Latina, non trovare una delle nobili decadute sarebbe grandioso

di Basilio Gaburin | 29.8.2018 | 13.27

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Quello di quest’anno sarà un campionato di serie D a dir poco stellare. E a tal proposito lo chiameremo ‘’Torneo delle grandi’’ per via delle blasonatissime società che, loro malgrado, vi partecipano.  

Cominciamo col Bari. Il Direttore Generale Scala, amico carissimo del Direttore Sportivo del Napoli, Giuntoli, si è assicurato giovani di sicuro avvenire come Davide Marfella, portiere classe ’99, Luigi D’Ignazio, difensore classe ’98, Diego Acunzo, centrocampista classe ’98, e Luigi Liguori, attaccante esterno classe ’98. A questi giovani, si potrebbero aggiungersi il portiere classe ’99 Ovidijus Siaulys della Virtus Entella e la mezzala Mirko Bortoletti, stanno venendo affiancati giocatori di maggiore esperienza come i difensori Luca Cacioli e Giuseppe Mattera a cui si potrebbe aggiungere anche il ritorno di Valerio Di Cesare dal Parma, che per la Serie D sarebbe più che un lusso. In mezzo al campo sono invece arrivati due calciatori con molta esperienza in Serie C come Andrea Feola e Zaccaria Hamlili, già aggregati nel ritiro romano. In mezzo servono però almeno un altro paio di innesti di livello – uno potrebbe essere Simone Iocolano già a Bari l’anno passato – che la società, nata da poche settimane, sta cercando fiduciosa di poter attrarre giocatori importanti grazie alla forza della piazza e alla solidità della proprietà. È in avanti invece che si attendono i grandi colpi: uno è in canna e porta il nome di Simone Simeri dal Novara, anche se bisognerà attendere l’arrivo in Piemonte di Eusepi. Gli altri nomi caldi sono quelli dei trequartisti Andrea Mazzarani e Franco Brienza e dell’esterno offensivo Enrico Piovanello del Padova. Di certo il tecnico Giovanni Cornacchini si attende altri acquisti consapevole che la nuova società dovendo ricostruire tutto da zero sta procedendo per gradi pronta a far esplodere il mercato nelle ultime settimane per regalargli una rosa con cui puntare all’immediato ritorno fra i professionisti. Per la Juniores, Canepa, Direttore Sportivo del Savona, sta istituendo un vero e proprio esodo verso il capoluogo pugliese.

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Anche il Modena punta al ritorno nel professionismo. Con gli arrivi di Carlo Emanuele Ferrario e Marco Sansovini, il Modena ha costruito il cosiddetto dream-team che ha acceso l’entusiasmo in una piazza depressa dopo le vicissitudini degli ultimi anni come testimoniano i quasi cinquemila abbonamenti staccati. Davanti alla porta difesa dal giovane Mattia Piras (o dell’altrettanto giovane Falou Dieye) ci sarà infatti una coppia di grande affidamento e che conosce bene la piazza gialloblù come quella formata da Armando Perna e Simone Gozzi (a cui presto potrebbe aggiungersi anche Alessandro Bastrini) che dovranno guidare e far capire fin da subito il peso della maglia ai giovani compagni di reparto. Il ritorno di Gozzi, a lungo capitano dei gialloblù, ha reso così meno amaro l’addio di un altro big come Cacioli. In mezzo al campo invece sono arrivati due giocatori d’esperienza come Giacomo Pettarin e Andrea Boscolo Papo che sanno quanto sia dura la Serie D e come si può vincere essendo stati entrambi protagonisti nel ritorno del Mestre fra i professionisti. Ma è davanti che la società ha fatto gli acquisti più importanti con gli arrivi di Fabio LauriaPierluigi Baldazzi e Antonio Montella, tutti calciatori capaci di di andare facilmente in doppia cifra fra i dilettanti, oltre a Ferrario, Re dei bomber lo scorso campionato con 33 centri (nessuno come lui nei nove gironi), e l’ingaggio di Sansovini che rappresenta un lusso per la categoria. Apolloni ha a disposizione una squadra, che fino a metà settembre potrà comunque essere ulteriormente migliorata, con cui non fallire l’assalto alla Serie C avversari permettendo. Perché anche in questo caso c’è grande attesa per domani 30 agosto allorquando si conosceranno i gironi di Serie D e di conseguenza le avversarie sulla strada del ritorno al professionismo.

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Quello che il tecnico Beppe Angelini ha in mente per provare a vincere il campionato è già un team di sicura forza. Il Cesena per la sua rinascita ha puntato su alcuni giocatori di comprovata esperienza come il centrale difensivo Maikol Benassi e i due centrocampisti Davide Biondini e Giuseppe De Feudis, che andranno a comporre la diga davanti alla difesa. Il primo reduce da una lunga esperienza al Sassuolo in Serie A, il secondo capitano mai dimenticato che torna a Cesena per riportarlo tra i professionisti e chiudere la carriera nella piazza a cui è più affezionato. Sempre in mezzo al campo, ma con doti più offensive, è arrivato Nicola Cappellini, anche lui già al Cesena in passato, che dovrebbe giocarsi un posto sulla trequarti con Danilo AlessandroLoris Tortori e Andrea Zammarchi. Davanti la punta centrale sarà invece un altro neo acquisto come Ricciardo che presto potrebbe vedere la concorrenza di Nicola Russo, veterano della Serie D e sempre in doppia cifra nelle ultime tre stagioni alla Nocerina. Il suo arrivo dipenderà però dalla cessione di almeno 4-5 calciatori (Corvino, Passaniti, Pasquini e Gori i più accreditati a salutare). In entrata piace anche il portiere del Teuta Arlis Shala, ma a quel punto oltre a Passaniti dovrebbe partire anche un altro estremo difensore che potrebbe essere Jack Robert West Astuti. Resta da sciogliere il nodo del girone: sarà uno con le altre potenze emiliane Reggio Audace e Modena, o uno sulla carta più semplice come quello con le squadre marchigiane e abruzzesi (girone ambito anche da un’altra nobile decaduta come il Bari), o magari ancora uno formato da romagnole, toscane dell’interno e umbre. Geografia permettendo.

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La terza grande emiliana ai nastri di partenza della Serie D è la Reggio Audace – che ha preso il posto della fallita Reggiana – ultima a muovere i propri passi nella costruzione della squadra, ma capace di piazzare alcuni colpi importanti e soprattutto trattenere due pedine fondamentali come il portiere Davide Narduzzo e il centrale difensivo Paolo Rozzio. A rinforzare ulteriormente il reparto arretrato sono arrivati anche il terzino mancino Nazzareno Belfasti e i giovani Emanuele Cigagna, Gennaro Cozzolino, Matteo Bonora e Gabriele Masini (per gli ultimi due si tratta di ritorni). In mezzo al campo i colpi di mercato portano i nomi di Janis Cavagna, ex Trapani e Bassano, Lorenzo Staiti, ex Virtus Entella e Feralpisalò, e Wilfred Osuji, ex Salernitana. Tutti calciatori che hanno esperienza fra i professionisti che però difficilmente potranno giocare tutti assieme viste le norme sui giovani da schierare obbligatoriamente. Davanti il tecnico ex Ravenna Mauro Antonioli ritrova un suo pupillo come Antonio Broso, lo scorso anno proprio in Romagna, a cui affiancare di volta in volta uno fra Giuseppe Ponsat, Marco Pastore e l’ultimo arrivato, il classe 2000 Giordano Bardeggia. Alle spalle del duo d’attacco invece giostrerà Nicola Luche, ex Feralpisalò. Una squadra solida e pronta a competere con le altre due grandi d’Emilia, se così la LND deciderà, o a recitare un ruolo da assoluto protagonista qualora dovesse essere inserita in un girone senza Modena e Cesena. Senza dimenticare che la società è pronta – da qui a metà settembre – a piazzare un altro acquisto di livello per rendere ancora più competitiva.

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Ma non crediamo ci siano soltanto le nobili decadute. Il Messina di Scionto, l’Avellino, l’Aprilia Racing Club, il Picerno, il Taranto, il Cassino, il Como, il Bra, il Savona oppure il Mezzolara non saranno corazzate ma daranno filo da torcere in un campionato laddove tutte vorrebbero evitare tutte. E il Latina? Gli addetti ai lavori considerano la squadra di Carmine Parlato la squadra da battere del proprio girone semmai non entrasse in gioco una o più nobili decadute. Difficile ma non del tutto inipotizzabile. Bari e Taranto sono lontanissime dal punto di vista logistico e geografico quindi siamo sicuri che i nerazzurri potrebbero essere inseriti nel più facile girone laziale-tosco-umbro evitando quindi i cassinati dell’amico Battisti ma non le rondinelle di Antonio Pezone. Solo domani si saprà anche se l’intenzione della LND è evitare che le tante grandi presenti ai nastri di partenza non vengano inserite negli stessi gironi, ma distribuite il più possibile.

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F.te: Tuttomercatoweb

 

 

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