Carmine Parlato ci piace: ‘’La pressione? Ce l’ha l’operaio non chi gioca al calcio…’’

di Salvatore Condemi | 13.6.2018 | 23.59img-20180613-wa00058307130534357008423.jpg

Quelle espresse da Carmine Parlato non sono sembrate parole di semplice circostanza. E’, invero, parso molto determinato e convinto della scelta fatta:Per me è un onore essere qua. E so che devo fare in modo di impegnarmi straordinariamente per un obiettivo ancora più straordinario. Da parte mia l’impegno sarà totale, con la professionalità che possa unire la maggior parte di tutti voi verso ciò che vogliamo raggiungere’’.

D’altronde, l’ex allenatore ‘’scudettato’’ ha un palmares di tutto rispetto e sa perfettamente che Latina ed il Latina chiedono molto da lui. Ed è parimenti cosciente che da oggi in poi non può permettersi di sbagliare nulla:Il Latina ha fame e la società ha voglia di raggiungere al più presto i traguardi desiderati. Con il direttore e la società faremo la nostra strategia e cercheremo di portare quegli elementi che hanno la giusta mentalità per questa piazza. Devono essere uomini, avere il rispetto per la città e la tifoseria, impegnarsi al massimo per chi viene allo stadi o a vederli. Le partite si possono vincere anche senza dare il massimo alcune volte, ma chi arriva qui deve sapere che arriva in una società seria, in una città in cui il calcio è uno degli aspetti trainanti e rispettare la maglia che indossa. I profili che cerchiamo devono avere le giuste caratteristiche sia sotto il profilo tecnico che caratteriale. L’importante, più dei “vecchi”, è trovare giovani all’altezza perché rivestono un ruolo molto importante’’.

Carmine Parlato, da buon napoletano, è un fine dicitore ma anche questa espressioni è parsa molto sincera: ‘’Non nascondo che giocando contro il Latina quest’anno, ho visto le emozioni che il calcio ti sa dare e una piazza come Latina entra nel cuore di ogni calciatore e di ogni allenatore. Questo deve essere unito ad un impegno straordinario, oggi tutti siamo orientati a vedere il calcio a Latina in un’altra categoria e non vogliamo accettare la realtà di oggi. È facile fare il tifo per una squadra di A o di B, più difficile è farlo in D ma a Latina il tifo che ho visto è tra i migliori in tutta Italia’’. D’altra parte, lui, Carmine Parlato, deve molto al Latina perchéè stato l’inizio delle mia carriera da calciatore che poi mi ha fatto arrivare sempre più su. Ero molto giovane ma ricordo ancora i derby col Frosinone e solo a vedere e ricordare tutta quella gente e tutti quei tifosi allo stadio, ha fatto in modo di rivivere quelle emozioni e cercare di provare a rivederle’’.

E, per finire, ci ha colpito una frase che sintetizza la sua comprovata serietà professionale e il suo personale concetto del calcio: ‘’La pressione? Ce l’ha l’operaio che si alza alle 6 di mattina e torna alle 6 del pomeriggio per arrivare a fine mese. Noi siamo professionisti. La maggior parte dei giocatori devono passare per piazze come Latina altrimenti non saranno mai calciatori veri. Ben venga la pressione allora’’.

Sì, Carmine Parlato comincia a piacerci.

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