Benacquista a caccia del derby vincente

Dopo Virtus Roma e Rieti il terzo derby è sabato sera al Palabianchini. Cassino si accontenterà di essere una semplice cenerentola?

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Battaglia fu annunciata e con le ossa rotte Latina ha vinto con Agrigento, quando ormai sembrava già andata in porto per i siciliani, se non per una “magata” del capitano Tavernelli, assistman della settimana, con ben nove palloni smazzati ai compagni, con un fallo e canestro che ha portato tutti al supplementare, dove il morale nerazzurro ha prevalso.

I postumi del match sono il punto interrogativo più grande al prossimo appuntamento di sabato sera ore 19 al Palabianchini per il derby con i ciociari appena neopromossi di Cassino, finora ancora a secco di vittorie e destinati ad essere la vittima sacrificale di questa stagione, nel girone Ovest di serie A2.

Non la pensa così però Coach Gramenzi, molto più guardingo sugli avversari e sugli effetti generati dal post-partita di domenica scorsa: come avevamo detto subito dopo la partita con Agrigento, confermiamo che è stata una settimana particolare con tanti giocatori che sono stati fermi a partire da Baldassarre e con l’aggiunta di Di Bonaventura e Fabi. Lo staff medico sta lavorando intensamente affinché tutti possano recuperare ed essere della partita sabato. La classifica sicuramente non dice la verità su Cassino, che ha dimostrato di giocare alla pari con le altre squadre e che ha combattuto in tutte le partite. Sarebbe, quindi, un errore non rispettare l’avversario guardando la classifica. Cassino sa esprimere bene il proprio gioco, combatte, ha dei buoni giocatori per questo campionato e dei giovani interessanti”.

Avversario da non prendere con le molle ed esito non del tutto scontato, come ribadito dal capitano Riccardo Tavernelli “Abbiamo vissuto questa settimana abbastanza serenamente. I due punti conquistati con Agrigento ci servivano dopo le tre sconfitte consecutive, anche se sappiamo di non aver giocato al massimo delle nostre possibilità. Agrigento ci ha messo molto in difficoltà, per questo durante la settimana abbiamo lavorato sulle nostre debolezze per migliorarci. Adesso affrontiamo Cassino, che è ultima in classifica, ma non per questo è da sottovalutare, considerando anche che le ultime partite le ha perse tutte in volata. È una squadra che non molla mai, ha un giocatore importante e con tanti punti nelle mani come Pepper e sotto canestro può metterci in difficoltà con la fisicità di Bagnoli e Raucci. Per quanto ci riguarda vogliamo dare continuità alla vittoria ottenuta domenica e per questo daremo il massimo e cercheremo di non farci sfuggire i due punti che sono importanti per restare incollati alla zona alta della classifica. Ci tengo a invitare tutto il nostro pubblico a venire al palazzetto a sostenerci come ha fatto anche la scorsa settimana aiutandoci a vincere una partita molto difficile”.

Soltanto prima del fischio d’inizio vedremo se la Benacquista potrà contare su tutti gli effettivi. Assenze a parte, il problema difensivo nel pitturato che sembra un vero porto di mare dove chiunque può arrivare al ferro con facilità per tutta la durata di una partita, senza limitazione alcuna, come ha dimostrato Agrigento con Cannon che si è guadagnato il “losing effort” della settimana, realizzando un bel 56% da due, complici anche quelli derivanti dai rimbalzi offensivi di Zilli, ben cinque ed altro tallone d’achille difficile da colmare anhe con difese a zona, domenica mai provate per proteggere la propria area.

Tenere i ritmi alti e contare sulle buone percentuali da tre sarà l’arma per la vittoria, senza però esagerare nel “catch and shoot”, sul quale è stata costruito l’asse tattico della Benacquista, la quale deve evitare di complicarsi una gara, dove partendo da favorita, potrebbe addormentarsi, per poi sperare in triple estemporanee.

A qual punto risvegliarsi sarebbe complicato, come sempre anche il fattore casa dovrà fare il suo “sporco” dovere, tenere Latina sveglia e compatta per la vittoria.

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Si torna a casa, per ritrovare la vittoria

Dopo la beffarda sconfitta a Rieti, la Benacquista cerca nel proprio Palabianchini l’inversione di rotta

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Con il risultato negativo di Rieti la compagine nerazzurra ha collezionato un doppio 0 su 2. I derby persi e le due gare consecutive in trasferta. L’ultima con Rieti ha il sapore di una vittoria consegnata agli avversari, quando a 2 minuti dal termine con 6 punti di vantaggio sembrava che l’inerzia fosse tutta ospite. Mai dire mai e 14 punti subiti in quel poco tempo, hanno condannato le scelte di Gramenzi che fino al quel punto sembravano perfette, dalla zona utilizzata per tutto il secondo tempo, vuoi anche per non arrivare stanchi al forcing finale e di non avere di fronte una squadra con un centro puro, motivo per il quale Allodi, in panca solo negli intervalli e timeout, ha potuto registrare la sua miglior performance con 22 punti, cifra alla quale i due stranieri Lawrence e Carlson non sono riusciti ad arrivare e le loro difficoltà realizzative hanno pesato al termine della contesa.

Il talento dei giocatori della Benacquista sembra a corrente alternata e spesso, purtroppo, si spegne proprio nei momenti cruciali dei match. Tutt’altra stoffa invece il prossimo avversario che arriverà al Palabianchini domenica alle ore 18, la Fortitudo Agrigento, che dalla scorsa stagione, votata sulla valorizzazione degli under e non solo, sta ottenendo risultati migliori di quanto ipotizzati. Merito della straordinaria guida di Coach Franco Ciani, ormai da quattro stagioni in terra siciliana. Questa categoria la conosce benissimo, come le insidie che può dare la Benacquista: “Latina è una squadra particolare e per certi versi unica. Ha la capacità ma anche le qualità per variare tantissimi assetti della partita, in questo Gramenzi è uno degli allenatori più preparati. Dovremmo essere pronti ad avere grande capacità di modifica delle situazioni in corsa. Latina ha talento distribuito, vedi Tavernelli, Fabi, Lawrence, sono giocatori che possono fare canestro in tanti modi. È una squadra con delle implicazioni tattiche uniche e che dobbiamo essere capaci di affrontare, cercando di limitare alcuni aspetti. A questa partita arriviamo con il rammarico di avere perso in casa. Dobbiamo essere capaci di ricompattarci e di prendere il controllo della nostra pallacanestro, soprattutto a livello difensivo”. Marco Evangelisti capitano e veterano di questa lega, temibile per le sue capacità offensive dalla media e lunga distanza aggiunge : “Latina è una squadra forte ed anche molto insidiosa. Dobbiamo essere abili a leggere le situazioni fin da subito. Loro sono un avversario tosto e di qualità. Come sempre dobbiamo lavorare bene in difesa rimanendo uniti, compatti e concentrati. Solo così possiamo pensare di riuscire a portare a casa la partita”.

Una squadra, quella di Agrigento che ha trovato una buona quadratura, avendo perso soltanto due gare finora. Coach Franco Gramenzi, a riguardo, ha dichiarato: “Ancora una volta Agrigento ha sorpreso con un inizio di stagione sicuramente esplosivo, macchiato forse solo da questa ultima sconfitta casalinga con Treviglio. Il roster di Agrigento è un mix di gioventù ed esperienza. Evangelisti sta vivendo la sua seconda giovinezza, viste le percentuali realizzative molto alte; i giovani Pepe e Ambrosin stanno imparando molto da lui. Sotto canestro le conferme di Cannon e Zilli, giocatori molto solidi, daranno un bel da fare al nostro reparto lunghi. Sarà una partita da non sbagliare, dopo la doppia trasferta negativa, e da giocare con tutte le nostre energie per rimanere in una buona posizione in classifica. Da martedì ha ripreso gli allenamenti anche Baldassarre che è in via di recupero dall’infortunio e che, seppur non al meglio della condizione, domenica sarà della partita”.

Per Giorgio Di Bonaventura il fattore casalingo può essere una chiave favorevole:  “La partita di domenica è importantissima. Arriviamo da tre sconfitte consecutive, abbiamo bisogno di dimostrare e siamo pronti a farlo. Recuperiamo un giocatore come Patrick Baldassarre che ci darà una grossa mano. Agrigento ha dimostrato fino a questo momento di essere una buona squadra, ha conquistato 10 punti, è seconda in classifica e quindi sarà una partita tosta. Siamo pronti ad affrontare questa difficile sfida nel miglior modo possibile. Non abbiamo alcuna scusa, dobbiamo solo giocare come sappiamo fare e portare a casa la partita. Chiaramente sarà importante l’apporto del nostro caloroso pubblico, che invito ad affollare le tribune del palazzetto perché abbiamo bisogno del supporto dei nostri tifosi”

Con l’apporto, seppur non a tempo pieno di Baldassare, la Benacquista dovrà rimettere a quota “zero” la media vinte/perse.

I giocatori sono pronti ad una nuova battaglia e il pubblico? Ready for the battle again?

Latina Basket, a Rieti per cercare un epilogo diverso da Scafati

Per una vittoria quasi sfiorata a Scafati, il derby di Rieti occasione per portarsi a casa due punti, la gran voglia di rivincita nelle parole del giovane play Cassese

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Il back to back delle trasferte dei “nerazzurri del basket pontino”, prima del nuovo incontro casalingo, termina domenica nel derby con Rieti. All’interno dello spogliatoio c’è grande entusiasmo. Ancora una volta una sconfitta che ha lasciato risvolti positivi. Consci di una coperta corta, per usare un eufemismo riguardante la rosa dei giocatori, l’assenza, sepur gravosa, dell’ex Baldassarre in quel di Scafati, non ha impedito ai ragazzi di Coach Gramenzi di rimanere aggrappati ad un match, grazie al supporto dei due stranieri Lawrence e Carlson, per quest’ultimo un minutaggio sopra la media, proprio per le rotazioni corte nei lunghi, dove Allodi ha giocato 36′.

Non fosse stato per un Thomas da 9su14 dai 3 punti, decisivo per i campani, forse Latina, partita col freno a mano e di rincorsa, avrebbe addirittura compiuto l’impresa, anche se per i rimpianti non c’è più tempo, visto che c’è il lungo viaggio verso la terra sabina, nel Palasojourner che ha visto pallacanestro di alti livelli negli anni 80, anche se domenica non sarà da meno il derby, nonostante l’ormai discusso calo della qualità della palla a spicchi nei campionati nazionali, per i tanti motivi discussi dagli addetti ai lavori in tutte le salse e con soluzioni auspicabili non in tempi brevi, almeno.

L’allenatore di Rieti , Mattia Consoli, si sofferma soprattutto sul fattore-campo: “Affrontiamo una squadra allenata in maniera davvero oculata, brava a non perdere mai il filo del gioco e soprattutto capace di far sentire importanti tutti i vari interpreti. Dobbiamo continuare a mantenere un certo atteggiamento e a riprendere fiducia in alcune situazioni che possono farci e fare divertire. Speriamo di poter avere dalla nostra un Palasport caldo, sperando sia il 6° uomo in campo. Siamo sulla strada giusta e tutta Rieti deve essere orgogliosa del nostro percorso”. Gli fa eco il serbo Aleksa Nikolic – “Sappiamo di affrontare una squadra impegnativa e nonostante le difficoltà del momento dobbiamo entrare in campo con il giusto atteggiamento. Molte le individualità da tener d’occhio come Carlson e Lawrence ma dovremo pensare all’avversario nel suo complesso. Spero di poter fare bene e tornare dopo due trasferte al PalaSojourner ci darà sicuramente la carica per reagire nel modo migliore”.

In casa Benacquista il vice allenatore Giuseppe Di Manno fa notare l’imprevista vittoria degli avversari nell’ultima gara in quel di Tortona  “Rieti è reduce dal prezioso successo di Tortona ottenuto grazie a un’ottima difesa che ha tenuto a soli 48 punti gli avversari. È una delle squadre più atletiche e fisiche del campionato, con tanti giocatori duttili in grado di ricoprire più ruoli. Sarà importante riuscire a indirizzare la partita verso ritmi a noi più congeniali”.

Alessandro Cassese, play chiamato anche lui a giocare sopra il suo minutaggio medio, andando in doppia cifra, fa notare che Rieti nonostante l’assenza del play Frazier, che la scorsa stagione con Treviglio fu devastante al Palabianchini, condannandola fuori dai playoff , avrà un gruppo ancora più compatto per lottare. “Veniamo da due partite in cui la vittoria è sfumata per poco, sia con Roma che a Scafati, dove eravamo in emergenza vista l’assenza di Baldassarre, abbiamo subìto molto nei rimbalzi d’attacco, ne siamo consapevoli e stiamo lavorando per migliorare questo aspetto. Per quanto giocare in trasferta sia sempre molto difficile, scenderemo in campo domenica a Rieti con energia positiva perché abbiamo una grande voglia di rivincita. Giocare al PalaSojourner affrontando un avversario reduce da un importante successo sul campo di Tortona, e che vorrà far bene di fronte al proprio pubblico, non sarà impresa facile. Rieti è priva dell’americano Frazier infortunato, ma questo potrebbe essere uno stimolo aggiuntivo per tutti gli altri giocatori, che proveranno a dare ognuno un contributo maggiore, quindi dovremo essere attenti e bravi a saperli limitare”.

Il ritorno di Baldassare dovrebbe non essere in discussione, al contrario invece come andrà a finire tra le due compagini. E’ molto probabile che questa volta la Benacquista abbia meno problemi del solito nella fase difensiva che in quella offensiva, dove scardinare il muro difensivo sabino sarà la chiave per l’accesso alla vittoria.

Latina ad un passo dal baratro

 

di Matteo Troiani | 4.11.2018 | 16.59

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Al peggio non c’è mai fine per il Latina targato Carmine Parlato. Anche con il Trastevere, infatti, la squadra nerazzurra si arrende giocando (si fa per dire) solo nei minuti iniziali per poi sparire completamente sotto i colpi dei padroni di casa questa sera da soli al comando della classifica del girone. 

Il primo tempo era iniziato bene con Andrea Casimirri abile a trasformare il calcio di rigore concesso dal Signor Jacopo Pascariello di Lecce esattamente al quarto d’ora che portava in vantaggio il Latina nonostante la prestazione fornita da Cittadino e compagni non fosse da tramandare agli annali del calcio. La gioia durava fino al 40esimo allorquando Davide Lorusso non siglava l’uno a uno momentaneo sempre dal dischetto.

Nel secondo tempo la squadra di Parlato è come se non fosse scesa in campo e per Luca Locci è stato un gioco da ragazzi battere per la seconda volta Bartolameotti per il due a uno finale.

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E adesso? Gli obiettivi sono totalmente stravolti nel senso che la compagine nerazzurra, nata per vincere il campionato, ora deve guardarsi le spalle e cercare di produrre più punti possibili per allontanarsi dalla zona minata dei playout.

Questi i risultati della decima giornata. L’Anagni batte il Castiadas a domicilio grazie a Capuano e Gragnoli mentre il Budoni non va oltre il pareggio interno con la Torres. Pareggio interno anche per l’Aprilia che non sfrutta il fattore campo contro l’Anzio. Uno pari anche tra Flaminia e Lanusei: avanti i padroni di casa con Lazzarini che vengono raggiunti dalla rete di Demontis per l’uno a uno finale. Identico punteggio tra Cassino e Lupa Roma dove Scibilia allo scadere vanifica il vantaggio di Prisco per i padroni di casa. Risultato ad occhiali tra Monterosi ed Avellino che le cronache riportano come scialbo ed inguardabile per la qualità del gioco proposto dalle due contendenti. Vittoria dell’Ostiamare per tre reti a due contro il coriaceo Ladispoli: Bertoldi e De Iulis portano sul 2-0 i padroni di casa raggiunti sul 2-2 in virtù dei gol di Camilli e Cardella; il 3-2 finale è siglato Cabella al 12’ della seconda frazione di gioco. Successo per 2-0 del Latte Dolce sull’Atletico maturato nei minuti finali con Marcangeli e Bianchi. Il Vis Artena batte l’Albalonga per 2-1: vanno in vantaggio i padroni di casa con Panella al 6’, raggiunti da Corsetti al 61’ e proprio sul fischio finale Binaco regala l’importante successo ai castellani. Per finire 2-1 del Trastevere sul Latina.

Questa la nuova classifica che vede in testa il Trastevere con 22 punti seguito ad una sola lunghezza dal Lanusei e a due da Monterosi. A 18 punti Avellino e la sorprendentissima Vis Artena in piena corsa per i playoff. A 17 un terzetto composto da Latte Dolce, Atletico ed Aprilia. A 16 l’Ostiamare mentre a 14 troviamo il Cassino. Tredici punti per il Flaminia. A 11 punti un altro terzetto questa volta composto da Latina, Albalonga e Ladispoli con quest’ultimo invischiato nella zona playout in virtù della peggiore differenza reti (meno tre) rispetto al più due dei nerazzurri e allo zero dell’Albalonga. Seguono Castiadas e Budoni con 9, Torres con 8, Anagni e Lupa Roma con 7. Chiude l’Anzio con 5 punti.

Conti e Feussi potrebbero fare al caso del Latina

di Matteo Troiani | 3.11.2018 | 13.31img-20180721-wa00085515643096925858083.jpg

Enrico Conti è di proprietà del BFC Finale Ligure, gloriosa squadra di calcio che milita nell’Eccellenza ligure dopo il ruzzolone dalla serie D avvenuto proprio lo scorso campionato. Oggi abbiamo sentito il suo Agente Daniele Deri: ‘’Enrico Conti, giovane di Lega tra i migliori del panorama calcistico ligure, è un terzino di fascia che può giocare indifferentemente sia a destra che a sinistra e fa dell’anticipo e della corsa le sue armi migliori. Ha una stazza fisica non indifferente ed una preparazione sopraffina che lo ha portato a collezionare ben 5 presenze in Lega Pro che 55 in D per non parlare della Nazionale di Lega Pro under 16, 17 e 18. Non stiamo parlando dell’ultimo arrivato – continua il suo agente – e a testimonianza di ciò potreste contattare due tecnici del calibro di Bertotto e Arrigoni che lo hanno allenato’’.

Enrico è corteggiatissimo da molte società di serie C e di Serie D. La rapidità, la giusta tempistica, la facilità di palleggio e lo sganciamento sulla fascia rendono questo giocatore pressoché completo: “Si, è un giocatore moderno che può essere utilizzato anche da esterno di centrocampo sia destro che sinistro. Noi lo rimettiamo sul mercato viste le varie proposte che ci sono giunte fino al momento. Ciò non di meno – prosegue l’Agente del ragazzo contattato telefonicamente nella sua residenza genovese – riconosciamo in lui una buonissima prospettiva anche se, per ciò che mi riguarda, lo lancerei senza problemi in una società che voglia lavorare con i giovani. E crediamo possa andar bene anche in un Latina, ad esempio, che cercherà di allontanarsi dalle sabbie mobili dei bassifondi della quarta serie”. E conclude così: “Sì, lo vedo bene al Latina: aspetto una chiamata di Emanuele Germano’’.

Con Deri, preparato ed espertissimo Procuratore genovese non si parla solo di Enrico Conti. Il camerunense Patrice Feussi, infatti, è ancora libero: “Patrice, classe 1986, è un terzino destro fortissimo che può giocare anche da centrocampista di destra. In una Serie C potrebbe fare la differenza, in serie D sarebbe un vero allenatore in campo. In Italia ha fatto le fortune del Genoa, Salernitana, Perugia e Pisa mentre all’estero ha furoreggiato nel Lugano, Uta Arad, Dinamo Bucarest e ultimamente nel Chiajna. In questi ultimi giorni lo abbiamo proposto a molte squadre compreso il Latina ma non mancano richieste dalla C, Reggina e Matera in primis”.

E poi c’è ancora un guineano che sta spopolando a Colleferro: “L’attaccante Moka Thea è una forza della natura. Pensa che corre più veloce della palla ed è talmente fulmineo da seminare due avversari alla volta. Fin qui ha segnato tre reti sol perché è stato bloccato da un grave infortunio. Sentirete parlare di lui anche in considerazione del fatto che ha appena vent’anni. Il tempo ci darà ragione’’.

Il ghanese Gordon Kwasi è un factotum degli ultimi 30 metri… “Esatto – annuisce Daniele Deri – Gordon ha esperienza internazionale avendo giocato in Francia, Germania e Belgio. Adesso è ritornato in Italia e le richieste stanno fioccando. Anche Gordon potrebbe essere proposto al Latina e, da quello che mi rapportano i miei collaboratori della zona, alla squadra di Parlato manca un calciatore che sappia cavare dal cilindro il jolly vincente.

Benacquista, a Scafati per ritrovare la vittoria

Dal sapore amaro di un derby perso basterà risollevare la classifica contro un team avvolto da polemiche e brutte prestazioni?

Brucia ancora la sconfitta nel derby interno contro la Virtus Roma. Le parole, in conferenza stampa post-gara, di Coach Gramenzi, hanno sintetizzato il dispiacere per come è avvenuta, non approfittando del fatto di aver affrontato uno dei team accreditati “a correre verso la promozione” – sottilineato dall’allenatore di Latina-  in una situazione in cui avevano perso prima la guardia, per infortunio e alla fine dell’ultima frazione il centro americano Sims, autoescluso per un tecnico successivo alla protesta per un fallo fischiato.

Prendere un vantaggio, in queste circostanze e portarselo fino al termine, evita poi di dover arrivare punto a punto, dove un piccolo errore può influire e spostare il risultato a favore dell’avversario. La Virtus Roma ha dalla panchina un play di lusso come Tommaso Baldasso che è stato un vero e proprio “clutch” realizzando una tripla e un appoggio in entrata a canestro che hanno dato la vittoria agli ospiti, seguiti dall’errore di Baldassarre , commesso per una valutazione errata nel concludere a canestro, di cui si è quasi scusato in sala stampa dopo il match, ma ha sottolineato un aspetto importante che “anche da una sconfitta c’è sempre qualcosa da imparare“, a discapito di chi preferisce solo vincere, indipendentemente dal modo in cui arriva, ma qui non si parla di calcio ed episodi, ma dal fatto che la Benacquista ha dimostrato di potersela giocare con qualsiasi squadra di questa categoria. Il fatto di trovarsi in media +1 tra vittorie e sconfitte, alla luce delle squadre affrontate in queste prime cinque giornate, è una grande soddisfazione che Gramenzi ha espresso a grandi note concludendo le sue valutazioni.

E’ arrivato il momento ormai di guardare al prossimo turno, la trasferta al Palamangano di Scafati, che attualmente segue Latina in classifica e viene da un momento segnato da polemiche avvenute non proprio durante le fasi di gioco di un match, bensì da un post   per una foto pubblicata su Facebook il 19 settembre scorso dall’allora allenatore dei campani Calvani. Nell’immagine i giocatori Giorgio Sgobba e Gabriele Romeo appaiono in posa con il laccio della flebo nel braccio. Sotto il commento dell’ex coach di Virtus Roma e Sassari: “Il segreto dei nostri giocatori, ricaricano energie per lavorare meglio. Per un allenatore, soddisfazione totale”.

Polemiche infinite e attulamente  sull’episodio sta indagando la Procura Nazionale Antidoping che ha chiesto un anno di squalifica per gli atleti, quattro anni per il medico sociale Andrea Inserra e sei mesi per l’allenatore Marco Calvani.

La vicenda ha portato il Coach della  Givova Scafati, deferito per omessa denuncia, durante una conferenza stampa, reo di aver commesso “una leggerezza, ma la mia rettitudine e trasparenza non possono essere messe in discussione” – ad annunciare le sue dimissioni dalla guida tecnica della squadra. La dirigenza avrebbe anche provato a convincere il tecnico a conservare la guida tecnica della squadra ma la decisione è stata irrevocabile. “La società gialloblù – si legge in una nota – ringrazia Calvani, nei confronti del quale resta impregiudicata la stima personale e professionale, per il lavoro espletato, per l’impegno profuso in campo con professionalità e dedizione, e gli augura le migliori soddisfazioni personali e professionali, porgendogli un sincero in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera”.

Al suo posto domenica debutterà Coach Lino Lardo, tecnico che ha terminato la stagione ad Udine, portandola ai playoff e grande conoscitore della categoria, vantando anche una finale di serie A alla guida dell’Olimpia Milano, nel lontano 2006, persa contro la Fortitudo Bologna, per un tiro allo scadere annullato poi convalidato di Ruben Douglas, annoverato tra gli eventi più significativi nei campionati a livello nazionale.

Sulla Benacquista il neo Coach di Scafati ha avuto parole di elogio: “una squadra tosta, che gioca un’ottima pallacanestro e che dispone di due ex come Baldassarre e Lawrence che saranno sicuramente motivati a fare bene. Tra le squadre che ho visto giocare in questo inizio di campionato è una di quelle che gioca meglio”.

Gli ha fatto eco il suo collega e rivale di questa sfida Franco Gramenzi  –“Torno sempre con grande piacere a Scafati, visti i bei ricordi che mi legano alla società e alla tifoseria. Per quanto riguarda la gara, devo dire che veniamo da una settimana particolare per via degli infortuni di Baldassarre, che in una delle ultime azioni della partita con Roma ha avuto un problema muscolare, di Tavernelli, che è stato fermo per alcuni giorni per eseguire delle cure al ginocchio e di Cassese per il problema all’arco plantare che ci costringe a dosarne l’utilizzo. Sicuramente non è stata la situazione migliore per preparare una partita importante come quella con Scafati. Visto il recente cambio di allenatore, la sfida con la Givova sarà imprevedibile per alcuni aspetti, il livello della squadra rimane alto considerati i 9 giocatori di categoria che compongono il roster e, quindi, la difficoltà del match è decisamente elevata”

Proprio Gramenzi è uno tra i tre  ex della sfida: il Coach ha condotto Scafati nelle stagioni 1997/1998 (in serie B2), 2004/2005 (in Legadue) e 2008/2009 (sempre in Legadue); l’ala grande Patrick Baldassarre, in casacca gialloblù nelle stagioni 2010/2011 (in Legadue), 2012/2013 (in Legadue), 2015/2016 (in serie A2) e 2016/2017 (in serie A2); il playmaker Andrew Lawrence, sulle sponde del Sarno nella stagione scorsa
(2017/2018) in serie A2.
Da loro, in primis, come da tutta la squadra si attende un pronto riscatto, ripartendo da quelle fasi che hanno permesso di ottenere canestri favorevoli, ma lavorare anche dall’altra parte del campo, quella difensiva consci che il Palamangano sraà sicuramente un fattore che influenzerà la gara a favore della Givova.Baldassarre