Latina ad un passo dal baratro

 

di Matteo Troiani | 4.11.2018 | 16.59

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Al peggio non c’è mai fine per il Latina targato Carmine Parlato. Anche con il Trastevere, infatti, la squadra nerazzurra si arrende giocando (si fa per dire) solo nei minuti iniziali per poi sparire completamente sotto i colpi dei padroni di casa questa sera da soli al comando della classifica del girone. 

Il primo tempo era iniziato bene con Andrea Casimirri abile a trasformare il calcio di rigore concesso dal Signor Jacopo Pascariello di Lecce esattamente al quarto d’ora che portava in vantaggio il Latina nonostante la prestazione fornita da Cittadino e compagni non fosse da tramandare agli annali del calcio. La gioia durava fino al 40esimo allorquando Davide Lorusso non siglava l’uno a uno momentaneo sempre dal dischetto.

Nel secondo tempo la squadra di Parlato è come se non fosse scesa in campo e per Luca Locci è stato un gioco da ragazzi battere per la seconda volta Bartolameotti per il due a uno finale.

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E adesso? Gli obiettivi sono totalmente stravolti nel senso che la compagine nerazzurra, nata per vincere il campionato, ora deve guardarsi le spalle e cercare di produrre più punti possibili per allontanarsi dalla zona minata dei playout.

Questi i risultati della decima giornata. L’Anagni batte il Castiadas a domicilio grazie a Capuano e Gragnoli mentre il Budoni non va oltre il pareggio interno con la Torres. Pareggio interno anche per l’Aprilia che non sfrutta il fattore campo contro l’Anzio. Uno pari anche tra Flaminia e Lanusei: avanti i padroni di casa con Lazzarini che vengono raggiunti dalla rete di Demontis per l’uno a uno finale. Identico punteggio tra Cassino e Lupa Roma dove Scibilia allo scadere vanifica il vantaggio di Prisco per i padroni di casa. Risultato ad occhiali tra Monterosi ed Avellino che le cronache riportano come scialbo ed inguardabile per la qualità del gioco proposto dalle due contendenti. Vittoria dell’Ostiamare per tre reti a due contro il coriaceo Ladispoli: Bertoldi e De Iulis portano sul 2-0 i padroni di casa raggiunti sul 2-2 in virtù dei gol di Camilli e Cardella; il 3-2 finale è siglato Cabella al 12’ della seconda frazione di gioco. Successo per 2-0 del Latte Dolce sull’Atletico maturato nei minuti finali con Marcangeli e Bianchi. Il Vis Artena batte l’Albalonga per 2-1: vanno in vantaggio i padroni di casa con Panella al 6’, raggiunti da Corsetti al 61’ e proprio sul fischio finale Binaco regala l’importante successo ai castellani. Per finire 2-1 del Trastevere sul Latina.

Questa la nuova classifica che vede in testa il Trastevere con 22 punti seguito ad una sola lunghezza dal Lanusei e a due da Monterosi. A 18 punti Avellino e la sorprendentissima Vis Artena in piena corsa per i playoff. A 17 un terzetto composto da Latte Dolce, Atletico ed Aprilia. A 16 l’Ostiamare mentre a 14 troviamo il Cassino. Tredici punti per il Flaminia. A 11 punti un altro terzetto questa volta composto da Latina, Albalonga e Ladispoli con quest’ultimo invischiato nella zona playout in virtù della peggiore differenza reti (meno tre) rispetto al più due dei nerazzurri e allo zero dell’Albalonga. Seguono Castiadas e Budoni con 9, Torres con 8, Anagni e Lupa Roma con 7. Chiude l’Anzio con 5 punti.

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Conti e Feussi potrebbero fare al caso del Latina

di Matteo Troiani | 3.11.2018 | 13.31img-20180721-wa00085515643096925858083.jpg

Enrico Conti è di proprietà del BFC Finale Ligure, gloriosa squadra di calcio che milita nell’Eccellenza ligure dopo il ruzzolone dalla serie D avvenuto proprio lo scorso campionato. Oggi abbiamo sentito il suo Agente Daniele Deri: ‘’Enrico Conti, giovane di Lega tra i migliori del panorama calcistico ligure, è un terzino di fascia che può giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra e fa dell’anticipo e della corsa le sue armi migliori. Ha una stazza fisica non indifferente ed una preparazione sopraffina che lo ha portato a collezionare ben 5 presenze in Lega Pro che 55 in D per non parlare della Nazionale di Lega Pro under 16, 17 e 18. Non stiamo parlando dell’ultimo arrivato – continua il suo agente – e a testimonianza di ciò potreste contattare due tecnici del calibro di Bertotto e Arrigoni che lo hanno allenato’’.

Enrico è corteggiatissimo da molte società di serie C e di Serie D. La rapidità, la giusta tempistica, la facilità di palleggio e lo sganciamento sulla fascia rendono questo giocatore pressoché completo: “Si, è un giocatore moderno che può essere utilizzato anche da esterno di centrocampo sia destro che sinistro. Noi lo rimettiamo sul mercato viste le varie proposte che ci sono giunte fino al momento. Ciò non di meno – prosegue l’Agente del ragazzo contattato telefonicamente nella sua residenza genovese – riconosciamo in lui una buonissima prospettiva anche se, per ciò che mi riguarda, lo lancerei senza problemi in una società che voglia lavorare con i giovani. E crediamo possa andar bene anche in un Latina, ad esempio, che cercherà di allontanarsi dalle sabbie mobili dei bassifondi della quarta serie”. E conclude così: “Sì, lo vedo bene al Latina: aspetto una chiamata di Emanuele Germano’’.

Con Deri, preparato ed espertissimo Procuratore genovese non si parla solo di Enrico Conti. Il camerunense Patrice Feussi, infatti, è ancora libero: “Patrice, classe 1986, è un terzino destro fortissimo che può giocare anche da centrocampista di destra. In una Serie C potrebbe fare la differenza, in serie D sarebbe un vero allenatore in campo. In Italia ha fatto le fortune del Genoa, Salernitana, Perugia e Pisa mentre all’estero ha furoreggiato nel Lugano, Uta Arad, Dinamo Bucarest e ultimamente nel Chiajna. In questi ultimi giorni lo abbiamo proposto a molte squadre compreso il Latina ma non mancano richieste dalla C, Reggina e Matera in primis”.

E poi c’è ancora un guineano che sta spopolando a Colleferro: “L’attaccante Moka Thea è una forza della natura. Pensa che corre più veloce della palla ed è talmente fulmineo da seminare due avversari alla volta. Fin qui ha segnato tre reti sol perché è stato bloccato da un grave infortunio. Sentirete parlare di lui anche in considerazione del fatto che ha appena vent’anni. Il tempo ci darà ragione’’.

Il ghanese Gordon Kwasi è un factotum degli ultimi 30 metri… “Esatto – annuisce Daniele Deri – Gordon ha esperienza internazionale avendo giocato in Francia, Germania e Belgio. Adesso è ritornato in Italia e le richieste stanno fioccando. Anche Gordon potrebbe essere proposto al Latina e, da quello che mi rapportano i miei collaboratori della zona, alla squadra di Parlato manca un calciatore che sappia cavare dal cilindro il jolly vincente.

Latina, addio ai sogni di gloria?

Latina, addio ai sogni di gloria?

 

di Basilio Gaburin | 28.10.2018 | 17.09

 

Si gioca il nono turno del Girone G del torneo di serie D targato 2018/19. Un campionato duro e non privo di difficoltà soprattutto per le cosiddette ‘’big’’. E tante, tantissime sorpese.

Le sconfitte interne del Latina non fanno più notizia. Oggi è toccato all’Ostiamare passeggiare sui resti di una squadra che sulla carta avrebbe dovuto fare un sol boccone di questo campionato. Dopo la bella e convincente vittoria sull’Artena, infatti, gli uomini di Carmine Parlato sono ritornati sugli standard propri con una condotta di gara a dir poco imbarazzante. Se nel primo tempo il taccuino è rimasto pressoché vergine, nel corso della ripresa, dopo la rete di De Julis, s’è dovuto annotare solo qualche marchiano errore di valutazione del Signor Paolucci reo di non aver concesso due rigori al Latina e all’espulsione del portiere ospite. Bordate di fischi alla fine dell’ennesima battuta di arresto per questo Latina al quale manca un incontrista di ruolo e ad ragionatore in mezzo al campo. Latina che non sa più vincere al Francioni e che stasera deve presumibilmente dire addio a tutti i sogni di gloria.

L’Avellino pare abbia smarrito la verve e la lucidità delle prime giornate. Oggi gli irpini si sono dovuti accontentare di un ‘’pareggino’’ interno contro il Latte Dolce Sassari. I gol sono realizzati da De Vena ed Antonelli per l’uno a uno finale.

L’Aprilia fa man bassa in casa dell’Albalonga: dopo il momentaneo vantaggio dei padroni di casa con Pippi, i pontini si scatenano con Luciani, Titone ed Olivera portando a casa tre punti d’oro in chiave promozione. Peccato che le rondinelle non siano costanti in un campionato più complicato del previsto.

L’Anzio ritrova il sorriso battendo (sorprendentemente) tra le mura amiche il Castiadas. In gol Giordani e Ludovisi per i laziali e Carrus per i sardi. Boccata d’ossigeno per la squadra anziate ma, per la verità, il gioco latita.

Compito facile per il Monterosi che in casa della Città di Anagni incassa tre punti di platino grazie alle realizzazioni di Gabbianelli, Nohman e Sabatini.

Il Ladispoli vince di misura sulla Vis Artena che nelle ultime uscite ha smarrito la via della vittoria: a Sganga risponde Costantini e Bertino mette le cose a posto per i tirrenici. Tre punti che fanno rifiatare La Rosa e compagni e sconfitta che ridimensiona i voli pindarici dei castellani.

Il Lanusei non si ferma più. Anche oggi fa suo il match contro un Cassino ben disposto in campo da Mister Urbano. Floris l’eroe di giornata.

Il Budoni passa per due reti a zero in casa di una Lupa Roma in evidentissime difficoltà. In gol Gungui e Spano.

L’Atletico fa un sol boccone del Flaminia. Tre a zero il risultato finale con la doppietta di D’Andrea e col gol di Tornatore.

La Torres (a sorpresa) blocca la fuga del Trastevere e incassa tre punti pesantissimi. Alla rete di Ayo per i padroni di casa rispondeva Cardillo; ma nei minuti di recupero Sarritzu tarpava le ali ai capitolini che perdono la testa della classifica.


 

Risultati:

Avellino – Sassari Latte Dolce 1-1

Albalonga – Aprilia 1-3

Anzio – Castiadas 2-1

Anagni – Monterosi 0-3

Ladispoli – Vis Artena 2-1

Lanusei – Cassino 1-0

Latina – Ostiamare 0-1

Lupa Roma – Budoni 0-2

Atletico – Flaminia 3-0

Torres – Trastevere 2-1


 

Ecco la classifica dopo la nona giornata:

Lanusei capolista con 20 punti

Zona playoff: Monterosi e Trastevere 19, SFF Atletico ed Avellino 17

Nel limbo: Aprilia punti 16, Vis Artena 15, Latte Dolce Sassari 14, Cassino ed Ostiamare 13, Flamina 12, Latina, Albalonga e Ladispoli punti 11.

Zona paly out: Castiadas punti 9, Budoni 8, Torres 7, Lupa Roma 6.

Chiudono Città di Anagni e Anzio con 4 punti.

 

 

 

 

La rete dell’ex nerazzurro Ruben Olivera in Latina – Aprilia

La rete di Ruben Olivera in Latina – Aprilia: https://youtu.be/Z0x1r_i0xe4

Avellino: benvenuto all’inferno. Stringiamoci a corte, Latina chiamò!

di Salvatore Condemi | 16.10.2018 | 11.34

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Per l’Avellino a Fiumicino è stata una debacle completa. L’Atletico, con una prova maiuscola, tutta muscoli, corsa e umiltà, straccia gli irpini e si consolida come “vera” pretendente alla vittoria finale del campionato. Al “Paglialunga”, infatti, la formazione biancoverde cade fragorosamente per la prima volta in stagione e lascia lo scettro di prima della classe al sorprendente Lanusei, permettendo, tra l’altro, l’avvicinamento della concorrenza. Monterosi, Cassino e Aprilia in testa. La partita? Non c’è stata storia: andata in vantaggio con Tortolano, la formazione di Scudieri ha bissato dal dischetto sempre con l’ex attaccante nerazzurro; mentre inutile è risultato l’eurogol di Alessio Tribuzzi – altro ex giocatore nerazzurro – che ha alimentato qualche timida speranza di rimonta dei biancoverdi resa vana dai gol di Nanni e D’Andrea nel corso della ripresa. Tanto tuonò che piovve e fu così che anche per la squadra di Graziani cominciarono le sportellate e i ceffoni in faccia. Benvenuti all’inferno Avellino…

Fermo il Latina per le condizioni meteorologiche che hanno colpito l’isola – l’incontro in casa del Castiadas si giocherà il 28 novembre – la sesta giornata ha riservato la doppietta di Bernardotto che ha permesso al Lanusei di battere agevolmente la matricola Anagni e di portarsi al comando della classifica con 14 punti. Segue l’Avellino con 13.

Tredici punti anche per il Trastevere. E’ vero che nella partita d’esordio ha issato bandiera bianca davanti alla forza del Monterosi; ma è pur vero che da quel giorno non ha più steccato grazie al pareggio di Cassino, alle vittorie interne ottenute ai danni di Aprilia e Ostiamare, al trionfo di Artena ed ai tre punti col Castiadas. Nell’ultima uscita stagionale ha costretto il Cassino al pareggio interno con un perentorio due pari giocando una gara accorta e garibaldina.

Il Monterosi, terzo in classifica con 12 punti, ha faticato a battere il Ladispoli (altra matricola): dopo il momentaneo vantaggio di De Fato, prima Nohman e di seguito Mastrantonio fanno tornare il sorriso al tecnico Mariotti.

Capitolo Vis Artena, terzo con 12 punti. Francesco Punzi è un Signor Allenatore e, affermandolo, non scopriamo certo l’acqua calda. Domenica, contro la Lupa Roma andata in vantaggio con Tocci, ha saputo ribaltare le sorti di una gara stregata grazie alla doppietta di Origlia. Le cronache, infatti, parlano di almeno venti azioni da rete confezionati dai bianco-rosso-verdi. Questo significa una cosa soltanto: carattere.

Quinta posizione per l’Atletico con 11 punti. Ne abbiamo parlato ma ci siamo dimenticati di dire che all’esordio, contro i nerazzurri del Latina, Tortolano e compagni hanno colto una vittoria importantissima che ha avuto il potere di ridimensionare la forza degli avversari.

Ed eccoci al Cassino settimo con 10 punti. Il due a due casalingo col Trastevere è un incidente di percorso e nulla più. E non vanifica ciò che finora hanno fatto i ragazzi di Mister Corrado Urbano. Il DS Riccardo Patini, d’altronde, non è l’ultimo arrivato, sia chiaro.

Dieci punti anche per l’Aprilia che domenica al Quinto Ricci ha battuto la Torres grazie alla rete siglata da Russo. Finora – al pari di Cassino e Latina – è quella che ha deluso maggiormente. Tanto che Antonio Pezone, istrionico patron delle “rondinelle”, ha pensato bene di sostituire Venturi con Feola dopo i passi falsi di Artena e Trastevere ed il pareggio ottenuto in casa della Lupa Roma. Succede. Troppo spesso ma succede.

L’Albalonga pareggia in terra sarda, sponda Latte Dolce di Sassari e si insidia al nono posto con 9 punti nonostante l’organico abbastanza ridimensionato rispetto allo scorso campionato. Quello delle meraviglie che, secondo noi, ripeterà.

Nove punti anche per il Latte Dolce del DS Fantoni che ha costruito una squadra per veleggiare tranquilla nel mare della quarta serie. Lo indica questo ultimo uno pari ottenuto in casa contro l’Albalonga (Marcangeli per il vantaggio sassarese e Pippi per i laziali) la dice lunga sul fatto che i sardi prediligono il motto “chi va piano va sano e va lontano”.

Otto punti e undicesima in classifica, con due vittorie (su Latte Dolce e Monterosi), altrettanti pareggi (in casa della capolista Lanusei ed al Francioni con il Flaminia) ed una sconfitta (all’esordio casalingo con l’Atletico), ecco il Latina partito con i favori dei pronostici ma che nella realtà dei fatti palesa tante, tantissime difficoltà. La serie D che la società nerazzurra – ancorché rifondata più e più volte – conosce a menadito, è un gran brutta gatta da pelare. Ci sono ancora ampi margini di miglioramento, vivaddio, ma con clienti dello spessore di Avellino, Atletico, Monterosi, Aprilia e Cassino la situazione potrebbe diventare quantomeno pesante. La città di Latina (seconda città della Regione Lazio) non merita la quarta serie così come non lo meritano i pochi (pochissimi) tifosi nerazzurri che dovrebbero riempire le scalee del Francioni ma che invece disertano sistematicamente. La squadra consegnata dal DS Emanuele Germano al tecnico Carmine Parlato è di primissima qualità e di grosso spessore così come, parimenti, di grandissimo spessore sono le difficoltà che Iadaresta e compagni stanno incontrando in questo scorcio iniziale di campionato. Finora abbiamo potuto ammirare la brutta copia del “dream team” nerazzurro soltanto con il Monterosi piegato per due reti a zero in casa grazie alle realizzazioni non degli attaccanti ma di Casimirri – un trequartista – e di Cittadino – un centrale di centrocampo – e poi? E’ di fondamentale importanza battere l’Aprilia nel derby tutto pontino. Per il resto? Stringiamoci a corte, Latina chiamò!

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Berlusconi sancisce il suo ideale riguardo la sua nuova carica da Presidente del Monza

“Abbiamo in mente un progetto particolare: pensiamo ad una squadra giovane e tutta di italiani”. Silvio Berlusconi racconta il suo Monza. Impegnato all’evento #IdeeItalia, il nuovo patron dei brianzoli ha parlato del suo progetto, come riporta sportmediaset.it: “Una squadra di ragazzi con i capelli in ordine. C’è già il primo parrucchiere di Monza che ha detto farà i capelli gratis”.

Il progetto: “Costruire una squadra di giovani italiani che possano dare un contributo alla prossima Nazionale Italiana. I giocatori non avranno la barba e assolutamente non avranno i tatuaggi e non dovranno portare orecchini vari. Saranno giocatori esempio di correttezza in campo: si scuseranno se fanno un fallo, tratteranno l’arbitro come un signore e stringeranno la mano agli avversari alla fine della partita. Sugli autografi non faranno uno schizzo, ma scriveranno il loro nome e cognome. Andranno in giro vestiti con sobrietà. Insomma qualcosa di diverso dal calcio attuale”.

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I convocati di Roberto Mancini contro l’Ucraina e Polonia

Mancini ha tolto dai convocati Mario Balotelli e ha fatto tornare Sebastian Giovinco e far esordire Gianluca Caprari.

Le gare si terranno il 10 e il 14 ottobre. La prima è una amichevole e verrà giocata al Luigi Ferraris di Genova mentre l’altra è valida per la Nations League e si giocherà a Chorzow, in Polonia.

PORTIERI: Sirigu (Torino), Donnarumma (Milan), Perin (Juventus),Cragno (Cagliari)
DIFENSORI: Acerbi (Lazio), Biraghi (Fiorentina), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Genoa), D’Ambrosio (Inter), Emerson Palmieri (Chelsea), Florenzi (Roma), Romagnoli (Milan)
CENTROCAMPISTI: Barella (Cagliari), Bernardeschi (Juventus), Bonaventura (Milan), Gagliardini (Inter), Jorginho (Chelsea), Pellegrini (Roma), Verratti (Psg)
ATTACCANTI: Berardi (Sassuolo), Caprari (Sampdoria), Chiesa (Fiorentina), Cutrone (Milan), Giovinco (Toronto), Immobile (Lazio), Zaza ( Torino), Insigne ( Napoli)
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