Morto Mondonico, addio a un gentiluomo del calcio

Morto Mondonico, addio a un gentiluomo del calcio
Redazione

amazon_it_default_468x60 Rettangolare

L’ex allenatore e opinionista sportivo lottava da sette anni contro un tumore

Addio ad Emiliano Mondonico. L’ex allenatore di Cremonese, Cosenza, Fiorentina, Albinoleffe, Novara, Napoli, ma soprattutto di Atalanta e Torino è morto all’età di 71 anni. Da tempo Mondonico lottava contro un tumore, anche se non sono ancora chiari i motivi del decesso. Con la sua morte, oltre che un allenatore di comprovata bravura, il calcio perde un uomo vero che si è fatto amare dentro e fuori dal campo.

Da circa sette anni Mondonico lottava contro un tumore all’addome. Nel gennaio 2011 l’allenatore fu costretto a lasciare la panchina dell’Albionoleffe per sottoporsi ad un’operazione e curare la malattia. Un male che sembrava essere sconfitto. “Ci sono trenta probabilità su cento che la Bestia ritorni. Ma, credimi, dopo quattro operazioni, l’asportazione di una massa tumorale di sei chili, di un rene, di un pezzo di colon e di intestino, sei pronto a tutto. E, ogni giorno di più, apprezzi il tempo che ti è dato”, diceva in una intervista del novembre 2017.

La carriera di Mondonico

Oltre che Torino e Atalanta, l’allenatore ha allenato diverse altre squadre (spesso outsider della massima serie) tra cui Cremonese – che nel 1984 riporta in serie A dopo 84 anni – Fiorentina, Napoli e Cosenza. Nel 1988 portò l’Atalanta alle semifinali di Coppa della Coppe con il Malines. I migliori risultati, in termine di piazzamenti, li ottenne con il Torino con cui nel 1992 si classificò terzo in campionato e rischiò di vincere la Coppa UEFA, persa in finale contro l’Ajax. Con il Toro nel 1992/93 vinse la Coppa Italia, ultimo titolo della società granata. Nel 1995 tornò all’Atalanta riportando i bergamaschi in A e traghettandoli anche verso la finale di Coppa Italia 1995-96, persa contro la Fiorentina. Ha chiuso la sua carriera a Novara, l’ultima squadra allenata prima di dire addio al calcio.

Morto Mondonico 2 ANSA-2

 

La sua seconda vita come opinionista

Dopo il ritiro dal calcio professionistico, Mondonico è stato per un lungo periodo anche opioninista in TV. Dal 2011, dopo aver annunciato di essere guarito dal tumore, è stato opinionista a ”La Domenica Sportiva” su Rai2 e nella trasmissione ”Novastadio” dell’emittente televisiva Telenova, mentre nell’estate del 2012 è stato ospite di varie trasmissioni tematiche della Rai per gli Europei.

Mondonico-3

 

Un gentiluomo del calcio

Ma Mondonico non è stato solo un grande allenatore, famoso per le sue imprese con le “piccole” della Serie A. Era un uomo amato dentro e fuori dal campo, conosciuto e apprezzato per la sua schiettezza e per la sua generosità, insomma, un uomo d’altri tempi. Emiliano è stato anche testimonal del Csi e dei suoi valori di lealtà sportiva e rispetto del prossimo e negli ultimi tempi allenava anche i ragazzi delle medie di Rivolta D’Adda (suo paese natale), gli ex alcolisti e degli ex tossicodipendenti. Il suo era un calcio ”pane e salame”, semplice e nello stesso tempo efficace. ”Non riesco a comprendere i tatticismi – soleva dire – io scendo in campo per vincere e per farlo devo fare un gol in più dell’avversario. Se gli altri sono più bravi amen. Se incontro una squadra più forte e mi schiaccia nella mia area devo sapere cosa fare: palla avanti e pedalare. Prima o poi succederà qualcosa…”

Nello spareggio per permanenza in serie A del 2 giugno 2003 che vide di fronte la ”sua” Atalanta e la Reggina ebbe a dire: ”La Reggina ha meritato la vittoria perché De Canio ha applicato alla lettera il mio credo calcistico, il calcio pane e salame…”

 

 

Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze dalle Redazioni di Latinasport.info e RegginaUnicoAmore.com

 

Annunci