Latina, a Lanusei risultato a reti bianche in superiorità numerica

di Matteo Troiani | 22.9.2018 | 16.50

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Il Capitano del Latina, Pasquale Iadaresta. E’ ancora all’asciutto 

Dopo l’inaspettato scivolone interno ad opera dell’Atletico, il Latina è chiamato ad una difficile gara con il Lanusei reduce dalla vittoria di Sassari contro la Torres. Mister Gardini assieme ai propri giocatori cercherà di bissare il successo in terra sassarese mentre a Carmine Parlato tocca vincere e convincere contro un quotato Lanusei per ritrovare lo slancio e guardare avanti con serenità.

Gli ogliastrini scendono in campo con La Gorga, Fraternali, Carta, Nannini, Congiu, Bonu, Tenkorang, Demontis, Bernardotto, Ladu e Floris. Gardini fa accomodare in panchina: Rausa, Leshi, Esposito, Kovadio, Napolitano, Sicari, Likaxhiu, Chiumarolo e Quatrana.
Risponde l’equipe di Carmine Parlato con questo undici: Bortolameotti, Quagliata, Ranellucci, Tiscione, De Martino, Iadaresta, Cittadino, Tinti, Dionisi, Alario e Casimirri. A disposizione del tecnico nerazzurro: Guddo, Manes, Masini, Barberini, Galasso, Pesce, Fontana, Atiagli, Costa. Mezzo ribaltone in casa nerazzurra dove Parlato ha praticamente bocciato Atiagli, Barberini e Manes relegati in panchina nonché Tinti al posto di Galasso.

Arbitra l’incontro il Signor Baronti di Pistoia coadiuvato dai Signori Cinotti di Livorno e Cavallini di Carrara.

Inizio al piccolo trotto per le due squadra visto il caldo pomeridiano e Latina con tanto possesso palla senza essere mai pericoloso. Nell’altra sponda, i sardi non hanno intenzione di farsi male e si adattano alla scarsa vena nerazzurra. Partita scialba e senza alcuno spunto né da una parte né dall’altra, in una gara in cui il non gioco la fa da padrona. Per vedere qualcosa e vivere una sorta d’emozione bisogna aspettare il 25’ allorquando Tiscione scocca un tiro sul quale La Gorga ci mette una pezza. Poco, davvero poco per una squadra che ha effettuato un solo tiro in porta in 48 minuti. Dal 46’ i nerazzurri giocano con l’uomo in più per via dell’espulsione di Floris per doppia ammonizione.

La seconda parte della gara vede un Latina più motivato senza però trovare la via della rete. Pur tuttavia, è il Lanusei al 9’ della ripresa ad andare vicinissimo al vantaggio con Bernardotto il cui tiro viene respinto dal portiere nerazzurro. Al 20’ prima Cittadino e poi Iadaresta non riescono a battere a rete nella fase più concitata della partita. Da questo momento Parlato è costretto a cambiare degli uomini nel tentativo di aumentare i giri di un motore evidentemente imballato per cui entrano Masini, Barberini e Atiagli al posto di Casimirri, Alario e Cittadino. Da questo momento si vedrà un Latina districarsi con un 4-2-4 contro il solidissimo 5-3-1 del Lanusei. A tre minuti dalla fine Masini, splendidamente lanciato da Tinti, coglie il palo dopo aver saltato il portiere in disperata uscita sull’attaccante argentino. Ed al 45’ bisogna segnalare l’espulsione di Carta reo di un fallaccio ai danni di Masini: sardi costretti a giocare in nove contro undici per gli ulteriori cinque minuti dove non succederà più nulla se non un tiraccio di Tiscione che manda incredibilmente fuori da buonissima posizione.

Risultato a reti bianche quindi al Lixus di Lanusei e primo punto per un Latina che, nonostante la superiorità numerica per tutto l’arco della ripresa, ha fatto poco o nulla per vincere una gara giocata senza idee e senza muscoli.

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Mamma mia che numeri!

di Matteo Troiani | 22.9.2018 | 9.06

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Modena, Bari, Avellino e Cesena sono sicuramente di un altro pianeta perché storicamente abituate a ben altri scenari che non una semplice quarta serie. Basta snocciolare i numeri della rispettive campagne abbonamenti: 5.000 le tessere staccate dai canarini, 6.000 quelle vendute a Cesena per non parlare dei 5.700 del Bari, dei 3.000 Avellino. Questo significa che i tifosi di queste blasonatissime società credono fermamente e fortemente nei nuovi progetti societari. Nella storia della serie D soltanto Parma e Reggina avevano fatto meglio rispettivamente con 8.000 e 6.500 tessere vendute durante il torneo 2014/15. Cifre vertiginose che dimostrano l’attaccamento di tifosi i quali, nonostante tutto, considerano il fallimento un semplice incidente di percorso capace di dare il “la” ad una sicura rinascita che apporterà future e innumerevoli vittorie sportive. Differente il discorso per i sostenitori della Reggiana che hanno sottoscritto fino al momento soltanto poco meno di 300 abbonamenti. D’altronde, per i granata emiliani i fallimenti si succedono a velocità costante, ogni dieci anni più o meno. Un po’ come a Latina dove, proprio per tale aspetto, alle partite assistono i soliti noti.

LND: Più visibilità per gli sponsor uguale più soldi?

di Redazione | 22.9.2018 | 8.31

 

Risultati immagini per sponsorSostanziali cambiamenti nel mondo dilettantistico per ciò che attiene gli sponsor. Il Commissario Straordinario Roberto Fabbricini, attraverso il comunicato ufficiale n°68 della FIGC pubblicato il 13 settembre, ha infatti accolto la richiesta avanzata dalla Lega Nazionale Dilettanti per ridefinire dimensioni e modalità di applicazione degli sponsor sulle maglie da gioco delle società partecipanti ai campionati LND.

A partire da questa stagione sportiva i club potranno applicare sulle proprie divise sempre 5 marchi pubblicitari, ma di dimensioni superiori a quelle previste dalle disposizioni precedenti (CU n°66/A del 28 settembre 2012):

  • Parte anteriore maglia: fino a 3 sponsor in 600 cm quadrati (uno max 250, uno max 200 e uno max 150);
  • Retro della maglia: 1 sponsor, applicato sotto il numero, in 200 cm quadrati;
  • Pantaloncino: 1 sponsor in 100 cm quadrati.

Lo spazio complessivo destinabile agli sponsor commerciali (900 cm quadrati) è quasi raddoppiato rispetto al valore dello scorso anno (475), registrando quindi un aumento di circa il 90%.

L’importante è che le ASD, quasi sempre in debito d’ossigeno economico, possano racimolare qualche soldo in più derivante da una maggiore visibilità degli spazi pubblicitari sulla maglia.

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