Lati oscuri, l’eterna lotta tra il bene e il male secondo Daniele Santamaria Maurizio

Il nuovo film del regista pontino interpretato da Valentina Ghetti, prodotto da Manuel Kerry e Human Value Film Production con la Cooproduzione di Daniela Deserti. La sceneggiatura è affidata a Marco Testa in uno scenario incantevole qual è quello di Bassiano

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C’è un metodo empirico che permetta scientemente di concepire il bene e il male e di discernere tra l’uno e l’altro? C’è qualcuno che può arrogarsi il diritto di giudicare chi ha ragione e chi ha torto e cos’è una ”cosa” giusta rispetto ad una sbagliata? Domande vecchie quanto il mondo che è fatto di bene e di male, di ragione e di torto, di giusto e sbagliato. Nella filosofia moderna, il male è inteso come imperfezione, come impurità, come pecca, come  contrapposizione alla normale coscienza morale del mondo. Ma l’uomo, secondo molti studiosi, è “cattivo per natura” mentre il bene è lo scopo ultimo a cui tende l’essere vivente che, per altro, è sempre di difficile realizzazione. La domanda, allora, dev’essere questa: nella sottilissima linea che divide il bene dal male, dove finisce uno e dove inizia l’altro in considerazione del fatto che il male è da sempre contemplato quale “inclinazione naturale e innata dell’essere umano”?

Lati oscuri”, cortometraggio noire nato dalla mente istrionica e geniale del regista Daniele Santamaria Maurizio e dall’intuitiva produzione esecutiva della Human Value Film Production di Manuel Kerry, pone questa domanda ad ogni singolo spettatore del film e ne esige una pronta e decisa risposta. Il film, in concreto, è un confronto tra  il bene e il male, tra le cose giuste e quelle sbagliate. La prima è l’emblema della tranquillità dell’essere e della sua libertà. La seconda è un nascondersi continuo e sempre più profondo. La prima è la strada indicata da Dio con i suoi colori caldi, l’altra é quella segnata dal Diavolo con i colori  freddi e oscuri della tentazione di Satana. Nel mezzo le paure e le crisi esistenziali dell’individuo. Appunto: il lato oscuro.  E’ una storia vera o forse no. E’ una storia comune a chissà quanti. E chissà quanti di noi, vedendo le vicende di Oriana interpretata da Valentina Ghetti  si riconoscerà il quella normalissima insegnante e aspirante sindaco.  Un film che non vi deluderà, che vi terrà incollati alla poltona, che vi farà sussultare, che vi farà riflettere. Dov’è il bene, cos’è il male? Qual è il lato oscuro di ognuno di noi?

Abbiamo già detto di Daniele Santamaria Maurizio, non certamente nuovo a queste performanti lavorazioni. Oltre alla produzione esecutiva di Manuel Kerry  e della Human Value Production, il film è cooprodotto da Daniela Deserti, mentre la la sceneggiatura è affidata all’esperienza di Marco Testi. La protagonista principale che interpreta Oriana è Valentina Ghetti che non ha bisogno certamente di presentazioni particolari visto che ha lavorato con mostri sacri della televisione e del teatro. Di grande spessore la sua interpretazione nel ruolo di Rosetta Riccadonna in  ”Cesare Mori, il Prefetto di ferro” e ”Classe Z” dove interpreta la professoressa Bonelli. A teatro l’abbiamo potuta ammirare con ”Le dissolute assolte, ovvero le donne del Don Giovanni e ”La Gabbia di carne entrambi diretti da Luca Gaeta; ”Darkness” di Roberto D’Alessandro; ”Nemiche mie, come tutto ebbe inizio di Francesco Bellomo. Un cast d’eccezione per un film d’eccezione le cui riprese inizieranno il 7 maggio e finiranno il 12 maggio nella meravigliosa location di Bassiano, in provincia di Latina.

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