Serie D – Mantova, crisi senza fine. Il Verona di Setti al suo capezzale

di Salvatore Condemi | 25.6.2018 | 9.18

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Che il calcio sia malato non è una novità e che le società facciano fatica ad andare avanti senza indebitarsi è di dominio pubblico. Sodalizi immersi in un comprensorio geo-politico come quello del settentrione d’Italia che fa da traino all’economia nazionale, hanno maggiori imbarazzi e asperità. Il Milan – che neppure la cordata cinese è in grado di risollevare – oppure il Cesena con oltre 70 milioni di debiti, sono gli ultimi ed eclatanti esempi. C’è addirittura il Mantova che fallisce un anno sì e l’altro pure. Stiamo facendo riferimento ad una zona tra le più opulente dello stivale, quella dal maggiore reddito pro-capite grazie all’industria che non ha mai conosciuto crisi e all’agricoltura che fa la voce grossa in tutta Europa. Eppure imprenditori con capitali spaventosamente corposi non hanno la tenacia oppure la volontà di fermare la crisi ormai atavica e irreversibile di una società gloriosa e blasonata come poche in quarta serie. Entro la giornata di domani – martedì 26 giugno – si dovrebbe conoscere il suo futuro. I dirigenti del sodalizio mantovano, nell’intento disperato di evitare che scompaia per l’ennesima volta dal panorama calcistico nazionale, sono stati costretti a chiedere aiuto al presidente Maurizio Setti, Presidente dell’Hellas Verona, che pare l’unico disposto a rilevare le quote di maggioranza della società virgiliana. Il condizionale è d’obbligo. Pur tuttavia, diversi indizi lasciano presagire che non ci saranno sorprese, a cominciare dal fatto che Emanuele Righi e Massimo Morgia, rispettivamente direttore sportivo e allenatore in pectore della squadra biancorossa, stanno già lavorando per la costruzione di un gruppo che avrà il compito di lottare per vincere il prossimo campionato di serie D. Un gruppo che potrà contare su alcune conferme della stagione appena conclusa, ma che riceverà importanti inserimenti, sia dalle giovanili del Verona che dai giocatori che già in passato hanno lavorato con lo stesso Morgia. Tra i candidati ad indossare la casacca virgiliana c’è anche il centrocampista Minicleri, elemento che lo scorso anno ha disputato una buona stagione in D tra Rezzato e Rieti e che potrebbe fungere da regista del Mantova targato Setti. Un Mantova, come hanno ribadito i soci che hanno gestito la società nei mesi scorsi e che stanno per cedere il loro pacchetto proprio al patron gialloblù, non sarà sicuramente una sorta di “filiale” del Verona, ma, al contrario, potrà trarre solo benefici dalla collaborazione con il sodalizio scaligero. Alcuni giovani più che interessanti del vivaio veronese sono infatti pronti ad approdare a Mantova per offrire il loro contributo alla risalita di un Mantova che non vuole più trascorrere tempo nell’anonimato della serie D.

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