Russia 2018, “il Perù rischia l’esclusione”: Italia ripescata?

Secondo il quotidiano peruviano “Libero” c’è una proposta di legge che mette a rischio la partecipazione al Mondiale della Nazionale di Gareca

Russia 2018, "il Perù rischia l'esclusione": Italia ripescata?

“Il Perù rischia l’esclusione dai Mondiali”: lo riporta il quotidiano sudamericano Libero secondo cui a mettere a repentaglio la partecipazione della Nazionale di Gareca sarebbe una proposta di legge fatta dalla deputata Paloma Noceda secondo cui la Federcalcio peruviana dovrebbe passare sotto il controllo di un organismo statale con funzioni di ministero. Ma questo è vietato dalla FIFA. In tal caso a beneficiarne sarebbe l’Italia.

Ripercorriamo la vicenda: la deputata fujimorista Paloma Noceda, presidente della Commissione Istruzione, gioventù e Sport, ha presentato al Parlamento una proposta di legge che porterebbe la Federcalcio peruviana sotto il controllo dell’Istituto peruviano dello Sport. Che è un organismo statale con funzioni di ministero. Il regolamento FIFA, però, vieta che le federazioni possano avere vincoli con i governi. E la stessa FIFA ha chiesto chiarimenti in tal senso ammonendo le autorità del rischio che potrebbero correre.

Ne consegue che la proposta di legge molto facilmente rimarrà tale, con buona pace degli Azzurri e del loro possibile ripescaggio. Sì perché, come riporta il quotidiano Libero, l’Italia potrebbe proprio beneficiare dell’esclusione del Perù. Che, comunque, resta ipotesi piuttosto remota.

MA UN MEMBRO DEL GOVERNO PERUVIANO SMENTISCE

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Fonte: http://www.sportmediaset.mediaset.it

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Latina senza pace: cinque “epurazioni” in un sol botto

 

LATINA CALCIO 1932 -  Conferenza Mister Chiappini -  FOTO: PAOLA LIBRALATO
LATINA CALCIO 1932 – Conferenza Mister Chiappini – FOTO: PAOLA LIBRALATO

di Basilio Gaburin 

Non sono giorni facili per il Latina Calcio 1932: il gioco che latita, i risultati che non vengono e i tifosi che invocano la testa di Mister Chiappini. Ora c’è da mettere in conto le prese di posizione della società che intende continuare con la propria politica. E’ veramente un ‘’ambaradan’’ che si amplifica dopo l’epurazione di Samuele Romeo, Luciano Rabbeni, Mirko De Francesco, Matteo Belvisi e Vincenzo Tomei.

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Mirko De Francesco, 2 gol con il Latina. Anche lui è stato ”epurato”

Nel tardo pomeriggio di oggi, una nota apparsa sulla Official Page della società faceva presagire ad una sorta di mediazione:

I progetti ed i programmi anche nel calcio si giudicano a medio e lungo termineriportava il comunicatoe non certo dalle emozioni del momento o prendendo decisioni affrettate. Il Latina Calcio 1932 continua la corposa notadopo 48 ore di analisi e confronto con lo spogliatoio, la dirigenza e gli organismi societari, rompe il silenzio ed assume le prime decisioni, senza tralasciare alcuni aspetti che hanno caratterizzato la nascita del nuovo sodalizio lo scorso mese di agosto.’’

Benché la dirigenza volesse evitare decisioni affrettate, ha invece assunto risoluzioni e scelte indiscutibiliincontrovertibiliunilaterali e drastiche

Il comunicato continua con le parole del neo Presidente che elenca i motivi per cui non è stato esonerato Chiappini ed il rispetto degli obiettivi:

Siamo fermamente convinti che un buon piazzamento in classifica è esattamente l’obiettivo che ci eravamo dati – ha spiegato il presidente Terracciano – e l’attuale posizione dimostra come ci si sta muovendo coerentemente con i programmi ed i progetti della società, costituita per riportare il calcio che conta nel nostro territorio. Il nostro progetto è a medio e lungo termine e il nostro obiettivo è quello di occupare alla fine della stagione le prime posizioni della classifica. Se riuscissimo a vincere il campionato per noi significherebbe aver raggiunto un risultato eccezionale, non previsto nel nostro primo anno di attività e al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Siamo ad otto lunghezze dalla seconda in classifica e solamente a quattro punti dalle terze tra cui il Trastevere che incontreremo in casa il prossimo 3 dicembre. Pensare di fare meglio di Rieti che ha messo in campo una squadra consolidata che gioca insieme da tre anni è quasi impensabile. La nostra stagione calcistica, comunque, si concluderà tra 21 gare e, quindi, manca ancora tanto alla fine del campionato e tutto ancora è da decidere. Proprio per questo guarderemo al mercato di dicembre per dare una maggiore consistenza e per rinforzare alcuni reparti della nostra squadra.’’

Che la società debba ricorrere ad una corposa campagna acquisti per riparare gli orrori commessi da Chiappini nell’assemblare la squadra in un’estate convulsa e piena zeppa di colpi di scena è una cosa risaputa specialmente alla luce delle prime “purghe”.

E dallo spogliatoio infine sono arrivate anche positive notizie sulla guida tecnica della squadra. Abbiamo parlato con i giocatori singolarmente e in gruppo e non sono pervenute discriminanti circa l’attuale tecnico – ha concluso Terracciano – Anzi tutti hanno rinnovato la fiducia per il lavoro fin qui svolto e pertanto non esistono le ragioni per un suo eventuale esonero. Abbiamo rinnovato la fiducia al tecnico perché quanto fin qui fatto rispecchia i nostri progetti ed i nostri programmi”.

Dopo alcune ore, una ulteriore nota che riportava quanto segue: 

Iniziate le operazioni di rivisitazione della rosa del Latina Calcio 1932.

A partire da oggi non sono più a disposizione del mister Samuele Romeo, Luciano Rabbeni, Mirko De Francesco, Matteo Belvisi e Vincenzo Tomei.

La società, quindi, ha parlato dapprima con ogni singolo giocatore e poi col gruppo non riscontrando discriminanti circa l’attuale tecnico. Evidentemente Samuele Romeo, Luciano Rabbeni, Mirko De Francesco, Matteo Belvisi e Vincenzo Tomei non saranno stati d’accordo. E sono stati messi alla porta.

Leggendo i commenti sui social, tra Latina Calcio 1932 ed i propri tifosi, la scollatura è netta e irrimediabilmente insanabile. La proprietà, insomma ha preferito mettere alla porta cinque giocatori di cui tre di comprovata esperienza per la categoria anziché ascoltare la voce del pubblico e congedare Chiappini. Un comportamento irremovibile, senza sbocchi e senza aperture che rischia di far precipitare le cose. Bisogna ad ogni buon conto aspettare le motivazioni che hanno accompagnato questa spiacevole e incresciosa decisione.


 

 

Russia, da Mayak nessun legame tra la ‘nube’ di rutenio e un incidente nucleare

E’ un metallo artificiale usato per curare tumori degli occhiLa mappa delle rilevazioni del rutenio sull'Europa elaborata dall'Istituto di Radioprotezione e Sicurezza Nucleare francese (Irsn) (fonte: IRSN) © Ansa

Non è stata prodotta in un incidente nucleare la ‘nube’ di rutenio 106 proveniente dalla Russia centrale e segnalata alla fine del settembre scorso da più centri europei per la sorveglianza della radioattività nell’atmosfera. “Il rutenio 106 è un metallo artificiale non presente in natura. Viene prodotto nei reattori nucleari e isolato a fini medici per il trattamento radiologico dei tumori dell’occhio”, ha osservato Federico Rocchi, ingegnere nucleare e ricercatore della divisione di sicurezza nucleare del centro ricerche dell’Enea a Bologna.

Il rutenio 106 “viene estratto dal reattore, poi viene processato chimicamente e quindi – ha spiegato – vengono preparate le dosi utilizzate in medicina”. L’incidente che ha provocato la dispersione del rutenio 106 nell’atmosfera “non può essere di sicuro avvenuto nella centrale nucleare perché in questo caso si sarebbero fuoriusciti altri radioisotopi, prodotti in quantità maggiori e più facilmente misurabili”. Tanto che ‘in Europa non sono mai state misurate sostanze diverse dal rutenio 106. E’ molto probabile, ha aggiunto Rocchi, che “la fuga sia avvenuta dall’impianto di lavorazione del rutenio 106 e quasi alla fine del processo, quando vengono preparate le dosi per uso medico. Questa ipotesi è la più probabile ha detto – e di sicuro possiamo escludere un problema in una centrale nucleare”.

La presenza del rutenio 106 nell’atmosfera era stata segnalata negli ultimi giorni di settembre, probabilmente a partire da una zona centrale della Russia. Quindi era stato rilevato in Francia, dall’Istituto di Radioprotezione e Sicurezza Nucleare (Irsn), che ha dichiarato di non averlo più rilevato dal 13 ottobre. In Italia, osserva Rocchi, il rutenio 106 “era arrivato tra la fine settembre e l’inizio ottobre e poi si è lentamente diluito”. I valori, aggiunge, “sono tali da non porre assolutamente rischi né per la salute pubblica, né per l’ambiente. Le concentrazioni rilevate nell’atmosfera – osserva – sono fra centomila e un milione di volte più basse di quelle che destano preoccupazioni per salute e ambiente”. E’ una vicenda, ha concluso, che ha dimostrato come “il sistema di monitoraggio abbia funzionato bene sia in Italia sia in Europa”.

Nel frattempo l’organizzazione russa Rosatom, proprietaria dell’impianto degli Urali di Mayak, indicato da diverse fonti
come il responsabile della fuga di rutenio, ha smentito ogni responsabilità. “Nel 2017 – ha dichiatao in una nota – non vi è stata produzione di Rutenio-106 a Mayak, le emissioni nell’atmosfera sono nella norma così come le radiazioni di base”.

 

fonte: ©ANSA

 

Latina, la Gradinata non ci sta

di Salvatore Condemi

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Sta girando in rete una comunicazione importantissima edita dal Direttivo della Gradinata Nerazzurra, Gruppo Storico dei tifosi che domenicalmente riempie la Gradinata dello Stadio Francioni di Latina.

Colpisce una frase  emblematica che non può essere classificata come semplice slogan usato per mitizzarne il senso ed il significato: storicamente, allorquando un tifoso o un gruppo di tifosi sostiene a gran voce di essere ”stanco” significa che il rapporto tra il Latina Calcio 1932 ed il tifoso nerazzurro si è incrinato quasi irrimediabilmente. Se poi viene a mancare la ”fiducia” inscindibile collante tra le componenti, i vincoli ed i legami che intrecciano un binomio altrimenti indissolubile si è irrimediabilmente rotto e dissigellato.

Crediamo non si tratti né di ammutinamento né tanto meno di una eccentrica e drastica presa di posizione ma di una semplicissima lettura della realtà. E tra le righe noi leggiamo il ”vero amore” verso i colori nerazzurri, è ”attaccamento” alla maglia, è ”passione” per il calcio. E’ attenzione, culto, rispetto e cura verso la propria città, verso la propria terra, verso una ”cosa” che è loro e sarà per sempre loro. Per tale motivo i tifosi esigono, reclamano e pretendono rispetto, chiarezza e cristallinità in una città sempre più degradata, avvilita e mortificata.

 

Questo il comunicato

Siamo rimasti fino ad oggi in silenzio e pur non condividendo alcune scelte societarie siamo rimasti fedeli alla nostra passione e non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno alla squadra, in casa ed in trasferta. 
Adesso siamo stanchi e sfiduciati, pretendiamo chiarezza sui progetti societari, pretendiamo che venga dimostrato con i fatti che le presunte difficoltà economiche di cui si parla in città, vengano smentite con un rafforzamento della squadra, ma soprattutto chiediamo una guida tecnica adeguata ai proclami di inizio stagione. 
Fino ad oggi abbiamo visto prestazioni imbarazzanti al prezzo di una partita di serie A, il rispetto va meritato ed adesso non contano più le parole, servono i fatti.

DIRETTIVO G. N.

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Questo Latina è un disastro in tutti i sensi. A buon intenditor…

Questo Latina è un disastro in tutti i sensi. A buon intenditor…

 

di Basilio Gaburin

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Quale futuro per il calcio a Latina? Un grosso punto interrogativo continua ad aleggiare sul capoluogo pontino, soprattutto dopo il pareggio interno con il Lanusei apparso agguerrito e capace di prendere a pallonate la più quotata squadra a strisce nero e azzurre. Già in precedenza vi erano stati dei campanelli d’allarme: basti dire la debacle di Rieti, la prova incolore ma vittoriosa contro il Budoni, gli orrori di Cassino, i brodini riscaldati di Sassari e di Albano e per finire la cocente sconfitta casalinga nel derby con l’Aprilia.

La sensazione che emerge di primo acchito assistendo alle prove della formazione di Chiappini, è che non ha un gioco, uno schema valido, un modulo tattico da seguire né in fase di costruzione né tanto meno in quella difensiva. In fase di non possesso, a dire il vero, è un vero disastro. A Rieti si potrebbe accampare l’alibi della mancanza di preparazione ma le sei reti al passivo sono altrettante sferzate sulla schiena in special modo per un team chiamato a vincere il campionato. Va da sé che la giornata storta può capitare a tutti ma non si riesce a comprendere come a Cassino, quindici giorni dopo, la stessa difesa schierata contro i reatini, abbia potuto commettere – più o meno – gli identici strafalcioni. Poi la fortuna ha cominciato a girare e anche per il Latina dalla quarta in poi è andata di lusso perché gli errori difensivi sono stati coperti dalle gesta di Pasquale Iadaresta abile affossare le difese avversarie. Di seguito, tra Latte Dolce, Albalonga e Aprilia abbiamo assistito a due soli tiri degli attaccanti del Latina e tanti salvataggi sulla linea della porta difesa da Bortolameotti. Ai più, inoltre, è apparso che la squadra si affidi ai lanci lunghi, alle sgroppate di Tribuzzi, alle invenzioni di Rabbeni ed ai gol di Iadaresta. Il resto, soprattutto nel settore difensivo è lasciato desolatamente al caso: che sia disposta a tre oppure a quattro, la difesa che subisce tanti gol è da definire colabrodo a prescindere. D’altronde, Romeo è un buon giocatore come lo è Cossentino, per carità, ma sia l’uno che l’altro sono lenti, lentissimi, quasi pachidermici. E, per finire in bellezza, beccano fin troppi cartellini gialli per cui non ci si potrebbe affidare a chi, ‘’una domenica si ed una domenica no’’, sono appiedati dal Giudice Sportivo. E, per rincarare la dose, Angelov è una sciagura: non c’è una sola partita, da quando è stato schierato a sinistra, che non ‘’perda’’ l’avversario diretto: contro il Lanusei, il primo gol di testa è stato realizzato da quel Bonu che avrebbe dovuto francabollare proprio il difensore bulgaro. Sulla destra c’è Nelson che, troppo spesso, si dedica alla fase propositiva tralasciando quella di contenimento. E in effetti, nella zona di sua competenza, Ladu ha fatto ciò che ha voluto. Il Lanusei – che ricordiamo è penultimo in classifica – è stato capace di costruire sette nitide situazioni da brivido e se il match è terminato in parità, il Latina deve ringraziare la buona sorte. E’ insito il fatto che il centrocampo non lavora come dovrebbe e quindi non funge da filtro per evitare le solite figuracce ad un reparto, quello difensivo, incapace di prendere le misure all’avversario di turno.

Insomma, si salvano in pochi. Ed in questo marasma generale la società cosa fa? Entra in una sorta di silenzio stampa e non vuole alcuna ingerenza esterna. Pur tuttavia, è di questa mattina la notizia apparsa sul quotidiano ‘’Il Messaggero’’ che il principale imputato è stato assolto e quelle prese di posizioni promesse dalla dirigenza di Piazzale Prampolini non riguardano l’allenatore Andrea Chiappini bensì (udite, udite!) quegli atleti che si sono resi artefici di ipotetiche manifestazioni di ammutinamento. Siamo insomma al paradosso. E tale situazione ci fa comprendere quanto questa scelta sia puramente (e quindi pragmaticamente) politica. Non vogliamo aggiungere null’altro: a buon intenditor poche, anzi, pochissime parole. Sappiamo soltanto che il calcio a Latina non ha alcun futuro.

 

A Fondi niente leccesi. Lo stabilisce il Prefetto di Latina

 Il Prefetto di Latina ha ufficializzato il divieto di trasferta per i tifosi del Lecce residenti in Puglia. Lo annuncia il Racing Fondi attraverso un comunicato ufficiale sui propri canali telematici:

Si comunica che il Prefetto di Latina, preso atto della decisione del Ministero dell’Interno – Dipartimento di Pubblica Sicurezza, ha VIETATO l’acquisto del titolo di accesso allo stadio ai tifosi del Lecce residenti in Puglia (anche se aderenti al programma di fidelizzazione).

La gara, Racing Fondi-Lecce, è in programma sabato 25 novembre allo stadio “Domenico Purificato” di Fondi (inizio ore 16.30)“.

Una decisione che scatenerà non poche polemiche visto che quella a Fondi non era di certo una trasferta a rischio, soprattutto dopo il protocollo firmato ad inizio stagione che impegnava tutti gli organi ad avviare un processo di apertura delle trasferte e conseguente eliminazione della tessera del tifoso. Tessera, tanto contestata dalla maggioranza dei tifosi, che si rivela inutile anche quest’anno che è ancora in vigore visto che il divieto di trasferta è addirittura totale. 

Ma un’altra domanda incombe ovvia: per i tifosi del Lecce che risiedono in Lombardia, a Dubai, a Chiaravalle Bruzio rispetto che a Gaeta, la trasferta è libera?

Tutto era partito dal “consiglio” dato dal Dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno che aveva suggerito questa decisione in un comunicato ufficiale dopo gli incidenti accaduti tra tifosi del Lecce e tifosi del Trapani a Villa San Giovanni

 

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E’ un Latina Scalo Sermoneta da urlo: vittoria, primato e fuga per il reggino Antonio Aprile

E’ un Latina Scalo Sermoneta da urlo: vittoria, primato e fuga per il reggino Antonio Aprile

C’è un degno figlio di Reggio Calabria dietro i successi dei nerazzurri del Latina Scalo Sermoneta

di Salvatore Condemi per http://www.regginaunicoamore.com e http://www.latinasport.info

Antonio Aprile

Vincere e Vinceremo”. Non è lo slogan che ha caratterizzato la storia d’Italia del secolo scorso ma un magnifico dato di fatto che riguarda un Latina Scalo Sermoneta capace di far sognare i propri sostenitori dopo la vittoria ottenuta ai danni del Montespaccato per due reti ad una. La compagine del Presidentissimo Antonio Aprile con i tre punti ottenuti contro il coriaceo team del Presidente Giuseppe De Carli, si porta al comando del girone distanziando di ben due lunghezze la coppia formata da Audace e Anagni.

La forte formazione capitolina è stato dura a ‘’morire’’ sebbene la squadra di Mister Gesmundo sia andata subito in vantaggio grazie al rigore trasformato da Onorato al sesto del primo tempo. E lo stesso Edoardo Onorato porta a due le segnature con un lob che non lascia scampo al portiere avversario quando le lancette avevano compiuto solo venti giri. Dopo la rete nerazzurra, la squadra di Mister Andrea Di Giovanni tenta di gettare il cuore oltre l’ostacolo per raddrizzare le sorti di una partita nata sotto la cattiva stella ma, nonostante la rete di Lo Pinto al 3’ della ripresa, si deve rassegnare alla sconfitta contro una formazione ben messa in campo. Onorato con questa splendida doppietta sale a 13 reti nella speciale classifica marcatori distanziato da Calì dell’Audace da soli due gol.

Non si può certamente parlare ancora di “fuga” ma il team di Gesmundo sta facendo sognare un’intera città con prestazioni all’altezza e con quella marcia trionfale degna di una squadra di rango nonstante l’etichetta di “matricola” non l’ abbia ancora abbandonata. Effetto sorpresa? Non crediamo. E’ piuttosto la bontà dell’intelaiatura, la forza del collettivo, i singoli che spesso fanno la differenza ed il lavoro che, nella maggior parte dei casi, paga, eccome se paga. Abbiamo ancora l’eco delle parole del Presidente Antonio Aprile a fine agosto: “Noi ed il Formia rappresentiamo il comprensorio pontino. E noi come Latina Scalo Sermoneta diamo voce alla città. Per il sottoscritto che ha preso il sodalizio dalle ceneri di una Prima categoria è il massimo. Le chiacchiere lasciano sempre il tempo che trovano. L’obiettivo è quello di mantenere la categoria.” Già, le chiacchiere lasciano sempre il tempo che trovano e il tempo, se non andiamo errati, sta dando ragione al reggino Antonio Aprile, imprenditore che opera nel settore dei gas compressi, liquefatti e disciolti nonché ex Presidente del Sermoneta Calcio ma soprattutto del Latina Calcio ai tempi della serie B. ”Rammi tempu chi ti perciu” da interndersi come chi la dura la vince: detto da un calabrese con la testa più dura dell’acciaio è cosa fatta, statene certi. 

 

Questi i risultati della dodicesima giornata del Girone B di Eccellenza Lazio:

Casal Barriera – Virtus Nettuno Lido: 2 – 2

Almas Roma – Nuova Florida: 0 – 2

Cavese – Audace: 2 – 0

Anagni – Ausonia: 2 – 1

Formia – Colleferro: 2 – 1

Latina Scalo S. – Montespaccato: 2 – 1 

Pomezia – Play EUR: 1 – 1

Roccasecca – Morolo: 1 – 1

Serpentara Bellegra – Arce: 2 – 0

 

In relazione ai risultati ottenuti sui campi di gioco, questa la nuova classifica:

25 Latina Scalo

23 Audace, Anagni

22 Nuova Florida

20 Play Eur

19 Serpentara Bellegra

18 Ausonia, Virtus Nettuno Lido

17 Almas, Morolo, Pomezia

16 Montespaccato

13 Roccasecca, Cavese

12 Casale Barriera

11 Formia

10 Arce

5  Colleferro

Questi invece i marcatori:

15 – Calì (Audace)

13 – Onorato (Latina Scalo Sermoneta)

7 – Gentili (Montespaccato)

6 – Colasanti (Almas), M. Ciurluini (Bricofer Casal Barriera), Greco (Audace), Necci e Toscano (Play Eur)

5 – Penge (Audace), Fichera (Bricofer Casal Barriera), Matozzo (Cavese), Carlini (Città di Anagni), Scacchetti e Tajarol (Pomezia), Laghigna e A. Recupero (Virtus Nettuno Lido)

4 – Spila (Arce), Colapietro (Bricofer Casal Barriera), Cardinali (Città di Anagni), Di Vito (Insieme Ausonia), L. Di Giovanni e Teti (Montespaccato), Gamboni e Panella (Pomezia), Moka (Roccasecca TST) e Ventura (Serpentara B.O.)

 

Nella foto: Edoardo Onorato e Antonio Aprile

 

 

Benacquista Latina Basket, chapeau bas!

img_1447L’ottava giornata del campionato di Serie A2 Old Wild West al PalaBianchini ha visto affrontarsi la Benacquista Assicurazioni Latina Basket Givova Scafati sul parquet del PalaBianchini dando vita a una partita vivace e avvincente che ha visto la vittoria dei nerazzurri padroni di casa sul risultato finale di 74-73 con la tripla firmata da Marco Laganà messa a segno a 2″ dalla sirena. Prima della palla a due è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo dell’arbitro internazionale Gianluca Mattioli scomparso prematuramente. Una gara che ha visto i pontini gestire egregiamente i primi due quarti prendendo un notevole vantaggio, e perdere un po’ di lucidità nel corso della terza frazione in cui Scafati è stata abile a ricucire quasi totalmente il divario. L’ultima frazione è scivolata via sul filo dell’equilibrio con la Benacquista è riuscita a rimanere in partita, nonostante la caratura dell’avversario, e conquistare il secondo successo consecutivo tra le mura amiche del palazzetto di via dei Mille.

copertina

 

La partita – Partenza vibrante con Scafati che mette a segno il primo canestro con Ranuzzi, ma la coppia statunitense Hairston/Raymond seguita a ruota dal giovane Di Iannie da Saccaggi consente alla Benacquista di mettere a segno un parziale di 11-0 (11-2 al 2′). Gli ospiti reagiscono ancora con Ranuzzi (11-4 al 3′). Sospinta da un pubblico molto partecipe, Latina prova a mantenere il vantaggio (15-7 al 4′). Un paio di conclusioni sfortunate per i nerazzurri, mentre sul fronte opposto Scafati trova la retina per il 15-9 al 5′. Hairston allunga per Latina (17-9 al 6′). Coach Gramenzi ruota i suoi uomini, entrano Pastore e Allodi per Hairston e Saccaggi. Ed è proprio Allodi a incrementare il vantaggio pontino (19-9 al 7′). Time-out per coach Perdichizzi. Al rientro sul parquet i gialloblù riducono parte del divario, ma è immediata la replica ancora di Allodi (21- 11 all’8′). Al termine di un’azione concitata Raymond mette a segno i due punti del 23-11, con cui si conclude il primo periodo di gioco, dopo una sfortunata conclusione di Allodi nei secondi finali del quarto.

img_1298La seconda frazione si apre con due liberi messi a segno da Josh Hairston al quale risponde Pipitone dal pitturato e dalla lunetta (25-14 all’11’). Di nuovo Hairston per la Benacquista (27-14 al 12′). Giovanni Allodi e Marco Laganà allungano il divario (34-14 al 13′). Miles, preciso dalla lunetta (34-16 al 14′). Al 15′ arriva la schiacciata di Hairston, cui risponde Crow con 5 punti consecutivi (36-21). Time-out per la panchina della Benacquista. Alla ripresa del gioco, BJ Raymond commette il terzo fallo, Scafati riduce ulteriormente le distanze (36-23 al 17′), ma è proprio il numero 42 di Latina a realizzare i due liberi del 38-23 nerazzurro. Terzo fallo anche per Allodi. Scafati precisa dalla lunetta per il 38-25. Hairston replica subito con 4 punti consecutivi (42-25 al 18′). La Givova non demorde (42-29 al 19′). Allodi commette il suo quarto fallo e prima che Miles vada in lunetta coach Gramenzi chiama time-out e sostituisce il numero 18 nerazzurro. L’americano di Scafati realizza i liberi, ma nell’area opposta su un bell’assist di Capitan Pastore, Laganà centra la retina per il 44-31 con cui si va negli spogliatoi al termine del secondo quarto.

Al rientro dal riposo lungo punti rapidi su entrambi i fronti (51-36 al 22′). Le azioni si susseguono con le due formazioni che mostrano grande energia (53-42 al 23′). Marco Laganà mette a segno dalla lunga distanza per il 56-42 nerazzurro e subito dopo su assist di Hairston realizza anche il canestro del 58-42. Scafati non si lascia intimidire  e al 25′ il tabellone segna 58-48. Un minuto più tardi Capitan Pastore firma la tripla del 61-48, ma Scafati continua a lottare e riesce a riportarsi sotto la doppia cifra di svantaggio (61-52 al 27′). La Benacquista è estremamente sfortunata nelle conclusioni e non riesce a trovare la via del canestro, mentre i gialloblù mettono a referto altri 5 punti che riducono a 4 le lunghezze di svantaggio a fine terzo quarto (61-57).

In apertura di ultima frazione, Hairston commette subito il suo terzo fallo. Miles porta la Givova sul -1 (61-60 al 31′). Latina perde palla e Romeo ne approfitta per mettere a referto un gioco da tre punti che vale il vantaggio di Scafati 61-62quando mancano 8:46″ alla fine della partita. I nerazzurri continuano a essere sfortunati nelle conclusioni, fino a quando Hairston sblocca il punteggio della Benacquista (64-62 con 8:15″ da giocare. Si gioca sul filo dell’equilibrio (64-64 al 32′). Dopo due falli consecutivi degli ospiti, Saccaggi dalla lunetta fissa il punteggio sul 66-64. Arriva il quarto fallo anche per Hairston, che viene richiamato in panchina quando mancano 6:09″ al termine del match. Ammannato ristabilisce la parità (66-66 al 34′). Romeo dalla lunetta mette a segno i due liberi scaturiti dal fallo subito da parte di Pastore (quarto fallo anche per il capitano) 66-68 al 35′. La Benacquista fatica nelle azioni offensive mentre gli ospiti si portano sul +4 (66-70 a 4:14″ dalla sirena). Time-out per coach Gramenzi. Al rientro in campo, Latina perde ancora un pallone importante, per recuperarlo nell’azione successiva. La Benacquista reagisce (69-70 al 37′). Time-out coach Perdichizzi.

img_1328Sia Latina che Scafati perdono palla, poi Hairston commette il suo quinto fallo, ma Miles mette a segno uno solo dei liberi (69-71 al 38′). I pontini non riescono a trovare la via del canestro a differenza di Spizzichini che incrementa il vantaggio ospite (69-73 a 1:18″).Time out per Latina. Alla ripresa del gioco Allodi realizza il canestro del -2 (71-73 al 39′) poi commette il suo quinto fallo. Sherrod non concretizza dalla lunetta e dopo un errore per parte al tiro e la tripla di Marco Laganà da distanza siderale a 2″ dalla sirena a fissare il punteggio sul 74-73 con cui si conclude il match dopo il time-out di Scafati e l’errore al tiro di Ammannato. La Benacquista conquista una vittoria importantissima sostenuta dal grande calore del pubblico festante del PalaBianchini. 

Il prossimo appuntamento con la Benacquista Assicurazioni Latina Basket, considerato lo spostamento a data da definirsi del match al PalaEstra con Siena previsto inizialmente per domenica 26 novembre, sarà ancora una volta sul parquet del PalaBianchini dove, domenica 3 dicembre alle ore 18:00, i nerazzurri riceveranno la formazione della Metextra Reggio Calabria in occasione della decima giornata del campionato.

Benacquista Assicurazioni Latina Basket vs Givova Scafati 74-73 (23-11, 44-31, 61-57)

Benacquista Assicurazioni Latina Basket: Guerra n.e., Tavernelli n.e,  Laganà 19, Hairston 21, Saccaggi 13, Allodi 6, Pastore 3, Di Ianni 3, Jovovic n.e., Ambrosin n.e., Raymond 9, Cavallo n.e.. Coach Gramenzi. Vice Di Manno.

Givova Scafati: Miles 18, Crow 7, Trapani n.e., Spizzichini 6, Romeo 5, Ranuzzi 14, Ammannato 4, Pipitone 3, Santiangeli 2, Sherrod 14. Coach. Coach. Perdichizzi.

Note: Latina tiri da due 43% (17/40) tiri da tre 36% (9/25) tiri liberi 100% (13/13). Scafati tiri da due 50% (25/50) tiri da tre 17% (3/18) tiri liberi 61% (14/23). Usciti per 5 falli: Hairston, Allodi per Latina.

Arbitri: Paternicò Carmelo di Piazza Armerina (EN), Callea Marcello di Sassari, Morassutti Alberto di Sassari.

Riviviamo insieme l’emozione, la gioia e l’esultanza della strepitosa vittoria della Benacquista Assicurazioni Latina Basket sulla Givova Scafati con il risultato finale di 74-73 al termine di una gara entusiasmante. La tripla a due secondi dal termine del match firmata da Marco Laganà ha fatto esplodere il PalaBianchini in un fragoroso applauso e ha permesso ai nerazzurri di conquistare i due punti in palio.

Il capo allenatore della Benacquista Assicurazioni Latina Basket, Franco Gramenzi, in sala stampa al termine della partita con la Givova Scafati, che ha visto i nerazzurri conquistare un importante successo in occasione dell’ottavo turno del campionato di Serie A2 Old Wild West disputato sul parquet del PalaBianchini di Latina.

Fonte:

Donatella Schirra
Ufficio Stampa
Latina Basket