Al Cosenza basta il pareggio


Il sogno promozione

della Casertana si ferma a Cosenza. Basta infatti il pareggio ai lupi silani per proseguire l’avventura nei Play-off del Girone C di Serie C.

I campani ci hanno provato in tutti modi rimontando con Finizio al 12’, il vantaggio dei calabresi, firmato da Tutino al 2’ con un destro preciso, servito da Okereke.
La Casertana aveva addirittura preso in mano il pallino del gioco, facendo la partita con grande personalità, costringendo il Cosenza a difendersi compatto dietro la linea della palla nella propria metà campo.
Nel finale non è bastato l’assalto totale alla difesa avversario per la Casertana, che ha chiuso in inferiorità numerica per l’espulsione di Rainone al 93’ e viene eliminata dai Play-off.


di Salvatore Condemi |15.5.2018 | 23.12


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Mancini, ecco l’ufficialità. E novità per Balotelli, Buffon, Pirlo e De Rossi

di Redazione | 15.5.2018 | 10.02


La Nazionale riparte da Roberto Mancini: il neo Ct, 52° allenatore di una storia lunga 108 anni, farà il suo debutto sulla panchina dell’Italia il 28 maggio a San Gallo in occasione dell’amichevole con l’Arabia Saudita, primo di tre test che vedranno la Nazionale opposta a Francia (1° giugno a Nizza) e Olanda (4 giugno a Torino). Questi i primi impegni in vista dell’esordio di settembre nella Nations League, mentre a marzo sarà la volta delle qualificazioni per l’Europeo itinerante del 2020 che si aprirà proprio in Italia, a Roma.

Dopo aver firmato ieri sera il contratto che lo lega alla Nazionale, oggi il Ct è stato presentato alla stampa a Coverciano alla presenza del commissario straordinario della FIGC Roberto Fabbricini, dei sub commissari Alessandro Costacurta e Angelo Clarizia, del direttore generale Michele Uva e del team manager Gabriele Oriali.

“Abbiamo avuto questo impegno così importante di cercare la guida della Nazionale – ha dichiarato in conferenza stampa Fabbricini – a cui chiedevamo in primis una voglia smisurata di sedere sulla panchina azzurra, una spinta interiore, una persona di grande competenza tecnica, e questa è la soluzione migliore tra le migliori. E’ un impegno che Mancini svolgerà bene: oltre ad essere un grande calciatore è stato seduto su panchine importanti, vincendo trofei ovunque sia andato”.

Il commissario straordinario ha ringraziato Luigi Di Biagio, che dopo aver guidato la Nazionale in occasione delle amichevoli con Argentina e Inghilterra tornerà sulla panchina dell’Under 21 in vista del Campionato Europeo che l’Italia ospiterà nel 2019: “Ha dimostrato grande correttezza e competenza, creando un bellissimo clima. Ora torna all’Under 21 per un Europeo che speriamo ci schiuda di nuovo le porte dei Giochi Olimpici”. Dopo aver ringraziato per il grande contributo dato in questi mesi e che ha portato all’accordo con Mancini i due sub commissari Costacurta e Clarizia, il Dg Uva, i componenti tecnici del commissariamento De Nigro e Proto, l’avvocato Ghisi e aver sottolineato l’ottimo lavoro svolto dal team manager Gabriele Oriali, che continuerà ad essere parte integrante dello staff della Nazionale, Fabbricini ha lanciato un appello per sostenere la Nazionale Femminile, che l’8 giugno a Firenze affronterà il Portogallo con l’obiettivo di conquistare una qualificazione alla fase finale di un Mondiale che manca ormai da vent’anni: “Chiedo una chiamata alle armi. Sarei felice se l’8 giugno qui a Firenze ci fosse la presenza e il supporto di stampa e tifosi per la Nazionale Femminile, sulla quale abbiamo fatto un ottimo lavoro, che ritengo sia incontrovertibile”.

“Diventare Ct è motivo d’orgoglio – ha esordito Mancini nella sua prima conferenza da Commissario Tecnico – e penso sia la massima aspirazione per ogni allenatore. Sono tanti anni che alleno, questo era il momento giusto, dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, per fare qualcosa per la Nazionale. Il mio rapporto con la Nazionale è durato tantissimo, ho avuto tre Ct diversi come Bearzot, Vicini e Sacchi. Vorrei riuscire a riportare l’Italia dove merita, sul tetto del mondo e sul tetto d’Europa. Non sarà semplice, c’è da lavorare molto, ma penso che possiamo farcela. Dovremo riavvicinare la Nazionale ai tifosi. È difficile che un Ct metta tutti d’accordo, ogni tifoso vede il calcio a modo proprio, per unire bisogna vincere un trofeo importante”.

Detto che parlerà con Buffon e De Rossi per capire quali siano le loro intenzioni e che le porte della Nazionale sono aperte per tutti, il neo Ct ha risposto ad una domanda sulla convocazione di Mario Balotelli: “Giocatori in Italia ce ne sono tanti, anche in momenti che pensiamo siano difficili si possono trovare giocatori di qualità. Con Balotelli ci parleremo e probabilmente lo chiameremo, vorremmo rivederlo come agli Europei con Prandelli”.

All’inizio della prossima settimana è in programma il primo raduno dell’era Mancini: “È difficile dire come giocheremo, voglio vedere alcuni giocatori che non conosco bene, ma mi adatterò alle loro esigenze e qualità per decidere cosa sarà meglio per la squadra. È importante che i giocatori che arrivano in Nazionale tirino fuori i loro sogni”. Ci sarà spazio per i giovani perché solo attraverso solide fondamenta si può assicurare all’Italia un futuro migliore: “Dovremo pensare anche a costruire una squadra per i prossimi anni, per cui l’età conterà. Il Ct ha l’obbligo di stare vicino alle Nazionali giovanili, ma ogni squadra ha il suo allenatore e non disturberò il lavoro dei colleghi, che stanno facendo benissimo”.

Palazzo: “Voglio restare per realizzare un sogno”

Loris Palazzo si fa sentire attraverso i social. “Il libro – scrive l’esperto attaccante pugliese di Bari – non è ancora finito”. Non è un addio ma è un arrivederci con la promessa di ritornare a vestire la casacca nerazzurra per completare l’opera incompiuta. Da leggere tutto d’un fiato. Il post è tratto dal profilo Facebook di un ragazzo e di un serio professionista che ce l’ha messa tutta.

Eccoci…
siamo solo alla fine di un altro capitolo ed il libro non è ancora finito..
Siamo abituati a giudicare gli altri e a non pretendere mai troppo da noi stessi e questo è un errore comune perché se si vuol ottenere di più, bisogna superare il limite…
quest anno abbiamo onorato in parte questi gloriosi colori ⚫️🔵 e non abbiamo raggiunto l’obiettivo!
Voi ci avete sostenuto sempre nonostante tutto e io spero sia solo un messaggio di saluto e non di addio! Vorrei tornare per vincere perché non mi piace lasciare le cose a metà!
Grazie a chi a reso fantastici questi 5 mesi!
CIAO LATINA E GRAZIE DI TUTTO! 💪🏼

Bobo Mancini nuovo CT della Nazionale

di Basilio Gaburin | 15.5.2018 | 8.51
Si prevedeva per la giornata di domani, invece c’è già la firma di Roberto Mancini sul contratto che lo fa diventare il 52/o ct della nazionale azzurra di calcio. Nome e cognome l’allenatore marchigiano li ha vergati ieri sera, poco prima delle 21, nemmeno nove ore dopo il suo sbarco a Fiumicino da San Pietroburgo.

Benché le trattative finali fossero quasi chiuse intorno alle 18, c’è stato il colpo di acceleratore che ha permesso di ‘limare’ gli ultimi particolari del biennale che legherà il tecnico jesino all’azzurro fino al 2020.

“Roberto Mancini aveva questo grande desiderio di sedere sulla panchina azzurra e lo ha dimostrato anche con fatti concreti. Speriamo adesso di lavorare bene e basta”, ha detto il Commissario Fabbricini, dopo l’accordo.

L’ex dello Zenit, sorridente, non ha rilasciato dichiarazioni lasciando lo studio del vice commissario federale Clarizia dove è stato messo nero su bianco l’ingaggio dell’allenatore. “La giornata si è conclusa come volevamo, siamo contenti e anche Roberto è contento”. Oggi ci sarà la presentazione ufficiale a Coverciano a mezzogiorno.

Conclusa la sua avventura allo Zenit dopo la risoluzione consensuale ufficializzata ieri, l’ex tecnico di Lazio, Fiorentina e Inter non ha voluto aspettare oltre ed è volato subito a Roma. In poche ore tutto si è concluso, e da domani comincia la nuova avventura. A rendere tutto più facile, l’opera del dg della Federcalcio, Michele Uva, e del team manager della nazionale, Gabriele Oriali, che avevano lavorato con Mancini in passato e di cui lui si fidava nella trattativa, cui ha contribuito anche il vicecommissario Alessandro Costacurta.

L’ex Zenit resterà sulla panchina azzurra fino all’Europeo 2020 con un ingaggio, si dice, di circa due milioni all’anno. Il suo compito sarà quello di risollevare le sorti del calcio italiano, uscito con le ossa rotte dall’eliminazione dal Mondiale di Russia. Sei mesi dopo l’esonero di Gian Piero Ventura e il breve interregno di Gigi Di Biagio, il ct dell’U21 ‘prestato’ alla nazionale maggiore per le amichevoli di marzo contro Argentina e Inghilterra, la panchina azzurra tornerà dunque ad avere il suo nuovo ‘padrone’ che dovrebbe debuttare il 28 maggio a San Gallo nell’amichevole contro l’Arabia Saudita e guidare l’Italia nella Nations League, che partirà il prossimo 6 settembre e che vede gli azzurri nel girone con Portogallo e Polonia e nelle qualificazioni per gli Europei 2020. Il 53enne tecnico jesino figurava de sempre nella ristretta rosa di nomi che il duo Fabbricini-Costacurta aveva in testa per il nuovo corso: tanti i nomi circolati, dall’ex Antonio Conte a Carlo Ancelotti, che ha poi declinato l’offerta. Via libera dunque a Mancini che da allenatore già vanta un curriculum di spessore fatto di tre scudetti (con l’Inter dal 2005 al 2008), 4 Coppe Italia, 2 Supercoppe italiane, una Premier League (col Manchester City nel 2001-2012), una Coppa d’Inghilterra, una Community Shield, una Coppa di Turchia (col Galatasaray nel 2013-2014). Mancini ha anche vinto la ‘Panchina d’Oro’ nella stagione 2007-2008. Alla guida dello Zenit ha chiuso al quinto posto nel campionato russo, non riuscendo a qualificarsi per la Champions ma solo ai preliminari di Europa League.

F.te Ansa