Terracciano: “Non vogliamo fare il passo più lungo della gamba”

Il Latina getta la maschera. E lo fa attraverso le dichiarazioni del Presidente Antonio Terracciano: “Noi – dice candidamente il patron nerazzurro – non siamo uomini di calcio, abbiamo fatto del nostro meglio e porteremo avanti un discorso di Serie D fatto bene, con la convinzione di poterci giocare la prossima stagione con più convinzione. Da qui vedremo come evolveranno le cose. Quando arriverà il giorno in cui si dovrà presentare l’istanza per il ripescaggio, noi la faremo con l’aspettativa di valutare la risposta della Lega di ripescare il Latina. Noi siamo piccoli imprenditori e non abbiamo la disponibilità economica per onorare gli obblighi necessari per il ripescaggio, per poter crescere in modo rapido è necessario che ci siano delle risorse. Per disgrazie passate abbiamo avuto poco apporto da parte della città in questo primo anno, ci auspichiamo in questi giorni di poter mettere insieme altre risorse attraverso altri gruppi imprenditoriali e con una campagna abbonamenti fatta bene per fare il passo del ripescaggio. Passo che dovrà essere fatto nei modi dovuti, è inutile andare in Serie C senza avere le garanzie di poter allestire una squadra e una struttura fatta bene. Se non ci saranno i presupposti, prenderemo esempio dal Rieti che ha consolidato la categoria e poi l’ha vinta.”

Per quanto riguarda il capitolo ripescaggio, Terracciano risponde senza troppi arzigologhi: “Nel passato la somma destinata al fondo perduto è stata diversa e non escludiamo che quest’anno, in considerazione delle nuove regole che inseriscono le squadre B e restringono gli spazi per la D, la Federazione mette un tetto più accessibile per favorire le squadre che fanno domanda. L’impegno è oneroso, ma sono andato a leggere i regolamenti dell’anno scorso e la fideiussione non doveva essere necessariamente di tipo bancario ma anche finanziario o assicurativo. Se parliamo di fideiussione bancaria è un tipo di problema, se parliamo di fideiussione assicurativa il costo sarà sicuramente oneroso ma i vincoli per ottenerla sono minori. Quello che ci preoccupa di più è il fondo perduto di 300mila euro, oltre all’iscrizione. Quest’anno abbiamo tirato fuori una somma di 200mila euro per garantire il calcio a Latina e di questo siamo felici, ma l’anno prossimo tirare fuori 400mila euro per iscriversi in Serie C e poi non avere risorse per allestire la squadra, significa non fare le cose per bene. Non mettiamo limiti alla provvidenza, per ora partiamo dalla Serie D, quando avremo il responso dalla Lega e capiremo come siamo messi a livello di sponsor, abbonamenti e risorse, magari allestendo anche qualche evento aperto alla città allo stadio, solo alora tireremo le somme e vedremo se il passo può essere fatto o meno”.

Altri soci e nuova linfa vitale per le casse del Latina, primo passo per affrontare il nuovo campionato: “La possibilità di aprire le porte a nuovi soci c’è tutta. Per scelta o per fatalità, ci troviamo ad avere oggi una società composta da gente sana e che lavora. Questo non significa che fuori non esistano altre persone così, però ritengo che non sia facilissimo trovarle. Un facoltoso imprenditore della provincia che volesse investire a Latina avrebbe senso, ma se già ci troviamo a parlare di personaggi che vengono da fuori mi chiedo per quale motivo dovrebbero venire a portare soldi a Latina per fare la Serie C? Quale sarebbe il fine ultimo? Sarebbe solo un discorso di tipo commerciale e speculativo. Il mondo del calcio è questo, ma noi dobbiamo prestare molta attenzione a chi si avvicina alla società e con quali motivazioni lo fa. Per ora, comunque, non ci sono stati approcci in tal senso ma già dall’inizio del campionato ci sono arrivate richieste e pseudorichieste di avvicinamento o addirittura di acquisizione dell’intero pacchetto societario. Ho cercato di capire chi erano queste persone ed è emerso che erano tutti commercianti del calcio o personaggi che col calcio hanno a che fare solo per avere in mano uno strumento speculativo.

E per finire il numero uno di Piazzale Prampolini fa una sorta di appello alla tifoseria: “I tifosi dovrebbero capire che in questo momento la squadra si trova in D, tutti vorrebbero che la squadra salisse subito in B, ma perché i tifosi non capiscono che oggi più di ieri è importante venire allo stadio e partecipare? Sono cose che danno prestigio alla squadra e il contributo economico del biglietto pagato fa crescere e consolidare la squadra. In provincia di Latina ci sono tante imprese, basterebbe un contributo minimo, anche solo di 50 euro ad impresa e il Latina potrebbe avere una solidità e la forza per crescere. Capisco che non è il massimo chiedere soldi in giro, ma la finalità è bella e importante. Latina è una città particolare, ha una popolazione mista di gente che proviene da tutta Italia e forse il senso di appartenenza è inferiore e ciò si riflette nel calcio. Sarebbe il caso di sentire di più il senso di responsabilità perché tutte queste persone hanno scelto di vivere in questo posto favoloso e dovrebbero avvertire di più il senso di attaccamento a questa terra. Per quanto riguarda la domanda sui calciatori, noi siamo legati a tutti i ragazzi della rosa ma nel calcio il cuore deve essere lasciato da parte. Inevitabilmente andremo a rivedere la squadra, lo farà il direttore sportivo con l’allenatore e loro decideranno chi rimarrà e chi andrà via. Sul discorso finanziario, tutti gli stipendi sono stati pagati a parte l’ultima mensilità che ovviamente sarà saldata a giugno. Chiudiamo la stagione in perfetta regolarità, con molti sacrifici, ma questo è un altro elemento fondamentale per far giungere ovunque la voce che il Latina ha una società solida”.

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Pascucci tra Arezzo e Monterosi

Pascucci tra Arezzo e Monterosi

di Basilio Gaburin | 21.5.2018 | 17.02

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Alessandro Bastianelli di SportinOro è l’autore di un articolo interessantissimo che ha per oggetto Carlo Pascucci allenatore o ex allenatore del Latina. Autore di un buon girone di ritorno nonostante la sconfitta ai play off – scrive l’autorevole collega – Pascucci è ancora in balia delle decisioni del sodalizio pontino.

La situazione fra il club e l’attuale allenatore dei nerazzurri sarebbe ancora in stand by ma, durante la conferenza annunciata dal Latina per oggi pomeriggio, potrebbe esserci una schiarita sull’eventuale riconferma dell’ex tecnico del Rieti che ai più pare improbabile se non addirtittura improponibile.

In attesa delle decisioni del Latina però – continua l’articolo – Mister Pascucci si è guadagnato comunque qualche estimatore. Qualche testata giornalistica toscana, infatti, l’avrebbe accostato all’Arezzo in particolare per l’amicizia che lega Pascucci alla nuova proprietà. Va da sé comunque che il Monterosi si sarebbe fatto avanti per l’allenatore romano. Nessun colloquio diretto ma una semplice telefonata tra i viterbesi e l’ormai ex tecnico del Latina.

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La singolare protesta di Pezone: niente play out

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di Salvatore Condemi | 21.5.2018 | 16.59

E’ una di quelle decisioni da considerare a tutti gli effetti senza precedenti. Il Presidente Antonio Pezone del Racing Fondi, infatti, sarebbe intenzionato a non far scendere in campo la propria squadra nel match di ritorno valido per i Play out del Girone Meridionale contro la Paganese in segno di protesta contro l’eliminazione della propria Berretti dalle fasi finali nazionali. Riportiamo qui di seguito il comunicato della società che spiega la vicenda:

La #Racing esprime tutta la propria indignazione per l’eliminazione della #Berretti, avvenuta in seguito ad un #assurdo e #inadeguato regolamento. I nostri ragazzi si sono classificati primi a pari merito con il #Catania, esattamente con gli stessi valori numerici. In virtù di questa classifica si è deciso di effettuare un #primitivo sorteggio tra le due squadre e la sorte ha premiato gli  etnei: una decisione quantomeno discutibile, se non addirittura #discriminatoria. Il regolamento prevede infatti che passino le prime classificate e le due migliori seconde: pertanto, la nostra società si aspettava, così come di diritto e per meriti conquistati sul campo, di essere inserita tra le prime classificate e certamente di non partecipare ad un sorteggio del tutto #inopportuno ed #anacronistico, in quanto la Racing arrivata prima, come tale vuole essere trattata. Ciò detto la nostra  società ha deciso di adire le vie giudiziali e presentare ricorso a tutela del proprio club e dei ragazzi che hanno ottenuto il primato in classifica per esclusivi meriti sportivi. Siamo purtroppo costretti ad osservare dinamiche discutibili che continuano a farla da padrone nel mondo del calcio, alle quali però la nostra società si opporrà sempre fermamente. Pertanto è decisione della #Racing di non mandare la prima squadra a Pagani per la gara di ritorno dei play out in programma il prossimo sabato contro la #Paganese, allo scopo di inviare, una volta e per sempre,  un  segnale di #protesta contro le #istituzioni e contro certi #abusi di potere, ormai troppo tollerati nel nostro mondo del calcio.

Mattia Perin: ”Io alla Juve? Sono pronto!”

 

di Matteo Troiani | 21.5.2018 | 16.48

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Il Corriere di Torino nell’edizione odierna dedica un’intera pagina al portierone del Genoa, Mattia Perin. Il latinense cresciuto nel vivaio di una importante società di Latina che ”insegna” calcio, viene accostato alla società bianconera già da un paio di stagioni ma questa per Mattia sembra quella giusta. “Mi gratifica moltissimo sapere di essere un obiettivo bianconero – dice l’attuale portiere genoano – ma sapere di piacere a un club come la Juve non è da tutti, già questo è un motivo d’orgoglio e mi esalta. Affare chiuso? Che io sappia no, ma è chiaro che se ci fosse la possibilità andrei alla Juventus. Vediamo cosa accade, ascolteremo tutte le possibilità, anche col Genoa. Sarà una scelta che farò nei prossimi giorni. Se lascerò il Genoa, che considero la mia casa, sarà per la Champions League. Voglio vedere se sono in grado di giocarla e credo di potermi giocare le mie carte. La concorrenza con Szczesny? Mi sento forte – sostiene con una punta di spavalderia che non guasta – dopo gli infortuni posso affrontare qualsiasi prova a cuor leggero. Sono consapevole che alla Juventus o in un qualsiasi top club troverò un altro portiere forte e che ci sarà da giocarsi il posto. Sono pronto per farlo. La Nazionale? E’ un mio obiettivo e spero di meritarmi di raggiungerlo. Un saluto a Buffon? E’ stato un punto di riferimento per qualsiasi portiere del Mondo. Credo sia il più grande della storia“.

Il Presidente dell’Albalonga, Bruno Camerini: «Presenteremo domanda di ripescaggio»

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di Basilio Gaburin | 21.5.2018 | 10.56

L’Albalonga non si ferma più. Non sappiamo bene a che ”pro” ma batte il Trastevere e si aggiudica i playoff del Girone G di Serie D davanti a pochi intimi.
Le cronache parlano di una gara abbastanza equilibrata sbloccata da Cardillo del Trastevere e pareggiata a tre minuti dal novantesimo da Pagliarini. Nei tempi supplementari l’Albalonga raddoppia con Pagliarini e mette la parola fine all’incontro con Nohman.


Questa è una nota diffusa pochi minuti fa dall’Area comunicazione SSD Albalonga sulla propria Pagina Facebook.

L’Albalonga conclude la sua fantastica stagione con la “ciliegina” della vittoria dei play off di serie D. Nella finale col Trastevere la squadra azzurra si è imposta per 3-1 dopo i tempi supplementari: decisivo il fresco ex Pagliarini, autore del gol dell’1-1 con cui i ragazzi di mister Mariotti hanno guadagnato i supplementari dopo il vantaggio a inizio ripresa firmato da Cardillo, poi ancora Pagliarini a metà del secondo tempo supplementare ha realizzato il gol del sorpasso e infine Nohman ha messo il punto esclamativo. Sicuramente orgoglioso lo storico presidente castellano Bruno Camerini, sempre molto pacato nelle reazioni e nelle analisi post partita. «Questa è sicuramente la miglior stagione della lunga storia dell’Albalonga. Già aver ottenuto 70 punti nella fase regolare del campionato rappresentava per distacco il miglior punteggio mai ottenuto dal nostro club in serie D e ora si è aggiunta anche la vittoria dei play off che tra l’altro, se fosse valsa la regola in vigore per i play out, non avremmo nemmeno dovuto disputare col Latina visto il distacco di nove punti alla fine del campionato. Bagni nelle fontane come altri presidenti? Non ne farò» scherza il presidente che poi parla dell’ultimo atto dei play off, non senza una piccola vena polemica. «Credo che sul risultato finale non ci siano dubbi e questa finale ha confermato che la seconda squadra del girone G è l’Albalonga. Abbiamo nettamente meritato il successo già nei tempi regolamentari, ma in special modo nei supplementari quando c’è stata una sola squadra in campo. Abbiamo visto un simpatico manifesto diffuso dal Trastevere prima della gara con riferimento a Oriazi e Curiazi, diciamo che abbiamo riscritto la storia e stavolta i Curiazi hanno trionfato. Meno simpatico è stato l’atteggiamento di alcuni esponenti del club capitolino, mentre noi abbiamo ricevuto i complimenti del commissario di campo per la consueta educazione e ospitalità offerta sul nostro campo. E’ stata la quarta partita stagionale contro il Trastevere e abbiamo vinto tre volte, mentre l’unica sconfitta è maturata alla prima giornata e tra l’altro con una rimonta grazie a due gol negli ultimi tre minuti di partita». Ora inizia una fase di attesa per l’Albalonga. «Aspetteremo la formazione delle classifiche dei ripescaggi per la Lega Pro: la nostra volontà è quella di fare domanda» conclude Camerini.

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Incredibile: la Nuorese e le due varesine finiscono in Eccellenza

Incredibile: la Nuorese e le due varesine finiscono in Eccellenza

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di Matteo Troiani | 21.5.2018 | 8.37


Dopo aver visto all’opera la Nuorese al Francioni, non potevamo esimerci dall’asserire che quella squadra non meritasse la bassa classifica e, facendo mente locale, lo ripeteremmo cento volte ancora perché Cissé, Goh, Strumbo, Rosano (e compagni) fecero vedere i sorci verdi a quel Latina ”piccolo piccolo” nonostante la rete di Iadaresta che siglò una vittoria apertamente stentata.

Ieri, quella stessa Nuorese ha incredibilmente lasciato la Serie D in seguito alla sconfitta nello spareggio salvezza contro il modestissimo Lanusei. La compagine di Fraschetti è andata in apnea subendo il micidiale uno a zero dai cugini biancorossoverdi ed a nulla è servito il forcing finale che ha portato a cogliere un palo clamoroso ed a sbagliare un rigore. Il Lanusei, scampato il pericolo, sigla il due a zero su rigore e per la Nuorese – ripetiamo e ripeteremo, la migliore squadra vista al Francioni – significa ritornare nel Campionato Regionale d’Eccellenza.

Nelle altre sfide salvezza spicca il 2-0 dell’Oltrepovoghera sul Varese che ritorna in Eccellenza insieme alla Varesina che non va oltre il pareggio con il Casale. Grande prova della Palmese che manda l’Ebolitana all’inferno. La Turris si impone sull’Aversa Normanna (che ritorna in Eccellenza dopo ben 13 anni ininterrotti di Serie D) così come il San Severo che cede sotto i colpi della Frattese.

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