Latina, addio ai sogni di gloria?

Latina, addio ai sogni di gloria?

 

di Basilio Gaburin | 28.10.2018 | 17.09

 

Si gioca il nono turno del Girone G del torneo di serie D targato 2018/19. Un campionato duro e non privo di difficoltà soprattutto per le cosiddette ‘’big’’. E tante, tantissime sorpese.

Le sconfitte interne del Latina non fanno più notizia. Oggi è toccato all’Ostiamare passeggiare sui resti di una squadra che sulla carta avrebbe dovuto fare un sol boccone di questo campionato. Dopo la bella e convincente vittoria sull’Artena, infatti, gli uomini di Carmine Parlato sono ritornati sugli standard propri con una condotta di gara a dir poco imbarazzante. Se nel primo tempo il taccuino è rimasto pressoché vergine, nel corso della ripresa, dopo la rete di De Julis, s’è dovuto annotare solo qualche marchiano errore di valutazione del Signor Paolucci reo di non aver concesso due rigori al Latina e all’espulsione del portiere ospite. Bordate di fischi alla fine dell’ennesima battuta di arresto per questo Latina al quale manca un incontrista di ruolo e ad ragionatore in mezzo al campo. Latina che non sa più vincere al Francioni e che stasera deve presumibilmente dire addio a tutti i sogni di gloria.

L’Avellino pare abbia smarrito la verve e la lucidità delle prime giornate. Oggi gli irpini si sono dovuti accontentare di un ‘’pareggino’’ interno contro il Latte Dolce Sassari. I gol sono realizzati da De Vena ed Antonelli per l’uno a uno finale.

L’Aprilia fa man bassa in casa dell’Albalonga: dopo il momentaneo vantaggio dei padroni di casa con Pippi, i pontini si scatenano con Luciani, Titone ed Olivera portando a casa tre punti d’oro in chiave promozione. Peccato che le rondinelle non siano costanti in un campionato più complicato del previsto.

L’Anzio ritrova il sorriso battendo (sorprendentemente) tra le mura amiche il Castiadas. In gol Giordani e Ludovisi per i laziali e Carrus per i sardi. Boccata d’ossigeno per la squadra anziate ma, per la verità, il gioco latita.

Compito facile per il Monterosi che in casa della Città di Anagni incassa tre punti di platino grazie alle realizzazioni di Gabbianelli, Nohman e Sabatini.

Il Ladispoli vince di misura sulla Vis Artena che nelle ultime uscite ha smarrito la via della vittoria: a Sganga risponde Costantini e Bertino mette le cose a posto per i tirrenici. Tre punti che fanno rifiatare La Rosa e compagni e sconfitta che ridimensiona i voli pindarici dei castellani.

Il Lanusei non si ferma più. Anche oggi fa suo il match contro un Cassino ben disposto in campo da Mister Urbano. Floris l’eroe di giornata.

Il Budoni passa per due reti a zero in casa di una Lupa Roma in evidentissime difficoltà. In gol Gungui e Spano.

L’Atletico fa un sol boccone del Flaminia. Tre a zero il risultato finale con la doppietta di D’Andrea e col gol di Tornatore.

La Torres (a sorpresa) blocca la fuga del Trastevere e incassa tre punti pesantissimi. Alla rete di Ayo per i padroni di casa rispondeva Cardillo; ma nei minuti di recupero Sarritzu tarpava le ali ai capitolini che perdono la testa della classifica.


 

Risultati:

Avellino – Sassari Latte Dolce 1-1

Albalonga – Aprilia 1-3

Anzio – Castiadas 2-1

Anagni – Monterosi 0-3

Ladispoli – Vis Artena 2-1

Lanusei – Cassino 1-0

Latina – Ostiamare 0-1

Lupa Roma – Budoni 0-2

Atletico – Flaminia 3-0

Torres – Trastevere 2-1


 

Ecco la classifica dopo la nona giornata:

Lanusei capolista con 20 punti

Zona playoff: Monterosi e Trastevere 19, SFF Atletico ed Avellino 17

Nel limbo: Aprilia punti 16, Vis Artena 15, Latte Dolce Sassari 14, Cassino ed Ostiamare 13, Flamina 12, Latina, Albalonga e Ladispoli punti 11.

Zona paly out: Castiadas punti 9, Budoni 8, Torres 7, Lupa Roma 6.

Chiudono Città di Anagni e Anzio con 4 punti.

 

 

 

 

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BASKET A2: DERBY DI ALTA QUOTA

Superato il test Siena la Benacquista vuole calare il poker di vittorie consecutive. Al Palabianchini arriva la favorita alla promozione Virtus Roma.

Archiviata con gran soddisfazione la terza vittoria consecutiva e prima in trasferta di stagione in quel di Siena, la Benacquista Latina Basket ritroverà i propri sostenitori domenica alle 18 per concludere la settimana di tre gare ufficiali. Ad arrivare al Palabianchini la Virtus Roma, data sulla carta favorita, dagli addetti ai lavori al salto di categoria, assieme a compagini come Tortona e Casale, dalle quali Latina ha strappato una vittoria ed applausi al debutto.

Tentar non nuoce, quindi sognare di poter battere la corazzata di Piero Bucchi non è poi un azzardo, anche se troverà sicuramente il team meglio costruito dalla stagione 2015-16, primo anno in cui si trovò il team romano per declassamento chiesto e ottenuto dal presidente Toti per mancanza di sponsor, dopo anni di gloria nella massima serie. In tre anni di A2 per ben due stagioni la permanenza è arrivata dai playout, ma in questa stagione i due innesti americani arrivati dalla massima serie, la guardia Moore da Brindisi e il centro Sims da Cremona, con passato anche nella NBA, uniti da italiani di gran valore quali il giovane Baldasso, Sandri, Landi, attualmente infortunato  e sostituito dal bosniaco Alibegovic, Chessa, Santiangeli e l’ex di turno Andrea Saccaggi hanno creato un roster con ricambi autorevoli in tutti i ruoli, tali da portare la squadra in testa al girone di coloro che detengono tre vittorie.

Gruppo condiviso, con molta soddisfazione dalla Benacquista che a dispetto degli scetticismi di inizio campionato sta applicando in campo il concetto di unità di gruppo, forgiando passo dopo passo il diktat di Coach Franco Gramenzi. Nell’ultima uscita a Siena nuovamente quattro giocatori vanno in doppia cifra di realizzazione, ma stavolta il punto esclamativo lo mette Mike Carlson. Il lungo che ama i ritmi alti e la transizione mette a segno due canestri da tre punti fondamentali per la vittoria.

Questi ragazzi meritano grande calore di pubblico per la sfida che li attende contro la Virtus Roma, a Latina e provincia è previsto un weekend piovoso, motivo in più domenica alle ore 18 recarsi al Palabianchini e sostenere la Benacquista che ci sta abituando bene e non mancherà di divertire e in tutti i modi di vincere.

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Benacquista, non farti incantare dalla Verbena

Nel mitico Palaestra di Siena primo impegno infrasettimanale per i ragazzi di Coach Gramenzi

Neanche il tempo di festeggiare la seconda e convincente vittoria consecutiva casalinga contro Tortona, costata tra l’altro il cambio del Coach Pansa, sostituito dal miglior allenatore della categoria nella scorsa stagione, Marco Ramondino che ora dovrà dimostrare di saper gestire un roster nel quale la qualità e profondità è il problema minore rispetto all’intesa caratteriale dei singoli, quella da sempre cercata invece da Franco Gramenzi, base per la costruzione di uno spogliatoio vincente, come evidenziato in sala stampa: «veniamo da due vittorie casalinghe che hanno sicuramente alzato il morale, fattore importante per continuare a lavorare con tranquillità. I ragazzi hanno una bel rapporto di armonia tra di loro, sia sul campo che fuori, e questo è un aspetto fondamentale dal punto di vista del gruppo – ma sottolinea le difficoltà che riserva la partita con la Mens Sana – Mercoledì affronteremo Siena che non soltanto è una squadra di buon livello, ma ha anche un fattore campo da sempre molto rilevante. Ciò che più incuriosisce è la reazione che potranno avere i ragazzi più giovani di fronte al gioco duro, alla pressione fisica con cui non è facile giocare. Per loro sarà un ulteriore opportunità di crescita».

Per i pontini sarà la seconda di tre gare nell’arco di una settimana, cui seguiranno nell’ordine: la gara casalinga con la Virtus Roma e le due trasferte consecutive a Scafati e Rieti. Un percorso difficile, quindi, per i nerazzurri che lo affronteranno con determinazione e concentrazione puntando a dare sempre il massimo, come conferma il centro nerazzurro Giovanni Allodi: «Ci attendono due partite ravvicinate e molto difficili nel corso di questa settimana. In quest’ottica assume rilevanza la vittoria conquistata sabato con Tortona che aiuta a mantenere alto il morale». Spostando l’attenzione sulla trasferta in terra toscana di mercoledì sera, Giovanni non ha esitazioni nel presentare l’avversario: «Siena è una bella squadra che ha avuto un buona partenza recuperando subito i punti di penalizzazione. Il roster è composto da giocatori importanti ed esperti che hanno dimostrato già in queste prime uscite di aver trovato la giusta amalgama di squadra, frutto sicuramente di un buon lavoro eseguito nella preseason dal punto di vista della coesione del gruppo».

Le due vittorie sin qui conseguite al Palabianchini hanno avuto sempre leader diversi che l’hanno fatta da traino alla squadra, andata domenica con 6 uomini in doppia cifra. Tavernelli contro Trapani e Baldassare contro Tortona sono stati protagonisti nel saper mantenere i nervi saldi nei momenti più difficili, contenendo gli avversari, seppur con qualche difficoltà nella gestione del gioco, problema che la Benacquista deve assolutamente ridurre nel corso del campionato, onde evitare di dover subire troppi canestri.

Ancora una volta sarà fondamentale colpire l’avversario nel suo stato di forma peggiore. Il -30 riportato da Casale Monferrato ha sicuramente abbassato il morale degli ex Poletti e Ranuzzi, consci di rischiare di dover rinunciare al battagliero play Tommaso Marino.

Stavolta per vincere bisognerà tener conto anche del fattore “Verbena”, l’inno senese che cercherà di intimidire gli ospiti di turno. Un bel test psicologico.gruppo_sorridente

Momenti salienti Latina Calcio 1932 0 – 1 Aprilia Racing Club

A cura di Matteo Zarro

Azioni salienti 7ª giornata |  Latina Calcio 1932 0 – 1 Aprilia Racing Club

-Latina pericoloso già dal primo minuto, palla alta per Iadaresta che impatta male il pallone

-Prima azione concreta dell’Aprilia dall’inizio del match, al 4′ sul calcio d’angolo respinto fuori area arriva il n°2 dell’Aprilia Ditolo, tiro di nuovo respinto

-Si scaldano gli animi in campo al 6′, dopo una gomitata sulla testa del numero 24 del Latina Arario, costretto ad uscire dal campo in barella. Prende il suo posto Galasso a centrocampo

-Prima ammonizione del match al 14′, Patti entra scomposto su Tiscione, fallo giudicato irregolare

-Punizione per il Latina al 17′, palla velenosa messa al centro da Cittadino, dopo una prima ribattuta palla rimessa in mezzo, ma Iadaresta viene pescato in fuorigioco

-Altra ammonizione al 18′, il numero 14 dell’Aprilia Lapenna dopo un brutto fallo,

-Punizione battuta da Tiscione che cerca la porta, ma palla che si impenna sopra la traversa

-Ammonito Cittadino al 21′ per un contatto fisico troppo aggressivo

-Ingenuità difensiva del Latina al 22′, che porta il numero 11 dell’Aprilia Lillo a trovare per poco il gol

-Al 28′ Cittadino innesca Tiscione, che al limite dell’area, fa partire un sinistro che finisce di poco fuori

-GOL! Al 30′ dubbio fallo di mano nella tre quarti del Latina al limite dell’area. Prende la rincorsa l’ex Olivera, che con un tiro ad effetto sotto l’incrocio, sorprende Bortolameotti

-Atterrato Olivera al 37′, ammonito Dionisi per proteste

-Al 37′ continui scambi ravvicinati portano Russo a concludere nella porta del Latina, tiro debole, facile presa per Bortolameotti

-Al 38′ Galasso tenta una disperata conclusione che sfiora di poco l’incrocio della traverssa, rimessa dal fondo

-Recupero palla dell’Aprilia al 41′, che dal centrocampo con qualche scambio serve il numero 17 Titone, che spedisce la palla in curva

-Reagisce subito il Latina con un croos velenoso per Iadaresta che però viene ancora trovato in fuorigioco

-Scatto di Russo al 42′, senza problemi entra nell’area del Latina, tiro sporcato in corner

-Angolo battuto su Olivera che da posizione defilita sbaglia il colpo di testa

-Rigore dubbio non assegnato su Iadaresta al 44′ che però viene atterrato poco dopo fuori area

-Punizione battuta al 46′, trattenuta in area su Iadaresta ma per l’arbitro non è irregolare

-Si infuriano i giocatori in campo al 49′, rosso diretto per De Martino

-FINE PRIMO TEMPO-

-Triplo cambio per il Latina al 17′, entra Masini per Iadaresta, Casmirri per Tiscione e Nelson per Galasso

-Altra ammonizione al 19′, fallo di Vitolo

-Ennesima ammonizione al 26′ nei riguardi del numero 16 Luciani

-Al 31′ Nelson viene atterrato dopo un duro scontro, non c’è l’ammonizione per il direttore di gara

-Al 33′ ammonito Montella per una spallata irregolare

-Punizione velenosa per il Latina al 42′, palla che viene spazzata via dalla difesa dell’Aprilia

-Al 45′ lancio lungo per Tiscione che serve Masini, il numero 11 non se la sente di tirare e prova a servire Casmirri, tempo che basta a permettere la difesa dell’Aprilia di ricompattarsi e a sventare l’ultima azione del Latina

-4 minuti di recupero assegnati dall’arbitro

-Negli ultimi minuti il numero 9 dell’Aprilia, Daniele Corvia, prende per il collo Casmirri causando la rabbia dei tifosi Latinensi e dei giocatori in campo, nessun provvedimento disciplinare

-FINE SECONDO TEMPO-

Appena dopo il fischio finale, la tensione creatosi dopo l’ultimo episodio impunito, ha causato una rissa negli spogliatoi, ancora non chiare le dinamiche dell’evento.

Un brutto Latina quello di oggi al Francioni, condizionato da molti errori arbitrali e dal gol subito. Il gioco del Latina è stato perlopiù cercare Iadaresta in profondità per poi smistare il pallone, manovra con cui il latina è riuscito a costruire molte azioni, almeno fino alla sua sostituzione con Masini. Un Masini che non è riuscito a farsi notare e che nel momento decisivo si è fatto sfumare l’oppurtunità di pareggiare. Al momento le condizioni di Alario non sono conosciute e tuttora si è in pensiero per il giocatore. L’allenatore del Latina, Carmine Parlato, non si è voluto esprimere sull’arbitraggio affermando: “Io ho un mio pensiero, ma non dobbiamo cercare alibi”.

La rete dell’ex nerazzurro Ruben Olivera in Latina – Aprilia

La rete di Ruben Olivera in Latina – Aprilia: https://youtu.be/Z0x1r_i0xe4

Latina Basket-Tortona preview

Domare i “Leoni” di Tortona è meno arduo di quanto si possa credere

Grande basket domani sera al Palabianchini. Per il primo dei sette incontri casalinghi anticipati al sabato alle ore 19, causa concomitanza con la Top Volley che però dovrà emigrare a Napoli finchè il palazzetto di Latina non avrà soddisfatto i requisiti chiesti dalla lega pallavolo, anche se come riportato dalla carta stampata locale il Palabianchini è “un concentrato di problemi” , l’avversario della Latina Basket è la piemontese Bertram Tortona, pronosticata dagli addetti ai lavori favorita al salto di categoria.

Nelle prime due giornate però sono arrivate due sconfitte altrettanto clamorose. La prima casalinga con un canestro allo scadere ad opera di Siena, la seconda molto netta a Ferentino contro l’Eurobasket Roma.

In difficoltà Blizzard, il terzo americano, ma con passaporto italiano. L’evergreen della categoria, ormai vicino alla 40 primavere, finora non ha ancora realizzato una tripla nelle due uscite, a fronte di sette tentativi. Dei due americani il lungo Tuoyo, gran saltatore e stoppatore , non è andato oltre la doppia cifra di rimbalzi, mentre Knowles è il miglior realizzatore dei piemontesi con 20.5 punti, ma il playmaker seppur produttivo da vicino al ferro, dall’arco tira appena col 17.6%.

Il roster è molto profondo, composto dall’ala piccola Alibegovic, protagonista due stagioni orsono alla promozione di Brescia, il play Spizzichini e l’ala forte albanese naturalizzato italianao Ndoja, protagonisti nella scalata alla massima serie della Virtus Bologna, oltre a Ganeto, ala ex Trapani, il capitano Luca Garri e il play Lorenzo Gergati.

L’infortunio di Ndoja, che ha saltato le prime due partite e probabilmente non sarà a Latina e le non buone condizioni di Gergati, assente domenica scorsa, hanno creato problemi di rotazione e se qualche mese fa poteva essere ardua, la situazione di forma sembra volgere nettamente a favore della Benacquista.

Si tratta di una compagine ʺdotata di talento e spregiudicatezza – ha dichiarato il Coach Pansa – come dimostrano gli 86.5 punti di media che ha segnato nelle prime due uscite tirando con il 40% da tre punti. Tavernelli è il motore del loro gioco, al suo fianco agiscono due giocatori di classe come Lawrence e Fabi, mentre sotto canestro hanno lunghi atipici che corrono e allargano il campo. Dalla panchina si alzano giovani che danno grande freschezza e atletismo alle loro rotazioniʺ.

Sulla sua Derthona Basket e la voglia di rivalsa dopo le due sconfitte patite nelle prime giornate del torneo: “in settimana è stato svolto un lavoro molto intenso sia sul campo sia per quanto riguarda la durezza mentale. In settimana ho visto grande desiderio, lo stesso – prosegue coach Pansa – che dovremo avere domani in partita. Non dobbiamo farci condizionare dalla brutta prova di sabato scorso ma ripartire da quanto di buono abbiamo messo in campo contro Siena, forti di una settimana caratterizzata da un lavoro eccellenteʺ.
La trasferta di Latina presenta diverse difficoltà, anche perché ʺda un punto di vista fisico è difficile sostenere due gare in trasferta consecutive. Dobbiamo superare questo aspetto con la durezza mentale: ad oggi non dobbiamo pensare a quanti km abbiamo percorso, ma a cosa fare per togliere lo 0 dalla nostra classificaʺ. Tra i fattori che potranno indirizzare la gara, coach Pansa individua ʺla qualità che metteremo nelle nostre esecuzioni offensive e la capacità che avremo di sporcare il loro ritmoʺ.

La grande voglia di rivalsa è sottolineata dal vice allenatore della Benacquista, coach Di Manno alla vigilia del match«Lo sfortunato esordio con Siena e la sconfitta con Eurobasket non declassano Tortona che resta una delle favorite al salto di categoria. Un roster completo in tutti i ruoli, formato da giocatori esperti che vorranno sicuramente smuovere lo zero in classifica. Sarà una partita complicata in cui dovremo confermare le buone cose fatte con Trapani e prova a fare un passo in avanti per mantenere inviolato il PalaBianchini».

Sul fronte nerazzurro il morale è alto dopo la bella vittoria conquistata domenica scorsa con Trapani (92-88) frutto di un bel gioco di squadra e di una buona gestione della sfida. È uno dei protagonisti della gara precedente, Agustin Fabi, a dare la carica: «Sabato affronteremo una squadra costruita per fare un campionato di altissimo livello e molto profonda. Sicuramente la loro preparazione è stata condizionata dagli infortuni di giocatori importanti. Siamo consapevoli che dopo due sconfitte Tortona verrà a Latina intenzionata a giocare una partita importante per cercare di prendersi i primi due punti del campionato. Per quanto ci riguarda abbiamo fatto due gare in cui ci sono molte cose da migliorare, anche se siamo rimasti sempre aggrappati alla partita e siamo arrivati fino in fondo con la possibilità di vincerle entrambe. Una l’abbiamo vinta, l’altra, a causa di errori nostri e per merito dell’avversario che ne ha saputo approfittare, l’abbiamo persa. Con Tortona sarà una partita difficile, ma sono sicuro che con il sostegno del nostro pubblico riusciremo a vincerla».

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Ci sarà poco tempo per rifiatare. Mercoledì 24 ottobre si andrà in quel di Siena, con il vantaggio di aver giocato 24 ore prima dei  senesi che domenica andranno nel difficile campo di Casale Monferrato.

Incamerare punti in queste situazioni potrà solo che far bene all’ambiente nerazzurro, sin da domani sera.

Avellino: benvenuto all’inferno. Stringiamoci a corte, Latina chiamò!

di Salvatore Condemi | 16.10.2018 | 11.34

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Per l’Avellino a Fiumicino è stata una debacle completa. L’Atletico, con una prova maiuscola, tutta muscoli, corsa e umiltà, straccia gli irpini e si consolida come “vera” pretendente alla vittoria finale del campionato. Al “Paglialunga”, infatti, la formazione biancoverde cade fragorosamente per la prima volta in stagione e lascia lo scettro di prima della classe al sorprendente Lanusei, permettendo, tra l’altro, l’avvicinamento della concorrenza. Monterosi, Cassino e Aprilia in testa. La partita? Non c’è stata storia: andata in vantaggio con Tortolano, la formazione di Scudieri ha bissato dal dischetto sempre con l’ex attaccante nerazzurro; mentre inutile è risultato l’eurogol di Alessio Tribuzzi – altro ex giocatore nerazzurro – che ha alimentato qualche timida speranza di rimonta dei biancoverdi resa vana dai gol di Nanni e D’Andrea nel corso della ripresa. Tanto tuonò che piovve e fu così che anche per la squadra di Graziani cominciarono le sportellate e i ceffoni in faccia. Benvenuti all’inferno Avellino…

Fermo il Latina per le condizioni meteorologiche che hanno colpito l’isola – l’incontro in casa del Castiadas si giocherà il 28 novembre – la sesta giornata ha riservato la doppietta di Bernardotto che ha permesso al Lanusei di battere agevolmente la matricola Anagni e di portarsi al comando della classifica con 14 punti. Segue l’Avellino con 13.

Tredici punti anche per il Trastevere. E’ vero che nella partita d’esordio ha issato bandiera bianca davanti alla forza del Monterosi; ma è pur vero che da quel giorno non ha più steccato grazie al pareggio di Cassino, alle vittorie interne ottenute ai danni di Aprilia e Ostiamare, al trionfo di Artena ed ai tre punti col Castiadas. Nell’ultima uscita stagionale ha costretto il Cassino al pareggio interno con un perentorio due pari giocando una gara accorta e garibaldina.

Il Monterosi, terzo in classifica con 12 punti, ha faticato a battere il Ladispoli (altra matricola): dopo il momentaneo vantaggio di De Fato, prima Nohman e di seguito Mastrantonio fanno tornare il sorriso al tecnico Mariotti.

Capitolo Vis Artena, terzo con 12 punti. Francesco Punzi è un Signor Allenatore e, affermandolo, non scopriamo certo l’acqua calda. Domenica, contro la Lupa Roma andata in vantaggio con Tocci, ha saputo ribaltare le sorti di una gara stregata grazie alla doppietta di Origlia. Le cronache, infatti, parlano di almeno venti azioni da rete confezionati dai bianco-rosso-verdi. Questo significa una cosa soltanto: carattere.

Quinta posizione per l’Atletico con 11 punti. Ne abbiamo parlato ma ci siamo dimenticati di dire che all’esordio, contro i nerazzurri del Latina, Tortolano e compagni hanno colto una vittoria importantissima che ha avuto il potere di ridimensionare la forza degli avversari.

Ed eccoci al Cassino settimo con 10 punti. Il due a due casalingo col Trastevere è un incidente di percorso e nulla più. E non vanifica ciò che finora hanno fatto i ragazzi di Mister Corrado Urbano. Il DS Riccardo Patini, d’altronde, non è l’ultimo arrivato, sia chiaro.

Dieci punti anche per l’Aprilia che domenica al Quinto Ricci ha battuto la Torres grazie alla rete siglata da Russo. Finora – al pari di Cassino e Latina – è quella che ha deluso maggiormente. Tanto che Antonio Pezone, istrionico patron delle “rondinelle”, ha pensato bene di sostituire Venturi con Feola dopo i passi falsi di Artena e Trastevere ed il pareggio ottenuto in casa della Lupa Roma. Succede. Troppo spesso ma succede.

L’Albalonga pareggia in terra sarda, sponda Latte Dolce di Sassari e si insidia al nono posto con 9 punti nonostante l’organico abbastanza ridimensionato rispetto allo scorso campionato. Quello delle meraviglie che, secondo noi, ripeterà.

Nove punti anche per il Latte Dolce del DS Fantoni che ha costruito una squadra per veleggiare tranquilla nel mare della quarta serie. Lo indica questo ultimo uno pari ottenuto in casa contro l’Albalonga (Marcangeli per il vantaggio sassarese e Pippi per i laziali) la dice lunga sul fatto che i sardi prediligono il motto “chi va piano va sano e va lontano”.

Otto punti e undicesima in classifica, con due vittorie (su Latte Dolce e Monterosi), altrettanti pareggi (in casa della capolista Lanusei ed al Francioni con il Flaminia) ed una sconfitta (all’esordio casalingo con l’Atletico), ecco il Latina partito con i favori dei pronostici ma che nella realtà dei fatti palesa tante, tantissime difficoltà. La serie D che la società nerazzurra – ancorché rifondata più e più volte – conosce a menadito, è un gran brutta gatta da pelare. Ci sono ancora ampi margini di miglioramento, vivaddio, ma con clienti dello spessore di Avellino, Atletico, Monterosi, Aprilia e Cassino la situazione potrebbe diventare quantomeno pesante. La città di Latina (seconda città della Regione Lazio) non merita la quarta serie così come non lo meritano i pochi (pochissimi) tifosi nerazzurri che dovrebbero riempire le scalee del Francioni ma che invece disertano sistematicamente. La squadra consegnata dal DS Emanuele Germano al tecnico Carmine Parlato è di primissima qualità e di grosso spessore così come, parimenti, di grandissimo spessore sono le difficoltà che Iadaresta e compagni stanno incontrando in questo scorcio iniziale di campionato. Finora abbiamo potuto ammirare la brutta copia del “dream team” nerazzurro soltanto con il Monterosi piegato per due reti a zero in casa grazie alle realizzazioni non degli attaccanti ma di Casimirri – un trequartista – e di Cittadino – un centrale di centrocampo – e poi? E’ di fondamentale importanza battere l’Aprilia nel derby tutto pontino. Per il resto? Stringiamoci a corte, Latina chiamò!

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