La Virtus Roma illude per un tempo. La Fortitudo prende il largo nella ripresa e conquista la finale.

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Mancinelli e Delfino invertono una semifinale in cui il solo Sims non basta ad una Virtus nella quale le assenze sono state decisive.

Ci ha provato, nel primo tempo, la Virtus Roma a fare l’impresa, ma le assenze negli esterni, la fisicità e l’esperienza sono state decisive per la vittoria della Fortitudo Bologna, autentico colosso del girone Est della Serie A2, prima finalista dell’edizione 2019 di Coppa Italia di categoria.

Primo quarto Sims subito all’opera, con rimbalzi e assist per Saccaggi e Moore, la Fortitudo piazza un piccolo break con Mancinelli e Rosselli, ma Santiangeli e un altro assist di Sims, raddoppiato per Prandin, portano la Virtus avanti di 4. Con un Delfino ancora fuori forma e deficitante in difesa, dove salta ingenuamente su Santiangeli, Roma va al massimo vantaggio con la tripla di Baldasso sul 28-19 che chiude il primo parziale.

Secondo quarto con Prandin infallibile dall’arco e Saccaggi trova il +10. Sims realizza anche in step-back, Moore, con un possibile fallo in attacco e Sims da un alley hoop, proprio di Moore, portano la Virtus a +13 a 6:04. Leunen cerca di ricucire lo strappo, la Virtus costringe  a tiri non semplici, ma l’antisportivo di Sims aiuta Bologna a tornare in partita. La schiacciata di Rosselli, la tripla di Hansbruck, accorciano le distanze. Agli spogliatoi Roma è avanti di sole tre lunghezze, 47-44.

Nel terzo quarto Bologna esaurisce il bonus dopo appena due minuti. La Virtus cerca di aprire sul perimetro ma  Saccaggi sbaglia due tiri da tre ben costruiti e la Fortitudo si riporta, con la tripla di Venuto e con Hansbruck ad un solo punto. Il parziale 6-0 viene chiuso da un altro halley hoop del duo Moore to Sims. Una magia di semigancio di Mancinelli poirta la F al max vantaggio 64-59 e a tante palle recuperate. La difesa di Leunen, su un Sims stanco e la reverse nel pitturato di Fantinelli chiudono un parziale di 12-2. Nonostante 4 punti consecutivi di Alibegovic, appena subentrato a Sims, il terzo parziale si chiude, sulla tripla di Mancinelli, 69-63 per Bologna.

Si sveglia anche Delfino, nell’ultima frazione. Il suo gioco da tre porta il vantaggio fortitudino alla doppia cifra. Ennesima persa di Roma che senza Sims fa fatica a trovare la via dle canestro, mentre dall’altra parte Pini, prima del rientro di Sims realizza il +14 a7.23. Delfino si permette di stoppare un Sims ormai meno temibile e un gioco a due chiuso dalla bimane di Pini chiudono i giochi. L’uscita di Sims negli ultimi tre minuti segnano la resa della Virtus,  che contnua a non mollare ma cede, nel finale 89-80, con Bucchi che pensa soprattutto a vincere il girone Ovest e sperare di ritrovare la Bologna fortitudina in un incontro che vale la Serie A.