Fondi, ennesima caduta interna

Fondi, ennesima caduta interna

di Basilio Gaburin

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Niente da fare per il Racing Fondi contro un Matera che con tanto cinismo riesce a sbancare il Purificato col il risultato di due reti a zero. E’ un punteggio esageratamente pesante per la squadra di Sanderra che non ha assolutamente sfigurato contro un undici di assoluto valore.

Già nei primi minuti (1′ e 6′) la squadra di Auteri tenta di sbloccare il risultato con Tiscione il quale nelle due occasioni manda la sfera di pochissimo a lato.

Sarà Dugandzic a sbloccare il risultato al 22′: Tiscione lascia sul posto un difensore e manda un perfetto traversone in area che il croato trasforma in gol con un perentorio colpo di testa.

Venti minuti più tardi il Matera potrebbe raddoppiare ma il portiere Ezelaj deve superarsi per sventare il pericolo venuto dalla splendida triangolazione tra Stramabelli e Sartore con il tiro di questi ultimi. Nella ripresa il Matera si limita a controllare le sfuriate del Racing Fondi proteso a raddrizzare il risultato con i tiri Vastola (70′) Corvia (80′) e Addessi (88′) sui quali il portiere lucano ha dovuto compiere degli autentici miracoli.

E proprio allo scadere Maimone trova il bersaglio grosso correggendo in rete una intuizione di Di Livio.

Con questa ennesima battuta d’arresto si compromette il cammino della squadra di Patron Pezone anche in considerazione della vittoria esterna della Fidelis Andria ai danni della Paganese, della Casertana sul Cosenza e del Trapani che vince al Granillo di Reggio Calabria. Reggina e Casertana, rispettivamente a 28 e 29 punti possono ancora essere raggiunte ma, per il momento, la sfida per la salvezza è un discorso limitato a Fidelis Andria, Fondi e Paganese che di punti ne hanno 23. Sabato prossimo sono previste Andria – Reggina, Francavilla – Paganese, Monopoli – Casertana, Akragas – Lecce e Trapani – Fondi. E, guarda caso, la partita dall’esito più scontato (almeno sulla carta) è proprio quella che si giocherà in terra di Sicilia.

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Latina – Dolce Latte, zero a zero per pochi intimi


di Salvatore Condemi

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Tempo da lupi al Francioni in questa domenica di fine febbraio con i nuvoloni bassi e neri che non promettono nulla di buono. Le novità importanti nelle fila del Latina è Porfiri con la maglia numero 4 sulle spalle che si piazza sul versante sinistro della difesa. Ma c’è anche Rizzo terzino destro mentre in panchina siede Olivera dopo lo stop dell’infortunio che lo ha costretto alla lunga degenza. Ospiti che si difendono con una linea a quattro rinforzata dai due esterni di centrocampo che scendono a coprire ogni varco. Nonostante ciò, al 15′ Iadaresta imbeccato da Cossentino metteva in forte soggezione la difesa del Sassari oggi in completo giallo. Un minuto dopo Mister Pascucci è costretto al primo cambio: a seguito di un fortuito scontro di gioco Bardini deve lasciare il posto ad Alario. Altra notiziona: il Latina, limitatamente ai primi giri di lancetta, gioca bene grazie alle intuizioni dell’inossidabile Capitan Catinali che a centrocampo agisce da faro. Al 25′ parte dai suoi piedi un ottimo pallone all’indirizzo di Iadaresta il quale, però, non riesce ad inquadrare lo specchio della porta difesa da Garau. Che comunque non sarebbe stato facile contro questo Sassari lo si è capito sin dalle primissime battute della gara che vedeva Ravot, Fideli, Cabecca, Bianchi ma soprattutto Patacchiola montagne insormontabili. Al 36′ Sassari vicinissimo al gol con Usai che da posizione ravvicinata non riesce a battere il portiere di casa. Nella successiva azione ancora Usai mette i brividi a Bartolameotti ma il piedino d’oro di Nelson Atiagli leva opportunamente le castagne dal fuoco. In 45′ di gioco il Latina non è riuscito a tirare una sola volta – che sia una – verso la porta di Garau e questo non depone assolutamente a favore della squadra allenata da Mister Pascucci.


La ripresa inizia con Iadaresta che di testa porge a Natale in piena area ma il tiro del numero 7 nerazzurro viene salvato da Bianchi sulla linea di porta con Garau battuto. Al 7′ entra Ruben Olivera al posto di Cittadino fra gli applausi scroscianti dei pochi intimi presenti oggi al Francioni nonostante i prezzi popolari praticati dalla società nerazzurra. Il numero 18 si colloca come mezzala ma intorno a lui viene issata una sorta di gabbia che limita il raggio d’azione del conclamato campione. Al 15′ esce Natale ed entra Alessio Tribuzzi. Al 18′ Atiagli scodella al centro dell’area dove il destro di Porfiri viene bloccato a terra dal portiere Garau. Il Latina in questo secondo tempo c’è e mette alle corde la retroguardia dei gialli: al 22′ un colpo di testa di Iadaresta imbeccato da Atiagli impegna il portiere. Nel Sassari viene sostituito il Capitano Usai e subentra Palmas in un centrocampo che fa solo da filtro alla difesa già dall’inizio del secondo tempo. Al 28′ Palazzo scocca un tiro in giravolta che avrebbe meritato miglior fortuna e nella successiva azione è Iadaresta a non centrare lo specchio da buonissima posizione. Al 33′ Pascucci tenta la carta Scibilia che sostituisce Palazzo autore di una buona prestazione. Poi il nulla se non qualche cross in area del neoentrato che i difensori in maglia gialla controllavano agevolmente. L’impegno c’è stato ma è mancato il colpo finale per uno a zero a zero che serve a poco al Latina di Pascucci.

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