Latina, missione compiuta a San Teodoro. Oggi ci è sembrato senza senso parlare di calcio

Latina, missione compiuta a San Teodoro. Oggi ci è sembrato senza senso parlare di calcio

di Matteo Troiani

Dopo aver appreso della morte del Capitano della Fiorentina Davide Astori, d’un ragazzo di 31 anni, d’un padre di una bimba in tenera età nonché d’un atleta sotto costante e rigoroso controllo medico, ”parlare di calcio” sembra stupido, iniquo e senza senso.Show must go on”, il carrozzone del calcio deve andare avanti per cui vengono sospese soltanto le gare di Serie A come se le altre categorie, soprattutto più ”infime” non siano rimaste esterefatte, sgomente, sconvolte. Per questo motivo oggi parleremo di San Teodoro – Latina con un nodo alla gola, malvolentieri, senza alcuna voglia.

Invitus, passiamo alle formazioni. Il San Teodoro si presenta con un 4-3-3 che prevede Uccheddu Fi. in porta, Uccheddu Fe., Bagatini Marotti, Russo e Raimo sulla linea difensiva; Congiu, La Vista e Doddo sulla mediana; Varela, Ragatzu e Spano a tentare di scompaginare gli obiettivi del Latina. A disposizione di Mister Sanchez siedono in pancina: Salvetti, Ferraro, Vecchio, Fanti, Rapone, Santaguida, Caldarelli, Musu, Castelluccio.
Risponde il Latina con lo speculare 4-3-3 con Bortolameotti tra i pali; Lagnena, Porfiri, Cossentino e Rizzo in difesa; Catinali davanti alla difesa con Bardini e Cittadino mezzale; Natale, Iadaresta e Palazzo in avanti. Mister Pascucci ha fatto sedere in panchina Maltempi, Guidotti, Atiagli, Alario, Tribuzzi, Scibilia, Olivera, Cifra, Pagliaroli.
L’arbitro dell’incontro è il Signor Piazzini di Prato, coadiuvato da Miccoli di Lanciano; Raus di Brescia.
Al primo tentativo, il Latina passa grazie al gol di testa di Pasquale Iadaresta che sfrutta al meglio il cross calibrato alla perfezione da Catinali dalle retrovie. Al 17′ quindi Latina in vantaggio con Iadaresta che centra il suo 21° gol stagionale.

Qualche minuto prima Spano, con un potentissimo tiro dal limite, sfiorava il montante alla destra di Bortolameotti. E Varela al 15′ metteva i brividi al portiere nerazzurro scaricando un destro potente che si spegneva alto di pochissimo sopra alla traversa. Molto fortunata quindi la squadra di Pascucci che trova il vantaggio dopo aver corso due pericoli di una certa consistenza e contro un avversario che cerca di vendere carissima la pelle.
A tre minuti dal riposo, i difensori nerazzurri permettono a Spano di presentarsi a tu per tu con Bartolameotti il quale smanaccia la sfera che scivola sui piedi di Ragatzu. A Cossentino non resta che stendere l’attaccante in casacca viola in piena area: rigore ineccepibile. Batte lo stesso Ragatzu: palla da una parte e portiere dall’altro. Uno a uno più che legittimo.

Anzi, il San Teodoro, penultimo con soli 17 punti, avebbe potuto chiedere senz’altro di più considerando che Cossentino nell’azione del penalty avrebbe meritato il rosso diretto. Insomma, quello visto finora in terra sarda è il solito Latina che, alla fine del primo tempo, si è fatto raggiungere grazie ad una dormita generale del reparto difensivo. Per giunta dominando in certi frangenti della prima frazione di gara.

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Il secondo tempo si apriva con un incursione di Natale che la difesa fermava prima che potesse colpire. Quindi, bella azione di Natale al 50′ il quale, poco dopo, veniva sostituito da Tribuzzi. Al 55′ San Teodoro vicinissimo al gol con Spano che, dal limite, spediva la sfera fuori di un nonnulla. Qualche minuto dopo, Rapone – subentrato a Spano – con un tiro al volo metteva i brividi al portiere nerazzurro. Tanto, tantissimo San Teodoro in questo scorcio iniziale della ripresa con il Latina che pian pianino sparisce dal rettangolo di gioco tanto che Mister Pascucci è costretto a gettare nella mischia Ruben Olivera al posto di un Catinali non al meglio. L’allenatore nerazzurro cerca con la forza della disperazione di mettere sui giusti binari questo incontro sonnacchioso.
A dieci minuti esatti dalla fine delle ostilità Palazzo, ispirato da Lagnena, scavalca il portiere proteso in uscita con un morbido lob portando avanti i suoi: al 80′, quindi, Latina in vantaggio.

La squadra di Sanchez non si dà per vinta ed al 82′ Spano sfiora la segnatura con un tiro dalla distanza che mette paura a Bartolameotti. Tre minuti più tardi i padroni di casa si avvicinano al bersaglio grosso con Raimo che spedisce d’un soffio sul fondo. E, per finire in bellezza, il Latina manca il gol della tranquillità con Palazzo che spedisce in curva un perfetto assist di Tribuzzi. Peccato: sarebbe stato il gol dell’apoteosi ma non tutto si può avere dalla vita…

Vittoria doveva essere e vittoria è stata contro un San Teodoro che rispecchia fedelmente il penultimo posto in classifica. Il Latina ha fatto il minimo sindacabile per portare a casa tre punti fondamentali in chiave playoff rischiando, in alcuni frangenti, di essere impallinato da Spano e Varela nel corso dei primi 45 minuti di gioco. La maggiore caratuta tecnica però ha fatto da contrappeso e nel finale della ripresa la squadra di Pascucci è riuscita a siglare il gol che ha fatto pendere il piatto della bilancia dalla parte di Iadaresta e compagni. Ma quanta fatica…

IL TABELLINO DELLA GARA

SAN TEODORO – LATINA 1-2 – 17’pt Iadaresta (L); 43’pt rig. Ragatzu (S); 35’st Palazzo (L)

San Teodoro (4-3-3): Uccheddu Fi., Uccheddu Fe. (40’st Vecchio), Bagatini Marotti, Russo (43’st Santaguida), Raimo; Congiu (38’st Caldarelli), La Vista, Doddo; Varela, Ragatzu (9’st Rapone), Spano. A disposizione: Salvetti, Ferraro, Fanti, Musu, Castelluccio. Allenatore: Sanchez
Latina (4-3-3): Bortolameotti; Lagnena, Porfiri, Cossentino, Rizzo (18’st Atiagli); Bardini, Catinali (30’st Olivera), Cittadino; Natale (9’st Tribuzzi), Iadaresta, Palazzo. A disposizione: Maltempi, Guidotti, Atiagli, Alario, Scibilia, Cifra, Pagliaroli. Allenatore: Pascucci
Arbitro: Piazzini di Prato (Miccoli e Raus)
Note – Ammoniti: Doddo, Uccheddu Fi., Cossentino, La Vista, Ragatzu, Lagnena.

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