Per il nuovo Cesena pioggia di soldi e di punti di penalizzazione

di Basilio Gaburin | 26.7.2018 | 23.56

Risultati immagini per cesena calcio

Per la stessa vicenda che ha coinvolto il Chievo, cioè quella delle plusvalenze fittizie, il tribunale federale nazionale ha punito il Cesena con 15 punti di penalizzazione da scontare nella stagione 2018-2019 (nel caso riuscisse a iscriversi ad un campionato).

Nonostante la batosta, a Cesena non si è perso tempo perché il tempo è denaro. E con la stessa fretta e con la stessa furia ecco nato il nuovo club. Non ci sarà il cavalluccio (ovviamente per questioni legali), ma ci sarà una squadra. Eccome! Non giocherà tra i professionisti, ma lo farà al Manuzzi che, insieme al San Nicola, sarà un vero templio per i tanti ragazzotti che andranno a calcare quelle zolle calpestate da campioni più o meno conclamati.

Insomma, senza perdersi tra tanti se e troppi ma, dopo il fallimento del club guidato da Giorgio Lugaresi, che ha causato una voragine di oltre 70 mln di euro, ne è nato uno nuovo che ripartirà dalla Serie D benché debba partire dal gap considerevole di ben 15 punti.

Il Sindaco di Cesena, lunedì 23 luglio ne ha annunciato la nascita. Il progetto “vincente” è quello formato da una cordata di 20 imprenditori locali, “capitanati” dalla società Publisole Spa; i “big” della zona come Orogel e Technogym, Amadori, Conad e PLT Energia – l’ultimo sponsor di maglia del Cesena – sosterrano comunque il nuovo club, ma in qualità di sponsor. La nuova società, di fatto, “utilizzerà” il titolo del Romagna Centro Cesena – società di calcio di Martorano – già iscritta al campionato di serie D. Una sfida nella sfida.

“Smettere di soffrire e tornare grandi” è lo slogan con cui si è presentato il nuovo Cesena FC (o RC Cesena, dipenderà dalla risposta della FIGC) che avrà un budget, per il primo anno di quasi 2 mln di euro, di cui 350mila destinati al settore giovanile (che manterrà squadre e allenatori, oltre alle formazioni femminili). Non si è perso tempo, i neo-bianconeri sono già al lavoro per mettere a punto il nuovo club, completare l’organigramma (serve un nuovo direttore sportivo esperto della categoria: è corsa a due, domani ci sarà il nome) e staff tecnico (per la panchina è stato confermato Giuseppe Angelini arrivato a giugno al posto di Nicola Campedelli). Un compito non semplice, quando ci sono oltre novemila tifosi da far felici. Il Cesena ha chiuso lo scorso campionato sul gradino più alto del podio della serie B per abbonamenti.

Intanto, l’impegno del Comune per il calcio a Cesena prosegue in modo significativo. Non a caso, nella variazione di bilancio presentata al Consiglio comunale proprio oggi, una quota importante, per un valore complessivo di circa 1 milione di euro, è destinata proprio a questo scopo: nel dettaglio, attraverso l’utilizzo degli avanzi di bilancio, 290mila euro saranno messi a disposizione per coprire le due rate non pagate e quella in scadenza imminente del mutuo acceso con il Credito Sportivo per i lavori eseguiti allo Stadio nel 2010, ai tempi della promozione in A. Altri 700mila euro, invece, saranno stanziati per completare i lavori previsti all’Orogel Stadium “Dino Manuzzi”,  a partire dal rifacimento del campo di gioco.

 

Annunci

Bari, che guazzabuglio!

di Matteo Troiani | 26.7.2018 | 21.11

Risultati immagini per bari calcio

Secondo quanto indicato da La Gazzetta dello Sport e riportato da Tmw e Tuttobari, sarebbero quattro le cordate pronte a far rinascere il calcio a Bari dopo il fallimento della società guidata da Giancaspro.

Entro oggi infatti Andrea Radrizzani, proprietario del Leeds, avrebbe dovuto costituire dal notaio la nuova società che vedrà fra i soci Ferdinando Napoli e altri due imprenditori – uno del nord Italia e uno straniero ma ancora avvolto nel più assoluto riserbo – con la consulenza tecnica di Nicola Legrottaglie. La società nelle intenzioni dovrebbe investire nei prossimi 4-5 anni circa 25 milioni di euro.

Sempre nella giornata odierna avrebbe dovuto costituire una nuova società anche una cordata di imprenditori baresi, circa 15, con a capo Francesco Maldarizzi che ne sarebbe anche il presidente.

Ci sarebbero poi altre due cordate interessate: una che fa riferimento a Fulvio Monachesi, sostenuto da due multinazionali, che avrebbe come presidente Enrico Tatò e porterebbe Vincenzo Torrente come allenatore e una che potrebbe vedere coinvolto Nicola Canonico e l’ex presidente del Monopolo Vito Laruccia.

Insomma un guazzabuglio di prima qualità. Lo stesso che ha portato il Bari a sprofondare negli inferi.


 

Della vicenda Bari (potete giurarci) si è ancora visto poco o niente. Infatti, secondo gli inquirenti che stanno passando al setaccio il ”caso Bari”, ci sarebbero rimborsi mensili per migliaia di euro erogati al presidente e al ds Sean Sogliano. Ma non solo: ci sarebbero strani giri di contanti drenati dai ricavi dei parcheggi e dei bar e rapporti opachi con frange della tifoseria. Insomma, la richiesta di fallimento nei confronti della Fc Bari non ha esaurito l’agguerrito affondo della Procura. Valorizzando le dichiarazioni rese dalla responsabile amministrativa della società biancorossa, i magistrati premono sull’acceleratore e chiedono al Tribunale di destituire il Cda nominando un commissario. Temono, verosimilmente, che il patron Mino Giancaspro possa far sparire i documenti.

Il fascicolo per bancarotta si è appunto arricchito del verbale reso da Antonella Indiveri, la dipendente della Fc Bari che si occupa dell’amministrazione. Davanti al pm Giuseppe Dentamaro che coordina l’inchiesta, la donna ha parlato per ore di tutto ciò che avveniva nelle stanze del club. Una delle sue risposte ha allarmato gli inquirenti: che fine faranno i documenti contabili dopo che il 30 luglio scadrà la concessione dello stadio San Nicola e il Bari dovrà traslocare? «Non ne ho idea», ha risposto la contabile. Venerdì è in programma l’assemblea dei soci in cui verrà nominato un liquidatore (che potrebbe essere lo stesso Giancaspro): per tale motivo i magistrati giocano d’anticipo chiedendo alla Fallimentare «la sostituzione del cda e la nomina di un nuovo organo amministrativo» senza la convocazione del presidente. Ma i giudici, ieri, hanno detto «no», «non ravvisandosi elementi sufficienti per ritenere che la convocazione della controparte possa pregiudicare l’attuazione del provvedimento richiesto». La Procura, insomma, ha scoperto le carte, rendendo nota a Giancaspro la richiesta (e il verbale della Indiveri): sarà il giudice Sergio Cassano, mercoledì primo agosto, a decidere se quel che resta del Bari dovrà essere amministrato dal Tribunale.

 

Ma che ha detto la contabile di Giancaspro? Ha spiegato, con dovizia di particolari, come avveniva la gestione della società. Ha detto che al presidente e al ds venivano rimborsate ogni tipo di spese, in assenza di una carta di credito aziendale: «Anche 10mila euro al mese». Ha parlato dei creditori e dei fornitori, in particolare di chi gestiva i parcheggi del San Nicola: la Procura vuole infatti capire perché Giancaspro avesse nel cassetto l’ormai famosa busta con la scritta «Nero parcheggi». E poi, ancora, i rapporti con alcune frange della tifoseria, destinatarie di gadget e biglietti che poi venivano regalati o finivano rivenduti garantendo così l’assenza di contestazioni.

La stessa istanza di fallimento della Procura ha fatto emergere un pezzo dell’inchiesta condotta dai finanzieri del Nucleo di polizia economico finanziaria. Tutto nasce da un fascicolo finora ignoto in cui Giancaspro è accusato dell’omesso versamento delle ritenute fiscali del 2015 (quando ancora c’era Paparesta) per circa 250mila euro: le indagini sul punto sono concluse. «Il mancato pagamento del debito erariale – scrivono i pm – ha determinato la Procura a effettuare gli illustrati accertamenti relativi alla situazione finanziaria e patrimoniale» della Fc Bari. È dunque emersa l’esistenza di pesanti debiti, di 14 decreti ingiuntivi per 421mila euro, «oltre a decine di intervenute transazioni e pendenti opposizioni a decreti ingiuntivi». Tra cui quello per 30mila euro di un fornitore, la Tds srl, che sarebbe stata indotta a ritirare il decreto ingiuntivo dietro la promessa di un pagamento rateale, mai onorato, che ha portato ad un’altra ingiunzione.

L’UDIENZA IL 9 AGOSTO – Nell’udienza prefallimentare fissata il 9 agosto davanti al giudice Rosanna Angarano, il Tribunale dovrà decidere se ci sono i presupposti per aprire una procedura di fallimento. La Procura punta ad ottenere la dichiarazione di insolvenza della Fc Bari, così da rafforzare l’ipotesi di bancarotta. Giancaspro può salvarsi solo trovando i soldi. Ma non è detto che sarà ancora lui a giocare la partita. Insomma guazzabuglio dopo guazzabuglio si arriverà ad una verità e, finalmente, alla parola fine di questo grande guazzabuglio.

Bari, cambia il ritiro precampionato: Baselga sostituisce Bedollo

Il ds Sogliano e il presidente Giancaspro

Fonte: 

Cavese, depositata la domanda di ripescaggio in Serie C. Finora è l’unica

di Redazione | 26.07.2018 | 20:46

La Cavese ha comunicato, attraverso una nota apparsa sui propri canali telematici, di aver depositato presso la sede della Co.V.So.C a Roma, la domanda di ripescaggio per il prossimo campionato di Serie C.

Il segretario generale, Giuseppe Pascarelli, ha consegnato la domanda completa sia nella parte economica che per la documentazione fornita dal Comune di Cava de’ Tirreni per i criteri infrastruttutali.

Ufficiale: La Nocerina è iscritta. Il Campobasso pure (forse)

di Redazione | 26.7.2018 | 20.31

 

Risultati immagini per nocerina calcio

Il sottoscritto Bruno Iovino, in qualità di rappresentante legale dell’Asd Nocerina 1910, comunico che, nel pomeriggio di oggi, si è provveduto a:

  1. Perfezionare, tramite bonifico bancario, l’iscrizione al campionato serie D 2018/2019;
  2. Inoltrare via PEC, per quanto di competenza, il ricorso alla CO.VI.SO.D FIGC-LND entro i termini stabiliti dal C.U. FIGC n°159 del 4/06/2018;
  3. Regolarizzare il pagamento della C.A.E. (commissione accordi economici) LND, nei confronti del calciatore Daniele Sommariva.

 

Per quanto sopra riportato la società ritiene di aver ottemperato a tutte le adempienze per ottenere l’iscrizione alla stagione sportiva 2018/2019. Mi corre l’obbligo di evidenziare che tutto ciò si è verificato grazie:

  • Ai contributi dei tifosi che hanno provveduto a sottoscrivere in anticipo l’abbonamento e allo sforzo economico volontario di appassionati nocerini;
  • All’erogazione di un contributo economico versato dal gruppo dei soci fondatori rappresentato dal dottor Nicola Padovano.

A tutti costoro vanno i miei più sentiti e doverosi ringraziamenti per il raggiungimento dell’obiettivo.

Sono soddisfatto di aver raggiunto, insieme a tutti i miei collaboratori volontari, nonostante le difficoltà riscontrate, i primi traguardi:

  1. Revoca dei tre punti di penalizzazione alla prima squadra;
  2. Pagamento vertenze economiche ai tesserati (evitando punti di penalità);
  3. Accordo con l’amministrazione comunale della città di Nocera Inferiore per l’utilizzo dello stadio “San Francesco”;
  4. Inizio campagna abbonamenti;
  5. Organizzazione staff societario;
  6. Perfezionamento iscrizione al campionato 2018/2019.

Da domani si comincia a parlare e a discutere anche dell’aspetto tecnico (allenatore, staff tecnico, calciatori), sempre nel rispetto di determinati parametri, nell’ottica della quadratura del bilancio. Mi corre ancora l’obbligo, tuttavia, di invitare imprenditori e professionisti dell’Agro e non, a sposare la causa rossonera, per realizzare una società sportiva SRL in grado di raggiungere obiettivi degni del blasone e della storia di una piazza come Nocera. Ribadisco, infine, che il mio mandato terminerà nel momento in cui si dovesse presentare un acquirente in grado di garantire alla società un futuro migliore.

Così si legge sui canali social del club rossonero.


Risultati immagini per campobasso calcio

Dovrebbe essere riuscita a salvare la permanenza in categoria anche il Campobasso che oggi è stata a Roma per presentare tutta la documentazione mancante al fine di perfezionare l’iscrizione al prossimo campionato di serie D. Una vera e propria corsa contro il tempo che sembra portare verso la salvezza della categoria anche se, per esserne certi, bisognerà attendere il pronunciamento della Co.Vi.So.D.

L’Avellino la potrebbe spuntare. Blitz della Guardia di Finanza nella sede della società irpina

""
""

di Redazione | 26.7.2018 | 19.24

Risultati immagini per avellino calcio

L’Avellino si sta impegnando fino allo spasimo per dimostrare in sede processuale (che sarà celebrato il 31 luglio 2018) l’infondatezza dei pareri negativi espressi da Covisoc e Figc. L’avvocato Chiacchio ha chiesto aiuto anche a due avvocati esterni alla giustizia sportiva, prof. Schiavone e la dottoressa Gentile, ognuno specializzato in un settore fondamentale per l’articolazione delle memorie difensive dei biancoverdi.

Il pool di avvocati è a lavoro cercando di trovare informazioni e studiare le carte fondamentali per far si che l’Avellino venga riammesso al campionato di Serie B. Ed è proprio questa ricerca costante ha portato l’Avvocato presentato dal club irpino a scontrarsi con l’ANAC, l’autorità nazionale anti corruzione che nel 2014 si espresse su un contenzioso nato in materia del Codice degli Appalti n.126 del 04/04/2014: ‘’Cauzione definitiva. Richiesta rating- Nonostante il rating sia ritenuto un elemento “tranquillizzante” sul livello del patrimonio di un’impresa o di una banca, libero da impegni ed in grado di garantire la correttezza e l’affidabilità e, soprattutto, la solvibilità dello stesso fideiussore, (cfr. AVCP documento di consultazione “Problematiche in ordine all’uso della cauzione provvisoria e definitiva), e pur comprendendosi in teoria le ragioni di una simile richiesta, tuttavia, la richiesta di rating pari o superiore ad un determinato minimo attribuito dalle società di certificazione internazionale e rivolta ai garanti, viola i principi di cui all’articolo 2 del D. Lgs. n. 163/2006, restringendo ingiustificatamente la platea dei concorrenti che operano nel mercato creditizio/finanziario (intermediari, banche, assicurazioni), e limitando, in prospettiva, l’accesso alle gare. Seppure non autorizzata dal Codice degli appalti, ammessa pure, per ipotesi, la legittimità di introdurre vincoli sulla natura e qualità dei fideiussori, il rating non rappresenta un criterio di valutazione attendibile per stabilire la solvibilità dell’azienda. Piuttosto che valutare la qualità delle imprese di assicurazione sulla base del rating, è preferibile ricorrere ad altri indicatori quali l’indice di solvibilità, congiuntamente alla raccolta premi specifica (cfr. AVCP Determinazione n. 2 del 13 marzo 2013).

Questo parere, non vincolante, emesso dall’ANAC è il cavillo sul quale i legali biancoverdi spingeranno per ottenere il parere favorevole che tanto aspettano i tifosi. Infatti, ciò che viene contestato prima dalla Covisoc e poi della FIGC risiede proprio in quel famoso Titolo 1, paragrafo 1, lettera E, punto 12 del comunicato ufficiale n. 49 del 24 maggio 2018, che evidenziava la richiesta da parte della FIGC di presentare una fideiussione con voto di rating attribuito direttamente alla società emittente della fideiussione. Ed è in questo contesto, fra il parere dell’ANAC ed il regolamento della Figc che entra in gioco il TAR del Lazio.

Questo giocatore svolge un ruolo cruciale nella vicenda, evidenziando anche una non curanza da parte dei vertici della Figc di applicare le norme nazionali, in quanto gerarchicamente superiori, di attenersi alle disposizioni. Infatti ad aprile 2018, il Tar del Lazio (sez. I ter, 13 aprile 2018, n. 4100)  ha emesso quello che per l’Avellino potrebbe ritenersi fondamentale cioè che la FIGC è sottoposta alla normativa appalti poiché è un Organismo di Diritto Pubblico, specificando che le federazioni sportive nazionali sono infatti enti cui il legislatore ha attribuito personalità giuridica di diritto privato, cui però sono assegnate funzioni di rilievo pubblicistico.

Andando a leggere nello specifico, si evidenzia che il Tar del Lazio determina che la Federazione sportiva deve applicare la normativa appalti a prescindere dalla sua natura di Organismo di Diritto Pubblico: “l’attività posta in essere da una federazione sportiva volta alla individuazione e scelta del contraente per un contratto avente ad oggetto l’assicurazione, a favore di tutti i tesserati, per la responsabilità civile e gli infortuni personali derivanti dallo svolgimento di un’attività sportiva, non costituisce una fase della c.d. vita interna della Federazione stessa, ma rappresenta il momento in cui questa, quale organo del C.O.N.I., provvede alla tutela dei suoi iscritti per i rischi ai quali questi sono esposti nell’esercizio dell’attività sportiva. …. In quanto finalizzata alla realizzazione di interessi fondamentali ed istituzionali dell’attività sportiva, la Federazione agisce, dunque, quale organo del C.O.N.I., ponendo in essere atti amministrativi (e non meramente privatistici), con la conseguenza che la giurisdizione sull’eventuale controversia nascente da tale situazione deve essere riconosciuta al giudice amministrativo” (Cons. St., sez. VI, 10 settembre 2007, n. 4743).

Ed è per questo che alla luce dei precedenti sopra indicati che l’Avellino ha la speranza di spuntarla. Sarebbe una sentenza storica che ribalterebbe completamente i precedenti federali evidenziando anche un vizio nel mercato delle fideiussioni imposto dalla Figc che limiterebbe il mercato a sole poche agenzie “vicine”. E la spinosa vicenda farebbe giurisprudenza.

Intanto, questa mattina, intorno alle 10,  la Guardia di Finanza ha operato un blitz nella sede legale dell’Us Avellino, per acquisire documentazione. Al momento non si capisce se la visita delle Fiamme Gialle sia legata all’attuale inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica. Di fatto c’è solo che non è un momento positivo per l’Us Avellino e la famiglia Taccone. A pochi giorni dall’attesa pronunzia del Coni, L’Avellino resta senza pace.
Blitz anche nella sede romana della Covisoc, stando a quanto si apprende, dove la Guardia di Finanza ha sequestrato gli incartamenti presentati dall’Avellino in materia delle fideiussioni, al centro di una forte polemica riguardante l’iscrizione al campionato di Serie B, e alla ricapitalizzazione della società effettuata da Walter Taccone.

Il coordinamento dell’indagine è guidata dal procuratore capo Rosario Cantelmo, un operazione rientrante nell’inchiesta per i presunti reati tributati emersi nei mesi precedenti, si presume l’ipotesi di falso in bilancio ai danni dell’Us Avellino e di Walter Taccone per delle presunte fatture risultate false. La guardia di finanza ha lasciato la sede dell’Us Avellino acquisendo gli incartamenti necessari all’indagine.

Infine, è di poche ore fa la notizia battuta da calciomercatoweb che in caso di regolare iscrizione l’Avellino potrebbe cambiare padrone. Vibranti le proteste dei tifosi all’indirizzo dell’attuale Presidente Taccone

Risultati immagini per avellino calcio

 

 

 

 

Serie D – Il calciomercato del Girone G

di Matteo Troiani | 26.7.2018 | 9.32

 

Risultati immagini per antonino mannone calciatore

Antonino Mannone, espertissimo jolly difensivo, classe ’88, è un nuovo calciatore del Cassino. Il difensore vanta lunghi trascorsi in serie D ed anche in C con la Neapolis. Proveniente dal Pomigliano ha militato anche nel Francavilla, nella Turris, nel Brindisi e nella Nocerina. Un elemento di sicuro affidamento ed estremo conoscitore della categoria che alza – ove ce ne fosse bisogno – l’asticella della squadra di Patron Rossi.

 

Il classe ’99 Luca Giorgi, esterno d’attacco proveniente dal FC Aprilia Racing Club è un calciatore del Città di Anagni. Giorgi, oltre la maglia apriliana, ha indossato anche quelle di Racing Fondi, L’Aquila Calcio 1927, Audace Savoia e anche del Frosinone Calcio. Nel campionato appena concluso si è reso protagonista del gol salvezza nella finale play-out di Eccellenza con la maglia dell’ASD Atletico Vescovio, nella gara contro la Boreale Don Orione. Lo comunica l’Area Comunicazione del Club biancorosso.

 

Risultati immagini per andrea belardelli ostiamare

Andrea Belardelli, terzino classe ’99, talento cresciuto all’Ostiamare, spicca il volo verso i professionisti. Titolare in Serie D per ben 64 volte, inizia una nuova emozionante avventura in Lega Pro con la maglia degli smeraldini dell’Arzachena. Lo ha reso noto Riccardo Troiani dell’Ufficio Stampa Ostiamare Lido calcio.

 

E’ iniziata ufficialmente ieri alle 17:00 la stagione dell’US Ladispoli, che dopo 13 anni torna ad assaporare il gusto di affrontare la quarta serie. In realtà la formazione rossoblu ha già iniziato venerdì dalle consuete visite mediche ma nel pomeriggio di ieri ha bagnato il nuovo anno con il primo allenamento. Due ore sul campo per iniziare i test atletici e rispolverare le nozioni tattiche che hanno portato i tirrenici al salto di categoria, per affinarle ed implementarle. Dall’ultima volta molto è cambiato, una cosa se tutte la mancanza della serie C2 infatti dalla serie D si passa subito alla Lega Pro, questo senza dubbio aumenta il livello qualitativo delle squadre contendenti e se si pensa che quest’anno anche squadre del calibro di Modena, Cesena e Bari affronteranno lo stesso campionato, l’importanza della categoria conseguita nella cavalcata vincente di appena un mese fa rende ancor più dolce il sapore di quest’avventura alle porte. Il Ds Nista ha lavorato attivamente in questo mercato con la prerogativa di continuità del progetto iniziato da diverse stagioni e che anno dopo anno sta crescendo nei risultati e nel gioco. Con la conferma di gran parte della rosa della passata stagione e gli addii strappalacrime di Lupo, Marvelli e Rocchi i rossoblu hanno acquisito nel mercato estivo calciatori del calibro di Lisari, Camilli, Pancotto, Farag, Cannizzo, e Turco, quest’ultimo classe 2001 di grande prospettiva. Pietro Bosco partirà così dalle fondamenta del lavoro di questi anni insieme al suo staff formato da Claudio Zannini e Roberto Masiello ed ai subentranti Cesidio Oddi in qualità di allenatore dei portieri e Francesco Bussetta nelle vesti di Match analysist. Sarà senza ombra di dubbio una stagione impegnativa, difficile vista la portata delle squadre che si andranno ad affrontare. L’imperativo quindi è calarsi subito nella categoria che richiede sacrificio e personalità con l’obiettivo di raggiungere la salvezza il prima possibile. Insomma all’Angelo Sale tutto è pronto per una nuova stagione da leoni. (F.te: Area Comunicazione Ladispoli)

Risultati immagini per serie d

 

 

L’Aquila verso la sparizione. La Massese si salva grazie agli italo-svizzeri

di Basilio Gaburin | 26.7.2018 | 8.46

Risultati immagini per l'aquila calcio
L’Aquila sarà costretta a ripartire da zero

La città de L’Aquila potrebbe non avere la propria squadra di calcio nonostante i tentativi di salvezza in extremis. La situazione, a poche ore dal termine dei ricorsi, sembrerebbe propendere in maniera netta verso la sparizione del calcio. Dopo alcune annate ai massimi livelli con campionati di Lega Pro condotti grazie all’esperienza di Nunzio Zavettieri in panchina – che tra l’altro ha saputo valorizzare tantissimi giovani – dovrà ripartire dai campionati provinciali. Capita. Anche troppo spesso.

Risultati immagini per massese calcio

Piange L’Aquila e non può far altro. Sorride invece Massa, dopo tanto soffrire. Dopo il ‘’gentile’’ rifiuto del latinense Antonio Aprile, la società Unione Sportiva Massese 1919 con una nota ufficiale ha reso noto quello di cui sotto traccia si parlava con insistenza negli ultimi giorni. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 25 luglio, i nuovi acquirenti – si tratta di una cordata italo-svizzera – sono arrivati allo stadio e hanno tranquillizzato tutti, comunicando già chi saranno allenatore, direttore generale e direttore sportivo. Nomi importanti e conosciuti che fanno ben sperare nella prossima e imminente costruzione della squadra.

Gli italo-svizzeri, con molta concretezza, hanno subito fatto capire che come massima priorità c’è la squadra e iniziare a fare calcio, tanto che hanno rimandato la loro presentazione e dell’organigramma societario a dopo il ritiro, ma si sono fatti vedere per mettere in chiaro che la Massese ha una nuova proprietà, con disponibilità economiche e un progetto serio e già partito, progetto che ha convinto ed è stato avallato dai sempre presenti tifosi che, come già detto più volte, rimarranno in società con una quota minoritaria.
Di seguito il comunicato nel quale vengono presentati allenatore, dg e ds:

Unione Sportiva Massese 1919 è lieta di comunicare che è stato raggiunto un accorto verbale per la cessione della società. I nuovi acquirenti, italo-svizzeri, si sono presentati nella giornata di oggi a Massa dove hanno preso visione dell’impianto sportivo, prendendo contatto anche con la nuova amministrazione e ponendo infine le basi per la prossima stagione.

Già in fase di programmazione anche il ritiro che partirà, salvo problemi, mercoledì 1 agosto e terminerà il 13, presso Careggine (LU). Dopo il ritiro i giocatori avranno due giorni di riposo, al rientro ci sarà la presentazione della nuova società con tutti i giocatori, con conferenza stampa aperta al pubblico.

Questi i primi nomi ufficializzati che faranno parte del nuovo staff della Massese:

  • Allenatore Caneo Bruno, che vanta diverse panchine con Mantova, Cecina, Peloro, Savona, Rende e Parma (U19), dal 2006 al 2011 ha fatto poi il vice di Gasperini con Genoa e Inter, si è rimesso in gioco con la Civitanovese per approdare a Massa dopo un’ultima stagione che l’ha visto fare il vice di Alberto Cavisin in Serie C a Santarcangelo.

– Paolo Taveggia sarà invece il direttore generale, di lui si ricordano sopratutto le stagioni dall’86 al ’92 dove era direttore generale del Milan di Arrigo Sacchi con cui vinse praticamente tutti i migliori titoli sportivi per club, dal Campionato Italiano alla Coppa Intercontinentale, passando ovviamente dalle vittorie della Coppa Campioni.

  • Infine Gianni Rosati sarà invece il direttore sportivo, nel suo passato, tra le tante squadre, si ricordano Reggina e Fermana.

Risultati immagini per serie d