I 18mila del Marulla annichiliscono i bolzanini

di Salvatore Condemi | 11.6.2018 | 0.06

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Prima di parlare della partita lasciatemi dire che – aldilà di ogni campanilismo – questo Cosenza merita più di tutti la Serie B. Avere un pubblico così numeroso, così entusiasta e così colorito è sininimo di grandezza. Vuol dire avere le carte in regola per sognare qualsiasi traguardo. I poveri altoatesini, abituati ai duemila spettatori nel Girone nordest di Serie C, si sono sciolti come neve a cospetto dei diciottomila del Marulla e non hanno fatto altro che prolungare l’agonia in una gara senza storia viste le forze in campo.

Per il Cosenza, quindi, il sogno continua. Nella bolgia infernale del “Gigi Marulla” i Lupi della Sila rimontano alla grande lo 0-1 dell’andata e si qualificano alla finale playoff di Pescara di sabato prossimo. Ad attenderlo il Siena che ha battuto il Catania dopo i calci di rigore.

Eroe indiscusso della serata è Allan Baclet, subentrato ad inizio di ripresa, che ha spinto i rossoblù con uno splendido colpo di testa al 69’ su cross a giro di Loviso e al 94’ il calcio d’angolo ancora di Loviso, anche lui subentrato nel secondo tempo, viene invece spinto in porta dal tocco di Paolo Frascatore che, nel tentativo di anticipare l’attaccante francese, sbaglia l’intervento e trafigge Offredi. Al Cosenza era stato annullato anche un gol al 79’ di Bruccini, per fuorigioco assolutamente inesistente.

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A Pescara, il Cosenza troverà il Siena che ha battuto a domicilio – con il risultato di 4 a 3 il Catania dopo i calci di rigore – niente popo’ di meno che il Catania. Una partita che gli etnei meritavano di vincere a mani basse ma che per la fretta di battere a rete, gli errori madornali a quattro passi dal portiere della Robur (in nove per due espulsioni) e per la pochezza dell’arbitro che annulla un gol regolarissimo per fuorigioco inesistente di Curiale, ha perso incredibilmente. Il calcio, d’altronde è bello ed imprevedibile proprio perché non sempre vince il migliore.

La cronaca. Primo tempo molto equilibrato con il Siena che bada soprattutto a difendersi, e dopo un’occasione per i padroni di casa, va in gol al 30′ con Santini che ribatte in rete una respinta di Pisseri su tiro di Neglia. Al 32′ una rete di Curiale viene annullata per posizione di fuorigioco ma al 44′ Curiale non sbaglia colpendo di testa un crosso di Barisic. Dopo 8′ minuti dlla ripresa Curiale non riesce a ribattere a rete la più facile delle occasioni. Continua ad attaccare il Catania e al 22′ un fallo di mano in area di Rondanini, porta l’arbitro a dover decretare un calcio di rigore che viene trasformato da Lodi. Al 32′ il Siena rimane in dieci per l’espulsione di Iapichino. Al 41′ clamorosa occasione da rete fallita da Guberti. Si va così ai supplementari in virtù del risultato di 1-0 per il Siena nella gara di andata. Nel corso del primo tempo supplementare, molto spezzettato da falli delle due squadre, succede poco o niente fino all’ultimo minuto quanto un’ottima occasione di Manneh viene sventata da un bellissimo intervento di Pane. Nel secondo tempo grandissimo tiro di Rizzo al 5′ che esce di poco al quale replica Bulevardi con un tiro che non ha fortuna. Al 10′ minuto seconda espulsione per il Siena: abbandona il campo Rondadini per doppia ammonizione. Sulla successiva punizione tirata dallo specialista Lodi, clamorosa occasione con il tiro che si stampa sulla traversa. Altra occasione per i padroni di caso su un traversone che supera tutta l’area ma non trova nessuno che riesca a ribattere a rete. Si va così ai calci di rigore dove sbagliano Bulevardi per il Siena, Blondett e Mazzarani per il Catania che anche l’anno prossimo sarà ai nastri di partenza del Girone Meridionale di Serie C.

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