Latina fuori dai play off. Da stasera rifondazione nerazzurra per ripartire più forti di prima?

Come avrete potuto leggere in questi giorni, noi di Latinasport.info abbiamo dato poco, pochissimo risalto alla sfida play-off tra l’Albalonga ed il Latina. A seguito della decisione della F.I.G.C. di americanizzare la Serie C introducendo le “Squadre B” che avranno priorità assoluta negli eventuali ripescaggi della terza divisione nazionale per completare i tre gironi formati da venti società cadauna, la nostra Redazione ha deliberatamente deciso di seguire soltanto “marginalmente” la “sfida non sfida” tra i castellani ed i nerazzurri solo per rispetto dei nostri affezionati lettori. La Redazione di Latinasport.info, infatti, considera il provvedimento della Federcalcio come scellerato, iniquo, inutile, intempestivo, antidemocratico e lesivo degli interessi di società come Latina, Nocerina, Como, Mantova, Taranto, Pro Patria, Pro Sesto e (perché no?) di Lecco e Messina che hanno riempito pagine e pagine di storia calcistica italiana ed i loro fantastici tifosi hanno riempito scaloni di stadi vetusti o nuovi di pacca.
Dura lex sed lex” che significa letteralmente “La legge è dura, ma è legge”. Pur tuttavia, secondo il filosofo Fabio Germanà, la frase socratica è un invito a non rispettarla “tout court”. Paradossalmente, Socrate si immolò per mostrare la mostruosità di una legge ingiusta e come tale da combattere ed avversare, persino con la morte. Proprio per tale motivo la frase continua con un “sed etiam non” che tradotta dal latino verrebbe interpretata come “anche no”. Sarebbe quindi il caso che Billy Costacurta tutta la Federazione Italiana Gioco Calcio ritornasse sui propri passi.
La Nostra Redazione, quindi, pur considerando superflua e inutile la gara tra l’Albalonga ed il Latina proprio per i motivi summenzionati, farà informazione. Ma questa informazione dovrà essere un grido di dolore, una forma di civile protesta.


La partita. L’Albalonga scende in campo con Frasca tra i pali: difesa a quattro composta da Novello, Panini, Paolacci, Dumancic; a centrocampo Magliocchetti, Barone, Succi; Proia in sala regia; Nohman e Sabatini in avanti. In panchina, a disposizione di Mister Mariotti, si accomodano: Galluccio, D’Orsi, Negro, Polizzi, Cissè, Squerzanti, Proietti, Alonzi e Pagliarini.
Risponde il Latina con Bortolameotti; Milizia, Lagnena, Cossentino e Atiagli in difesa; Cittadino, Catinali e Barberini a centrocampo; Tribuzzi, Iadaresta, Palazzo in attacco. A disposizione di Mister Pascucci: Maltempi, Rizzo, Porfiri, Bardini, Alario, Natale, Olivera, Scibilia e Pagliaroli.
Arbitra il Signor Carriore di Castellammare di Stabia, coadiuvato da Allocco e Dentico.

Un minuto di raccoglimento per la morte del padre di Fabio Napolitano, Direttore Generale del Latina. Cornice di pubblico inusuale per il piccolo Campo Sportivo di Albano dove assiepati sugli scaloni del Pio XII ci sono circa 400 tifosi nerazzurri vocianti e pieni di entusiasmo.
E veniamo alla partita che vede la squadra di casa più determinata fin dalle prime batture dell’incontro. Al primo tentativo di una certa importanza, i castellani si portano in vantaggio: il difensore Novello approfitta di errore di Atiagli e lancia in corridoio Magliocchetti il quale raccoglie l’invito del numero 2 e batte Bartolameotti con un diagonale di rara potenza. Al 22′ uno a zero per l’Albalonga. Il Latina – che, a questo punto per passare il turno avrebbe bisogno di siglare due reti – si fa vedere dalle parti del portiere avversario intorno alla mezzora: un traversone di Milizia dalla destra serve Iadaresta ma l’attaccante manda di testa incredibilmente a lato. Sul piano del gioco non c’è assolutamente partita in quanto l’Albalonga dimostra di essere più in palla e più fresco ed al 35′ sfiora il secondo gol con Nohman servito da Proia: la palla fa la barba alla parte alta della traversa e si perde sul fondo. Allo scadere della prima frazione di gioco, Proia (il migliore dei suoi) lancia Sabatini ma il pallone si perde sul fondo senza trovare maglie azzurre pronte alla deviazione.

Stesso canovaccio nella ripresa: Albalonga in avanti alla ricerca del doppio vantaggio che significherebbe tranquillità e Latina che si difende dagli attacchi. E così al 55′ arriva il raddoppio dell’Albalonga. Il calcio d’angolo di Barone raggiunge Succi che non ha alcuna difficoltà a depositare la palla in fondo al sacco. Due a zero.
Al 65′ fallo intenzionale di Bardini – entrato pochi minuti prima al posto di Barberini – ai danni di Succi e rosso diretto per il giovane centrocampista nerazzurro che chiede scusa all’avversario e si porta mestamente anzi tempo negli spogliaoi lasciando in dieci i suoi compagni. Pascucci è così obbligato a ridisegnare il suo Latina nel tentativo di dare una scossa alla squadra. Difesa a tre, Olivera e Cittadino a centrocampo che supportano il lavoro sulle fasce di Tribuzzi e Scibilia sulle fasce mentre in avanti Palazzo agisce al fianco di Iadaresta. Il ”rimescolamento” delle posizioni coincide con un imbambolamento della difesa avversaria che si fa infilzare da Pasquale Iadaresta che di testa corregge in rete un perfetto cross da calcio d’angolo di Cittadino. Al 75′ quindi 2 a 1 per la squadra di casa.
Il Latina prende coraggio e, a due minuti dal termine l’arbitro, concede un sacrosanto rigore per atterramento di Iadaresta in piena area di un difensore avversario. Sul dischetto va Cittadino che calcia centrale e permette a Frasca di intercettare il penalty. Lo stesso portiere di casa riesce a neutralizzare la ribattura di Scibilia. Incredibile ma vero. Con questo è il quarto errore dal dischetto per il Latina.


Finisce così con il risultato di due reti a una la ”sfida non sfida” play-off tra l’Albalonga ed il Latina. I nerazzurri, dopo un primo tempo stentato, vanno ad un passo dall’impresa accorciando le distanze con Pasquale Iadaresta, nonostante l’inferiorità numerica a seguito dell’espulsione di Bardini, e sbagliando con Cittadino, a 2′ dal novantesimo, il penalty che avrebbe prolungato la sfida ai supplementari. Niente di rotto. O forse si. Anche se ai più non è piaciuta la gestione del penalty sbagliato da Cittadino questo campionato di serie D finisce questa sera per la formazione nerazzurra.
Ora bisogna riforndare, ricocostruire e ripartire ex novo facendo tesoro di questo torneo che ha visto il Latina quale quinta forza. E bisogna solo sperare nella dea bendata e sulla possibilità di prender parte ai ripescaggi che, ripetiamo, saranno appannaggio dapprima dei Paperon de’ Paperoni della massima serie, successivamente delle retrocesse dalla C e poi, alla fine, quelle squadre di D che abbiano cash alla mano e tanto coraggio da sfidare i colossi. Un forte applauso ai tifosi. Meravigliosi come sempre. Presenti in massa come sempre. Nerazzurri nel sangue come sempre. I veri trionfatori dell’intera stagione sono loro in un campionato che ha detto poco o niente dal punto di vista tecnico.

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