Altro deferimento ed altri guai per il Matera

Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare:
– Il Sig. TACCOGNA ANTONIO, Amministratore Unico e legale rappresentante pro-tempore della Società Matera Calcio S.r.l.: per la violazione di cui all’artt. 1 bis, comma 1, del C.G.S., in relazione all’art. 85, lettera C), paragrafo I), punti 1) e 2) delle N.O.I.F., per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver depositato alla Co.Vi.So.C. il bilancio di esercizio al 30 giugno 2017, ovvero in caso di mancata approvazione del bilancio per non aver depositato il progetto di bilancio redatto dall’amministratore. In relazione ai poteri e funzioni dello stesso, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di svolgimento degli stessi”;
– la Società MATERA CALCIO S.r.l.: “per la violazione dell’art. 4, comma 1, del C.G.S., a titolo di responsabilità diretta, per il comportamento posto in essere dal sig. Taccogna Antonio, Amministratore Unico e legale rappresentante pro-tempore della Società Matera Calcio S.r.l.”.

F.te tuttac.com

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Commozione cerebrale per Karius

La fonte è autorevolissima per cui non crediamo di trovarci di fronte ad una fake news. Secondo quanto rivela ESPN, Loris Karius, portiere del Liverpool protagonista in negativo della scorsa finale di Champions League, avrebbe subito un trauma cranico dopo uno scontro di gioco con Sergio Ramos prima dei due errori fatali nel match contro il Real Madrid.

Il portiere tedesco, si legge tra le colonne della sopracitata fonte, è stato inviato dal club a Boston, al General Hospital of Massachusetts, per fare degli esami e scongiurare la presenza di danni cerebrali dopo lo scontro in campo con lo spagnolo Sergio Ramos nel corso della partita. E proprio nelle scorse ore l’equipe medica dell’ospedale di Boston che ha eseguito gli esami ha riferito che “Karius durante la finale di UCL, ha subito una commozione cerebrale. I sintomi e segni suggerivano che esistesse una disfunzione spaziale-visiva oggettivamente rilevata. Tale deficit può avere influito negativamente sulla prestazione”.