L’ultima trovata dei tifosi napoletani: “Sarò con te” made in Naples

di Salvatore Condemi |3.5.2018|11.02

A Napoli non si finisce ma di stupire. La colpa del -4 in classifica e di uno scudetto che si allontana non è della sconfitta patita 3-0 a Firenze, bensì del secondo giallo non mostrato a Pjanic durante la sfida contro l’Inter. Strano? Sì, ma a Napoli sono fatti così: prima di tutto prendere tutto con filosofia, con quella sottile ironia tutta partenopea, in una città sui generis, dalle mille contraddizioni ma dalla sfrenata creatività. E a proposito di creatività i napoletani hanno inventato un coro che ha per titolo «Sarò con te», motivetto che accompagna ormai da diversi mesi le gesta di Lorenzo Insigne e compagni.

«Sarò con te e noi ci abbiamo provato, ma con l’aiuto di Orsato la Juve ha ancora rubato», sarebbe il nuovo testo del coro azzurro dedicato all’arbitro che ha deciso Inter-Juventus con chiamate non troppo equilibrate come, d’altra parte, è stato evidenziato da più parti. Un motivetto che fa sorridere in tanti ma che fotografa perfettamente lo stato d’animo dei tifosi napoletani (e non solo) in queste ore.

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Questa città merita la Serie C?

di Salvatore Condemi | 3.5.2018| 9.18

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In questi giorni ci siamo ben guardati dal dilungarci sul Latina Calcio 1932. C’è poco o niente da far trapelare se non delle notizie ovvie e scontate. La prossima a Monterosi sarà una vetrina per i più giovani e per coloro che non hanno trovato spazio in un anno vissuto in chiaroscuro. Una gara che trova scarso interesse sia dall’una che dall’altra fazione: la squadra di casa, infatti, veleggia tranquilla all’ottavo posto con i 44 punti conquistati con le unghie e con i denti, mentre i nerazzurri non hanno da chiedere null’altro a questo campionato dall’alto del loro quinto posto sicuramente non prestigioso ma che potrebbe avere la giusta rilevanza futura. Dopo questo impegno, via libera ai play off con la gara secca in casa dell’Albalonga per un Latina che deve cercare di vincere a tutti i costi non solo per il prestigio. Vincere ad Albano Laziale e quindi battere la vincente tra Trastevere e Atletico servirà per impinguare la classifica nazionale in vista di un’eventuale ripescaggio nella serie superiore ammesso che la società di Viale Prampolini abbia l’interesse e le possibilità economiche per ambire al salto di categoria.

E’ tristemente risaputo che le spese da affrontare in un torneo di Serie C siano largamente esose e che le perdite possano – ahinoi – risultare di gran lunga superiori ai ricavi. Se una società non è oculata, organizzata, con un programma che implichi la valorizzazione dei giovani e con un pubblico di almeno cinque-sei-sette mila spettatori che gli permetta di incassare somme di un certo rilievo tra biglietti ed abbonamenti, corre il rischio di ridursi sul lastrico gettando alle ortiche anni ed anni di durissimo lavoro e di blasone solo apparentemente immarcescibile. Lucchese, Arezzo, Piacenza, Matera, Akragas, Paganese, Siracusa – e chissà quante altre società peggio di queste – sono da esempio lampante e – se vogliamo – poco edificante. E in passato abbiamo dovuto vedere anche Como, Cavese, Turris, Nocerina, Taranto, Mantova, Triestina, Reggina – e chi più ne ha più ne metta – sparire indecorosamente sotto il peso di indecorosi indebitamenti. Sodalizi in piazze calde, esigenti, piene di passione sportiva e dal passato (anche prossimo) più che glorioso e invidiabile.

Trecento (e rotte) mila Euro di fondo perduto rappresentano un impegno inopportuno se non si hanno spalle larghe, avvedutezza, esperienza e calli alle terga. Questa neonata società possiede le condizioni, il potere e le facoltà di sobbarcarsi un onere tanto pesante e gravoso? E poi possiede le capacità non solo economiche di affrontare un campionato durissimo come la serie C? E’ una serie di domande che attendono (e pretendono) una risposta convincente e definitiva in considerazione del fatto che Latina, seconda città per numero di abitanti del Lazio e capoluogo di Provincia, merita la Serie C ed è degna di scenari ben diversi da quelli attuali. Quest’elemento già da solo potrebbe determinare un punteggio sicuramente superiore in fase di ripescaggio. Forza Latina, quindi. In tutti i sensi.

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Bartolameotti: ”Abbiamo lavorato per i playoff. Meglio l’Albalonga”

Risultati immagini per bartolameotti andrea portiereConferenza stampa di metà settimana per il Latina Calcio 1932. Fari puntati su Andrea Bartolameotti, portiere nerazzurro, rientrato dopo l’infortunio che lo ha bloccato per alcune settimane.Sono molto contento del mio riento in una partita difficile e delicata ma che abbiamo vinto.” Dice il giovane portiere scuola Roma. ”Dopo un mese non è stato facile rientrare in una partita molto tirata. L’infortunio è una cosa che succede nella vita di un calciatore e non posso farci niente. Sicuramente mi sarebbe piaciuto giocare tutte le partite. L’importante è la salute, sono rientrato e adesso spero di far bene fino alla fine.”

Play off contro l’Albalonga: fortuna o iattura:L’unica cosa positiva che può esserci nella differenza tra loro e l’Atletico, è il fatto che Albano può ricevere più tifosi ospiti. Questa può essere un vantaggio, il campo erba o sintetico cambia poco. D’altronde – puntulizza l’estremo difensore già appetito da molte società di categoria superiore – anche se vinci lì, una tra Atletico e Trastevere sul sintetico la devi incontrare per forza. Sicuramente il fatto che ci possano seguire più tifosi rappresenta l’unico eventuale vantaggio.” 

Sul campionato del Latina, Bartolameotti parla in questi termini: ”Abbiamo lavorato tutta la stagione per i play-off e siamo contenti di averli raggiunti. Certo che l’obiettivo principale era vincere il campionato, come ci siamo detti il 9 agosto. Dopo tante problematiche che abbiamo avuto, siamo arrivati qui. In alcune partite potevamo fare sicuramente meglio, perché abbiamo preso 6 gol col Rieti, 5 col Budoni, 3 col Trastevere. Negli scontri diretti potevamo fare di più ma, tutto sommato, siamo riusciti ad entrare nei play-off, ora seconda o terza classificata cambia poco. Potevamo raggiungere l’obiettivo di giocare al Francioni e non ci siamo riusciti. Vediamo come andrà domenica, anche se non pensa che il Trastevere possa perdere in casa col Tortolì.”