Beffa a Madrid,la Juve esce a testa alta. Le parole di Andrea Pirlo riguardo alla beffa

Un contatto molto  sospetto in area  di rigore fra Benatia e Lucas Vazquez al 92′ manda in pezzi il sogno bianconero. La Juventus vicinissima all’impresa al Santiago Bernabeu andando avanti 3-0 grazie a una doppietta di  Mario Mandzukic e al gol di Matuidi (grazie ad una papera di Navas). Un risultato identico a quello dell’andata, impensabile alla vigilia . Ma proprio quando i tempi supplementari sembrano prossimi, l’arbitro Oliver decreta calcio di rigore per gli spagnoli. Volano insulti in campo e Buffon viene anche espulso per proteste. Poi Cristiano Ronaldo manda le merengues in semifinale.

Andrea Pirlo ecco  come ha commentato l’eliminazione in Champions dei bianconeri contro il Real: “Gigi a caldo avrà anche esagerato a parlare di crimine contro l’umanità sportiva – rivela a margine della presentazione de ‘La Notte del Maestro’, la sua partita di addio al calcio che si disputerà a San Siro il prossimo 21 maggio – ma va capito. Era la sua ultima partita in Champions League e sperava di vincerla. Un rigore così dubbio dopo aver disputato una partita del genere al Bernabeu fa saltare i nervi”.
Rigore sì rigore no
“Il rigore del Real Madrid poteva anche starci, ma l’arbitro in certe situazioni può evitare di darlo. Un arbitro un po’ più furbo sorvola e manda tutti ai supplementari. Io sarei andato fuori di testa”.
Conseguenze
“Questa eliminazione – aggiunge Pirlo – non avrà ripercussioni, la delusione rimane ma dopo qualche giorno passerà e la Juventus penserà al campionato e alla Coppa Italia. Per chi tiferò in finale? Sono ambasciatore della finale, tra Milan e Juventus non posso avere preferenze”.
Pirlo ha voluto anche dire la sua sulla Roma “Ho visto i giallorossi allo stadio e ho assistito a questo spettacolo – racconta Pirlo – È stata una serata fantastica, mi sono sentito tifoso della Roma anch’io, un risultato così importante neanche il romanista più accanito lo avrebbe pensato. Sono contento della vittoria che hanno fatto e magari andrò a vedere la semifinale. Dove può arrivare la Roma? Fino in fondo, ci devono credere, sono rimaste in 4 e devono puntare ad arrivare fino in fondo”.
Calcio italiano
Di sicuro però c’è che il calcio italiano ne esce rivalutato da questa due giorni. “Siamo abituati a far sì che gli altri siano sempre più bravi e noi meno bravi – continua lui – È normale che dopo la mancata qualificazione al Mondiale ci sia disfattismo, ma c’è da ripartire, da ricostruire e c’è il tempo per poterlo fare, ci sono i giocatori da cercare e un po’ alla volta si può fare un buon lavoro”.

Finita  la carriera al New York City FC, Pirlo scenderà in campo un’ultima volta a San Siro il 21 maggio, per la “Notte del Maestro” appunto. Con lui i compagni dell’Italia campione del mondo nel 2006 (“sono i primi della lista, da Buffon a Totti a Del Piero, Nesta, Gattuso”) mentre gli altri protagonisti saranno svelati un po’ alla volta. E dopo? “Andrò in vacanza – la chiosa di Pirlo a proposito del suo futuro – Avrò tempo per decidere, non ho fretta di pensare a cosa fare”.
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