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La Salernitana pareggia a Perugia

L’ambiente attendeva una risposta a dovere del Perugia, dopo le sollecitazioni degli ultimi giorni. La squadra di Breda ha perso terreno in zona playoff e dopo il successo del Cittadella ad Avellino e il pari del Bari a Palermo, doveva rispondere per tenere il passo. Ma tra i buoni propositi e la realtà c’è uno strepitoso Radunovic: il portiere della Salernitana, ospite al Curi nell’ultimo match del turno infrasettimanale, si dimostra capace di respingere tutti i tentativi che specialmente nel secondo tempo avrebbero legittimato probabilmente i tre punti in favore della formazione di casa.

Il primo tempo

In avvio di partita, gli umbri dimostrano di voler subito trovare il vantaggio con un’elevata intensità. La squadra di Breda si riversa in massa nella metà campo degli ospiti e cerca di innescare al meglio Cerri e Di Carmine. È quest’ultimo, al 7’, a creare la prima palla gol della partita, quando di forza va via a Tuia, guadagna il fondo ma il suo pallone arretrato viene deviato dalla difesa della Salernitana e poi spazzato sulla linea di porta da Mantovani. Un minuto dopo, il Perugia sfiora il gol quando sul cross da sinistra di Pajac, è perfetto il tempismo di Gustafsson che col mancino a volo colpisce il palo esterno. Tuttavia, alla prima occasione la squadra di Colantuono trova il vantaggio: Vitale crossa dalla sinistra, Casasola si avventa in scivolata e devia verso la porta; Leali para, ma sulla respinta è preciso Rosina a trovare il rasoterra imparabile e al 20’ i campani sono in vantaggio. L’andamento della partita non cambia: i biancorossi spingono, alla ricerca del pareggio. A fine primo tempo, un episodio molto dubbio, quando in area Monaco sembra pestare il piede sinistro di Cerri che lo anticipa; per l’arbitro Piscopo è soltanto simulazione e quindi cartellino giallo per l’attaccante perugino.

Il secondo tempo

Ad ogni modo, bastano pochi minuti della ripresa al Perugia per siglare l’1-1. Ci pensa il solito Di Carmine, che è perfetto nel colpo di testa sul cross di Pajac (50’); qualche perplessità sulla posizione di partenza dell’attaccante, che sembra con il braccio e parte della spalla oltre la linea del penultimo difensore avversario. La Salernitana non modifica un atteggiamento sostanzialmente d’attesa, mentre Breda si affida a Diamanti per cercare di impensierire la difesa con le sue traiettorie insidiose. Al 66’, il diagonale senza pretese di Mustacchio da fuori area viene parato goffamente da Radunovic che però è bravissimo nel riflesso sul tentativo di tap-in di Buonaiuto. Ancora il portiere dei campani protagonista due minuti dopo, quando mette in angolo la punizione dalla trequarti calciata dal fantasista toscano che era indirizzata all’incrocio dei pali. All’85’ il duello si rinnova: il calcio piazzato è in posizione più centrale, defilato verso sinistra. Diamanti lascia partire una palla ad oltrepassare la barriera ma Radunovic si esalta e manda in angolo. Il portiere si supera nuovamente, quando con i piedi para il colpo di testa di Di Carmine che sul cross di Mustacchio era stato lasciato solo al centro dell’area. Piscopo assegna cinque minuti di recupero, ma gli animi si accendono e nonostante il prolungamento di un minuto del tempo addizionale, il risultato finale resta quello di 1-1.

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F.te Skysport.it

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Mancini nuovo CT della Nazionale

di Matteo Troiani |1.5.2018 |11.18


Dopo il rifiuto di Ancelotti, la Figc incassa la piena disponibilità dal Mancio che si libererà dallo Zenit con cui ha ancora due anni di contratto. Budget da cinque milioni per lui e per il suo staff più bonus

Roberto Mancini, dopo ventiquattro anni e due mesi (circa) è pronto ricominciare con la Nazionale. Questa volta come Commissario Tecnico. L’allenatore iesino, infatti, nella giornata di ieri è piombato a Roma da San Pietroburgo, per dare piena disponibilità ad Alessandro Costacurta, subcommissario della Figc con delega all’area tecnica, e a Lele Oriali, di accettare l’incarico di guidare la Nazionale nel percorso che dovrà portarla intanto alla qualificazione agli Europei 2020 – disputando nel frattempo la Nations League, che partirà a settembre, e sarà il nostro ritorno in una competizione ufficiale – e poi a Qatar 2022, il ritorno ai Mondiali dopo la debacle di Russia 2018.
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