Palermo, bona a prima!

di Basilio Gaburin | 13.6.2018 | 23.02


Il Palermo vince la finale d’andata dei playoff contro il Frosinone. Al Barbera finisce 2-1 per i padroni di casa che devono lottare contro i canarini e contro un arbitro “abbastanza maldestro. Ma andiamo per ordine.

La partita parte in modo disastroso per la squadra di casa che si mette subito nei guai grazie a Rajkovic che finisce per dare la palla a Ciano. L’attaccante ospite non si fa pregare e tira da 25 metri. Pomini, fuori dai pali, non si muove nemmeno e il tiro finisce nel “sette”. I rosanero, spinti dagli oltre trentamila del Barbera, si buttano in avanti e al 9′ chiedono un rigore (più che sospetto) su Nestorovski. Ma Chiffi, a due passi, fa proseguire. Sempre il macedone al 21′ in area viene trattenuto e colpisce alto di testa. Vane le proteste rosanero. Si gioca solo nella metà campo dei laziali e il Palermo sfiora ancora la rete con Dawidowicz su calcio d’angolo alla mezz’ora. Il pareggio arriva al 46′ con il solito La Gumina. Il giovane bomber palermitano, stoppa il passaggio di Coronado e tira di destro. Palla nell’angolo basso alla sinistra di Vigorito e boato del Barbera.

Nella ripresa il Palermo continua a pressare alla ricerca del vantaggio. Buona occasione per La Gumina al quarto d’ora, ma il tiro finisce di poco alto. La partita si fa sempre più nervosa con gli ospiti che cercano di perdere tempo, mentre i siciliani hanno fretta. Al 33′ Coronado si carica la squadra sulle spalle, ne salta due e la mette al centro ma né Nestorovski né Aleesami riescono a buttarla dentro. Ci pensa Terranova al 36′ con un autogol, nel tentativo di anticipare Dawidowicz, a regalare il vantaggio al Palermo. Sabato sera il ritorno a Frosinone.

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Anche il Mestre cerca nuovi soci. Serie C a rischio?

Anche sul Mestre sembra si stiano addensando nubi che non promettono nulla di buono. Nonostante il Presidente si sia mosso per tempo (chiedendo già ufficialmente al comune di Portogruaro la possibilità di utilizzare nuovamente l’impianto sportivo cittadino per disputare le gare casalinghe della prossima stagione di Serie C) è la situazione societaria che preoccupa. La volontà del presidente Stefano Serena è chiara e ribadita in una lettera aperta apparsa sul sito del club arancionero:

“Sto lavorando perché ci sia continuità al Progetto Mestre. Mi spiace per questa attesa, ma le notizie che circolano, anche tra gli organi di stampa, sono fuorvianti e frutto di interpretazioni spesso sbagliate.
Invito i tifosi a non essere ottimisti, né pessimisti, bensì realisti.
La verità è che al momento di concreto non c’è nulla, ma si sta ragionando sull’opportunità dell’ingresso in società di una nuova proprietà. Da parte mia ho creato la migliore condizione allo scopo di agevolare i nuovi potenziali soci chiamati a dare continuità al Progetto partito nel 2014.
Infine desidero ricordare a tutti – come più volte ho comunicato – che senza una nuova proprietà non ci sarà continuità, almeno a questi livelli. L’impegno che implica una società come il Mestre, in una Serie C alle attuali regole e regolamenti, con le strutture deficitarie o totalmente assenti nel territorio, è totale e non posso più permettermi di trascurare le mie attività, il mio lavoro e la famiglia, per quanto bene possa volere al Progetto che ho voluto, costruito e per il quale oggi sto cercando di trovare la migliore soluzione di continuità. Purtroppo non più con Stefano Serena!”

Il ‘’miracolo’’ dell’Acireale, i tifosi proprietari del club

 

di Salvatore Condemi | 13.6.2018 | 10.01

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Il miracolo ad Acireale si è compiuto. E se questa iniziativa è stata un successo planetario (i fondi sono arrivati dalla cittadinanza acese e da quella sparsa in Italia e nel mondo) significa che gli acesi hanno gli attributi e amano svisceratamente i propri colori sociali. I miracoli, d’altronde, esistono – eccome! – quando soprattutto si ha interesse che si possano compiere. Gianluca Cannavò, vicepresidente del sodalizio «Noi siamo Acireale» che punta a rile­vare le quote di maggioranza dell’A­cireale Calcio dall’attuale cordata messinese, si sbilancia e guarda con ottimismo al raggiungimento dell’obiettivo.

Nell’ultima settimana il crowdfunding, la raccolta fondi per mettere assieme le quote necessarie a concludere l’operazione, ha infatti registrato una brusca accelerata, gra­zie anche alla movimentazione in prima persona degli ultrà. Una bella iniziativa è infatti partita dalla Briga­ta Anonima, che ha raccolto un’uni­ca quota per sottoscrivere un tessera­mento Vip, quello da duemila euro. «Chi ama l’Acireale – spiega Cannavò ai colleghi de ‘’La Sicilia’’ – lo sta dimostrarlo con i fatti, partecipando alla nostra iniziativa ed al nostro progetto. Ringrazio la tifoseria organizzata acese e gli sportivi che hanno aderito al nostro progetto».

Un progetto che non si limita alla sola raccolta fondi, ma che ha pro­grammi di più ampio respiro, tra cui la trasformazione della società in una S.r.L: «Un passaggio fondamentale – spiega il presidente Fasone – per ga­rantire all’Acireale Calcio una gestio­ne chiara e trasparente. Ma si tratta di un passaggio delicato che stiamo studiando, anche perché creando una S.r.l. poi si dovranno contabilizzare an­che i debiti che andranno suddivisi». Nella futura società avranno un rappre­sentante in società anche i tifosi. La dirigenza sta studiando altre iniziati­ve per rendere l’Acireale Calcio appe­tibile a qualche investitore «che punti direttamente alla serie B», ricorda Cannavò.

Ad Acireale è successo.

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Le tre graduatorie ufficiali per il ripescaggio in Serie C

di Matteo Troiani | 12.6.2018 | 21.48

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Nella giornata di ieri la Lega Nazionale Dilettanti ha reso ufficiali le tre graduatorie per i ripescaggi nel prossimo campionato di Serie C. Si comincia dalla prima graduatoria e, scorrendo per (auto)esclusione, si prosegue arrivando alla seconda ed, infine alla terza. Va da sè che le uniche squadre che ad oggi hanno reali possibilità di ripescaggio sono, nel caso ne facciano domanda, le prime due (Cavese e Como) della prima griglia mentre nella seconda troviamo soltanto il Taranto anche perché il Campodarsego non ha uno stadio idoneo per la serie C e sarebbe costretto a condurre il campionato a Padova o Cittadella. Poi il nulla perché da questa stagione i criteri della FIGC per i ripescaggi premiano le seconde squadre di A e le squadre retrocesse dalla C. Infatti, per ogni posto vacante si procederà nell’ordine a ripescare in C prima una seconda squadra di A (da vedere però quante richieste arriveranno), poi una di C e solo dopo sarà ripescata una di Serie D. Poi si ricomincia daccapo fino ad arrivare al Troina capolista della terza griglia con il punteggio più corposo. L’impressione generale riguarda la consistenza economica delle società che non si possono permettere un eventuale esborso di circa 500mila euro per l’ammissione alla terza serie nazionale. Nella prima griglia, dal Matelica in giù, non riusciamo a vedere quale possa essere la società che abbia l’interesse a fare il salto nel buio così come ci risulta difficile indicare, oltre al Taranto, le possibili richiedenti il ripescaggio nella seconda graduatoria. Nella terza, invece, Nocerina e Mantova avrebbero chances notevolmente maggiori. In questi giorni ci saranno sviluppi anche se ufficialmente bisogna aspettare il 26 luglio termine ultimo per produrre formale richiesta di ammissione.

Graduatoria vincenti finali Play Off
1) Cavese 2,2
2) Como 2,1
3) Matelica 2,08
4) Albalonga 2,05
5) Arzignano Valchiampo 1,9
6) Imolese 1,868
7) Pergolettese 1,861
8) Ponsacco  1,82
9) Igea Virtus Barcellona 1,7
Graduatoria perdenti finali Play off
1) Campodarsego 2
2) Taranto 2
3) Unione Sanremo 1,97
4) Ercolanese 1,88
5) Chieri 1,86
6) Trastevere 1,82
7) Darfo Boario 1,77
8) Forlì 1,76
9) Pineto 1,72

Graduatoria perdenti semifinali Play Off
1) Troina 2,33
2) Rezzato 2,16
3) Team Altamura 2,02
4) Nocerina 2,02
5) Caronnese 1,947
6) Pontisola 1,944
7) Sff Atletico 1,941
8) Avezzano 1,873
9) Audace Cerignola 1,873
10) Latina 1,794
11) Mantova 1,764
12) Real Forte Querceta 1,764
13) Pro Sesto 1,763
14) Viareggio 1,705
15) Fiorenzula 1,68
16) Adriee 1,647
17) L’Aquila 1,617
18) Sangiovannese 1,60

  • miglior classifica in campionato
    ** miglior classifica in Coppa Disciplina