Ecco chi è Rocco Commisso, l’emigrato a New York

di Salvatore Condemi | 26.6.2018 | 11.25

Chi è Rocco Commisso, l'ex pizzaiolo italoamericano che vuole comprarsi il Milan

Nonostante la pesante mazzata che dovrebbe precludere le competizioni europee ed una multa che si avvicina ai 30 milioni di Euro, il Milan resta appetibile. Eclissatisi i cinesi che per l’ennesima volta hanno dimostrato di non essere – come sempre – affidabili, adesso scendono in campo due americani: i Ricketts e Rocco Commisso anche se il bottino potrebbe andare in mano al fondo Elliott. Il nuovo socio – che subentrerà a Li Yonghong – entrerà quindi a condizioni ‘’a perdere’’.

Ci sono due trattative parallele per l’acquisto del Milan ridotto in brandelli dopo un anno di gestione cinese. Da una parte i Ricketts, finanzieri americani e proprietari della squadra di baseball dei Chicago Cubs, venuti allo scoperto venerdì scorso quando hanno confermando il loro interesse alla società di Via Turati. Nelle stesse ore il fondo Elliott sborsava i 32 milioni che l’attuale proprietario del Milan avrebbe dovuto versare per l’aumento di capitale. A entrare a gamba tesa nei negoziati è Rocco Commisso, l’imprenditore americano di origini calabresi con la passione innata per il calcio, tanto è vero che ha acquisito la squadra dei ‘’Cosmos’’ qualche giorno prima che il Milan diventasse rovinosamente cinese.

La partita resta serratissima. Tuttavia, ‘’Cumpari Roccu’’ Commisso – sponsorizzato dalla banca d’affari Goldman Sachs – gioca d’anticipo: nelle scorse ore è sembrato che volesse acquistare l’intera società puntando a trattare direttamente con il presidente del Milan. La famiglia Ricketts – assistita da Morgan Stanley – vuole invece entrare nel club rossonero solo dopo la definizione dei rapporti tra Elliott e il famigerato uomo d’affari (che entro ottobre avrebbe dovuto restituire al fondo americano i 303 milioni con i quali ha acquistato il club nell’aprile del 2017). Una cosa è certa: difficile che Li Yonghong possa trovare un socio disposto a entrare con una quota di minoranza. All’orizzonte si profila l’arrivo di un azionista destinato ad assumere un progressivo controllo. Ed ecco, appunto, ”Cumpari Rocco” Commisso.

La domanda è d’obbligo: chi è costui? 69 anni, calabrese di Marina di Gioiosa Jonica, a 45 chilometri dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, arrivato negli Usa all’età di 12 anni, oggi vanta un patrimonio di 4,5 miliardi di Dollaroni. L’uomo che può salvare il Milan ma che non ha voluto sentir parlare della Reggina, è uno che si è fatto da solo. Il calcio? Una semplice passione ma mica tanto visto che ha acquisito il Cosmos. Di lui si sa che lavorava 40 ore a settimana nella pizzeria del Bronx gestita dal padre e nel tempo libero studiava: riuscì a frequentare una delle migliori università americane, la Columbia, grazie ad una borsa di studio ottenuta proprio per le sue doti calcistiche. Oggi è un miliardario a capo della società televisiva via cavo MediaCom (con un fatturato di 2 miliardi di dollari) e della squadra di calcio Cosmos. Un vero italoamericano, ”Cumpari Roccu” Commisso che ostenta la sua ”favola” a ogni piè spinto. Oggi vive nel New Jersey e nel passato ha gestito varie discoteche dove sono passati vari personaggi noti come Little Tony, I Camaleonti, Gianni Nazzaro e I Cugini di Campagna. Mai Mino Reitano a quanto è dato sapere.

Non è la prima volta che Commisso prova a comprare una squadra di calcio italiana. In passato ha detto che avrebbe investito volentieri solo nella Juve di cui è tifosissimo: “Pensavo a un ruolo alla Gheddafi, ma gli Agnelli non hanno bisogno dei miei soldi”. Fu proprio la sua fede bianconera a farlo rinunciare all’acquisto della Samp 17 anni fa. Seguirono altri affari sfumati: il Palermo, il Catania, il Pescara e si è interessato anche all’affare Roma ai tempi della cordata Di Benedetto, prima del ”regno” di Pallotta.

”Mai pensato di acquisire la squadra di Reggio Calabria. Io non ho mai visto una sola partita della Reggina in vita mia, perché dovrei comprarla?” ebbe a dire un po’ di tempo fa quando qualcuno inventò l’accostamento. Chiunque, ovviamente, può fare ciò che gli pare con il proprio danaro così com’è libero di pensarla come meglio gli aggrada. Rocco Commisso, ad ogni buon conto, che si è arricchito grazie agli yankees (anche se le pezze al culo non ce le ha mai avute a quanto è dato sapere) per la maggior parte dei reggini rimarrà sempre ”Cumpari Roccu”, l’eterno emigrante. Forse è meglio così: i soldi fanno venire le vertigini e noi a Reggio Calabria ci accontentiamo di poco: nove anni di serie A ogni 100…

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