Lotito fà il punto della situazione e per quanto riguarda Milinkovic…

Fonte Leggo:Intervista di Enrico Sarzanini

La prima domanda è se il presidente potrebbe rifare tutto:

La perfezione non esiste quindi ex post alcune situazioni potevano essere affrontate in modo diverso anche perché infallibile è solo nostro Signore. Una cosa però è certa: abbiamo lavorato con forte passione e dedizione assoluta scevri da interessi personali

La seconda domanda riguarda la politica, se sarebbe  disposto a esser sindaco della Capitale:

Ho un forte senso civico e quando presi la Lazio lo feci perché c’era un patrimonio storico-sportivo da conservare, per questo sono pronto a dare il mio contributo. Ho una visione della Repubblica di Platone dove tutti quelli che potevano dare un contribuito si dovevano mettere a disposizione della comunità. Fare il sindaco ti dà la gioia di avere il rapporto con le persone, un contatto umano quotidiano, ma poi dopo calarsi in una realtà come Roma è un lavoro immane e per chi ha una mentalità come la mia, che vuole risposte immediate, non è facile, ma ripeto che sono a disposizione se fosse richiesto un mio contributo concreto di idee e di esperienza

Si continua con una domanda a tema politico:

Non voglio esprimere un’opinione che poi si trasforma in un giudizio politico. Il sindaco di Roma non deve essere un’espressione politica ma un buon amministratore e per fare bene si parla solo con i fatti e nell’interesse dei cittadini. È un’attività che ti assorbe h24 con tutti i ruoli possibili e immaginabili: a Roma vengono i capi di stato di tutto il mondo e la prima cosa che fanno è andare in Campidoglio. Era considerata Caput Mundi e hai una responsabilità in più rispetto ad altre città perché devi salvaguardare e valorizzare anche il patrimonio storico e artistico

Si torna a parlare di calcio,i bilanci di mercato:

Non voglio esprimere un’opinione che poi si trasforma in un giudizio politico. Il sindaco di Roma non deve essere un’espressione politica ma un buon amministratore e per fare bene si parla solo con i fatti e nell’interesse dei cittadini. È un’attività che ti assorbe h24 con tutti i ruoli possibili e immaginabili: a Roma vengono i capi di stato di tutto il mondo e la prima cosa che fanno è andare in Campidoglio. Era considerata Caput Mundi e hai una responsabilità in più rispetto ad altre città perché devi salvaguardare e valorizzare anche il patrimonio storico e artistico

L’incremento dei ricavi passa dallo stadio di proprietà?

Il primo giorno che entrai in Lega feci un intervento che colpì molto, perché all’epoca c’era una visione conservatrice. Spiegai che noi avevamo il compito di correggere quell’andamento negativo, dato che producevamo 1 miliardo e 300 milioni di euro di debiti, attraverso il contenimento dei costi, quindi salary cup e defiscalizzazione e gli stadi polifunzionali, due indirizzi che sono stati recepiti e che oggi sono un punto di riferimento per il nostro calcio

Reputa un passo fondamentale lo stadio di propietà?

Lo stadio porta l’incremento economico-patrimoniale, la fidelizzazione e la sicurezza. Innanzitutto dà la possibilità di aumentare i guadagni in maniera esponenziale fino a raddoppiarli, perché l’impianto sarebbe vissuto 365 giorni l’anno h24 con un incremento di 50-70 milioni. Con lo stadio sempre aperto si porterebbe avanti il processo di fidelizzazione e appartenenza. Poi c’è la sicurezza: avremmo il controllo assoluto e l’impianto sarebbe facilmente raggiungibile

Cosa sta facendo in attesa dello stadio?

Il nostro ds Igli Tare per me è stato un grande stimolo e mi ha detto “Presidente, senza lo stadio dobbiamo dare ai giocatori una struttura all’avanguardia che possa colpire”. Stiamo facendo dei lavori di ammodernamento a Formello: diventerà uno dei primi centri sportivi europei

In che modo ha visto la situazione De Rossi-Totti?

Non esprimo mai giudizi su situazioni che non mi riguardano, ma posso fare valutazioni dal punto di vista umano. Con De Rossi c’è sempre stato un bel rapporto. Ci parlavo in Nazionale ed è un ragazzo obiettivo e sincero che si è assunto sempre le responsabilità

L’interesse su Inzaghi da Juve e Milan

Il concetto di vittoria è sbagliato: si vince tutti insieme e in una società il ruolo del presidente è fondamentale, perché detta le linee strategiche del club e come tale deve mantenere in piedi un’armonia in cui ciascuno può dare il massimo di se stesso. In tutto questo il ruolo più importante lo hanno i tifosi, un elemento di supporto e di stimolo continuo per fare sempre meglio

Che cosa sta accadendo con Milinkovic?

Io creo un rapporto familiare, se mi dovesse porre un problema per la propria soddisfazione di carriera, sono pronto ad accontentarlo. L’obiettivo è entrare a far parte di quelle società che sono diventate un punto di riferimento in Europa e che oggi sono 12. Ma è normale che un giocatore che dimostra di essere internazionale aspiri a giocare in un grandissimo club. Non siamo ancora arrivati a questa fase, ma se un calciatore dovesse venire da me in maniera figliale troverei ingiusto privarlo di questa opportunità e poi oggi avrei meno argomenti. Inoltre, se vuoi mantenere un clima armonico devi cercare di accontentare i giocatori
Enrico (il figlio) è sempre più presente con lei agli impegni istituzionali della Lazio…

“Enrico è laziale dalla nascita e sogno di tramandare a lui la società per dare una prosecuzione al lavoro fatto fino ad oggi”

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