Ripescaggi: per il Latina non cambia nulla

 

di Matteo Troiani | 1.6.2018 | 18.38

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Da oggi anche la frangia più ottimista della tifoseria nerazzurra si potrà mettere il cuore in pace e sperare che il prossimo campionato di serie D veda il Latina primeggiare su tutti per poter tornare nel calcio che conta. Per quest’anno non ci sarà infatti nulla da fare almeno con i ripescaggi. La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha definitivamente approvato il Regolamento della Lega Nazionale Dilettanti in tema di ripescaggi alla Serie C conto 2018/19 e le notizie sono tutt’altro che confortanti. Tra pochi giorni saranno emanate le graduatorie finali ma è già trapelato che saranno tre: la prima annovera le nove squadre vincitrici dei playoff, la seconda racchiude le finaliste perdenti degli spareggi e la quarta le formazioni che hanno perso nel primo turno dei playoff.

Le tre differenti classifiche avranno in comune l’attribuzione di un punteggio determinato dalla media punti in classifica al termine della regular season. Per le finaliste della Coppa Italia di Serie D vanno aggiunti eventuali bonus per le due finaliste ossia il Campodarsego che ha battuto il San Donato Tavarnelle ed altri decimali extra per le società che hanno valorizzato i giovani che hanno diritto al premio “Giovani D Valore”.

Questo significa che i nerazzurri, avendo chiuso la stagione regolare con soli 61 punti e non avendo premi aggiuntivi, si trova in fortissimo ritardo in classifica e soltanto un ecatombe di rinunce potrebbe dare il ‘’la’’ alla richiesta di ripescaggio. Ma è solo un ipotesi abbastanza remora se non impossibile perché c’è da considerare che saranno agevolate prima le cosiddette Squadre B di Serie A – nonostante si preveda un clamoroso e conclamato flop – poi quelle retrocesse e, per finire, le società con dei punteggi decisamente superiori. Benché la dirigenza nerazzurra sia stata già esplicita nell’affermare che avrebbe preferito un campionato di serie D a vincere, c’era qualcuno dei tifosi che ancora ci credeva. Da adesso si deve pensare solo alla triste realtà del dilettantismo.

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Noemi Cognigni: ”Lati Oscuri? E’ stata una esperienza bella ed intensa. Un piacere lavorare con Daniele e Manuel”

di Salvatore Condemi | 1.6.2018 | 13.31 per Latinaeventi.it e Latinasport.info

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Segni particolari: biondissima, occhi verdi, sguardo che amalia. In una parola: “femme fatale”. Professione: fotomodella e conduttrice tv. E c’è ancora dell’altro e che altro: attrice di cinema e di teatro. Con un sogno nel cassetto: la regia. Stiamo parlando di Noemi Cognigni, napoletana verace che ama profondamente la sua Napoli. Nella sua città (e non solo) è una celebrità perché collabora con Raffaele Auriemma (e non solo), il guru dei telecronisti napoletani ma in serbo ha tanti, tantissimi altri progetti. Ricercata da brand nazionali ed internazionali per campagne pubblicitarie, Noemi si fa apprezzare oltre che per la sua prorompente bellezza, anche per la sua freschezza e soprattutto per la sua preparazione culturale. Oseremmo dire “oltre le gambe molto più” ma basterebbe precisare che lei, Noemi, ha studiato in Accademia, nel frattempo ha conseguito una Laurea in Relazioni internazionali ed ha seguito una serie di master per affinare la recitazione con Ivana Chubbuck a Roma (prestigiosissima Scuola di recitazione che ha sede a Los Angeles e che hanno frequentato moltissime Big Star Hollywoodiane). E si è perfezionata nelle migliori scuole italiane come quella dell’Accademia Artisti di Rita Statte e Carlo Principini di Roma. Noemi ha lavorato tantissimo. Come non ricordarla nei panni di Vanessa in “Nel nome del padre” per la regia di Gabri Gargiulo, nella conturbante sposina nel ”Matrimonio al sud” sotto la regia di Paolo Costella, nella bellissima barista in ”Gramigna” con la regia di Sebastiano Rizzo, nei ”Falchi” di D’Angelo, ne ruolo di Lucia nel ”Alburni” di Enzo Acri. A settembre la vedremo come protagonista le ”La casalese” con la regia di Antonella D’agostino e di Angelo Antonucci.

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Questa volta è stata Clara, ”perno focale” su cui verte tutto il cortometraggio ‘‘Lati oscuri’’. Noemi, ci parli del tuo personaggio? <<Clara é una ragazza molto accattivante, a tratti molto dolce, a tratti un po’ spigolosa. E’ lesbica e la sua omosessualità l’ha scoperta probabilmente da giovanissima e la vive quindi in modo serena. Mi è piaciuto molto ritrovare in Clara aspetti che mi riguardano da vicino proprio come questo suo aspetto angelico e quella sfacciataggine di chissa cosa vuole. Clara, ad ogni buon conto, non é una donna pretenziosa. E’ forse un po’ capricciosa ma, nonostante ciò, l’infatuazione per Oriana é sincera. Mi sono divertita tantissimo a portare in scena questo personaggio davvero particolare. E qui mi fermo altrimenti si svelano altri aspetti che dovrete scoprire guardando il corto…>>

Come ti sei trovata con Manuel Kerry e la sua troupe? <<Manuel è una persona strepitosa, sempre positiva ed energica. Ha sempre una parola di conforto per chiunque e non si lascia prendere dal panico anche nei momenti in cui il panico potrebbe assalire chiunque. I ragazzi, seppur giovanissimi, sono stati tutti cordiali ma soprattutto competenti. Bisogna riconoscere a tutti loro grande merito.>>

Ci descrivi il tuo rapporto col regista Daniele Santamaria Maurizio? Conoscevi i suoi precedenti lavori? <<Quando incontri Daniele per la prima volta pensi sia irragiungibile, poi ci parli e scopri che hai di fronte una persona di una umiltà disarmante. Prima di intraprendere questo lavoro mi sono documentata sul suo conto e sui lavori precedenti. Ma sono rimasta affascinata ascoltando con grande piacere i suoi racconti e le sue esperienze sul campo nell’unica cena che ho fatto con loro. E’ un uomo leale e sempre corretto e da una visione artistica molto chiara. Suppongo l’aspetti una carriera piena di grandi soddisfazioni.>>

Come ti è sembrata la sua guida e la sua direzione nel film ed in particolare su voi attori? <<Qui debbo ripetermi: Daniele è di una umiltà e di una competenza più unica che rara perché accetta i suggerimenti lasciando abbastanza liberi gli attori nell’interpretazione del personaggio. D’altronde, non è uno sprovveduto e non lascia nulla al caso nel senso che, saggiamente, da bravo autore qual è, studia ogni dettaglio prima di arrivare sul set. Sceglie con cura chi secondo lui puo’ reggere il ruolo nella maniera piu vicina al suo punto d vista. Sul set è rapido e autorevole. Una bella persona.>>

Lavorerai ancora con lui e che ricordo ti lascia? <<Se lavorerò ancora con Daniele? Spero proprio di si. Sia con Daniele che con Manuele mi sono trovata a mio agio in quanto hanno idee davvero interessanti e la giusta capacità per realizzarle. E’ stato un set piacevolissimo: esperienza breve ma intensa!>>

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