Benacquista, a Scafati per ritrovare la vittoria

Dal sapore amaro di un derby perso basterà risollevare la classifica contro un team avvolto da polemiche e brutte prestazioni?

Brucia ancora la sconfitta nel derby interno contro la Virtus Roma. Le parole, in conferenza stampa post-gara, di Coach Gramenzi, hanno sintetizzato il dispiacere per come è avvenuta, non approfittando del fatto di aver affrontato uno dei team accreditati “a correre verso la promozione” – sottilineato dall’allenatore di Latina-  in una situazione in cui avevano perso prima la guardia, per infortunio e alla fine dell’ultima frazione il centro americano Sims, autoescluso per un tecnico successivo alla protesta per un fallo fischiato.

Prendere un vantaggio, in queste circostanze e portarselo fino al termine, evita poi di dover arrivare punto a punto, dove un piccolo errore può influire e spostare il risultato a favore dell’avversario. La Virtus Roma ha dalla panchina un play di lusso come Tommaso Baldasso che è stato un vero e proprio “clutch” realizzando una tripla e un appoggio in entrata a canestro che hanno dato la vittoria agli ospiti, seguiti dall’errore di Baldassarre , commesso per una valutazione errata nel concludere a canestro, di cui si è quasi scusato in sala stampa dopo il match, ma ha sottolineato un aspetto importante che “anche da una sconfitta c’è sempre qualcosa da imparare“, a discapito di chi preferisce solo vincere, indipendentemente dal modo in cui arriva, ma qui non si parla di calcio ed episodi, ma dal fatto che la Benacquista ha dimostrato di potersela giocare con qualsiasi squadra di questa categoria. Il fatto di trovarsi in media +1 tra vittorie e sconfitte, alla luce delle squadre affrontate in queste prime cinque giornate, è una grande soddisfazione che Gramenzi ha espresso a grandi note concludendo le sue valutazioni.

E’ arrivato il momento ormai di guardare al prossimo turno, la trasferta al Palamangano di Scafati, che attualmente segue Latina in classifica e viene da un momento segnato da polemiche avvenute non proprio durante le fasi di gioco di un match, bensì da un post   per una foto pubblicata su Facebook il 19 settembre scorso dall’allora allenatore dei campani Calvani. Nell’immagine i giocatori Giorgio Sgobba e Gabriele Romeo appaiono in posa con il laccio della flebo nel braccio. Sotto il commento dell’ex coach di Virtus Roma e Sassari: “Il segreto dei nostri giocatori, ricaricano energie per lavorare meglio. Per un allenatore, soddisfazione totale”.

Polemiche infinite e attulamente  sull’episodio sta indagando la Procura Nazionale Antidoping che ha chiesto un anno di squalifica per gli atleti, quattro anni per il medico sociale Andrea Inserra e sei mesi per l’allenatore Marco Calvani.

La vicenda ha portato il Coach della  Givova Scafati, deferito per omessa denuncia, durante una conferenza stampa, reo di aver commesso “una leggerezza, ma la mia rettitudine e trasparenza non possono essere messe in discussione” – ad annunciare le sue dimissioni dalla guida tecnica della squadra. La dirigenza avrebbe anche provato a convincere il tecnico a conservare la guida tecnica della squadra ma la decisione è stata irrevocabile. “La società gialloblù – si legge in una nota – ringrazia Calvani, nei confronti del quale resta impregiudicata la stima personale e professionale, per il lavoro espletato, per l’impegno profuso in campo con professionalità e dedizione, e gli augura le migliori soddisfazioni personali e professionali, porgendogli un sincero in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera”.

Al suo posto domenica debutterà Coach Lino Lardo, tecnico che ha terminato la stagione ad Udine, portandola ai playoff e grande conoscitore della categoria, vantando anche una finale di serie A alla guida dell’Olimpia Milano, nel lontano 2006, persa contro la Fortitudo Bologna, per un tiro allo scadere annullato poi convalidato di Ruben Douglas, annoverato tra gli eventi più significativi nei campionati a livello nazionale.

Sulla Benacquista il neo Coach di Scafati ha avuto parole di elogio: “una squadra tosta, che gioca un’ottima pallacanestro e che dispone di due ex come Baldassarre e Lawrence che saranno sicuramente motivati a fare bene. Tra le squadre che ho visto giocare in questo inizio di campionato è una di quelle che gioca meglio”.

Gli ha fatto eco il suo collega e rivale di questa sfida Franco Gramenzi  –“Torno sempre con grande piacere a Scafati, visti i bei ricordi che mi legano alla società e alla tifoseria. Per quanto riguarda la gara, devo dire che veniamo da una settimana particolare per via degli infortuni di Baldassarre, che in una delle ultime azioni della partita con Roma ha avuto un problema muscolare, di Tavernelli, che è stato fermo per alcuni giorni per eseguire delle cure al ginocchio e di Cassese per il problema all’arco plantare che ci costringe a dosarne l’utilizzo. Sicuramente non è stata la situazione migliore per preparare una partita importante come quella con Scafati. Visto il recente cambio di allenatore, la sfida con la Givova sarà imprevedibile per alcuni aspetti, il livello della squadra rimane alto considerati i 9 giocatori di categoria che compongono il roster e, quindi, la difficoltà del match è decisamente elevata”

Proprio Gramenzi è uno tra i tre  ex della sfida: il Coach ha condotto Scafati nelle stagioni 1997/1998 (in serie B2), 2004/2005 (in Legadue) e 2008/2009 (sempre in Legadue); l’ala grande Patrick Baldassarre, in casacca gialloblù nelle stagioni 2010/2011 (in Legadue), 2012/2013 (in Legadue), 2015/2016 (in serie A2) e 2016/2017 (in serie A2); il playmaker Andrew Lawrence, sulle sponde del Sarno nella stagione scorsa
(2017/2018) in serie A2.
Da loro, in primis, come da tutta la squadra si attende un pronto riscatto, ripartendo da quelle fasi che hanno permesso di ottenere canestri favorevoli, ma lavorare anche dall’altra parte del campo, quella difensiva consci che il Palamangano sraà sicuramente un fattore che influenzerà la gara a favore della Givova.Baldassarre
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