Anche la Germania ha la sua Corea

di Redazione |27.6.2018 |18. 18


Udite, udite: anche i teutonici hanno una Corea che li batte e li rimanda a casa senza se e senza ma.

La Germania, infatti, è stata eliminata dai Mondiali di Russia 2018. I campioni del mondo in carica sono stati sconfitti 2-0 dalla Corea del Sud nell’ultima partita del gruppo F. Svezia e Messico volano agli ottavi del Mondiale di calcio. La sconfitta dei centroamericani contro gli scandinavi (3-0) non compromette la qualificazione di entrambe le squadre (a quota 6 in classifica), data la concomitante sconfitta della Germania 3-0. La Svezia passa come prima del girone

Iniziano, ovviamente, gli sfottò degli italiani nei confronti dei tedeschi che hanno deriso per tutto il loro mondiale – solo tre partite per giunta giocate davvero male – quelli che al mondiale russo non ci sono arrivati. Chi la fa l’aspetti. Ora l’Italia intera guferà contro gli svedesi.

“Chi vincerà il mondiale?”
“L’Italia!” Rispose ridendo Bastian Schweinsteiger.
“Pray for italy!” Scriveva l’eterno secondo Michael Ballack su Twitter dopo l’eliminazione dell’Italia di novembre.
“Se compri un televisore e l’Italia vince il Mondiale, te lo regaliamo.” Ci ha sbeffeggiato il Mediaworld di Germania.
“Ad ogni gol dell’Italia al mondiale, un gelato gratis” scriveva ironicamente sulla porta del proprio locale una gelateria in Germania.

Non so perché, ma a me vien da pensare più alla “fatal Corea” come presa in giro…

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Stangata Milan: due anni senza Coppe europee

E’ arrivata la tanto attesa sentenza dell’UEFA riguardante il Milan. La società rossonera non potrà partecipare alla prossima coppa europea a cui sarà qualificata tra le stagioni 2018/2019 e 2019/2020. Di conseguenza, essendo il Milan qualificato alla prossima edizione dell’Europa League, sconterà questa sanzione proprio nella prossima stagione e non parteciperà ad alcuna competizione europea (al suo posto sarà ripescata la Fiorentina). Questo il comunicato dell’UEFA:

“La camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario per Club (CFCB), presieduta da José Narciso da Cunha Rodrigues, ha preso una decisione sul caso AC Milan a seguito del rinvio del responsabile della camera di investigazione CFCB per la violazione delle norme del fair play finanziario, in particolare per la violazione della regola del pareggio di bilancio (break-even rule).

Il club non potrà partecipare alla prossima competizione UEFA per club a cui è qualificata nelle prossime due (2) stagioni (una competizione sola nella stagione 2018/19 o in quella 2019/20, in caso di qualificazione).

Contro questa decisione è possibile presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, secondo l’Articolo 34(2) del regolamento procedurale che governa l’Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA, e secondo gli Articoli 62 e 63 degli Statuti UEFA.

Le motivazioni della decisione verranno pubblicate su UEFA.com a tempo debito”.

Campobasso a forte rischio fallimento

di Redazione |27.6.2018 | 16.02

Campobasso rischia il quinto fallimento della sua storia. Il silenzio degli ultimi dieci giorni, se all’inizio sembrava più che altro figlio della riflessione in atto sulle priorità da seguire, col passare delle ore e ormai delle settimane si è trasformato in preoccupazione sfociata ieri addirittura in paura. Infatti, dalla tarda mattinata di ieri il presidente Marco De Lucia è irreperibile anche per gli addetti ai lavori che provano a contattarlo in qualsiasi modo. Un atteggiamento che ha lasciato sbigottite le persone a lui più vicine, visto che un messaggio di risposta non l’aveva mai negato (quasi) a nessuno. Incredibile ma vero. “Sono con i soci” le sue ultime esternazioni. Poi basta, contatti tagliati di netto e telefono che ha iniziato a squillare a vuoto. E purtroppo i ponti sono stati tagliati anche con altre persone più o meno vicine a lui.

Alla base di questo repentino cambio di direzione ci sarebbe il mancato appoggio di Luca Tilia, annunciato come nuovo socio del Campobasso. Il passo indietro dell’avvocato romano, che non ha lasciato affatto buoni ricordi né a Caserta né a Martina Franca, ha mandato in tilt tutto. Il problema è che non ci sono conferme né smentite, c’è il caos totale nel quale non si sa proprio come muoversi.

Il problema è che non ci sono conferme né smentite, c’è il caos totale nel quale non si sa proprio come muoversi.

Ciccio Cozza verso Locri. E se fosse arrivato a Latina…

di Salvatore Condemi | 27.6.2018 |12.57

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E’ solo ancora una voce che si sussurra ma secondo i colleghi di Telemia, Ciccio Cozza, bandiera della Reggina dei nove anni di serie A, quella – per intenderci –che incuteva rispetto e timore reverenziale a chiunque e quella che faceva tremare solo a nominarla, sarebbe l’obiettivo numero uno per la panchina del sodalizio jonico. D’altronde, dall’amaranto della Reggina a quello del Locri il passo è lungo più o meno 100 km.

Per chi non lo sapesse, Locri è una cittadina che balza agli onori della cronaca solo per episodi legati ad attività criminali. Invero, Locri, dove ancora qualcuno parla correntemente il ‘’greco antico’’, dove la maggior parte della gente é davvero ‘’per bene’’, dove il mare cristallino e pulito è ‘’godibile’’ per undici mesi l’anno, dove il padre di famiglia si spezza ‘’onestamente’’ la schiena per arrivare a fine mese, è una ridente località bagnata dal Mar Jonio, capitale della Magna Grecia nota come Locroi Epizephyroy e centro culturale e artistico tra i più invidiati al mondo sia antico che moderno. Il resto è calcio e lo è sempre stato dal lontano 1909.

E’ di oggi la notizia – come abbiamo detto lanciata da una Tv locale e ripresa da Strillsport.it – secondo cui l’ambiziosa società, appena tornata nel massimo campionato dilettantistico, ha tutta l’intenzione di dare vita ad un programma grandioso. L’allenatore di Cariati, ormai reggino d’adozione, ha già vinto due campionati (come non ricordare la C1 conquistata con il Catanzaro e la Lega Pro con la Sicula Leonzio) ed ha portato la Reggina (all’epoca sotto l’insegna Reggio Calabria) ai play off. Certo, convincerlo non sarà semplice perché Ciccio meriterebbe molto di più (ma meglio di e del Locri cosa ci sarebbe?) e quella di non allenare è una scelta di vita legata ad una Scuola Calcio tra le più importanti al mondo. Ma – ne siamo sicuri – la vicinanza a casa e il fatto di andare in una piazza dove è già idolo per via del suo passato in quella squadra che incantava una provincia intera potrebbe spingerlo ad accettare. Locri è una delle piazze della Calabria più calde ed è pronta ad incendiarsi per un nome che certificherebbe le ambizioni della società.

Noi di Latinasport.info l’avremmo visto in una piazza come Latina. Tante volte, infatti, il suo nome è stato accostato al sodalizio nerazzurro ma non se n’è fatto mai nulla. E non crediamo che Ciccio non si sarebbe certamente tirato indietro se ci fossero state delle reali prerogative per far bene oppure quelle ambizioni che una città intera sta sbandierando dalla fine del torneo scorso.

Flaminia, ecco Cangi in attesa di Fanasca e Vitali

di Basilio Gaburin | 27.6.2018 | 12.51

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Francesco Cangi sarà il punto di forza della difesa del Flaminia

Colpo a sorpresa per la Flaminia Civita Castellana che si è assicurata Francesco Cangi, difensore classe 1982. Giocatore affidabile e d’esperienza, Cangi può giocare sia da centrale che da terzino largo a protezione delle fasce. Nato nelle nelle giovanili del Sansepolcro in carriera ha indossato le casache di Arezzo, Sora, Spal, Massese, Lucchese, Gallipoli, Verona, Cremonese, Perugia, Villabiagio, Castel Rigone,  Sansepolcro ed Ancona con oltre 360 presenze fra serie B, Lega Pro e serie D realizzando 23 gol.

Per l’attacco, i rossoblù stanno seguendo le tracce di un attaccante esperto come Orlando Fanasca, uscito dal Pomezia e capace di fare la differenza attraverso i suoi gol. Non è detto che nelle prossime ore, possa arrivare bomber Fanasca seguito a ruota da un portiere giovane ma affidabile come Tommaso Vitali, classe ’99, che quest’anno ha difeso i pali della selezione Primavera della Ternana.

Ovviamente la massima aspirazione del sodalizio civitonico sarebbe quella di evitare la retrocessione. Va da sé che l’allenatore Schenardi prima di firmare per i rossoblu ha avanzato delle richieste specifiche: vuole presentarsi ai nastri di partenza di questa nuova avventura nelle condizioni migliori.

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Serie D – Monterosi scatenato sul mercato. Altri due colpi

di Redazione | 27.6.2018 | 9.23

MonterosiFC

Secondo Lazioingol, nel Monterosi starebbero per arrivare altri due giocatori. La coppia Capponi-Doninnelli infatti starebbe per assicurarsi il mediano Romeo Papini – ex Lecce e Ternana tra le tante esperienze tra i pro – dalla Pistoiese ed il difensore del Matelica Matteo Messina. Insomma, Monterosi sempre più scatenata sul mercato. Un mercato condotto con furore dalla dirigenza biancorossa, per cercare di regalare a mister Marco Mariotti una fuoriserie per puntare – senza se e senza ma – al salto tra i professionisti. Nelle prossime ore ne è prevista l’ufficialità.


Intanto, nella giornata di ieri, la società del presidente Luciano Capponi ha chiuso per la conferma di due importanti pedine delle ultime stagioni. Così si legge sul sito della società biancorossa del Monterosi a cura di Alessio Fratini, Capo Ufficio Stampa Monterosi Fc

Per il quarto campionato consecutivo Gian Matteo Gasperini sarà uno dei punti fermi della difesa del Monterosi Fc. Il ‘Ciclope’ biancorosso è pronto alla nuova avventura, probabilmente coi gradi di capitano: “Sono orgoglioso di far parte ancora di questo progetto. Ho parlato col direttore, l’avevo fatto anche col vice presidente Franco, ho avuto un’ottima impressione. C’è voglia di ripartire forte per impostare una grande stagione. Prendere il posto di capitan Costantini che è stata una figura importante mi fa  ancora più onore. Veniamo da un campionato particolare, è stato bravo mister Savini a toglierci da quel momento difficile. E se possiamo ripartire alla grande è anche grazie a lui ed alcuni ragazzi dello scorso anno. Ringrazio soprattutto il presidente Capponi e la società che mi hanno dato ancora l’opportunità di giocare per questa maglia. Non vedo l’ora di ricominciare per provare a toglierci delle belle soddisfazioni. Mariotti lo conosco da avversario, è un grande allenatore dal quale potrò sicuramente apprendere nuove cose e migliorare”.

Vestirà biancorosso anche Francesco Manoni (nella foto in alto col nuovo tecnico Mariotti) che si appresta a disputare il terzo campionato con la maglia del Monterosi Fc. Per il centrocampista classe 1997 l’obiettivo è chiaro: “Fin dal primo giorno che sono arrivato qui ho detto che sarei voluto diventare la bandiera di questa squadra, magari in serie C. Sono rimasto proprio per questo. Ci vogliamo riprovare di nuovo e ringrazio il presidente Capponi, il direttore Donninelli ed il nuovo mister per la fiducia accordatami. Con Mariotti c’è grande stima reciproca, ha spesso provato a portarmi nelle squadre che lui ha allenato. Ringrazio gli allenatori precedenti coi quali sono cresciuto molto, ora non vedo l’ora di mettermi a disposizione del nuovo tecnico”.

Commisso – Li – Milan: salta tutto

di Redazione | 27.6.2018 | 6.51

Rocco Commissso: l'acquisto del Milan sembra sempre più difficile. Ap
Rocco Commissso: l’acquisto del Milan sembra sempre più difficile

Stop, non se ne fa più niente. Si interrompe sul più bello il dialogo fra l’attuale presidente rossonero e colui che ambisce a diventarlo perché, secondo indiscrezioni Li, per la seconda volta, si sarebbe alzato dal tavolo, nonostante un accordo virtualmente raggiunto. Era giù successo tre settimane fa e lo scenario si è ripetuto anche nella giornata di ieri. Commisso si è detto molto contrariato perché così facendo Li impedirebbe al Milan di cambiare – in meglio – le prospettive societarie agli occhi della Uefa e soprattutto del Tas. A questo punto il Milan sarebbe ”spacciato” senza il nuovo socio a garanzia della continuità. Da quanto risulta, Commisso aveva confezionato un’offerta che prevede di ripianare il debito a Elliott, un’immissione di circa 150 milioni – per mercato e gestione – con Li che rimarrebbe come socio di minoranza al 30%. In più, sarebbe potuto partire il progetto di un nuovo stadio. In pratica Commisso è convinto che sarebbe in grado di far tornare il Milan agli antichi fasti, mentre lo scenario attuale dice altro: in questo momento Mr. Li resta in “ostaggio” del fondo Elliott.