Loris Palazzo: è Altamura

L’Asd Team Altamura comunica che in data odierna è stato raggiunto l’accordo con Loris Palazzo, fortissimo attaccante classe 91, giocatore top della categoria che vanta esperienze importanti come le ultime stagioni a Monza dove ha vinto il campionato di serie D ed ha partecipato successivamente al campionato di Lega pro.
Da Dicembre 2017 in un’altra piazza blasonata come Latina.
Comincia con il botto la campagna acquisti della Team, prima nuova pedina di spessore nello scacchiere di Mister De Luca !!!
In bocca al lupo Loris , benvenuto tra noi !!!♥️⚪️🔴

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Agente Sopeña: “Latina sarebbe l’ideale”

Di Redazione

Tutti pazzi per Jonathan Sopeña (detto Sope). Calciatore spagnolo nato il 24 luglio 1989, furoreggia nella terza divisione iberica ed ha divertito gli australiani qualche anno fa. In Italia piace a Rimini, Reggina e Monopoli in Lega Pro. In quarta serie viene conteso da Modena e Mantova. Il suo agente, Giuseppe Caruso: “Lui vuole l’Italia. Ha estimatori dovunque ma vorrebbe giocare in un club italiano. Latina? Sarebbe una piazza interessante.”

Latina, ecco Masini

di Redazione |4.7.2018 | 19.07

Secondo colpo giornaliero per i nerazzurri del Latina che in mattinata hanno ingaggiato il 35enne argentino (con passaporto italiano) Gerardo Masini proveniente dal Francavilla 1932.

L’esperienza del puntero italo-argentino sarà messa ovviamente a disposizione di Carmine Parlato per il prossimo campionato di quarta serie

Latina: ecco il botto, c’è De Martino

di Redazione | 4.7.2018 | 19.02

Adesso c’è anche l’ufficialità: Raffaele De Martino approda al Latina Calcio 1932 firmando il contratto che lo lega al sodalizio nerazzurro per il prossimo torneo di Serie D.

Nato a Nocera Inferiore (Sa) 32 anni fa, nell’ultima stagione ha giocato tra le fila del Racing Fondi collezionando 33 presenze e una rete.

Inizia col botto, quindi, il vero calciomercato del DS Germano del Latina che ha assicurato a Mister Parlato un giocatore di provata esperienza

In bocca al lupo Luca!

di Salvatore Condemi | 4.7.2018 |17.38


Io l’ho conosciuto personalmente Luca Galimberti, un passato di gran calciatore. Con lui era difficile passare dalle sue parti: Luca era peggio di Ringhio Gattuso, di Helmut Haller e di Romeo Benetti messi insieme ma lo ricordo anche per le sue qualità di fine palleggiatore e per una visione di gioco fuori dal normale. Un vero giocatore di pallone come si diceva ai miei tempi. Ed alla fine tutte queste qualità pagano eccome. Nella giornata di ieri a Luca Galimberti è stato conferito il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile dell’USD Sestri Levante, glorioso club sorto nel 1919 e che ha sempre ‘’sfornato’’ giocatori di qualità. Un ‘’in bocca la lupo’’ a Luca Galimberti è oltremodo doveroso per l’amicizia che ci lega, per la sua comprovata esperienza, per la sua professionalità, per la competenza e perché lui, Luca, non sa vivere lontano dai ragazzi che diventeranno campioni. Chissà, prima o poi ci incontreremo a Latina, chi lo può mai sapere?

Questo il suo post apparso sul suo profilo Facebook: ”Un ringraziamento al Presidente Stefano Risaliti e Kaiser Mingo Bertoja Missbts per la fiducia. Entro a far parte dell Usd Sestri Levante 1919 con tutte le ambizioni e la voglia di far bene. La vostra voglia con i ragazzi del settore giovanile mi ha contagiato credendo fermamente nel vostro progetto e che ora posso dire nel nostro. Davvero un onore far parte di tutto questo. Grazie”

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Il Calciomercato della serie D di ieri 3 luglio

 

di Rosario Vadalà (Melito di Porto Salvo – Rc) | 4.7.2018 | 10.03

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L’Ostiamare per l’attacco acquisisce il cartellino del classe ’93 Andrea De Julis, ex l’Aquila

Il Latte Dolce Sassari conferma la punta classe ’93 Paolo Palmas

Nella Torres rinnova il centrale classe ’92 Cataldo Minutolo, ingaggiati gli under classe 2000, l’esterno Michele Saba ed il centrocampista Carlo Piana

Taranto: per la difesa arriva il classe ’84 Dario Bova, ultimo anno nel Como ma non è stato ratificato, per motivi strettamente personali, il contratto della punta classe ’83 Emiliano Olcese. Ma non è finita: in entrata la punta esterna classe ’87 Fabio Oggiano, ex Cavese e Reggina. Come estremo difensore piace Pellegrino del Cosenza

Nel Castefidardo rinnova per il quarto anno Luca Pigini e rinnova il difensore centrale Mattia Giovagnoli
Fezzanese: rinnovano in tanti e precisamente: i difensori Matteo ZavattoAlessandro Terminello e Danile De Martino, il centrocampista Alessandro Grasselli e le punte Andrea Baudi e Luca Corvi

Per rinforzare il reparto difensivo, la Turris ingaggia il classe ’87 Alessandro Varchetta. Presi anche tre under: due classe 2000, il portiere Casolare, ex Mondragone e l’esterno Federico Giovanni, ed il centrocampista classe ’98 Formisano Nicola, ultimo anno nel Gragnano. Quest’ultimo è stato soffiato al Latina.

Nel Matelica arriva l’attaccante classe ’90 Daniele Fioretti, ultimo anno nell’Este con 12 reti

In entrata nel Lentigione i centrocampisti classe ’98: Cristian Crescenzi, ex Felino, Eccellenza e Nicola Buffagni, ultimo hanno ha militato nel Fiorenzuola e poi nel Axys Zola

Nell’Anconitana rinnova l’espertissimo puntero Salvatore Mastronunzio

La Sangiovannese conferma il centrale difensivo classe ’80 Simone Calori

Il Clodiense Chioggia ingaggia dal Lecco il difensore classe ’99 Matteo Mortara mentre per l’attacco ecco Mattia Bardrocco, ex Calvi Noale

Isernia, lascia mister Fabio Di Renzo

Savoia, dal Gravina arriva il difensore classe ’87 Davide Cacace

Ambrosiana, accordo con il difensore centrale classe ’98 Matteo Acri, ex Virtus Verona

Trestina: presi il centrocampista classe ’84 Fabio Catacchini ed il difensore classe ’92 Stefano Tersini. Entrambi hanno militato lo scorso campionato nel San Nicolò

La guida tecnica della Caronnese è stata affidata a Giuseppe Pirola

La Cittanovese conferma la punta classe ’93 Francesco Postorino e per il centrocampista classe ’97 Emanuel Gioia

Nuovo acquisto per il Sestri Levante. In rossoblu arriva il centrocampista esterno sinistro Stefano Pondaco, nato a Vibo Valentia il 4 maggio 1989.
Il nuovo esterno Pondaco è cresciuto nel settore giovanile nella Sampdoria per poi vestire, nel campionato di Lega Pro le maglie di Portogruaro, Lucchese, Mantova, e in Serie D Fezzanese prima di approdare lo scorso anno al Rapallo.

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Fabio Oggiano sbarca a Taranto dopo la parentesi di Cava de’ Tirreni

La D un’isola felice? Messina, Massese e Latina docet…

di Salvatore Condemi | 4.7.2018 | 9.12

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Mancano pochi giorni allo scattare dei termini per iscrivere le società al prossimo torneo di quarta serie che – come sempre – sarà agguerrito, misterioso, imprevedibile, incerto, massacrante e chi più ne ha più ne metta. La Serie D sembra un’isola felice dove fare calcio è la ‘’cosa’’ più semplice di questo mondo ma non è così. Anzi, le difficoltà si trovano dietro ad ogni angolo, da quelle di natura economica a quelle organizzative, da quelle strutturali a quelle di carattere tecnico. Le complessità spesso diventano montagne insormontabili e molte società sono costrette ad issare bandiera bianca oppure a ridimensionare le ambizioni.

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Tra queste dobbiamo annoverare la Massese tanti e tanti anni di serie C – alle prese con troppe traversie e troppi vuoti. Vuoti che, ad ogni buon conto, hanno caratterizzato fin da subito la gestione societaria targata Buzzegoli-Del Giudice. Nei giorni compresi tra il 9 e il 13 luglio dovranno essere presentati tutti i documenti per iscrivere la squadra ma il fatto che tutta la vecchia segreteria abbia lasciato la Massese per volare verso altri lidi è fonte di ulteriore preoccupazione con un tempo così stretto a disposizione per permettere ai bianconeri di affrontare la prossima stagione. Oltre a questo, sul fronte del settore giovanile, bisogna registrare la rinuncia di Giorgio Corsi a cui era stato offerto il ruolo di responsabile che però ha rifiutato per motivi personali. Manca ancora il direttore sportivo così come le cariche sociali non sono ancora state assegnate mentre sembra che nelle prossime ore possa essere svelata l’identità del prossimo direttore generale. Sul fronte invece del progetto tecnico, l’ufficializzazione del tecnico Marcellu Casu e gli arrivi dei giocatori Fossaceca, Piovano, Padovani e del coreano Jaehyuk Lee lasciano perplessi visto che si tratta di elementi o che hanno giocato in categorie inferiori o di elementi che sono stati utilizzati molto poco nelle ultime stagioni, oppure, nel caso del coreano, di un giocatore del quale non se ne sa proprio niente. Insomma, scelte poco convincenti mentre all’interno della tifoseria i ‘’maldipancia’’ stanno aumentando di giorno in giorno.

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“Mi serve qualche giorno di riflessione, poi, comunicherò le mie decisioni”. Questo il pensiero del patron Sciotto. Niente ancora, quindi, all’orizzonte del Messina che rischia di perdere davvero troppo terreno per programmare una stagione di alto livello. Non ha sciolto le riserve il numero uno del club peloritano che evidentemente continua ad avere in mente di proseguire la sua avventura con la Acr da solo. Non sembrano infatti pervenute offerte concrete per la cessione del club, la fusione col Città di Messina è un’idea che a Sciotto non è mai andata giù ed allora questo temporeggiare può spiegarsi con una sola mossa: riavvicinare il tifo organizzato. Sì, perchè senza questo presupposto potrebbero aprirsi addirittura clamorosi scenari: “Se i tifosi mi chiederanno di rimanere, sono pronto a ricominciare da subito ed a progettare il futuro. Gli striscioni con cui sono stato preso di mira mi hanno fatto male. Il ripescaggio in C? Sono disposto ad investire per un eventuale ripescaggio solo se si rinsalderà il rapporto con la piazza“. Parole che se da un lato sembrano invocare la pacificazione, dall’altro potrebbero rappresentare la “giusta causa” per l’abbandono del progetto Messina che non può essere piazza da serie D con i suoi splendidi tifosi che hanno conosciuto i fasti della serie A a svariate riprese. E tanti, tantissimi anni di serie B e C. Messina si merita molto di più. Anche degli Scionto.

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E concludiamo con il Latina. Le difficoltà sono molteplici per questa ‘’big’’. I quattro anni di B hanno fatto male ad un ambiente che in passato aveva conosciuto solo tornei di Promozione, Eccellenza, Serie D e qualche sparuta apparizione tra C2 e C1. Il Latina in B, nonostante il rischio di approdare nella massima serie nel primo anno in cadetteria, è stata una meteora “suo malgrado” e quindi scomparsa con la stessa velocità con cui è balzata alle cronache sportive grazie al miracolo Breda ed ai gol di Jonhatas e Jefferson. Già al secondo anno di Serie B l’angusto Stadio Domenico Francioni presentava ampi spazi vuoti per poi essere desolatamente per pochi intimi nell’ultimo anno di cadetteria. Oggi la realtà è cambiata. In peggio ovviamente. Naufragato l’antico progetto elaborato dal compianto Presidente Condò – in virtù delle dabbenaggini di qualcuno che ha scambiato la squadra di calcio per una ‘’lavatrice’’ – il Latina del nuovo corso ha dimostrato di avere le idee poco chiare e di fare le cose per sentito dire in una categoria dove i soldi servono per essere competitivi e per programmare. Con l’aggravio dell’inesperienza e di un dilettantismo che in certi frangenti dello scorso torneo ha fatto cedere le braccia. Insomma non c’è nulla di solido e di solidificato neppure per ciò che concerne il futuro di questa società a pochi giorni dall’iscrizione. E pensare che i tifosi stanno confidando nei vari Terracciano, Napolitano, Germano e Carmine Parlato così come gli addetti ai lavori che si devono inventare le streghe pur di mantenere calmo un ambiente che potrebbe andare in fibrillazione da un momento all’altro se, a breve, non arrivassero colpi di mercato solidi e solidificati. Il tifoso nerazzurro non chiede Cristiano Ronaldo né tanto meno Neymar e figuriamoci Messi: il popolo del Francioni pretende gente di categoria con quella giusta fame di vittoria che permetta di stracciare un campionato che a tutt’oggi vede il Monterosi campione di Luglio in base agli acquisti effettuati al momento.