Taiwan Excellence, niente da fare contro il Group Monza

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La Taiwan Excellence esce da PalaBianchini sconfitta  dalla Gi Group Monza nella 23ma giornata della Superlega UnipolSai. Una gara dove gli ospiti hanno forzato subito al servizio mettendo in difficoltà la ricezione avversaria. Dopo un primo set in cui Latina ha subito la grinta avversaria, la formazione di Vincenzo Di Pinto ha giocato alla pari con la Gi Group cedendo solo nei punti finali.
Inizia bene la Gi Group con Dzavoronok (un ace) porta avanti i suoi 9-16, Finger e Beretta allungano 10-20 per il muro di Buti che chiude il parziale 14-25. Confermato Maruotti nel secondo set e Latina con Savani e Le Goff (un muro) si porta 9-4, Monza pareggia i conti con un muro di Walsh sul 13-13, lunga serie di cambi palla interrotti da Savani (20-18) che poi mette a segno l’ace del 24-21, Beretta a muro e Finger pareggiano sul 24-24 ma Maruotti chiude il parziale sul 26-24. Falasca ruota la formazione nel terzo set, ace di Savani e Buti e il punteggio non cambia, Dzavoronok e un ace di Plotnytskyi e gli ospiti si portano sul 10-14, poi Dzavoronok allunga 12-18, ace di Savani e Starovic e Latina si riporta sotto 17-19, ma un muro di Finger segna il 18-23 con un altro ace di Plotnytskyi che chiude sul 20-25. Il quarto set si apre con due ace di Dzavoronok (1-3) e due contrattacchi di Starovic (7-5), Beretta (a muro) e Dzavoronok riportano avanti gli ospiti 9-11, Maruotii e un muro di Savani per il contro sorpasso sul 17-14, un ace di Plotnytskyi e Dzavoronok per il 19-20, è un muro di Beretta a chiudere la gara 24-26.
Miguel Angel Falasca schiera Walsh al palleggio e Finger opposto; Buti e Beretta centrali, Dzavoronok e Plotnytskyi schiacciatori; Rizzo libero. Vincenzo Di Pinto risponde con Sottile in regia e Starovic opposto, Le Goff e Rossi al centro, Savani e Ishikawa di banda, Eric Shoji libero.
Pipe di Dzavoronok, errore di Ishikawa e contrattacco di Finger, 3-7 e timeout richiesto da Latina. Contrattacco di Dzavoronok (7-12), ancora Dzavoronok (8-14), ace di Dzavoronok, 9-16 e Di Pinto ferma il gioco. Muro di Finger (9-17), dentro Corteggiani, Beretta di prima intenzione (10-19) dentro Maruotti, contrattacco di Plotnytskyi (10-20), muro di Buti che chiude il parziale 14-25.
Confermato Maruotti nel secondo set, contrattacco di Savani (5-3), muro di Le Goff e contrattacco di Starovic, 8-4 e Falasca ferma il gioco. Si riprende con un primo tempo di Le Goff (9-4), errore di Maruotti (10-7), break Monza su palla difesa (11-9), contrattacco di Dzavoronok (12-11), muro di Walsh, 13-13 e Di Pinto chiede timeout. Contrattacco di Savani, 20-18 e tempo richiesto da Monza. Errore di Dzavoronok (24-21), muro di Beretta, 24-23e timeout Latina. Contrattacco di Finger (24-24), dentro Ishikawa al servizio e contrattacco di Maruotti che chiude il set 26-24.
Falasca ruota la formazione, contrattacco di Maruotti e ace di Savani (2-0), ace di Buti (2-2), contrattacco di Dzavoronok (5-6), ancora Dzavoronok (6-8), ace di Plotnytskyi, 10-13 e timeout richiesto da Latina. Primo tempo di Beretta (10-14), muro di Buti (11-16), contrattacco di Dzavoronok (12-18), errore di Plotnytskyi e ace di Savani, 16-19 e Falasca chiede tempo. Contrattacco di Starovic (17-19), dentro Kawika Shoji per il servizio e contrattacco di Plotnytskyi, 18-22 e tempo richiesto da Latina. Muro di Finger (18-23), muro di Rossi (20-23), ace di Plotnytskyi che chiude il parziale 20-25.
Quarto set, doppio ace di Dzavoronok (1-3), doppio contrattacco di Starovic (5-4), contrattacco di Savani, 7-5 e Falasca ferma il gioco. Muro di Beretta e contrattacco di Plotnytskyi, 7-8 e Di Pinto chiede tempo. Dentro Gitto, contrattacco di Dzavoronok (9-11), contrattacco di Maruotti (12-12), errore di Finger (14-13), muro di Savani, 16-14 e timeout Monza. Il gioco riprende con un contrattacco di Starovic (17-14), ace di Plotnytskyi (17-16), contrattacco di Dzavoronok e primo tempo di Buti (19-20), dentro Huang, errore di Buti (22-21), dentro Kawika Shoji, errore di Starovic, 23-24 e timeout Latina. Muro di Beretta che chiude la gara 24-26.

Taiwan Excellence Latina-Gi Group Monza 1–3 (14-25, 26-24, 20-25, 24-26)
Taiwan Excellence Latina: Starovic 19, Savani 12, Le Goff 5, Sottile 1, Ishikawa 1, Rossi 4; E.Shoji (L), Maruotti 9, Gitto 1, Corteggiani 1, De Angelis, Huang. Ne: Kovac. All. Di Pinto
Gi Group Monza: Walsh 3, Plotnytskyi 17, Beretta 8, Finger 17, Dzavoronok 24, Buti 8; Rizzo (L), K.Shoji, Brunetti. Ne: Terpin, Barone, Langlois, Arasomwan. All. Falasca
Arbitri: Frapiccini, Bartolini
Durata set: 21‘, 29‘, 25‘, 30‘; totale 1h45’
Spettatori: 1057
Latina: battute vincenti 2, battute sbagliate 18, muri 6, errori 23, attacco 44%
Monza: bv 7, bs 20, m 12, e 31, a 55%
MVP: Donovan Dzavoronok

La parola ai protagonisti. Vincenzo Di Pinto: “Nel primo set ci hanno messo in difficoltà in battuta. Poi è stata una gara equilibrata, loro hanno continuato a battere bene soprattutto in mancino Plotnytskyi. Noi siamo scesi al terzo set, ma poi ci siamo ripresi. Ci è mancata la battuta. Mancaono ancora tre gare per recuperare lo svantaggio. Nel playoff Challange ricomincia un altro mini campionato”.
Thomas Beretta: “Una bella partita. I numeri contro Latina sono tutti dalla parte nostra: 3 su 3, ma qui è sempre difficile vincere. Chiudiamo una settimana complicata con molti infortuni, ma siamo stati bravi soprattutto al servizio. L’obiettivo ora è vincere il torneo per il quinto posto”.
Gianrio Falivene: “Se giochiamo così non faremo tanta strada, dobbiamo migliorare la qualità di gioco. È dall’inizio dell’anno che facciamo fatica, forse abbiamo qualche problema di personalità o di concentrazione, manca un po’ di sana cattiveria agonistica”.
Miguel Àngel Falasca: “Sono estremamente soddisfatto per la prestazione della squadra e per questa importante vittoria. E’ stata una bella prova corale. Finalmente cominciamo ad esprimere la nostra pallavolo anche lontano da casa. Stasera l’abbiamo fatto su un campo difficile, dove molte squadre hanno fatto fatica. Siamo andati molto bene in tutti i fondamentali. Forse abbiamo commesso qualche sbavatura nel secondo set, che potevamo fare nostro, ma in generale è stata una gara molto positiva. Sentiamo che siamo migliorati tanto: se analizziamo i numeri tra andata e ritorno ci rendiamo conto che c’è stata una crescita importante. Quando giochiamo la nostra pallavolo possiamo competere contro tutti”.

Fonte  | Feb 18, 2018 |

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Pascucci: ”Prendiamoci questo punto”

Pascucci: ”Prendiamoci questo punto”

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Sono soddisfatto perché rimontare una partita del genere, contro una squadra del genere e su un terreno del genere, non era facile.” Queste le parole di Mister Pascucci nel post partita di un Flaminia-Latina terminata col risultato di due a due. Su questa falsariga prosegue esternando soddisfazione: ”Mi è piaciuto anche il primo tempo perché abbiamo avuto pazienza senza mai rischiare. Sapevamo – continua Carlo Pascucci – che prima o poi potevamo avere un’occasione per andare in vantaggio, l’abbiamo avuta già prima dell’intervallo ma non l’abbiamo sfruttata. Nella ripresa si è tutto complicato a causa dei due rigori che non ho ancora rivisto ma mi sembrano un po’ dubbi. Devo fare i complimenti ai ragazzi, c’è stata una grande prova di carattere e rimontare una partita del genere era complicato. Ci prendiamo questo punto.” Non è raggiante e si sente anche dalle parole dette a denti a stretti. Probabilmente ha letto il titolo che fa spalla al nostro articolo: ”ogni fegato di mosca è sostanza” (CLICCA QUI per leggere l’articolo) che nelle serie minori – e in special modo in D – ha una rilevanza primaria. ”Prendiamoci questo punticino” significa letteralmente ”meglio l’uovo oggi che la gallina domani” anche a fronte dei due rigori concessi all’avversario. Sentitelo: ”Noi diciamo che non ci sono, bisogna vedere chi ha ragione. Per noi sono molto dubbi e hanno condizionato pesantemente la partita. Credo che se fossimo andati in vantaggio noi sarebbe stato tutto molto diverso. Ci abbiamo provato fino alla fine e va bene così.” D’altronde il secondo rigore realizzato avrebbe potuto stordire un toro inteso come Latina che incute rispetto a chiunque. Il blasone, fra l’altro, quintuplica le forze di qualsivoglia avversario per cui quella sorta di umiltà che traspare dalle sue parole ci sta come il cacio sui maccheroni: ”Ci prendiamo un punto che fa morale, sono contento per la prestazione e per il carattere mostrato. Ma adesso bisogna lavorare. Affronteremo l’impegno con il Latte Dolce con il massimo rispetto, è una squadra organizzata e quindi dobbiamo stare attenti cercando di fare sempre meglio.

Dall’altra sponda, Mister Vigna sintetizza così la prestazione dei suoi: ”Bella prova di carattere. Sull’1-0 per noi Ingretolli si è trovato a tu per tu con Bortolameotti e gli ha tirato addosso. Avremmo dovuto chiuderla là, col 2-0 avremmo tagliato le gambe al Latina. Quella di Pascucci è un’ottima squadra, organizzata bene e con ottime individualità. Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma sotto l’aspetto del carattere non possiamo rimproverarci nulla. È stata una disattenzione nostra, anche sul rigore respinto non siamo stati bravi ad accorciare sulla seconda palla. Sotto il profilo caratteriale e del gioco non posso dire nulla ai miei, il campo era pesantissimo per entrambe e siamo arrivati a fine partita stremati. Dispiace per aver lasciato questi due punti, che erano da prendere assolutamente. La prestazione è stata ottima, è quella che ci darà conforto e ci permetterà di andare avanti nei prossimi due mesi. Bisogna essere più attenti e concentrati nelle occasioni che capitano e non concedere troppo in fase di non possesso. Ai ragazzi non posso dire niente, hanno fatto bene contro una grande squadra.

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Rende sempre più su. Fondi sempre più giù

 

Booking.com_logo. per pubblicitàIL FONDI PERDE PER TRE RETI A ZERO UNA GARA A SENSO UNICO. SPAVENTOSA INVOLUZIONE TECNICO-TATTICA PER IL TEAM ALLENATO DA MISTER STEFANO SANDERRA

di Basilio Gaburin

Umori diversi per le due squadre. Il Rende, vera rivelazione di questo torneo, arriva a questo match dopo l’ottimo pareggio in casa della Virtus Francavilla. Il Fondi invece è stato sconfitto la scorsa settimana scorsa contro la Juve Stabia in una gara in cui avrebbe meritato di più.

I biancorossi calabresi di Trocini si presentavano con De Brasi in porta, Pambianchi, Sanzone, Cuomo in difesa; Gigliotti, Laaribi, Franco, Godano, Blaze nella mediana; Ferreira e Ricciardo in avanti. Laziali con Elezaj tra i pali, Paparusso, Ghinassi, Galasso, Vastola, Addessi, Vasco, De Martino, Nolè, Corvia e Lazzari.

Pronti via (13′) e padroni di casa in vantaggio con Ricciardo che batteva Elezaj con un tiro per la verità non irresistibile.

Non succede più nulla fino al 43′ allorquando Nolè non tira dal cilindro un fendente che il portiere calabrese manda in angolo. E qui finisce il primo tempo che ha offerto pochi spunti da annotare sui nostri taccuini.

Nel secondo tempo i padroni di casa abbassano il ritmo ma raddoppiano il vantaggio al 68′: grandissimo assist di Gigliotti per il neo entrato Actis Goretta che come un rapace d’area trafigge la difesa del Fondi per la quale sembra essere notte fonda soprattutto perché quindici minuti più tardi (83′) il Rende triplica. Bellissima l’azione confezionata da Rossini il quale indirizza per Actis Goretta che appoggia per Ferreira che insacca con un perfetto tap-in.

Mentre la squadra calabrese vola in classifica dopo quest’ultima brillante prestazione, quella pontina sprofonda sempre di più nei bassifondi con i suoi 23 punti che non possono far dormire sonni tranquilli a patron Antonio Pezone in pienissima zona playout. Evidentemente la cura Sanderra non funziona per il team pontino.

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Il comunicato della tifoseria pontina

Il comunicato della tifoseria pontina

Riceviamo e pubblichiamo

Come avrete potuto notare il settore ospiti contro il Flaminia calcio è rimasto desolatamente vuoto.
Molti si chiederanno il perché gente come noi che segue il Latina in ogni dove ha disertato una trasferta a 100 km da casa,presto detto.

È da inizio anno che abbiamo a che fare con una società completamente sorda a tutte le problematiche della piazza,una società indifferente a ogni restrizione presa contro la sua tifoseria,una società disinteressata al legame con la città pronta a buttar fango sulla propria gente cercando in ogni occasione di aizzare in negativo l’opinione pubblica contro la stessa,creandogli spesso ripercussioni.
Siamo stanchi.

Abbiamo dimostrato in ogni dove il calore che la nostra tifoseria sa dare,facendo la differenza in molti campi permettendo a questa società di avere la squadra più blasonata del campionato.
Abbiamo affrontato ogni situazione con maturità e laddove sbagliavamo abbiamo pagato sulla nostra pelle.
Non abbiamo mai chiesto un biglietto,un contributo,un aiuto di nessun genere a questa società rimanendo umilmente nel nostro ruolo di tifosi.

I 50 biglietti messi a disposizione contro il Flaminia non sono il motivo della nostra protesta poiché sappiamo le problematiche legate alla struttura della società della Tuscia,quindi a scanso di strumentalizzazioni precisiamo il fatto che è proprio l’atteggiamento della società Latina calcio che non tollereremo più.

Questa dirigenza deve portare rispetto a chi fa sacrifici di ogni genere per seguire questa maglia e con ciò non vuol dire che vogliamo essere le prime donne,ma pretendiamo solo la giusta considerazione che col tempo abbiamo dimostrato di meritare.

In questa occasione abbiamo acquistato TUTTI i biglietti disponibili per la trasferta,in sintonia con gli altri gruppi dello stadio scegliendo di lasciare sola (a malincuore) nell’indifferenza totale una società presuntuosa e ingrata.
Se l’atteggiamento non cambierà faremo in modo che anche in casa lo scenario sarà non più da stadio ma da teatro,con uno stadio ancor più vuoto e “assordantemente” silenzioso.

Il Latina calcio appartiene alla sua gente,mettetevelo in testa.

 

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Latina, ogni fegato di mosca è sostanza…

DUE A DUE DEL LATINA A CIVITA CASTELLANA CONTRO UNA SQUADRA PIU’ OSTICA DEL PREVISTO

Foto Calcio della Tuscia

Il Flaminia di Mister Vigna si presenta con un 4-3-3 composto da Francabandiera in porta; Gnignera, Locci, Moracci e Carta sulla linea difensiva; Lazzarini, Macrì e Mastrantonio sulla mediana; De Costanzo, Ingretolli e Vittori in attacco. Siedono in panchina: Reali, Battaiotto, Calisto, Petrini, Cesarini, Tiozzo, Battaglia, Leonardi e Ferrara.
Modulo speculare per il
Latina di Mister Pascucci che schiera Bortolameotti tra i pali; Guidotti, Porfiri, Lagnena, Atiagli in difesa; Tribuzzi, Catinali, Cittadino sulla mediana; Natale, Iadaresta e Palazzo in avanti. A disposizione dell’allenatore nerazzurro: Maltempi, Milizia, Cossentino, Bardini, Rizzo, Scibilia, Siscan, Cifra e Pagliaroli. Come si evince dal tabellino, nel Latina manca Cossentino sostituito dal baby Nicolò Guidotti il quale si sistema a presidio sulla fascia destra. Ulteriore novità è il rientro di Catinali mentre manca Ruben Olivera che il trainer pontino non ha voluto rischiare. Problemi quindi di sovrabbondanza per il tecnico romano seduto sulla panchina nerazzurra. Arbitra l’incontro il Signor Foresta di Nola coadiuvato da Battista di Pesaro e Voytyuk di Ancona in un ”campetto d’oratorio” dove non pulsa alcun cuore nerazzurro visto che i 50 biglietti riservati ai tifosi del Latina sono ritornati al mittente.

Partita brutta e bloccata in un primo tempo senza spunti particolari. Il primo acuto – si fa per dire – è un colpo di testa di Carta che sorvola la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra dallo scillese Macrì dopo ben 25 minuti di gioco. Due minuti più tardi Flaminia ancora pericolosa con De Costanzo che di testa in tuffo fa la barba al palo sinistro della porta di Bartolameotti. Latina non pervenuto fino al momento su un campo al limite della praticabilità. Intorno alla mezzora si registra il primo tiro per i nerazzurri con Natale che scalda i guantoni del portiere avversario. Latina ancora pericoloso al 40′ con Palazzo il cui tiro è intercettato sulla linea di porta da un difensore con Francabandiera battuto. La squadra nerazzurra sta crescendo a dismisura nella risaia del Turiddu Madami: al 45′ Palazzo di testa coglie la traversa e, sulla ribattuta, Cittadino alza la mira mandando la sfera oltre la traversa. E con questa doppia occasione si chiude il primo tempo con il risultato ad occhiali.

Il secondo tempo inizia con l’inutile fallo di Guidotti ai danni dell’esperto Ingretolli che non fa nulla per rimanere in piedi. E’ rigore. Sul dischetto va lo stesso Ingretolli che spiazza Bartolameotti. Flaminia uno, Latina zero quando le lancette segnano il 50′.

E, per non farsi mancare nulla, dopo poco viene ammonito Lagnena per proteste. Per il difensore centrale campano scatta la squalifica in quanto in diffida. Al 55′ padroni di casa ad un passo dal raddoppio con Lazzarini sul cui tiro Bartolameotti ci deve mettere tutta la sua bravura. Pascucci corre così ai ripari togliendo dal campo l’acerbo Guidotti nonché Tribuzzi che oggi ha fatto poco o niente. Al loro posto Milizia – che si sistema sulla fascia destra – e Bardini che si piazza da trequartista di sinistra. Al 60′ Cittadino tenta il tiro a conclusione di un’azione personale ma il suo fendente finisce alto sopra la traversa difesa dal portierone civitonico.

Al 67′ Palazzo viene servito da Bardini e tenta un allungo ma viene contrato in area da Grignera che lo mette giù in piena area. E’ rigore. Sul dischetto s presenta Iadaresta ma il tiro dell’attaccante casretano viene ribattuto dal portiere avversario. Fortuna volle che il pallone rotolasse dalle parti di Palazzo che è il più lesto di tutti a scaraventarlo in rete, siglando il pareggio nerazzurro. Uno a uno e tutto da rifare al 69′.

Trascorrono due minuti (71′) e il Flaminia usufruisce di un altro calcio di rigore per atterramento in area di Porfiri ai danni di Ingretolli. Sul dischetto si presenta ancora Ingretolli che spiazza ancora Bartolameotti: due a uno per il Flaminia.

Passano soltanto tre minuti (74′) e Palazzo ristabilisce la parità con un tiro di rara potenza che si insacca alle spalle dell’estremo difensore rossoblu per il 2 a 2 finale.

Dopo un primo tempo sonnacchioso ha fatto seguito un secondo tempo scoppiettante e pieno di emozioni con la realizzazione di ben 4 reti di cui tre sugli sviluppi di tre inutili e ingenui calci di rigore. Causa un terreno di gioco a dir poco vergognoso, il Latina ha faticato (e non poco) contro un Flaminia ben messo in campo da Mister Vigna. Non si può dire la stessa cosa del team nerazzurro che ha faticato in difesa per la presenza di un Guidotti fin troppo acerbo e tutt’altro che scaltro su quella fascia destra dove a turno gli attaccanti civitonici hanno imperversato a piacimento fintanto che Milizia non ha preso il suo posto.

Un punto guadagnato oppure due punti persi? Da come si era messa la gara, propendiamo con la prima ipotesi. C’è poi da tenere in altissima considerazione il fango del Madami che ha frenato la tecnica di alcuni elementi della squadra di Pascucci, l’errore iniziale di schierare Guidotti in una partita dove sarebbe servito tanto sangue freddo e vagonate di determinazione. Siamo inoltre sicuri che di questi tempi ”ogni fegato di mosca è sostanza” per questo Latina che ha l’obbligo morale di arrivare al secondo posto in un campionato che, finora, l’ha visto protagonista a fasi intermittenti.

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Amarcord… Così scrivevamo 365 giorni fa…

Risultati immagini per latina calcio serie b 2016/17DOCCIA FREDDA PER IL LATINA, PASSA UNO A ZERO IL NOVARA.

Va in scena al Domenico Francioni di Latina la 26° giornata di serie B che mette di fronte la squadra di Vivarini al Novara di Boscaglia. Nelle formazioni nessuna sorpresa, con Nica che sostituisce lo squalificato Di Matteo, e con Bruscagin spostato a sulla fascia sinistra. Nel Novara titolare il trio d’attacco Sansone, Galabinov, Macheda. Latina che parte subito forte con Bandinelli che cerca la conclusione dal limite da azione da calcio d’angolo ma il pallone finisce fuori dopo solo un minuto. Sugli scudi Bonaiuto che sulla fascia sinistra crea il panico: prima manda alla conclusione Mariga dal limite, ma il centrocampista si coordina male e il suo tiro non può recare problemi al portiere avversario. Ancora Bonaiuto protagonista di un contropiede terminato però in mala sorte, così come un passaggio filtrante del numero 10 pontino che mette  Bruscagin solo davanti a Da Costa ma il capitano neroazzurro è in fuorigioco. Dopo 13 minuti già primo ammonito di una partita subito combattuta, è Troest del Novara. Partita che manca di emozioni e tanti sono i falli. Al 22° ammonito anche Bandinelli per il Latina. Passano altri 10 minuti che vedono il latina mantenere il possesso palla ma pecca poi in fase conclusiva. Al 34° intanto viene ammonito anche Cinelli per un fallo su Bandinelli. Insigne cerca più volte la combinazione con Corvia sui tagli di quest’ultimo, ma mai la punta riesce a trovarsi in posizione per tentare il gol. Al 39° l’occasione è per Cinelli che tenta un tiro al volo dagli sviluppi di calcio d’angolo, ma Pinsoglio è attento e blocca la sfera. Un minuto dopo è ammonito anche Nica per un fallo su Sansone. Finisce il primo tempo 0-0 dove mancano le occasioni. Inizia il secondo tempo con gli stessi 22 protagonisti del primo tempo e con subito il Novara pericoloso: Galabinov riesce a impattare il pallone di testa da ottima posizione su un cross da calcio d’angolo di Sansone , ma il suo tentativo è debole ed è facile preda per Pinsoglio. La risposta del Latina non si fa attendere: al terzo minuto della ripresa Insigne si presenta da solo contro Da Costa, ma il suo sinistro a giro colpisce il palo. Primo cambio per il Novara che al 49° inserisce Orlandi per un acciaccato Cinelli. Il Latina prova a spingere in avanti, sulla destra Insigne riesce a creare i problemi alla difesa avversaria, ma manca ancora la finalizzazione alla squadra di Vivarini. Al 57° primo cambio anche nel Latina: esce Bonaiuto ed entra De Giorgio. Subito dopo occasione Latina con Corvia che cerca l’assist in mezzo ma nessun compagno è pronto alla deviazione. Il Novara risponde con Kupisz per Chiosa. Ammonito anche Garcia Tena per un fallo su Sansone e quindi anche Macheda. Al 64° Dickmann cerca la conclusione dal limite, ma la sua conclusione finisce sul fondo. Nel Latina l’occasione è per il solito Brosco che di testa al 67° cerca il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma la palla finisce tra le braccia di Da Costa. Subito dopo ammonito Kupisz nel Novara. Il Latina spinge: Scognamiglio rischia l’autogol con una deviazione sporca. Poi Bruscagin cerca il tiro a giro dal limite ma la sua conclusione è facile preda per Da Costa. Al 73° ci tenta Galabinov da calcio piazzato, ma la sua conclusione è ribattuta dalla barriera. Un minuto dopo è il momento di Regolanti nel Latina che rileva Nica: è un Latina che passa a un 4-4-2 con Bruscagin e Garcia Tena che diventano terzini e con Insigne e De Giorgio esterni di centrocampo. Insigne prova a fare tutto da solo al 76°, ma anche il suo mancino non riesce ad essere pericoloso. Al 79° è Corvia che cerca il gol, ma in girata non riesce a dare potenza alla sua conclusione. Risposta Novara che con Kupisz e Sansone prova a trovare la via del gol ma senza fortuna. Ultimo giro di cambi: Adorjan sostituisce Macheda nel Novara e De Vitis prende il posto di Bandinelli nel Latina all’ 83°. 4 minuti dopo la doccia fredda per il Latina: Mariga non trova attento Bruscagin su un passaggio laterale, Dickmann invece è scaltro e ruba il pallone per la ripartenza piemontese. Quindi l’esterno riesce a trovare Galabinov che batte in uscita Pinsoglio. È uno a zero del Novara a 4 minuti dalla fine. All’ 88° Corvia manca l’impatto di testa su cross di De Giorgio. Sono 4 i minuti di recupero. Nel recupero espulso Insigne per proteste. Recupero che vede anche Mariga sulla linea degli attaccanti. Ammonito anche Galabinov in un finale nervoso. Sansone avrebbe anche l’occasione del due a zero all’ultimo istante ma Pinsoglio salva in angolo. Termina la partita uno a zero per il Novara, e continua la crisi nero azzurra con la quarta sconfitta consecutiva. Ora si mette male per la classifica così come si mette male per Vivarini sempre più in bilico.

LATINA-NOVARA 0-1

Latina, 3-4-3: Pinsoglio; Brosco, Dellafiore, Garcia Tena; Nica ( 74° Regolanti), Mariga, Bandinelli (83° De Vitis), Bruscagin; Insigne, Corvia, Bonaiuto (57° De Giorgio). All Vivarini 

Novara, 3-4-1-2: Da Costa; Troest, Lancini, Scognamiglio; Dickmann, Cinelli (49° Orlandi), Casarini, Chiosa (58° Kupisz) ; Sansone; Galabinov, Macheda (83° Adorjan). All Boscaglia 

MARCATORI: 86° Galabinov.

AMMONITI: Troest, Bandinelli, Cinelli, Nica, Garcia Tena, Macheda, Kupisz, Galabinov

ESPULSIONI: Insigne.

ARBITRO: Baroni di Firenze


LE CONFERENZE STAMPA POST LATINA NOVARA.


​Roberto Boscaglia in conferenza stampa: “Temevamo il Latina e nel secondo tempo abbiamo dovuto arginare Bonaiuto e Insigne, così come nel secondo tempo. Gli ultimi 15 minuti avevano visto che avevano l’occasione di essere pericolosi ogni volta che scendavamo e abbiamo fatto cambi in questo senso. È una vittoria importantissima anche per via di questa classifica molto corta. Abbiamo fatto la partita che avevano preparato, sapevano che potavamo fare bene tra le linee e male quando arrivavamo davanti. Con il 4-2-4 finale di Vivarini di sicuro noi abbiamo trovato ancora più spazio in mezzo.”


Quindi è il turno di Garcia Tena: “Abbiamo tenuto il pallino della partita e ci hanno fatto gol sull’unica occasione loro. Primo tempo equilibrato, sul secondo ci hanno segnato su una disattenzione nostra. Il momento non è dei migliori ma ne dobbiamo uscire tutti insieme. La prestazione ci è stata, il pareggio era giusto ma ci poteva essere anche la nostra vittoria. Abbiamo bisogno di fiducia e questa arriva con i risultati. L’eventuale esonero di Vivarini non sarebbe un bene, noi siamo con loro. È cambiato tanto a gennaio e ci sono problemi esterni. Abbiamo fiducia nel mister anche se lui soffre le vicende esterne, ma l’esonero non è la soluzione giusta. Non voglio cercare alibi, ma con il giorno prima una sentenza del genere può influire ma abbiamo fatto la nostra prestazione contro una squadra costruita per i play off. Ci tengo a dire che da questo momento ne dobbiamo uscire tutti insieme. Noi ci prendiamo le parole, a parlare siamo bravi tutti, ma l’unico modo che avete voi per aiutarci (stampa) è starci vicino. Noi che siamo in prestito stiamo dando tutto, il mio futuro dipende da questa stagione. Ringraziamo la curva ma non servono le parole di insulti gratuiti, dobbiamo essere tutti uniti.”


Arriva il più atteso di tutti, ovvero mister Vivarini: “Il Novara non ha giocato, è rimasto in 10 persone dietro la palla. Abbiamo cercato di mettermi in difficoltà, a volte ci siamo riusciti a volte no, contro una squadra con giocatori forti ed esperti. Abbiamo fatto un errore a 3 dalla fine che ha compromesso il risultato. Dovevamo fare gol prima, non lo abbiamo fatto ed è andata così. Per noi il pareggio ci stava stretto, il secondo tempo abbiamo osato di piu. Abbiamo messo tutto quello che potevamo mettere, ma il Novara non ha fatto nulla di che per fare risultato. Abbiamo dato tutto in campo cercando più soluzioni e lottando. Io non sono contento per la sconfitta, figuriamoci i tifosi, ma in questo momento dobbiamo restare uniti perché dobbiamo fare un miracolo, sperando in una assistenza maggiore anche della fortuna. C’è da lavorare, in fase offensiva abbiamo cambiato molto ma si stanno impegnando lottando con applicazione, ma le sincronie devono ancora arrivare a livello di squadra. Dobbiamo fare dei movimenti preordinati per spostare le difese avversarie, vedi il palo di Insigne. Ci mancherebbe che la squadra non sia tranquilla, ma perché vuole fare bene. È una squadra che da tutto. Nemmeno io sto tranquillo perché voglio vincere e fare bene, ma le cose non vanno per il meglio. Noi non gli abbiamo concesso nulla al di là del gol, ma è normale poter perdere un pallone a fine partita. Il pareggio oggi ci serviva a poco, abbiamo bisogno di vittorie per rimetterci in corsa, e noi lo possiamo fare. Se il Novara è questo noi possiamo lottare anche con Carpi e squadre più su in classifica. Nel calcio gli episodi fanno la differenza. Noi abbiamo cercato di giocare ma abbiamo perso. Oggi abbiamo toccato l’apice più negativo che potevamo toccare. Ieri in conferenza non sapevo ancora i risultati dalla procura, poi sono stato rassicurato per la situazione odierna. C’è da lavorare e lottare. Ho una rabbia dentro alta, capisco i tifosi e da parte nostra ci deve essere ancora più voglia di lottare. Quel fronte ora si è chiuso, adesso sta a noi lottare.”

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La Salernitana bloccata in casa dalla Pro Vercelli


di Salvatore Condemi

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Contro i piemontesi, la Salernitana è chiamata ad una prova d’orgoglio dopo due sconfitte consecutive. Da Bocalon e compagni, infatti, si aspetta una prova convincente per scacciare i nuvoloni neri e carichi di elettricità su Salerno e tutti i mugugni che accompagnano l’operato di Colantuono il quale ritorna al 3-4-3 con l’unica differenza che Tuia scende dal primo minuto al posto di Schiavi. Vitale ritorna sull’out sinistro e Ricci si rivede a centrocampo. In attacco Bocalon sostituirà l’infortunato Rossi, con Sprocati e Palombi esterni.
Negli ospiti Grassadonia schiera i suoi uomini con un ermetico 3-5-2. Rispetto alla vigilia, a centrocampo Vives non è stato rischiato dal primo minuto, quindi Paghera ha preso il suo posto in una linea difensiva che in fase di non possesso si compone di ben sei elementi. In attacco la coppia Reginaldo e Raicevic con il croato che si sacrifica in fase di contenimento. Quasi settemila spettatori all’Arechi in una giornata di inizio primavera.
Gara bloccata per tutto il primo tempo: la Salernitana fatica a costruire gioco a centrocampo vuoi perché commette diversi errori d’impostazione e vuoi perché la Pro Vercelli pratica un’asfissiante pressing che di fatto blocca sul nascere ogni iniziativa granata. In tutto l’arco del primo tempo possiamo segnalare soltanto una conclusione di Bocalon che, servito al bacio da Sprocati, non fa di meglio che tirare addosso al portiere ospite. Grande occasione invece per i piemontesi dopo la mezzora con il tiro potente di Raicevic deviato in angolo da Radunovic. Davvero troppo poco. E, come se non bastasse, al 40′ Colantuono viene allontanato per proteste nei confronti della quaterna arbitrale.
La ripresa si apre con un tiro del granata Palombi dalla distanza che Pigliacelli devia in angolo. E’ un’azione abbastanza estemporanea e nata quasi per caso grazie ad un rimpallo ma resta il fatto che, finalmente, la Salernitana si è fatta vedere dalle parti del portiere piemontese. Qualche minuto dopo sarà il portiere granata a dover intervenire sui piedi di Germano per sventare un pericolo così come al 53′ è Reginaldo a mettere i brividi a Radunovic con un un tiro a giro che si perde a lato di un nonnulla. E Mammarella, due minuti più tardi, impegna a terra il portiere granata direttamente da calcio piazzato. La Salernitana, in questa fase iniziale della ripresa è in balia dell’avversario e non fa nulla per svegliarsi dal torpore cosicché Colantuono (che ricordiamo è stato allontanato dalla propria panchina) corre ai ripari togliendo dal campo lo spento Palombi. Al suo posto Rosina il quale, direttamente da calcio di punizione, colpisce dapprima il palo destro e poi quello sinistro di un esterrefatto Pigliacelli che si è limitato a guardare la traiettoria della sfera. Peccato. Al 70′ risponde Germano che sradica il pallone dai piedi di Minala e s’invola verso la porta avversaria dove Radunovic è provvidenziale a togliere le castagne dal fuoco. Dobbiamo essere sinceri: questo Pro Vercelli non merita la terzultima posizione attualmente occupata e non riusciamo a capire se, nella fattispecie odierna, è la Salernitana a non reggere botta contro questa squadra che ha ben cinque punti di ritardo sui granata. Insieme all’Ascoli, è la compagine ad aver perso il maggior numero di incontri (12) ed ha subito ben 43 gol a fronte dei 31 realizzati. Niente da fare: la squadra di Colantuono oggi è rimasta negli spogliatoi: la reazione granata, infatti, sta tutta in un tiro a giro di Sprocati che, a otto minuti dal termine, si spegne sul fondo anche se c’è da lodare l’iniziativa da fuori dell’attaccante granata a conclusione di una bella azione costruita da Rosina. Lo stesso Rosina spreca tutto al 85′ allorquando non sfrutta a dovere un cross proveniente dalla destra:palla in curva tra la disperazione generale.
Niente da fare neppure oggi per una Salernitana timida e intimidita dall’atteggiamento dell’undici piemontese sceso i all’Arechi per mettere in pratica la regola del ”chi va piano va sano e va lontano”. Con un pressing a tutto campo, grazie a passaggetti corti ed utili (nonché utilitaristici) che intendevano servire l’uomo più vicino, sfruttando le ripartenze improvvise e praticando un possesso palla asfissiante, hanno messo il guinzaglio ad una Salernitana che non sa più vincere. Colantuono le ha provate tutte e le sta provando tutte non riesce, però, a cavare il fatidico ragno dal buco.