Reggiana: storia di un ennesimo fallimento

di Redazione | 16.7.2018 | 18.38

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La telenovela adesso è davvero finita. Dopo settimane di annunci, smentite, cordate presentate e ritirate e tentativi si salvataggio in extremis, la Reggiana Calcio ha annunciato che non presenterà il ricorso in merito all’esclusione dal campionato di serie C. A comunicarlo è stata la stessa società in una nota ufficiale, spiegando che “sono caduti i presupposti per la cessione del pacchetto di maggioranza al gruppo referente a Pablo Victor Dana”.

La Reggiana l’anno prossimo giocherà nei dilettanti. Gli incartamenti da inviare nella sede di Firenze della Lega erano già stati preparati nei giorni scorsi dai dipendenti, ma sono completamente inutili visto che ad essi non saranno allegate anche le garanzie bancarie.

Dopo l’annuncio che la società non avrebbe presentato il ricorso, alcuni tifosi si sono presentati davanti alla sede della Reggiana. A controllare la situazione, nel corso della mattinata, c’erano due uomini della Digos mentre nel pomeriggio è giunto anche un mezzo blindato, senza però nessuna conseguenza. In tutto questo la famiglia Piazza non si è presentata in via Mogadiscio mentre i dipendenti del club, giunti in mattinata, hanno lasciato la sede solo nel pomeriggio.

qDopo le scritte sui muri della sede della società, in cui sono stati riportati insulti e minacce al presidente Mike Piazza, contestatissimo dai tifosi dopo l’annuncio della volontà di cedere il club, oggi è quindi stata scritta la parola fine su una speranza che col passare dei giorni è andata sempre più scemando. E pensare che questa stessa gloriosa società, non più di un mese addietro, sbandierava velleità di promozione in Serie B. Questo è il calcio moderno: dalle stelle alle stalle nel breve volgere di pochi giorni. In specialmodo quando non si è avveduti.

 

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