Salernitana, altra batosta a Spezia

Salernitana, altra batosta a Spezia

Il tre a zero finale è maturato nella seconda parte della gara.  A segno Pessina, Marilungo e Granoche

di Salvatore Condemi

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I granata hanno l’obbligo di riscattare diversi risultati deludenti conseguiti in serie per cui Mister Colantuono non se l’è sentita di applicare il turnover annunciato alla vigilia. In difesa, infatti, ha confermato Casasola, Tuia e Monaco ma schiera un centrocampo più folto con Minala in cabina di regia, insieme a Ricci e Kiyine sulla mediana. Sulle corsie esterne Pucino a destra e Vitale a sinistra mentre in attacco, viste le condizioni fisiche non ottimali di Sprocati, scendono in campo Palombi e Bocalon. Il trainer granata fa quindi di necessità virtù e manda in campo un 3-5-2 composto da: Radunovic; Casasola, Tuia, Monaco; Pucino, Ricci, Minala, Kiyine, Vitale; Palombi, Bocalon. Siedono in panchina: Adamonis, Russo, Mantovani, Popescu, Schiavi, Akpa Akpro, Della Rocca, Signorelli, Zito, Di Roberto, Rosina e Sprocati.

Nello Spezia, Mister Gallo non ha potuto convocare né Gilardino che Palladino. Spazio dunque a Forte e Marilungo mentre a centrocampo Mastinu ha il compito di svariare con Mora, fiore all’occhiello del mercato di riparazione dei liguri, a cui sono state consegnate le chiavi della squadra. Questa la formazione ufficiale, schierata secondo un ”duttile” 3-4-1-2: Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani, Lopez; Mora, Pessina, Bolzoni; Mastinu; Forte, Marilungo. L’allenatore ligure ha a disposizione: Manfredini, Augello, Capelli, Ceccaroni, Masi, De Francesco, Juande, Maggiore, Granoche, Bassi e Mulattieri.
Comincia col piglio giusto la squadra granata che controlla agevolmente le rare proiezioni offensive dei padroni di casa ed al minuto 8 va addirittura vicino al gol: Vitale sulla destra vince un takle e manda verso il centro dove Bocalon arriva con un attimo di ritardo e non riesce ad impattare. Sette minuti più tardi, Kiyine lascia partire un destro forte ma centrale che finisce tra le braccia del portiere avversario.

Al 23′ il gol dello Spezia: sul cross di Mastinu la difesa granata soffre di amnesie e permette a Pessina – appostato solo soletto solo sul secondo palo – di portare in vantaggio i suoi con un tiro che prima batte prima sulla traversa e poi si insacca.

Intorno alla mezzora, azione sospetta in area di rigore spezzina con Giani che si oppone col braccio ad una conclusione pericolosa di Bocalon. Le immagini televisive dimostrano ampiamente il tocco di mano del difensore ma il Signor Pillitteri di Palermo, arbitro dell’incontro, fa ampi cenni di continuare. Al 38′ Pucino cerca il contatto in area ma il direttore di gara non ravvisa alcuna irregolarità. Qualche secondo prima del duplice fischio finale, Vitale prima imperversa sulla sinistra e poi impegna Di Gennaro con un tiro-cross sulla cui ribattuta nessun attaccante granata riesce ad intervenire.

Molta più Salernitana in questa prima parte della gara ma il risultato sorride agli spezzini grazie alla rete realizzata da Pessina libero di agire in beata solitudine. Da rivedere la direzione dell’arbitro apparso alquanto ”disattento”.

Il secondo tempo (13′) si apre con il gol di Marilungo che bissa quello di Pessina del primo tempo: azione dirompente di Giani che traversa per l’attaccante spezzino il quale non ha alcuna difficoltà a battere Radunovic. Gara ampiamente compromessa da due gravissimi errori della difesa.

Al 19′ Bocalon di testa si divora il gol del 2-1 concludendo clamorosamente fuori a pochi passi dalla porta. Questo dimostra in modo lapalissiano che, in questo secondo tempo la Salernitana non sia neppure scesa scesa in campo. Tra il 27′ ed il 28′ altre due grossissime occasioni create dallo Spezia: sugli sviluppi di un cacio d’angolo Ricci salva sulla linea il colpo di testa a botta sicura di Maggiore e nell’azione successiva il neo entrato Maggiore si rendeva pericoloso con una conclusione deviata che stava per beffare ancora Radunovic.

Tra i liguri entra Granoche il quale al 40′ porta a tre le realizzazioni per i suoi ribattendo facilmente in rete un cross di Augello che aveva gettato lo scompiglio sul versante destro.

Questo episodio chiude di fatto una partita che la squadra granata avrebbe dovuto fare sua e che invece fa pagare paga dazio al cospetto di una squadra, quella spezzina, che facendo lo stretto necessario, ha incamerato tre importantissimi punti in chiave playoff. La Salernitana rimane pericolosamente al palo e con soli tre punti dalla zona minata dei play out. Stefano Colantuono, allenatore navigato ed esperto non può fare altro che allargare le braccia ed imprecare per i mancati arrivi in un mercato di riparazione invernale che ha visto uscire abbastanza ridimensionata la squadra. Squadra che ci è parsa imbambolata, spaurita, molle e quasi sempre in balia di amnesie difensive nonché di un livello inferiore rispetto allo Spezia. C’è da soffrire, i tifosi granata sono avvisati.

 

 
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