Valentina Ghetti: “Gran personaggio Manuel Kerry. Bello lavorare con il regista Daniele Santamaria Maurizio”

di Salvatore Condemi | 14.5.2018 | 14.32

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Condemi Salvatore oggi ha incontrato Valentina Ghetti, ed ha realizzato per Latinaeventi e Latinasport una breve intervista all’attrice bella e famosa. Diplomata alla scuola di recitazione di Jenny Tamburi, nel 2007 esordisce sul piccolo schermo come attrice in Decameron, di Daniele Luttazzi e a seguire nelle fiction: Gente di Mare 2, La Ladra, Piper, Rex 4, Provaci ancora prof! 4. Nel 2012 ‘ha un ruolo di rilievo nel film tv per RAI 1: Cesare Mori – Il prefetto di ferro. Nel 2016 si presenta al pubblico televisivo come comica nella trasmissione Eccezionale veramente interpretando Valery dove, insieme al cabarettista Fabio Baldieri arriverà in finalissima, classificandosi al secondo posto. Tra gli spettacoli teatrali più noti ai quali ha preso parte: Le dissolute assolte, ovvero le donne del Don Giovanni e La Gabbia di carne entrambi diretti da Luca Gaeta; Darkness di Roberto D’Alessandro; Nemiche mie, come tutto ebbe inizio di Francesco Bellomo. Nel 2017, approda al grande schermo con il film Classe Z, dove interpreta la professoressa Bonelli.

La bellissima Valentina è stata protagonista nel ruolo di Oriana nel cortometraggio ‘Lati oscuri’’. Valentina ci parli del tuo personaggio? <<Oriana è un personaggio molto complesso, un ruolo che mi ha dato una grandissima soddisfazione nell’interpretarlo. E’ un’aspirante Sindaco di una cittadina di provincia, una persona normalissima che finirà per essere combattuta tra la propria fede e la propria morale a seguito di un matrimonio finito e per la scoperta della sua omosessualità. Oriana, infatti, si innamora di una ragazza e tutto questo crea in lei un enorme conflitto interiore. Non dico null’altro ovviamente.>>

Come ti sei trovata con Manuel Kerry e la troupe? <<Daniele Santamaria Maurizio ha creato un gruppo di lavoro pazzesco capitanato dal direttore della fotografia Brunelli e da tutta la sua troupe nonché dal nostro mitico Produttore Esecutivo Manuel Kerry, persona molto particolare e particolarmente istrionica, unica e singolare. Sono stata davvero fortunata e non solo dal punto di vista professionale a conoscere Manuel. Lui è stato capace di creare un gruppo coeso ed affiatato, un gruppo formato da persone splendide che mi hanno arricchito soprattutto dal punto di vista umano. Non voglio dimenticare che Manuel ha messo a perfetto agio ogni persona del cast sia esso artistico sia esso tecnico. La competenza, l’educazione e le buone maniere premiano sempre. Sì, Manuel Kerry è davvero una bella persona.>>

Ci descrivi il tuo rapporto col regista Daniele Santamaria Maurizio, conoscevi i suoi precedenti lavori? <<Conoscevo Daniele per il suo film sulla strage di Bologna, un lavoro davvero eccezionale che racconta in modo sensazionale un capitolo tremendo della nostra storia. Daniele unitamente a Manuel Kerry hanno saputo creare un gruppo di lavoro fantastico. Un insieme di competenze specifiche che hanno portato ad un lavoro che reputo splendido. Daniele dal lato professionale è un vulcano di idee e di professionalità, un istrione, un genio. Dal lato umano ho potuto conoscere ed apprezzare una persona vera, umile, sincera e diretta oltre che educata.>>

Come ti è sembrata la sua guida e direzione nel film ed in particolare su voi attori? <<Tra noi è nata subito quella “chimica” giusta e magica che può nascere tra attore e regista. D’altronde quando un attore, in questo caso l’attrice, ha la facoltà e il diritto di poter sperimentare e di proporre, non ha da fare con un regista chiuso nelle proprie idee e non si mette sul piedistallo dicendo ‘’io sono il regista e si fa come dico io’’ per cui Daniele mi è risultato un serio professionista che mi ha permesso di fare un lavoro quanto più approfondito del personaggio e, quindi, a portare del proprio. Questo non è da tutti. Così come non è da tutti essere Daniele Santamaria Maurizio col quale ho instaurato un rapporto vero, sincero ed apprezzabile. Regista molto professionale e poliedrico.>>

Lavorerai ancora con lui e che ricordo ti lascia? <<Mi auguro veramente di poter ritornare a lavorare con un regista davvero bravo come Daniele, magari in una serie piuttosto che in un lungometraggio. Di sicuro mi ricorderò il suo sorriso, i suoi abbracci calorosi oltre che, chiaramente, la sua bravura e la sua competenza. Ripeto: Daniele mi ha colpito per la sua disponibilità che lo inserisce tra i primi posti dei registi più bravi con i quali ho lavorato.>>

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