LA PAGANESE PASSA A FONDI IN UNA PARTITA INCREDIBILE

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Di Basilio Gaburin

Nel catino di Fondi, la Racing di Luiso e la Paganese di De Sanzo hanno dato vita ad una gara dai mille errori e dalla bellezza rara se non addirittura unica. Nove gol e tante occasioni sprecate sia da una parte che dall’altra.

Per l’ex Toro di Sora, al secolo Pasquale Luiso, un 4-3-3 con Addessi, Nolé e Corvia come punteri nell’intento di far male alla squadra di Raffaele De Sanzo che si presenta con un 3-5-2 bloccato e pronto alle ripartenze di Cernigoi e Cesaretti.

Pronti via e gol della Paganese. Dalla destra spiovente che trova pronto all’appuntamento Cernigoi il quale, con un preciso pallonetto di testa, batte Elezaj.

Al minuto 11 occasionissima per il Fondi: Nolé coglie il palo esterno con un Tiro di collo destro che scheggia il palo e finisce fuori.

Alla mezzora arriva il pareggio dei padroni di casa: Nolè è bravo ad anticipare gli avversari, su uno spiovente dalla sinistra, e trafiggere Gomis con un preciso tocco di destro in scivolata.

Al 41′ l’inossidabile Scarpa, dopo una bella azione personale, scodella in mezzo e trova all’appuntamento Cesaretti che, con un fantastico tiro al volo, porta di nuovo in vantaggio i suoi con un gol da cineteca.

La ripresa è altrettanto divertente e spumeggiante. Al minuto 53′: Assist bellissimo di Cesaretti, Cernigoi dopo un dribbling tira un destro potentissimo che si insacca alle spalle di Elezaj.

All’ora giusta di gioco arriva il 4 a 2 per gli ospiti: sugli sviluppi di un corner, Nacci colpisce di testa con la sfera che arriva a Cesaretti. L’attaccante stoppa la palla e tira in girata sotto l’incrocio dei pali.

Al 77′ punizione dalla trequarti che trova solo Mastropietro che, di testa, insacca alle spalle di Gomis. Il Fondi si riporta in partita segnando il 3 a 4.

A dieci minuti dal termine, Fondi vicinissimo al pareggio: Mastropietro di testa manda di poco a lato. Incredibile occasione per i padroni di casa.

Al 90′, sugli sviluppi di un angolo (l’ennesimo), Vastola colpisce di testa, la palla prima sbatte sul palo e poi sulla schiena di Gomis ed entra in rete. Incredibile: pareggio del Fondi che dal 2 a 4 raggiunge nei minuti finali il 4 pari.

Ma non è finita qui: Bensaja, entrato pochissimi minuti prima, vince un contrasto sul vertice alto dell’area di rigore del Fondi e tira prontamente riportando la Paganese in vantaggio.

Finisce con il sorprendente risultato di 4 reti a 5 la sfida tra Fondi e Paganese che premia la squadra che ci ha creduto maggiormente. Con questa importantissima vittoria su una diretta contendente alla salvezza, la Paganese distanzia di ben sei lunghezze lo stesso Fondi battendolo a domicilio e, nello stesso tempo, la vittoria della Fidelis Andria, ai danni del già retrocesso Akragas, rende il tutto vano o quasi e mette nei guai la Reggina sconfitta al Granillo dal Lecce. Questa la nuova classifica, limitatamente alle ultime posizioni: Bisceglie 38, Catanzaro 37, Fidelis Andria 35, Reggina 33, Paganese 32, Fondi 26. Chiude l’Akragsa con 10 punti. Per il momento Paganese e Fondi ai play out con il Fondi con un piede già in serie D, Reggina border line alla quale basterebbe avere 8 punti di distacco dai laziali. Stasera sono sette.

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Latina, colpito e annientato dal Lanusei

amazon_it_default_120x600 PerpendicolareCommentare una siffatta “imbarcata” è difficile se non improbabile. Basterebbe semplicemente dire che il Lanusei ha riportato con i piedi per terra un Latina piccolo piccolo, imbarazzante, fors’anche neppure giunto al Lixius per disputare una partita che doveva obbligatoriamente vincere. E’ una disfatta su tutti i fronti – o se volete – un annientamento completo, una sbandata che deve far riflettere sul fatto che questo Latina non sa soffrire, non sa gettare il cuore oltre l’ostacolo oppure – purtroppo – non si è ancora calato completamente nello spirito della serie D dove anche l’ultimo della classe diventa o può trasformarsi in Real Madrid.

La cronaca impone un racconto scarno, essenziale e riportato alla concessione del rigore per i nerazzurri che Iadaresta sbaglia ed una sforbiciata dello stesso centravanti campano che il portiere manda in angolo. Poi il nulla, il buio, la scomparsa dal terreno di gioco degli uomini di Pascucci che vengono trafitti dapprima (26′) da Papini che realizza un rigore concesso per fallo di Nelson sullo stesso Papini. E dopo soltanto cinque minuti (31′), Ladu se ne va in contropiede e porge a Kovadio il quale trafigge Maltempi senza difficoltà. Al 31′ Lanusei due, Latina zero. Terzo gol al 64′: Camilli si fa beffe di Atiagli e di Cossentino e fa secco Maltempi con una palombella da posizione impossibile. E per finire in bellezza, è Masia ad anticipare l’uscita di Maltempi, realizzando la quarta rete ogliastrina quando oramai le lancette segnano il 90′. Una vera e propria Waterloo calcistica, peggio delle cinque frustate ricevute dal Budoni pochi mesi fa. Un’umiliazione di cui la squadra nerazzurra deve farne tesoro.

Adesso la squdra di Pascucci non deve fare la corsa su Albalonga, Atletico e Trastevere (rispettivamente 8, 4 e 2 punti di ritardo) ma deve necessariamente guardarsi le spalle dal ritorno del Cassino che oggi, battendo a domicilio il Trastevere, si colloca pericolosamente a due sole lunghezze dal Latina.

di Matteo Troiani | 7.4.2018 | 17.07

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Carlo Aldegheri prima e dopo
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