Il dietrofront di Gravina che smentisce Costacurta

di Salvatore Condemi | 09.5.2018 | 18.38

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Alt, contrordine. ‘’Costacurta non ha ufficializzato un bel niente’’ tuona dal suo ufficio Gabriele Gravina che sconfessa profondamente Alessandro Costacurta. Sentitelo: “Costacurta ha travisato perché l’idea delle seconde squadre in serie C è pensata per la stagione 2019/20 ma che potrebbero essere anticipate soltanto in caso di vuoti d’organico per il raggiungimento delle sessanta partecipanti. Questo – prosegue il numero uno della terza divisione – non significa che non ci saranno ripescaggi. Anzi, per quanto ne so i ripescaggi saranno copiosi perché in Lega Pro vi sono molte società malate…’’ Si chiude nel migliore dei modi una querelle che ha fatto bestemmiare più di qualcuno in questa giornata che si può chiamare a buona ragione frenetica e convulsa. Su Twitter, Alfredo Pedullà, pungente come sempre, ha scritto: “Costacurta è stato un ottimo difensore ma più che sub-commissario della Federazione sembra fare l’opinionista. Fa male a parlare di tutto con tutti”.

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Costacurta apre alle “seconde squadre” e blocca i ripescaggi

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di Salvatore Condemi | 09.5.2018 | 16.29

Alessandro Costacurta taglia la testa al toro e spegne sul nascere le speranze di squadre come Como, Latina, Nocerina, Cavese e Taranto di giocare ”giustamente” in Serie C. Cosa sta succedendo? Accade che il numero uno (pro-tempore) della Federazione Gioco Calcio apre alle cosidette ”seconde squadre”. E’ in arrivo, infatti, l’importante novità riguardante i club di Serie A, che, con le formazioni ‘B’ giocheranno in quella che oggi si chiama Serie C. “Ci sarà un bando. I club di Serie A potranno chiedere di iscrivere il loro secondo team al campionato di Lega Pro. Le squadre B saranno composte da calciatori under 21, con la possibilità di introdurre due fuoriquota under 23 – dice il subcommissario della Figc Billy Costacurta che continua comunicando che “le seconde squadre che i club di A decideranno di iscrivere, giocheranno in Lega Pro e occuperanno i posti dei club che non si iscrivono. Quest’anno – annuncia – non ci saranno ripescaggi e i buchi saranno occupati dai club che aderiranno al bando“. Sarebbe addirittura già pronto (anche) il regolamento: “Le squadre B – sostiene – dovranno avere in rosa un numero minimo di giocatori convocabili per le Nazionali italiane che stiamo definendo. Le squadre parteciperanno al campionato regolarmente, potendo essere promosse o retrocedere. Con un’unica limitazione: non potranno mai giocare nel campionato della prima squadra“. Questa è praticamente la morte del calcio italiano. In special modo in considerazione del fatto che la maggior parte di questi ragazzi sono stranieri. Ma non solo: prima di inventarsi questi draghi, i soloni della Federazione avrebbero dovuto provvedere ad una riforma dei campionati immettendo una sorta di divisione cuscinetto a metà tra il professionismo ed il dilettantismo, quella che una volta si chiamava Serie C2 o Seconda Divisione Lega Pro. Permettendoci di dissentire assolutamente, siamo sicuri che saremo testimoni della morte lenta e inevitabile delle piccole società che non potranno attingere dalle ”cantere” più ricche. Non ci troviamo di fronte ad una riforma ma ad uno stillicidio di squadre come il Latina, il Gavorrano, il Siracusa, la Reggina oppure il Cuoiopelli.

Le testimonianze raccolte al Granillo: “Latina, Wake Up”!!!

di Salvatore Condemi | 09.5.2018 | 9.06
Importante defezione per la squadra castellana che dovrà affrontare il Latina senza Claudio Corsetti, reo di “aver toccato il pallone con una mano privando la squadra avversaria (l’Aprilia n.d.r.) della evidente opportunità di segnare una rete” e costretto, quindi, a saltare per squalifica la gara in programma domenica (ore 16) e valida come semifinale play-off del girone G presso il Campo Sportivo Pio XII di Albano Laziale.
Problema di abbondanza invece per Pascucci. Per questa sfida dal sapore da “ora o mai più”, prevediamo un modulo ce più si avvicini al 4-3-3 con Bortolameotti tra i pali; difesa schierata a quattro con Lagnena e Porfiri coppia centrale e Rizzo e Nelson a presidio delle fasce; Alario, Catinali a coprire gli spazi e Barberini in sala di regia; punte di diamante Palazzo, Tribuzzi e Iadaresta per un attacco da mille e una notte. Un modulo azzardato e quanto mai dispendioso ma l’esperienza insegna che questo Latina predilige l’attacco come miglior difesa.

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Domenica alquanto prolifica quella appena passata nella Sala Stampa del Granillo di Reggio Calabria dove i colleghi (e amici) giornalisti locali hanno disquisito del Latina con noi.Dovrei ripetere quanto scritto sulle colonne di Latinasportsostiene ai nostri microfoni Max Casile, Responsabile di www.regginaunicoamore.com e Redattore di altre importanti testate calabresi – perché la mediocrità tecnica e l’insostenibilità economica fanno la voce grossa in quarta serie per cui non credo siano tante le società disposte a versare ben 300mila euro a fondo perduto per fare la semplice meteora in Lega Pro. Non tutte sono all’altezza di Viterbese, Rende e Sicula Leonzio che hanno addirittura centrato l’obiettivo play-off di terza serie o non tutti si chiamano Troina e Vibonese che domenica si giocheranno il pass per accedere in serie C con ben cinquemila tifosi a seguito. Il resto è come il Gavorrano, il Cuneo o l’Akragas che hanno fatto il mordi e fuggi in una categoria per loro insostenibile. In pole-position vedo i nerazzurri ed il Como e poi la Pro Sesto, il Mantova, forse il Forlì ed il Sanremo, il Viareggio, L’Aquila, la Nocerina, anche se l’anno scorso ha rinunciato, così come il Taranto e la Cavese che non potranno accedere a meno che non vi siano rinunce clamorose. Forza Latina, Wake Up!
Anche Franco Cleopadre, profondo conoscitore di calcio e collaboratore di www.tuttoreggina.com è sulla stessa lunghezza d’onda:Latina è una piazza importante ed ha un pubblico da serie B come Reggio è da Serie A. E’ un peccato vedere i colori nerazzurri barcamenarsi inutilmente in quarta serie. Quando son venuto ospite di Latinasport a vedere Latina-Rieti avevo previsto la promozione dei reatini ma i nerazzurri non sono da meno. E tra tutte le squadre in lizza per i ripescaggi prevedo la spuntino su tutte Como, Latina e Mantova. Poi tutte le altre ma con un divario abissale. Giuste le parole di Max Casile: Latina svegliati!
Come si evince dalle testimonianze, a Reggio Calabria amano il Latina e lo vorrebbero almeno in Lega Pro. “Magari nello stesso girone della Reggina” dicono in coro dalla Sala Stampa del Granillo