Pascucci: ”Prendiamoci questo punto”

Pascucci: ”Prendiamoci questo punto”

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Sono soddisfatto perché rimontare una partita del genere, contro una squadra del genere e su un terreno del genere, non era facile.” Queste le parole di Mister Pascucci nel post partita di un Flaminia-Latina terminata col risultato di due a due. Su questa falsariga prosegue esternando soddisfazione: ”Mi è piaciuto anche il primo tempo perché abbiamo avuto pazienza senza mai rischiare. Sapevamo – continua Carlo Pascucci – che prima o poi potevamo avere un’occasione per andare in vantaggio, l’abbiamo avuta già prima dell’intervallo ma non l’abbiamo sfruttata. Nella ripresa si è tutto complicato a causa dei due rigori che non ho ancora rivisto ma mi sembrano un po’ dubbi. Devo fare i complimenti ai ragazzi, c’è stata una grande prova di carattere e rimontare una partita del genere era complicato. Ci prendiamo questo punto.” Non è raggiante e si sente anche dalle parole dette a denti a stretti. Probabilmente ha letto il titolo che fa spalla al nostro articolo: ”ogni fegato di mosca è sostanza” (CLICCA QUI per leggere l’articolo) che nelle serie minori – e in special modo in D – ha una rilevanza primaria. ”Prendiamoci questo punticino” significa letteralmente ”meglio l’uovo oggi che la gallina domani” anche a fronte dei due rigori concessi all’avversario. Sentitelo: ”Noi diciamo che non ci sono, bisogna vedere chi ha ragione. Per noi sono molto dubbi e hanno condizionato pesantemente la partita. Credo che se fossimo andati in vantaggio noi sarebbe stato tutto molto diverso. Ci abbiamo provato fino alla fine e va bene così.” D’altronde il secondo rigore realizzato avrebbe potuto stordire un toro inteso come Latina che incute rispetto a chiunque. Il blasone, fra l’altro, quintuplica le forze di qualsivoglia avversario per cui quella sorta di umiltà che traspare dalle sue parole ci sta come il cacio sui maccheroni: ”Ci prendiamo un punto che fa morale, sono contento per la prestazione e per il carattere mostrato. Ma adesso bisogna lavorare. Affronteremo l’impegno con il Latte Dolce con il massimo rispetto, è una squadra organizzata e quindi dobbiamo stare attenti cercando di fare sempre meglio.

Dall’altra sponda, Mister Vigna sintetizza così la prestazione dei suoi: ”Bella prova di carattere. Sull’1-0 per noi Ingretolli si è trovato a tu per tu con Bortolameotti e gli ha tirato addosso. Avremmo dovuto chiuderla là, col 2-0 avremmo tagliato le gambe al Latina. Quella di Pascucci è un’ottima squadra, organizzata bene e con ottime individualità. Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma sotto l’aspetto del carattere non possiamo rimproverarci nulla. È stata una disattenzione nostra, anche sul rigore respinto non siamo stati bravi ad accorciare sulla seconda palla. Sotto il profilo caratteriale e del gioco non posso dire nulla ai miei, il campo era pesantissimo per entrambe e siamo arrivati a fine partita stremati. Dispiace per aver lasciato questi due punti, che erano da prendere assolutamente. La prestazione è stata ottima, è quella che ci darà conforto e ci permetterà di andare avanti nei prossimi due mesi. Bisogna essere più attenti e concentrati nelle occasioni che capitano e non concedere troppo in fase di non possesso. Ai ragazzi non posso dire niente, hanno fatto bene contro una grande squadra.

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Rende sempre più su. Fondi sempre più giù

 

Booking.com_logo. per pubblicitàIL FONDI PERDE PER TRE RETI A ZERO UNA GARA A SENSO UNICO. SPAVENTOSA INVOLUZIONE TECNICO-TATTICA PER IL TEAM ALLENATO DA MISTER STEFANO SANDERRA

di Basilio Gaburin

Umori diversi per le due squadre. Il Rende, vera rivelazione di questo torneo, arriva a questo match dopo l’ottimo pareggio in casa della Virtus Francavilla. Il Fondi invece è stato sconfitto la scorsa settimana scorsa contro la Juve Stabia in una gara in cui avrebbe meritato di più.

I biancorossi calabresi di Trocini si presentavano con De Brasi in porta, Pambianchi, Sanzone, Cuomo in difesa; Gigliotti, Laaribi, Franco, Godano, Blaze nella mediana; Ferreira e Ricciardo in avanti. Laziali con Elezaj tra i pali, Paparusso, Ghinassi, Galasso, Vastola, Addessi, Vasco, De Martino, Nolè, Corvia e Lazzari.

Pronti via (13′) e padroni di casa in vantaggio con Ricciardo che batteva Elezaj con un tiro per la verità non irresistibile.

Non succede più nulla fino al 43′ allorquando Nolè non tira dal cilindro un fendente che il portiere calabrese manda in angolo. E qui finisce il primo tempo che ha offerto pochi spunti da annotare sui nostri taccuini.

Nel secondo tempo i padroni di casa abbassano il ritmo ma raddoppiano il vantaggio al 68′: grandissimo assist di Gigliotti per il neo entrato Actis Goretta che come un rapace d’area trafigge la difesa del Fondi per la quale sembra essere notte fonda soprattutto perché quindici minuti più tardi (83′) il Rende triplica. Bellissima l’azione confezionata da Rossini il quale indirizza per Actis Goretta che appoggia per Ferreira che insacca con un perfetto tap-in.

Mentre la squadra calabrese vola in classifica dopo quest’ultima brillante prestazione, quella pontina sprofonda sempre di più nei bassifondi con i suoi 23 punti che non possono far dormire sonni tranquilli a patron Antonio Pezone in pienissima zona playout. Evidentemente la cura Sanderra non funziona per il team pontino.

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Il comunicato della tifoseria pontina

Il comunicato della tifoseria pontina

Riceviamo e pubblichiamo

Come avrete potuto notare il settore ospiti contro il Flaminia calcio è rimasto desolatamente vuoto.
Molti si chiederanno il perché gente come noi che segue il Latina in ogni dove ha disertato una trasferta a 100 km da casa,presto detto.

È da inizio anno che abbiamo a che fare con una società completamente sorda a tutte le problematiche della piazza,una società indifferente a ogni restrizione presa contro la sua tifoseria,una società disinteressata al legame con la città pronta a buttar fango sulla propria gente cercando in ogni occasione di aizzare in negativo l’opinione pubblica contro la stessa,creandogli spesso ripercussioni.
Siamo stanchi.

Abbiamo dimostrato in ogni dove il calore che la nostra tifoseria sa dare,facendo la differenza in molti campi permettendo a questa società di avere la squadra più blasonata del campionato.
Abbiamo affrontato ogni situazione con maturità e laddove sbagliavamo abbiamo pagato sulla nostra pelle.
Non abbiamo mai chiesto un biglietto,un contributo,un aiuto di nessun genere a questa società rimanendo umilmente nel nostro ruolo di tifosi.

I 50 biglietti messi a disposizione contro il Flaminia non sono il motivo della nostra protesta poiché sappiamo le problematiche legate alla struttura della società della Tuscia,quindi a scanso di strumentalizzazioni precisiamo il fatto che è proprio l’atteggiamento della società Latina calcio che non tollereremo più.

Questa dirigenza deve portare rispetto a chi fa sacrifici di ogni genere per seguire questa maglia e con ciò non vuol dire che vogliamo essere le prime donne,ma pretendiamo solo la giusta considerazione che col tempo abbiamo dimostrato di meritare.

In questa occasione abbiamo acquistato TUTTI i biglietti disponibili per la trasferta,in sintonia con gli altri gruppi dello stadio scegliendo di lasciare sola (a malincuore) nell’indifferenza totale una società presuntuosa e ingrata.
Se l’atteggiamento non cambierà faremo in modo che anche in casa lo scenario sarà non più da stadio ma da teatro,con uno stadio ancor più vuoto e “assordantemente” silenzioso.

Il Latina calcio appartiene alla sua gente,mettetevelo in testa.

 

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Latina, ogni fegato di mosca è sostanza…

DUE A DUE DEL LATINA A CIVITA CASTELLANA CONTRO UNA SQUADRA PIU’ OSTICA DEL PREVISTO

Foto Calcio della Tuscia

Il Flaminia di Mister Vigna si presenta con un 4-3-3 composto da Francabandiera in porta; Gnignera, Locci, Moracci e Carta sulla linea difensiva; Lazzarini, Macrì e Mastrantonio sulla mediana; De Costanzo, Ingretolli e Vittori in attacco. Siedono in panchina: Reali, Battaiotto, Calisto, Petrini, Cesarini, Tiozzo, Battaglia, Leonardi e Ferrara.
Modulo speculare per il
Latina di Mister Pascucci che schiera Bortolameotti tra i pali; Guidotti, Porfiri, Lagnena, Atiagli in difesa; Tribuzzi, Catinali, Cittadino sulla mediana; Natale, Iadaresta e Palazzo in avanti. A disposizione dell’allenatore nerazzurro: Maltempi, Milizia, Cossentino, Bardini, Rizzo, Scibilia, Siscan, Cifra e Pagliaroli. Come si evince dal tabellino, nel Latina manca Cossentino sostituito dal baby Nicolò Guidotti il quale si sistema a presidio sulla fascia destra. Ulteriore novità è il rientro di Catinali mentre manca Ruben Olivera che il trainer pontino non ha voluto rischiare. Problemi quindi di sovrabbondanza per il tecnico romano seduto sulla panchina nerazzurra. Arbitra l’incontro il Signor Foresta di Nola coadiuvato da Battista di Pesaro e Voytyuk di Ancona in un ”campetto d’oratorio” dove non pulsa alcun cuore nerazzurro visto che i 50 biglietti riservati ai tifosi del Latina sono ritornati al mittente.

Partita brutta e bloccata in un primo tempo senza spunti particolari. Il primo acuto – si fa per dire – è un colpo di testa di Carta che sorvola la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra dallo scillese Macrì dopo ben 25 minuti di gioco. Due minuti più tardi Flaminia ancora pericolosa con De Costanzo che di testa in tuffo fa la barba al palo sinistro della porta di Bartolameotti. Latina non pervenuto fino al momento su un campo al limite della praticabilità. Intorno alla mezzora si registra il primo tiro per i nerazzurri con Natale che scalda i guantoni del portiere avversario. Latina ancora pericoloso al 40′ con Palazzo il cui tiro è intercettato sulla linea di porta da un difensore con Francabandiera battuto. La squadra nerazzurra sta crescendo a dismisura nella risaia del Turiddu Madami: al 45′ Palazzo di testa coglie la traversa e, sulla ribattuta, Cittadino alza la mira mandando la sfera oltre la traversa. E con questa doppia occasione si chiude il primo tempo con il risultato ad occhiali.

Il secondo tempo inizia con l’inutile fallo di Guidotti ai danni dell’esperto Ingretolli che non fa nulla per rimanere in piedi. E’ rigore. Sul dischetto va lo stesso Ingretolli che spiazza Bartolameotti. Flaminia uno, Latina zero quando le lancette segnano il 50′.

E, per non farsi mancare nulla, dopo poco viene ammonito Lagnena per proteste. Per il difensore centrale campano scatta la squalifica in quanto in diffida. Al 55′ padroni di casa ad un passo dal raddoppio con Lazzarini sul cui tiro Bartolameotti ci deve mettere tutta la sua bravura. Pascucci corre così ai ripari togliendo dal campo l’acerbo Guidotti nonché Tribuzzi che oggi ha fatto poco o niente. Al loro posto Milizia – che si sistema sulla fascia destra – e Bardini che si piazza da trequartista di sinistra. Al 60′ Cittadino tenta il tiro a conclusione di un’azione personale ma il suo fendente finisce alto sopra la traversa difesa dal portierone civitonico.

Al 67′ Palazzo viene servito da Bardini e tenta un allungo ma viene contrato in area da Grignera che lo mette giù in piena area. E’ rigore. Sul dischetto s presenta Iadaresta ma il tiro dell’attaccante casretano viene ribattuto dal portiere avversario. Fortuna volle che il pallone rotolasse dalle parti di Palazzo che è il più lesto di tutti a scaraventarlo in rete, siglando il pareggio nerazzurro. Uno a uno e tutto da rifare al 69′.

Trascorrono due minuti (71′) e il Flaminia usufruisce di un altro calcio di rigore per atterramento in area di Porfiri ai danni di Ingretolli. Sul dischetto si presenta ancora Ingretolli che spiazza ancora Bartolameotti: due a uno per il Flaminia.

Passano soltanto tre minuti (74′) e Palazzo ristabilisce la parità con un tiro di rara potenza che si insacca alle spalle dell’estremo difensore rossoblu per il 2 a 2 finale.

Dopo un primo tempo sonnacchioso ha fatto seguito un secondo tempo scoppiettante e pieno di emozioni con la realizzazione di ben 4 reti di cui tre sugli sviluppi di tre inutili e ingenui calci di rigore. Causa un terreno di gioco a dir poco vergognoso, il Latina ha faticato (e non poco) contro un Flaminia ben messo in campo da Mister Vigna. Non si può dire la stessa cosa del team nerazzurro che ha faticato in difesa per la presenza di un Guidotti fin troppo acerbo e tutt’altro che scaltro su quella fascia destra dove a turno gli attaccanti civitonici hanno imperversato a piacimento fintanto che Milizia non ha preso il suo posto.

Un punto guadagnato oppure due punti persi? Da come si era messa la gara, propendiamo con la prima ipotesi. C’è poi da tenere in altissima considerazione il fango del Madami che ha frenato la tecnica di alcuni elementi della squadra di Pascucci, l’errore iniziale di schierare Guidotti in una partita dove sarebbe servito tanto sangue freddo e vagonate di determinazione. Siamo inoltre sicuri che di questi tempi ”ogni fegato di mosca è sostanza” per questo Latina che ha l’obbligo morale di arrivare al secondo posto in un campionato che, finora, l’ha visto protagonista a fasi intermittenti.

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