Luiso e De Sanzo raccontano Fondi-Paganese

Risultati immagini per pasquale luiso fondiQui Fondi

C’era la Paganese qui? Non so, ditemelo voi. Comunque è finito solo il primo tempo, perché fra sette giorni ci sarà il secondo. Lo dico con convinzione: la mia squadra è forte e può farcela” Così ha tuonato Pasquale Luiso, tecnico del Fondi dopo il pareggio nel primo round al Purificato. “Sono arrabbiato per non aver vinto una partita del genere. Ho preso due gol con un mezzo tiro in porta. Mi aspetto solo che qualcuno dica che in campo ci siamo stati soltanto noi.” Continua così il trainer di Sora in un modo sinceramente pretestuoso per poi correggere prontamente il tiro: “Loro sono una squadra che mette solo la palla lunga per gli attaccanti, perché sono bravi. Il loro allenatore è stato comunque abile sui cambi, che poi hanno inciso. Avremmo dovuto fare 4-5 gol, ma purtroppo il calcio è questo e capita di essere puniti al primo errore. Il primo gol loro lo avete visto, come avete visto la nostra reazione e un possibile rigore su Mastropietro che ci è stato negato. Nel secondo tempo abbiamo dominato, con due gol fatti e altri sfiorati. Poi è successo quello che è successo. Però sono contento perché abbiamo interpretato la gara per come l’avevo preparata: palla sempre a terra, azione che parte da dietro e profondità. I ragazzi mi sono piaciuti anche se non siamo stati cinici nel mettere ko un avversario che già era a terra. Ora dovremo solo vincere a Pagani ma sono convinto che potremo farlo. E anche i ragazzi, seppure nella delusione, sono arrabbiati e determinati a vincere, consapevoli che oggi avremmo meritato molto di più. Al ritorno, perciò, non cambierò impostazione: dobbiamo vincere e basta, anche se ci vorrà intelligenza perché loro sono bravi nelle ripartenze“. Pasquale Luiso è un combattente nato e quando la platea di giornalisti chiede dell’iniziale esclusione di Corvia, Ricciardi e Vastola, protesta energicamente: “Ma avete visto chi ha giocato? Evidentemente c’era chi stava meglio. Io certe scelte le pondero per una settimana. Considerando che la loro difesa è lenta, ho preferito mettere due giocatori di gamba come Nolè e Mastropietro. Quest’ultimo poi mi sa attaccare bene la profondità. Anche in mezzo al campo volevo due giocatori di qualità come Vasco e De Martino, per questo non ho messo subito Vastola che ha caratteristiche diverse. Credo che questa lettura sia stata giusta fin quando non sono cambiate un po’ di cose, infatti Galasso e Nolè hanno avuto problemi, il primo per una pallonata che lo ha stordito, e la squadra si è abbassata. Il resto lo conoscete”. E sulla papera di Ezelaj il Toro di Sora, queste la sua giustificazione: “In precedenza ha fatto cose importanti. E’ un ragazzo che ci ha salvati tante volte, per cui ho confermato la fiducia in lui. Sono infortuni che capitano anche ai grandi”.

 

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Qui Paganese

Il primo tempo è stato perfetto. Approccio giusto e di personalità. Ci abbiamo messo voglia e grinta.” Così esordisce il tecnico azzurrostellato Fabio De Sanzo con la sua cadenza alto-cosentina. “Nel secondo tempo abbiamo vissuto 25 minuti di sbandamento totale e questo è un po’ il tema del nostro campionato. Sull’1-2 ci siamo però riappropriati della nostra personalità fino a pareggiare. Fatto sta che volevo questa prova, anche se avremmo dovuto difendere il vantaggio con più furore. Si è preso gol su una ripartenza, con l’avversario che ha fatto 40 metri palla al piede: questo non ce lo possiamo permettere in uno scontro diretto. Questo uno-due ci ha un po’ bloccati e, considerando che qualcuno rientrava anche da un infortunio, si è sofferto il caldo e la pressione. Non è un caso che con un paio di cambi è andato tutto meglio. A Fondi, considerata anche la partita di campionato, preferirei non tornarci più perché rischio sempre la salute.” La risata è d’obbligo su questa battuta di una persona che ha perso dieci anni di vita in soli novanta minuti di gara. “Il pari ci terrà ancora più concentrati rispetto ad una vittoria che pure poteva arrivare. Quindi va bene così. Peraltro andremo in ritiro qualche giorno prima della partita perché voglio che tutti arrivino a questo scontro diretto lucidi e fisicamente a posto“. E continua: “Avevo preparato la partita sui loro due esterni, Ciotola e Addessi. Della Corte si è comportato bene, Ngamba un po’ meno anche perché parliamo di elementi con caratteristiche diverse. Scarpa poco brillante? Lui si sta mettendo a disposizione della squadra: è il nostro capitano e la nostra bandiera. Le settimane di stop per l’infortunio lo hanno penalizzato e si è allenato solo pochi giorni con noi. Ma io dal campo lo tolgo solo se gli viene un infarto…”

 

 

 

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