Serie B – Semifinali Play off – Uno a uno sia a Cittadella che a Venezia

 

 

di Salvatore Condemi | 6.6.2018 | 23.11

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Cittadella – Frosinone termina con il risultato di un gol per parte con i ciociari che passano al 17′ con Paganini abile a risolvere una mischia in area dei padroni di casa che pervengono al pareggio con un diagonale di Chiaretti che beffa Vigorito al 43′. Una partita tesa e a tratti nevrotica tra due squadre che non si sono certamente risparmiate e che non hanno deluso le attese limitatamente alla prima parte dell’incontro.

 

Frosinone subito in vantaggio grazie ad un inserimento di Paganini, bravo a risolvere una furibonda mischia in area nata dopo un calcio d’angolo di Ciano. Poco dopo il Cittadella protesta per un contatto sospetto in area ospite tra Strizzolo e Matteo Ciofani, ma l’arbitro lascia correre. Al 24′ Kouamé approfitta di un retropassaggio sbagliato e si invola solo davanti a Vigorito, ma inciampa e l’occasione sfuma. Al 29′ occasionissima per il Frosinone con Paganini che approfitta di un malinteso della difesa di casa, ma una volta solo a porta spalancata arriva l’intervento di Adorni che salva tutto. Al 34′ altra occasione per i ciociari ma prima Ciano spara sul portiere Alfonso, poi Sammarco non riesce a gonfiare la rete. Al 42′ con un po’ di fortuna Chiaretti trova il gol del pareggio per il Cittadella: schema da rimessa laterale, diagonale mancino che carambola su due difensori ospiti prima di andare in rete. Si va al riposo col risultato di 1-1 e nella ripresa è più battaglia agonistica che tecnica, con le due squadre che diventano concrete: ben otto gli ammoniti di una sfida nervosa. Il Cittadella prova a spingere alla ricerca del gol del vantaggio: ci prova al 52′ con un cross velenoso di Settembrini, poi al 57′ con Adorni che da due passi non centra lo specchio della porta. Il Frosinone domenica sera nella sfida di ritorno potrà contare anche sul pareggio per volare in finale. Per il Cittadella sarà obbligatorio vincere per continuare a sognare.


 

Semifinale playoff serie B. Botta e risposta nella ripresa, Venezia-Palermo finisce pari

Botta e risposta in quattro minuti tra Venezia e Palermo che danno vita ad una bellissima gara terminata con il risultato di uno a uno in virtù delle reti di La Gumina al 53′ e Marsura al 57′. Pur tuttavia, nel finale gli uomini di Stellone sprecano incredibilmente una grossa occasione con Coronado.

Nel Venezia giocano due ex del Latina, Litteri e Pinato che si dimostreranno i migliori tra le fila lagunari. Partita vera e spigolosa con ritmi alti fin dall’avvio: prima un diagonale di Del Grosso al 3′ chiama Pomini all’intervento e due minuti più tardi è Audero a bloccare una conclusione di Moreo. Al 9′ bella girata di testa di Litteri, a lato di poco. Al 18′ ci vuole un grande intervento di Audero per negare il gol a Trajkovski, autore di una gran punizione. Il Palermo controlla il gioco, anche in virtù della possibilità di disputare il ritorno in casa con una classifica migliore, il Venezia si limita a stroncare il palleggio dei siciliani. La ripresa si apre con un insidioso tiro di Murawski, respinto da Audero con qualche difficoltà. Ma al 53′ arriva il vantaggio del Palermo: fuga sulla sinistra di Jajalo, che si allarga mettendo in mezzo all’indietro per l’accorrente La Gumina, che da pochi metri non può fallire. E dopo due minuti un’altra ripartenza rosanero porta Trajkovski al tiro che termina di poco a lato. Ma il Venezia non ci sta e reagisce: minuto 57, Marsura calcia “sporco” a chiusura di una bel tocco di Litteri sulla sinistra, e una deviazione mette fuori causa Pomini. È 1-1, tutto di nuovo in gioco. Al 63′ lungo spiovente sul secondo palo, Domizzi calcia di sinistro ma Rajkovic salva proprio sulla linea. Gli ingressi di Coronado e Gnahorè danno nuova linfa al Palermo che riprende a macinare gioco. All’84’ enorme rischio per i lagunari: un clamoroso buco di Modolo lascia campo aperto a Coronado, che si invola tutto solo ma si fa ipnotizzare da Audero in disperata uscita. Appuntamento a domenica al Renzo Barbera di Palermo per decidere la prima finalista. I lagunari sono condannati a vincere, visto il peggior piazzamento in classifica, per volare in finale. Ai rosanero basterà non perdere per continuare a sognare la Serie A.

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