Serie C – Semifinali play off – Il Cosenza si spocchia e perde. Il Catania tradito dal proprio portiere

dal nostro corrispondente da Bolzano (Antonio Blasimme) | 6.6.2018 | 21.01

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Il Cosenza di Piero Braglia domina la gara d’andata delle semifinali playoff di serie C al “Druso” di Bolzano ma si fa ”impallinare” nei minuti di recupero da una rete di Cia che ora rende la missione calabrese molto complicata.

Il Cosenza visto questa sera pareva volersi mettere in vetrina più che affondare i colpi contro un avversario attendista e sornione ed alla fine ha duramente pagato dazio. Nel primo tempo l’attacco dei silani non mostra lo smalto giusto e gli artigli per bucare il portiere locale Offredi che nella ripresa si supera due volte negando la rete meritata ai lupi. L’ingresso di Perez, impalpabile, al 72’, non è determinante per i silani ai quali manca la cattiveria nel momento più importante. E’ infatti sembrato un Cosenza scarico nel momento topico e si sa quanto il calcio possa essere crudele in questi casi. Il Sud Tirol, mai pericoloso nell’arco dei 90’, proprio allo scadere colpisce duro: Saracco para una prima conclusione di Zanchi ma nulla può sulla correzione da mezzo metro di Cia che fa felice il suo allenatore Paolo Zanetti e regala una grande gioia ai suoi. Delusi i tifosi silani accorsi in gran numero al Druso per ció che poteva essere e non è stato. Domenica, servirà una grossa prestazione al San Vito-Marulla, sperando in un Cosenza piu’ deciso e ”cazzuto”. Ma, contro gli aitanti altoatesini, non sarà facile per nulla.


dal nostro corrispondente da Firenze (Mimmo Criaco) | 6.6.2018 | 23.54

Sconfitta che sa di beffa per i siciliani nella semifinale d’andata dei playoff. La sfida del Franchi è stata decisa da un errore del portiere etneo. Catania poco cattivo sotto porta con Mazzarani che spreca un’occasione incredibile. I rossoblù – spreconi quanto mai – lasciano l’Artemio Franchi con una sconfitta scaturita da un errore individuale ed imprecano per le numerose occasioni sprecate da una squadra apparsa assoluta padrona della situazione ma decisivo è stata la rete realizzata da Marotta, scaturita dalla sciagurata uscita di Pisseri. I bianconeri fanno il minimo sindacale, ma tanto è bastato per garantirsi un prezioso vantaggio in vista del ritorno al Massimino. Il grande limite dei rossazzurri, quest’oggi, è stata la mancanza di cinismo. Quanto, invece, dovrà abbondare domenica sera, in una gara che si prospetta infuocata davanti a circa ventimila spettatori.

La cronaca. Il ritmo non è alto, rendendo evidente come le due squadre si temano. Il primo squillo del Catania arriva al 15′, con la botta di Rizzo che mette in difficoltà Pane: nessun rossazzurro era nei pressi per la ribattuta. Il Siena mantiene un leggero ma comunque sterile predominio territoriale, legato anche al fatto che il primo pressing dei rossazzurri comincia spesso poco dopo la linea di centrocampo. Difficoltà etnee, invece, in ripartenza: la mezza punta bianconera Neglia è infatti molto brava a tenere un pressing costante su Biagianti che, da play basso, orchestra le ripartenze. La gara si mantiene tesa ed equilibrata durante tutta la prima frazione. Al 27′ Ripa non arriva su un invitante cross di Mazzarani e dieci minuti più tardi, un rinvio sbilenco di Cristiani diventa un clamoroso assist per Russotto che, indeciso tra tiro e passaggio, sbuccia la palla non profittando di una chiara occasione da rete. Subito dopo, Iapichino dalla distanza prova un sinistro a incrociare fuori non di molto: il portiere catanese è poi bravo a bloccare una insidiosa punizione di Neglia. Nella ripresa il Catania sembra voler subito prendere in mano le redini dell’incontro. Al 50′ Mazzarani sbaglia un facile appoggio per Russotto lanciato in rete, poi Pane smanaccia un cross pericoloso dello stesso Russotto. I rossazzurri premono, ma nessuno degli attaccanti è reattivo come vorrebbe Lucarelli che, infatti, si infuria. Al 60′ girandola di cambi per entrambi gli allenatori: Mignani fa entrare Guberti, Lucarelli mette dentro Curiale e Barisic per i deludenti Ripa ed Esposito. Tra 69′ e 70′, poi arrivano le classiche sliding doors su cui si decidono spesso le partite: prima Mazzarani si divora a un passo dalla porta un cross teso di Barisic, colpendo il pallone e mandandolo alto, quindi il Siena passa: cross di Neglia dalla sinistra, Pisseri sbaglia completamente l’uscita, con Marotta di testa che lo brucia inesorabilmente.

Adesso testa al match del Cibali – Massimino. Il vecchio adagio calcistico del ”gol sbagliato-gol subito” anche questa volta si manifesta in tutta la sua inesorabilità. Lucarelli si gioca quindi le carte Lodi e Manneh al posto di Rizzo e Porcino, per provare a dare più qualità e velocità a una squadra sgonfiatasi dopo lo svantaggio. L’ultimo cambio per provare a scardinare la partita è quello di Caccavallo, con il bunker senese che però regge. Quasi allo scadere ci sono polemiche per un presunto rigore su Russotto, ma l’arbitro sorvola, poi Curiale all’ultimo respiro prova una conclusione di destro che termina fuori. Servirà un Catania più cinico e cattivo, domenica sera al Massimino, per conquistare una finale adesso più lontana.

Un momento di Siena-Catania. LaPresse

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