Comunque vada sarà una vittoria

di Salvatore Condemi | 10.5.2018 | 22.58

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Signore e Signori, eccoci. Domenica comincia l’avventura dei play-off dopo un anno passato a leccare ferite, fasciare teste, rimembrare tempi gloriosi e sognare l’effimero. Basta per favore. La dura e cruda e realtà dimostra che quel Latina non c’è più. Oggi ce n’è un altro ma vivo. Vivo ed altezzoso più che mai. E tra alti e bassi, tinte sbiadite, urla e spintoni, barche storte e quant’altro, è arrivato dove sarebbe dovuta arrivare: a domenica 13 maggio.

Ma vi immaginate se nessuno avesse avuto l’intraprendenza ed il coraggio, in un estate torrida, di mettere insieme i cocci e ripartire da zero? Il calcio nella città pontina sarebbe sparito. Forse per sempre. Errori ce ne sono stati a iosa, lo sappiamo tutti. Strafalcioni ne sono stati commessi, eccome se sono stati commessi. Dabbagini ne sono stati fatti a quantità industriali, senza dubbio. Ma domenica il Latina ci sarà sul campo di gioco di Piazza Monsignor Guerrucci di Albano Laziale e, credeteci, sarà già una grande vittoria. Anche se dovesse scaturirne una sconfitta, i latinensi avranno modo di gonfiare il petto e gridare al mondo ”io c’ero, Latina c’era”. Come sempre. Nel bene o nel male, con il sole o con la pioggia, in salute o in malattia. Sarà una vittoria di ognuno di voi, figli di questa città dimenticata, abbandonata, depredata e rivoltata come un calzino. Sarà una vittoria di ognuno di voi, figli di una città che vive d’orgoglio, di dignità, di laboriostà, di voglia di fare. Sarà una vittoria di ognuno di voi, figli di una città fiera e capace di non chinare la testa, di non sottomettersi, di non temere nessuno e di non prestare il fianco a chicchessia.

Vincere e vinceremo: echeggia ancora il motto che fu ai tempi di Littoria. Si sentirà ancora, eccome se s’eleverà al cielo! Basterà esserci, essere vivi, coscienti. Basterà scendere in campo. Il resto saranno calcoli matematici, corse contro il tempo e carte bollate per riprendere la corsa interrotta l’anno scorso di questi tempi. Josè Saramago disse: “La sconfitta ha qualcosa di positivo: non è definitiva. In cambio la vittoria ha qualcosa di negativo: non è mai definitiva”. L’anno scorso di questi tempi credevamo di non dover più assistere ad un incontro di calcio al Francioni mentre domenica, ad Albano Laziale, avremo la possibilità di ritornare nel calcio che conta. Mai abbattersi. Ci siamo stati, ci siamo e ci saremo.

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