Latina, ogni fegato di mosca è sostanza…

DUE A DUE DEL LATINA A CIVITA CASTELLANA CONTRO UNA SQUADRA PIU’ OSTICA DEL PREVISTO

Foto Calcio della Tuscia

Il Flaminia di Mister Vigna si presenta con un 4-3-3 composto da Francabandiera in porta; Gnignera, Locci, Moracci e Carta sulla linea difensiva; Lazzarini, Macrì e Mastrantonio sulla mediana; De Costanzo, Ingretolli e Vittori in attacco. Siedono in panchina: Reali, Battaiotto, Calisto, Petrini, Cesarini, Tiozzo, Battaglia, Leonardi e Ferrara.
Modulo speculare per il
Latina di Mister Pascucci che schiera Bortolameotti tra i pali; Guidotti, Porfiri, Lagnena, Atiagli in difesa; Tribuzzi, Catinali, Cittadino sulla mediana; Natale, Iadaresta e Palazzo in avanti. A disposizione dell’allenatore nerazzurro: Maltempi, Milizia, Cossentino, Bardini, Rizzo, Scibilia, Siscan, Cifra e Pagliaroli. Come si evince dal tabellino, nel Latina manca Cossentino sostituito dal baby Nicolò Guidotti il quale si sistema a presidio sulla fascia destra. Ulteriore novità è il rientro di Catinali mentre manca Ruben Olivera che il trainer pontino non ha voluto rischiare. Problemi quindi di sovrabbondanza per il tecnico romano seduto sulla panchina nerazzurra. Arbitra l’incontro il Signor Foresta di Nola coadiuvato da Battista di Pesaro e Voytyuk di Ancona in un ”campetto d’oratorio” dove non pulsa alcun cuore nerazzurro visto che i 50 biglietti riservati ai tifosi del Latina sono ritornati al mittente.

Partita brutta e bloccata in un primo tempo senza spunti particolari. Il primo acuto – si fa per dire – è un colpo di testa di Carta che sorvola la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra dallo scillese Macrì dopo ben 25 minuti di gioco. Due minuti più tardi Flaminia ancora pericolosa con De Costanzo che di testa in tuffo fa la barba al palo sinistro della porta di Bartolameotti. Latina non pervenuto fino al momento su un campo al limite della praticabilità. Intorno alla mezzora si registra il primo tiro per i nerazzurri con Natale che scalda i guantoni del portiere avversario. Latina ancora pericoloso al 40′ con Palazzo il cui tiro è intercettato sulla linea di porta da un difensore con Francabandiera battuto. La squadra nerazzurra sta crescendo a dismisura nella risaia del Turiddu Madami: al 45′ Palazzo di testa coglie la traversa e, sulla ribattuta, Cittadino alza la mira mandando la sfera oltre la traversa. E con questa doppia occasione si chiude il primo tempo con il risultato ad occhiali.

Il secondo tempo inizia con l’inutile fallo di Guidotti ai danni dell’esperto Ingretolli che non fa nulla per rimanere in piedi. E’ rigore. Sul dischetto va lo stesso Ingretolli che spiazza Bartolameotti. Flaminia uno, Latina zero quando le lancette segnano il 50′.

E, per non farsi mancare nulla, dopo poco viene ammonito Lagnena per proteste. Per il difensore centrale campano scatta la squalifica in quanto in diffida. Al 55′ padroni di casa ad un passo dal raddoppio con Lazzarini sul cui tiro Bartolameotti ci deve mettere tutta la sua bravura. Pascucci corre così ai ripari togliendo dal campo l’acerbo Guidotti nonché Tribuzzi che oggi ha fatto poco o niente. Al loro posto Milizia – che si sistema sulla fascia destra – e Bardini che si piazza da trequartista di sinistra. Al 60′ Cittadino tenta il tiro a conclusione di un’azione personale ma il suo fendente finisce alto sopra la traversa difesa dal portierone civitonico.

Al 67′ Palazzo viene servito da Bardini e tenta un allungo ma viene contrato in area da Grignera che lo mette giù in piena area. E’ rigore. Sul dischetto s presenta Iadaresta ma il tiro dell’attaccante casretano viene ribattuto dal portiere avversario. Fortuna volle che il pallone rotolasse dalle parti di Palazzo che è il più lesto di tutti a scaraventarlo in rete, siglando il pareggio nerazzurro. Uno a uno e tutto da rifare al 69′.

Trascorrono due minuti (71′) e il Flaminia usufruisce di un altro calcio di rigore per atterramento in area di Porfiri ai danni di Ingretolli. Sul dischetto si presenta ancora Ingretolli che spiazza ancora Bartolameotti: due a uno per il Flaminia.

Passano soltanto tre minuti (74′) e Palazzo ristabilisce la parità con un tiro di rara potenza che si insacca alle spalle dell’estremo difensore rossoblu per il 2 a 2 finale.

Dopo un primo tempo sonnacchioso ha fatto seguito un secondo tempo scoppiettante e pieno di emozioni con la realizzazione di ben 4 reti di cui tre sugli sviluppi di tre inutili e ingenui calci di rigore. Causa un terreno di gioco a dir poco vergognoso, il Latina ha faticato (e non poco) contro un Flaminia ben messo in campo da Mister Vigna. Non si può dire la stessa cosa del team nerazzurro che ha faticato in difesa per la presenza di un Guidotti fin troppo acerbo e tutt’altro che scaltro su quella fascia destra dove a turno gli attaccanti civitonici hanno imperversato a piacimento fintanto che Milizia non ha preso il suo posto.

Un punto guadagnato oppure due punti persi? Da come si era messa la gara, propendiamo con la prima ipotesi. C’è poi da tenere in altissima considerazione il fango del Madami che ha frenato la tecnica di alcuni elementi della squadra di Pascucci, l’errore iniziale di schierare Guidotti in una partita dove sarebbe servito tanto sangue freddo e vagonate di determinazione. Siamo inoltre sicuri che di questi tempi ”ogni fegato di mosca è sostanza” per questo Latina che ha l’obbligo morale di arrivare al secondo posto in un campionato che, finora, l’ha visto protagonista a fasi intermittenti.

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