Zidane lascia la panchina del Real Madrid

Zinedine Zidane ha annunciato l’addio: “La squadra ha bisogno di un cambio”, ha spiegato. In meno di una settimana il ciclo dei Blancos sembra essere andato in fumo: era iniziato da Cristiano Ronaldo, dicendo ciò che voleva a termine  della finale europea vinta contro il Liverpool, a cui erano seguiti quelli dell’uomo-partita Gareth Bale: “Voglio giocare di più”.

Zidane non ha fatto come loro,  ha aspettato cinque giorni e poi ha deciso: “Semplicemente si è chiuso un capitolo”. .“La mia scelta è frutto di un logorio inevitabile, naturale, e preferisco chiudere in bellezza”, ha spiegato Zidane. A seguire Zidane e gli altri pare  pure Karim Benzema, un senatore, che fuori dal Real  Madrid è difficile andar meglio con  altre squadre sembra pronto a fare le valigie.

Durante il suo periodo sulla panchina del Real (878) giorni vincendo 9 titoli, l’ultimo appena sabato scorso con il terzo trionfo di fila in Europa. Significa che tra Champions, Liga, Supercoppe e Mondiali per club, il francese ha alzato al cielo un trofeo ogni 100 giorni. Zidane è arrivato da esordiente, allenando la primavera  e per questo è stato trattato con molto scetticismo.

Durante la sua avventura ha conquistato: una Liga (2016/2017),una Super Coppa di Spagna (2017/2018) tre Champions League(2015/2016-2016/2017-2017/2018), due Super Coppe Europee ( 2016- 2017),due Mondiali per Club (2016-2017).

 

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Continua il ”toto-allenatori” nerazzurri

Continua il ”toto-allenatori” nerazzurri

di Salvatore Condemi | 31.5.2018 | 13.21

Mentre le altre stanno affilando le armi per il prossimo campionato, dalle parti di Viale Prampolini c’è un silenzio assordante. Questo potrebbe significare poco o nulla giacché il silenzio, a volte, si associa alla profonda e doverosa riflessione. Ma la riflessione implica, in questo momento, un’infinita perdita di tempo. Prima di tutto serve un allenatore di categoria a questa società destinata a fare bella figura per il blasone e per i tifosi. A tal proposito abbiamo fatto una sorta di excursus degli allenatori che potrebbero sedere sulla panchina nerazzurra a poco più di un mese dall’inizio dei lavori per il prossimo torneo di serie D.

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Primo nella lista dei nostri desideri c’è Luca Cavallo, ex bandiera del Genoa che in questo momento allena il Golfo Paradiso Pro Recco. Tante le richieste pervenute in questi ultimi giorni al tecnico nativo di Rossiglione che sta valutando attentamente. La sua carriera di allenatore comincia con gli Allievi dell’Entella per poi assumere la carica di Responsabile del settore giovanile del Rivasamba, altro club del Levante ligure militante in Eccellenza Liguria e successivamente ne assume la guida della prima squadra. Nel 2014 ha allenato il Paniliakos, squadra che milita nella Serie B greca. Raggiunto telefonicamente, queste sono state le parole di Cavallo: ‘Grande piazza Latina. E’ davvero un peccato vederla in una categoria che per forza di cose le deve stare stretta in considerazione degli anni di cadetteria in cui ha giocato. So che c’è ancora Ruben Olivera in campo che da tanta esperienza. Bravi Cossentino, Cittadino e Catinali che per la quarta serie sono una garanzia. Auguro le migliori fortune al Latina.’’

Salvatore Russo, salernitano verace, sarebbe un ottimo profilo per un Latina che avrebbe bisogno di idee fresche. L’ex centrocampista di Nocerina, Paganese, Napoli, Boys Caivanese, Salernitana e Ternana, in questi ultimi anni, ha fatto ‘’da secondo’’ a Raffaele Novelli all’Aversa Normanna ed a Giovanni Martusciello nell’Empoli.

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Intanto Gianfranco Fonti non è più il trainer del Campodarsego. Il tecnico mestrino ha dimostrato (ancora una volta) di essere un top trainer per la Serie D riuscendo a valorizzare i giovani e a far rendere al meglio i big e, soprattutto a centrare un prestigioso secondo posto nella regular season impreziosito dalla Coppa Italia di Serie D. Tuttavia le strade del tecnico mestrino e della società dell’Alta si divideranno. A questo punto qualcuno andrà a navigare per sapere di più. Non vi scomodate, ve lo diciamo noi. Sessantunenne, ha allenato solo in Veneto e precisamente a Montebelluna, Giorgione e appunto Campedarsego. Il resto è tanto settore giovanile ed esperienza da vendere per uno che viene chiamato ‘’sergente di ferro’’.

Il triestino non è l’unico allenatore esperto, sgamato e con i calli ai piedi. Gianluca Zattarin, quarantaquattrenne padovano, ha allenato il Lentigione ed Este, è seguitissimo da Nocerina e Messina. Paolo Favaretto (reduce dall’esperienza nella Serie A maltese e con un passato all’Aprilia) è richiesto dalla Sanremese e dal Porto Tolle. Per ultimo, Antonio Andreucci (corteggiato anche dal Modena), quest’anno ha allenato il Como. E poi c’è anche il quarantenne Vincenzo Italiano, una vita spesa tra Arzignano e Vigontina che sarebbe però vicinissimo al Pordenone.

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Poi i soliti (e gettonati) Carmine Parlato del Rieti e Mauro Venturi dell’Aprilia. Ma per il momento non se ne sa nulla se non che costano troppo.

I “Veterani Latina” preparano le prossime sfide

Si è tenuta nei giorni scorsi l’Assemblea annuale del Gruppo di Tifosi nerazzurri “Veterani Latina” il cui striscione campeggia nella Gradinata e in tutti i campi sportivi laddove sono impegnati i colori nerazzurri pontini.

Durante la discussione, sono stati affrontati temi importanti. Prima di tutto, è stato sottoposto ad approvazione il bilancio e successivamente la nomina del presidente e del Direttivo con la sostituzione di un componente.
Quindi sono state decise una serie di iniziative da intraprendere con la nuova stagione per riportare un po’ di entusiasmo allo stadio soprattutto favorendo la presenza dei bambini.
Infine il Vicepresidente s’è reso disponibile ad organizzare la Festa estiva.
Auspicando una più fattiva collaborazione tra società, tifoseria, media, istituzioni ci auguriamo che il prossimo possa essere un anno di successi e gioie per i nostri amati colori.

Il Presidente
Giuseppe Gullí

Calciomercato: il portiere del Liverpool Karius nel mirino di un’italiana

È stato il peggiore in campo nella finale di Champions League tra Real Madrid e Liverpool vinta dagli spagnoli con il risultato di tre reti ad una e grazie a due errori determinanti sui gol di Benzema e Bale.

Ma Loris Karius, portiere tedesco dei “Reds” pare abbia già trovato la squadra per il prossimo anno.

La proposta “controcorrente” arriva dal Rimini Fc, neopromosso in Serie C che gli offre un anno di contratto.

È il presidente della società romagnola Giorgio Grassi a lanciare l’idea, con una lettera sul sito del club.

Mi piacerebbe ospitare il portiere tedesco per qualche giorno a Rimini, terra dell’accoglienza e da sempre frequentata dai suoi connazionali. Un anno di contratto con il Rimini Fc il luogo ideale dove ritrovare serenità, autostima e forza per rincorrere il suo sogno”.

E poi: “Sia chiaro, non sarà una passeggiata poiché si troverà in competizione con un grande come Francesco Scotti, ma di sicuro troverà una grande famiglia, dove del successo si considera la natura e non il rumore e dove troverà una città pronta a sostenerlo nel ritornare un numero uno tra i Pro”.

Insomma un’offerta che a molti strapperà il sorriso, ma il Rimini, a quanto pare, fa sul serio.

Vibonese ammessa “di diritto” in Serie C

La Corte Federale d’Appello, in accoglimento del ricorso proposto dalla società Vibonese Calcio, ha annullato la decisione del Tribunale federale che si era pronunciato a favore dell’Acr Messina, disponendo il posizionamento della società siciliana all’ultimo posto in classifica del campionato di Lega Pro, girone C, nella stagione sportiva 2016/2017. Trovano così accoglimento le ragioni della società rossoblù che ha da tempo ingaggiato una lunga battaglia giudiziaria in seguito alla retrocessione in Serie D nello scorso campionato. Il ritorno d’ufficio tra i professionisti attraverso la giustizia sportiva arriva in ogni caso dopo la promozione ottenuta con merito sul campo dalla Vibonese nella stagione appena conclusasi. Il pronunciamento della Corte federale d’appello lascia ora presupporre il riconoscimento di un risarcimento per l’ingiusta retrocessione a favore del club del presidente Caffo che nei giorni scorsi aveva ottenuto dal Tar l’accesso agli atti relativi alla fidejusione del Messina. A questo punto bisogna capire come la Federcalcio interpreterà la posizione del Troina giunto in seconda posizione e battuto proprio dalla squadra calabrese nello spareggio promozione

Mokka e Qwasi due profili giusti per il Latina

In provincia di Frosinone e precisamente a Roccasecca – che milita nel campionato di Eccellenza laziale – gioca un certo Moustapha Mokka, un ragazzone di 190 centimetri proveniente dalla Guinea Bissau che corre come una gazzella e segna a raffica. Vent’anni, fisico possente, buona visione di gioco, sa colpire sia di destro che di sinistro ma la sua vera specialità resta il colpo di testa in area. Chi lo prende farà un affarone.

Con le stesse caratteristiche dell’attaccante di colore, il ventitreenne esterno sinistro Nshia Gorden Kwasi, origini ghanesi dalla corsa felpata e dal colpo ad effetto. Attualmente gioca in Germania e sempre nel paese teutonico nel recente passato ha prestato i suoi servigi nel glorioso Bochum. Un metro e settantacinque di muscoli e furbizia, Gorden si esalta nell’uno contro uno e con il suo sinistro sa far male anche nei calci da fermo. Per il Latina sarebero due punti di forza.

Nasce il Lane Virtus Vicenza

di Matteo Troiani | 28.5.2018 | 18.48

Dopo aver conseguito la permanenza in Serie C sconfiggendo il Santarcangelo e con due aste andate a vuoto, Renzo Rosso nella giornata di oggi ha consegnato la manifestazione d’interesse per l’acquisto della gloriosa società biancorossa del Vicenza. Domani ci sarà l’apertura delle buste ma le indiscrezioni portano ad un futuro targato Diesel (appunto) di Rosso. Secondo quanto riportato da trivenetogoal.com, Rosso trasferirebbe il titolo sportivo e l’intera struttura del Bassano a Vicenza, cambiando la denominazione sociale – verosimilmente – in Lane Virtus Vicenza e giocando al “Menti” le gare casalinghe della prossima stagione.
Stando a quanto riferisce il sito che riferisce di sport nel Triveneto, sarà addirittura azzerato l’organigramma del Vicenza e si andrebbe alla rescissione di tutti i contratti pluriennali dei giocatori della rosa vicentina mentre niente rinnovo per quelli in scadenza. Intanto a Troina e Cava Dei Tirreni stanno naturalmente facendo festa perché con l’azzeramento del Bassano si libera un posto nella griglia di partenza della Serie C.

Domandona finale: chi l’ha detto che due società impegnate nello stesso campionato e che fanno parte della stessa provincia non possono “fondersi”? Se si è fatto tra Vicenza e Bassano lo si sarebbe potuto fare anche tra Latina e Fondi l’anno scorso di questi tempi? O ci siamo per caso persi qualche norma particolare nata e applicata solo e soltanto a Latina?