissibile il ricorso dell’Aprilia

di Basilio Gaburin |14.9.2018 |9.42
La Corte Federale D’Appello a Sezioni Unite, presieduta da Sergio Santoro, ha respinto ieri il ricorso dell’Aprilia Racing Club avverso la declaratoria di inammissibilità del ricorso proposto ex artt. 30 e 32 C.G.S. CONI nei confronti della società Matera che resta in Serie C. Aprilia che riparte quindi dalla quarta serie

LATINA – ATLETICO, INFO BIGLIETTI

Apre il Campionato di Serie D girone G, il Latina Calcio 1932 debutta in campionato contro la SFF Atletico domenica 16 settembre alle ore 15.00.
La vendita dei biglietti è iniziata già nel pomeriggio di oggi 12 settembre 2018.
I biglietti possono essere acquistati anche on line dal sito http://www.ciaotickets.com oppure presso i punti vendita ciaotickets della Provincia Latina.
I botteghini del Francioni resteranno aperti da mercoledì 12 settembre e fino a domenica 16 settembre con il seguente orario:
mercoledì 12 settembre 2018 dalle ore 17.00 alle ore 20,00;
giovedì 13 settembre 2018 dalle ore 17.00 alle ore 20,00;
venerdì 14 settembre 2018 dalle ore 17.00 alle ore 20,00;
sabato 15 settembre 2018 dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 17.00 alle ore 20,00.
Domenica 16 settembre 2018 dalle ore 10,00 alle ore 15,00
I biglietti acquistati prevedono il pagamento del diritto di prevendita di € 1,00 a biglietto acquistato.
I minori di anni 14 non avranno bisogno del tagliando di ingresso ma potranno accedere alla struttura soltanto se accompagnati da un adulto ed esibendo un documento di identità all’ingresso che ne certifichi l’età.
I biglietti a prezzo ridotto saranno rilasciati dal botteghino soltanto esibendo un documento di identità che attesti l’età per i minori di anni 18 e per gli adulti con età superiore a 65 anni. Negli stessi orari potranno essere acquistati anche gli abbonamenti per l’intera stagione.

F.te Latina Calcio 1932