UN PREZIOSO PAREGGIO PER LA CASERTANA A MONOPOLI

 

Buono (anzi ottimo) il punto che i falchetti si sono portati a casa da un campo difficile come quello del Monopoli e contro una squadra davvero forte. Il risultato di parità soddisfa più i campani che salgono a 30 punti allontanandosi dalla zona caldissima della retrocessione e raggiungono il quinto risultato utile consecutivo. E potrebbe andare bene anche ai verdi pugliesi che consolidano l’ottavo posto in classifica. Non è stata una bella partita ma non tutte le ciambelle possono uscire con il buco.

Risultati immagini per monopoli casertanaLa cronaca. All’8 Genchi ci prova con il sinistro ma Forte si distende e ferma il pericolo. Al 10’ Carriero prova un tiro dalla distanza ma mentre carica il tiro viene spinto da dietro. Al 15’ Ferrara si procura il calcio d’angolo e nello sviluppo dello stesso la mette dentro firmando l’1-0. Al 30’ Turchetta da una buona distanza prova il tiro ma calcia sul portiere. Al 38’ ci prova D’Anna ma Bardini blocca a terra e con quest’occasione finisce la prima parte dell’incontro

La ripresa ha inizio con un’iniziativa di Pinna sul secondo palo per Meola ma Bardini schizza la palla anticipando il possibile intervento di Alfageme. Monopoli vicino al raddoppio in due occasioni: Al 18’ Monopoli con Genchi  che colpisce di testa da buona posizione dopo cross da sinistra di Bei, ben appostato Lorenzini che salva sulla linea mandando in angolo. Al 20’ tiro dalla distanza di Genchi, respinta di Forte, palla che arriva a Sarao che calcia a botta sicura, provvidenziale in scivolata Pinna che salva. Al 21’ scambio tra Alfageme e Turchetta il quale cade in area senza nessun provvedimento da parte del direttore di gara. Al 28’ Rigore per la Casertana. Va sul dischetto Turchetta che spiazza Bardini. Al 41’ Padovan calcia ma la palla viene respinta in area di rigore presumibilmente da un braccio teso, ma l’arbitro lascia correre.

Risultati immagini per monopoli casertana

 

 

 

Annunci

FONDI: SOLO L’ONORE DELLA FIRMA. SANDERRA SCHIACCIATO DALLA FORZA DEL TRAPANI

FONDI: SOLO L’ONORE DELLA FIRMA. SANDERRA SCHIACCIATO DALLA FORZA DEL TRAPANI

 

Calori, tecnico dei granata, perde Bastoni, Dambros e Ferretti ma recupera Murano, destinato comunque a partire dalla panchina per cui dispone i suoi con 3-5-2 con Furlan tra i pali; Fazio, Silvestri e Drudi sulla linea difensiva; Marras, Scarsella, Corapi, Palumbo ed il giovane Rizzo a centrocampo; Evacuo e Campagnacci in attacco. In panchina siedono Pacini, Ferrara, Pagliarulo, Visconti, Steffè, Canino, Girasole, Aloi, Polidori, Murano, Minelli.

Sanderra deve fare a meno di Lazzari, ancora fuori per squalifica, mentre è regolarmente in campo Daniele Corvia e schiera il Racing Fondi con un 4-3-2-1 composto da Elezaj in porta; Galasso, Ghinassi, Polverini e Paparusso in difesa; Mangraviti, De Martino e Corticchia a far da filtro a centrocampo; Mastropietro e Ricciardi trequartisti pronti a servire Corvia. Cojocaru, Guarnieri, Maldini, Vastola, Pompei, Stikas, Vasco, Addessi, Quaini, Sakaj, Ciotola, Nolè e Pezone si sono accomodati in panchina e pronti a far la loro parte in caso di chiamata dell’ex allenatore del Latina.

Arbitra l’incontro il Signor Natilla di Molfetta coadiuvato da Falco e De Chirico.

LA CRONACA – Al 3′ annotiamo la conclusione dalla distanza di Corvia al termine di un batti e ribatti sulla trequarti avversaria che termina di poco a lato. Poi il nulla fino alla mezzora in quanto le due formazioni si sono annullate a vicenda. Al 32′ è ancora il Fondi ad avvicinarsi al gol: Mastropietro appoggia col petto a Ricciardi che restituisce un buon filtrante e da posizione defilata il centravanti esplode un bel mancino che impegna Furlan. Bello il tiro e magistrale la risposta dell’estremo difensore granata che impedisce il vantaggio ai rossoblù. Passano altri 10 minuti e Fondi ancora pericoloso con Paparusso che traversa per Mastropietro il quale, però, non ha un controllo eccellente e favorisce il ritorno della difesa di casa. Un minuto più tardi Campagnacci, dopo un azione tambureggiante dei siciliani, tenta una conclusione dalla distanza che si spegne di pochissimo a lato. E con questa azione si conclude il primo tempo in cui si è vista molto di più la squadra ospite intenzionata a lasciare indenne il campo di Erice rispetto ad un Trapani timido, senza idee e sostanzialmente sorpreso dalla grande verve della squadra di Sanderra.

Latinasport e Amazon insieme per voi

La seconda parte della gara si apre con il gol che porta in vantaggio i padroni di casa: calcio di punizione battuto da Palumbo verso il secondo palo dove, tutto solo, Silvestri sfugge via a Galasso e mette con un secco piatto destro al volo il pallone in rete mettendo fuori causa il portiere del Fondi. Uno a zero per il Trapani al 49′.

Otto minuti più tardi ed il Trapani raddoppia: Evacuo controlla un pallone difficile sul fondo e serve Marras in area di rigore. Il controllo in agilità dell’esterno gli consente di trovare lo spazio per il cross sul palo più lontano: perfetto il tempismo in inserimento del centrocampista Scarsella che spizza la palla facendole sfiorare il palo. Al 57′ quindi due reti a zero per il Trapani.

Passa un solo minuto ed il Trapani porta a tre le segnature: cambio sulla trequarti con Marras ed inserimento centrale del bomber granata che esplode un gran destro al volo infilando Elezaj. Dilaga il Trapani che a questo punto ha messo in ghiaccio risultato e partita che al 58′ conduce per tre reti a zero su un Fondi che in questo secondo tempo è entrato in campo solo per dovere di firma.

La risposta del Fondi si riassume in un traversone di Nolé, entrato da poco al posto di uno spento Ricciardi, che preoccupa Furlan. Il giro della sfera termina fortunatamente per il Trapani fuori in rimessa dal fondo, non lontano però dall’incrocio dei pali. Tutto questo al 63′. Al 87′ il Fondi accorcia le distanze grazie al gol di Ghinassi che di testa corregge in rete un cross dalla trequarti di Addessi

Finisce con il risultato di tre reti ad una la gara fra Trapani e Fondi. Dopo un primo tempo dignitoso, nella seconda parte i padroni di casa liquidato la pratica Fondi con un 3-1 secco. Altri tre punti per i granata che salgono a quota 50 in campionato. Stenta ancora ad arrivare la prima vittoria per mister Sanderra alla guida dei Pontini che rimangono a quota 23.

 

Risultati immagini per tifosi trapani

Grazie Presidente D’Agostino

Riceviamo e pubblichiamo un articolo di un gruppo di tifosi casertani presenti in città. La Casertana oggi sarà impegnata sul difficile campo di Monopoli dove necessariamente deve far punti in chiave salvezza.

Le dichiarazioni del presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino hanno fatto rabbrividire i tifosi. A distanza di tanti mesi è stata svelata la verità, sono state svelate cifre incredibile che stavano portando al fallimento. Senza l’intervento dell’attuale patron i cancelli del Pinto sarebbero stati chiusi probabilmente per sempre. Un fallimento pilotato, un piano incredibile, quasi diabolico. La gestione della Casertana 2015-2016 ha prodotto oltre 1 milione di debiti. E dire che quella dirigenza sì fregiava di non avere alcuna pendenza. Invece per anni non sono state pagate tasse, Iva e contributi vari innescando un meccanismo pericolosissimo che avrebbe portato in poco tempo la Casertana sul lastrico o per meglio dire al fallimento. Un piano preciso, un piano studiato nei minimi dettagli dalla precedente gestione e da chi nell’estate 2016 rilevò la società rossoblù. Il presidente D’Agostino è stato chiaro forse fin troppo puntando l’indice contro quei carnefici che più di una volta avevano sventolato una finta casertanità illudendo migliaia di tifosi e l’intera provincia. Quattro anni di continue minacce “se non vi sta bene me ne posso andare” o ancora “siete una tifoseria da terza categoria. Se andiamo via noi il calcio a Caserta sparisce“. Una politica del terrore, tutti sotto lo schiaffo, tutti sulla corda. Chi non faceva parte della giostra veniva messo ai margini, come purtroppo è accaduto a più di un collega nel corso degli ultimi anni. Non era certo questa la Casertana che tutti si aspettavano dopo lo storico ritorno nei campionati professionistici. Si era gridato al miracolo sportivo considerando un ‘messia’ colui che solo pochi anni dopo avrebbe preparato un piano per lasciare il club sommerso di debiti. Il presidente D’Agostino è intervenuto a gamba tesa e ha letteralmente salvato la barca ormai destinata a sprofondare. L’ha strappata dalle mani di coloro che erano pronti ad affondarla e oggi i falchetti sono tra i modelli di tutta la serie C. D’Agostino è il presente ma soprattutto il futuro. E il presidente ama davvero questi colori, un casertano che senza alcun minimo interesse hai investito in 15 mesi quasi 4 milioni di euro una cifra paurosa, spropositata che solo chi è davvero innamorato può spendere. Cifra con cui molti club del girone C hanno speso per raggiungere un quarto/quinto posto in classifica. La famiglia D’Agostino tutta, la signora Teresa che supporta il marito, un vero e proprio pilastro di questa Casertana. Preferisce non apparire ma è nell’ombra pronta a incitare e sostenere il marito. Se oggi i falchetti sono regolarmente in campo è solo merito loro. Questo deve far capire ciò che era la Casertana e ciò che è ma soprattutto che sarà. La gente deve rendersi conto che è meglio 10 anni di serie C occupando costantemente la parte sinistra della classifica possibilmente con una posizione a ridosso dei play-off che 20 anni in serie D, 20 anni di anonimato che hanno fatto perdere due generazioni di tifosi. In fondo il patron non chiede molto alla città: un piccolo sostegno, un incitamento, una presenza costante allo stadio per provare tutti insieme a recuperare la casertanità che purtroppo si è letteralmente smarrita, si è persa nel corso di decenni. Probabilmente tra 4-5 anni vedremo una Casertana molto più ambiziosa, una Casertana più competitiva, forse pronta per il grande salto. Però adesso bisogna stringersi tutti intorno a questa società e incitare il presidente, sostenerlo e dire grazie per averci salvato.